Sex Tape – Finiti in rete

Di Francesco Bernacchio
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Scheda
(Sex Tape, USA 2014)
Uscita: 11 settembre 2014
Regia: Jake Kasdan
Con: Cameron Diaz, Jason Segel, Rob Corddry, Ellie Kemper, Rob Lowe
Durata: 1 ora e 30 minuti
Distribuito da: Sony Pictures

Piccola digressione sul product placement: una delle cose più bizzarre di Sex Tape è il fatto che in un film Sony esistano solo prodotti tecnologici Apple, che a conti fatti sono i veri protagonisti della storia. In uno stile un po’ da inizio secolo, ogni computer nel film è un iMac e ogni tablet è un iPad, senza risparmiare frasi al limite dello spot (“Ma questi cosi sono indistruttibili! Dove li costruiscono, su Marte?”). La cattiva abitudine di regalare tablet usati a conoscenti e amici, infatti, procurerà a Jay (Jason Segel) un grosso guaio: tutti possono vedere il video porno che ha girato insieme con la moglie Annie (Cameron Diaz), durante una sera di noia e perdita del desiderio. Il sex tape si diffonde tramite cloud a tutti i dispositivi distribuiti in giro, e come se non bastasse arriva fino ai server di YouPorn (sappiamo che non c’è bisogno di spiegarvi che cosa sia) grazie al contributo di un ragazzino pestifero e ricattatore. Le rocambolesche avventure di Annie e Jay per recuperare la faccia (e non solo) includeranno tutto il repertorio di situazioni al limite, care a questo tipo di commedia “scorretta ma non troppo”.



Fa sempre piacere (ri)scoprire la carica sexy di Cameron Diaz, che tuttavia non riesce a scrollarsi di dosso un personaggio che le calzava a pennello quindici anni fa ma che oggi ci fa venir voglia di qualcosa in più. Quello in cui il film riesce bene sono le scene più estreme, politicamente scorrette e un po’ alla Farrelly. Può capitare che si rida di gusto, insomma, ma anche che si rimanga contrariati di fronte alla costante preoccupazione del film di non superare mai il limite. Agli spettatori più smaliziati sembrerà bizzarro che una commedia sul sesso del 2014 mostri esclusivamente le natiche dei protagonisti come frontiera del visibile su schermo, con un’insistenza che lascia abbastanza interdetti. Soprattutto, amara risulta la carica moralizzatrice del film, che avrebbe potuto evitare di giudicare così tanto chi decide di puntarsi contro una videocamera mentre fa sesso. Ciò non toglie che il divertimento c’è, gli attori bravi anche. E se siete fan della Apple non resterete affatto delusi, anzi: magari riuscirete anche a capire che cosa sia iCloud.

Voto 6

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Francesco Bernacchio

Appassionato di pop a trecentosessanta gradi, ama il cinema d'evasione, l'animazione e i film che non durino più di due ore.

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