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	<title>Movielicious &#187; Massimo Frezza</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Chef &#8211; La ricetta perfetta</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 15:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Frezza]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chef – La ricetta perfetta]]></category>
		<category><![CDATA[Jon Favreau]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Downey Jr.]]></category>
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		<category><![CDATA[Sofia Vergara]]></category>

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		<description><![CDATA[Jon Favreau dimentica per un momento i blockbuster a sei zeri e firma questa commedia culinaria semplice e garbata.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Chef, USA 2014)<br />
Uscita: 30 luglio 2014<br />
Regia: Jon Favreau<br />
Con: Jon Favreau, Scarlett Johansson, Robert Downey Jr.<br />
Durata: 1 ora e 54 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/chef_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38260" title="chef_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/chef_1.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p><em>Mangialo piano. Dopo non sarà mai più la prima volta.</em></p>
<p>Uscito nelle sale italiane il 30 luglio ed incredibilmente in sincrono con la stagione (fa piacere, visto che, normalmente, ci impongono film natalizi a ferragosto), <strong><em>Chef – La ricetta perfetta</em></strong> è diretto ed interpretato da Jon Favreau che, dopo i primi due episodi di Iron Man (2008 e 2010), Cowboys &amp; Aliens (2011) e la serie televisiva Revolution (2012) torna alla regia con questo divertissement in agrodolce che vede riunito tra i fornelli proprio il trio di Iron Man.</p>
<p>Lo stesso Favreau che in questa produzione è anche autore della sceneggiatura, ha dichiarato:  “Ho trovato molte somiglianze tra il mondo del cinema e quello culinario. In entrambi i casi si ha a che fare con un processo creativo, il mio personaggio vuole essere originale nel suo regno, la cucina, che poi è quello che succede ad un attore davanti alla macchina da presa”.<br />
La moglie dello chef è interpretata dalla modella ed attrice colombiana Sofia Vergara (Machete Kills). Ruolo piattissimo, come tutti quelli femminili in questo film nettamente maschiocentrico (padre, figlio, amici e colleghi del padre, il critico), ma lei rimane, come sempre, di una bellezza irreale.</p>
<p>Nei panni dell’implacabile ed apparentemente acidissimo critico culinario, il gigantesco e bonario <strong>Oliver Platt </strong>(era il corpulento ed onnisciente avvocato della Casa Bianca nella splendida The West Wing), il cui nome nel film suona come una marchetta che gli autori si sarebbero potuti tranquillamente risparmiare: Ramsey Michel. Spottone rimarcato dalla svampita esperta di PR, nella scena in cui propone all’irato chef di partecipare ad Hell’s Kitchen la cui star indiscussa è…appunto.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/chef_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38261" title="chef_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/chef_2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Una prima ora praticamente insignificante (riuscire a non renderla piccante avendo a disposizione ingredienti di gran pregio come <strong>Dustin Hoffman</strong>, <strong>Scarlett Johansson </strong>e <strong>Robert Downey Jr.</strong> è stata un’impresa, in negativo, ai confini della realtà) lascia spazio a 46? di grande cinema indie in cui Favreau torna alle origini (era Eric il Clown nel leggendario Seinfeld e Pete Becker in <em>Friends</em>, tanto per citarne un paio), agganciando lo spettatore alla poltrona in un flusso di immagini che, nonostante ci si trovi ad anni luce di distanza da Big Night, merita assolutamente la visione.<br />
Un’ulteriore chicca ed il vero punto forte di questo film è il bimbo nativo digitale (un’eccezionale <em>Emjay Anthony</em>, modello da quando aveva quattro anni e già apparso in produzioni importanti come <em>The Mentalist</em> e <em>Grey’s Anatomy</em>) che ci regala uno spaccato sui social decisamente esilarante, con un pizzico di Stand by Me. Chi di noi, infatti, non avrebbe voluto, a dieci anni, viversi un’estate on the road attraversando gli USA con il proprio papà chef cucinando, mangiando e ridendo insieme…sino a tuffarsi nelle immortali note di New Orleans?<br />
Una leggera, perfetta, scanzonata visione di inizio agosto.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<p>(<a href="http://www.binarioloco.it/"><em>www.binarioloco.it</em></a>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alabama Monroe &#8211; Una storia d&#8217;amore</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/05/09/alabama-monroe-una-storia-damore/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2014 06:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Frezza]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Alabama Monroe]]></category>
		<category><![CDATA[Satine Film]]></category>
		<category><![CDATA[The Broken Circle Breakdown]]></category>

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		<description><![CDATA[Il melodramma del fiammingo Felix Van Groeningen, candidato all'Oscar come miglior film straniero, che vi farà emozionare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Broken Circle Breakdown, Belgio 2012)<br />
Uscita: 8 maggio 2014<br />
Regia: Felix Van Groeningen<br />
Con: Veerle Baetens, Johan Heldenbergh, Nell Cattrysse<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Satine Film</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/alabamamonroe_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36705" title="alabamamonroe_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/alabamamonroe_slide.jpg" alt="" width="500" height="212" /></a></p>
<p>Se si esclude una ristrettissima cerchia di addetti ai lavori, nessuno conosce un importante film belga tranne un’unica eccezione: la pluripremiata produzione dei fratelli <strong>Jean-Pierre e Luc Dardenne</strong>. Arrivare, quindi alla nomination per L’Oscar come Miglior Film Straniero nel 2014 è stato un traguardo eccezionale per <strong>The Broken Circle Breakdown</strong> che esce oggi in Italia grazia alla lungimiranza della <strong>Satine Film</strong> di Claudia Bedogni, coraggiosa piccola distribuzione il cui palato fino abbiamo imparato ad apprezzare grazie allo splendido <em>Beasts of the Southern Wild</em>, uscito in italia come <em>Re della terra selvaggia</em>, Oscar mancato nel 2013.</p>
<p>E proprio di Oscar mancato si parla anche quest’anno per <strong><em>Alabama Monroe – Una storia d’amore</em></strong> di <strong>Felix Van Groeningen</strong>, da oggi nelle sale italiane. Il film è, infatti, un piccolo diamante. <em>La grande bellezza</em> della nostra capitale, gaudente e morente, dipinta con la luce dal nostro Paolo Sorrentino ha riportato l’ambita statuetta in Italia ma non v’è dubbio che la corsa sia stata all’ultimo sangue perché il Belgio non è mai stato vicino al traguardo come nel 2014. Prova evidente di ciò sono i numerosi premi vinti da Alabama in giro per il mondo, last but not least il César per il Miglior Film Straniero e Miglior Attore+Miglior Sceneggiatura al Tribeca Film Festival 2014.</p>
<p>Storia essenziale. come per i migliori lunghi: Lui si innamora di Lei, iniziano a viversi una magica avventura artistica e personale, fanno una figlia e sei anni dopo…</p>
<p>Ciò che rende Alabama Monroe così speciale è l’atmosfera (acustica ed ambientale), resa assolutamente perfetta da un’affinità rara tra i protagonisti, l’affascinante e talentosa attrice e cantante di musical belga <strong>Veerle Baetens</strong> e l’attore ed autore della sceneggiatura, il barbuto gigante buono <strong>Johan Heldenbergh</strong>. I due, che interpretano rispettivamente Elise e Didier, ci regalano una delle performance musicali ed attoriali più belle del cinema europeo degli ultimi vent’anni, complici le suggestioni del sensuale corpo tatuato della splendida Veerle e di un genere musicale ignoto ai più alle nostre latitudini ma decisamente coinvolgente: il Bluegrass, le cui radici affondano nei secoli e la cui affermazione pubblica ufficiale risale al 1948. Si tratta di un’espressione della musica tradizionale americana, un sottogenere del Country le cui sonorità, coinvolgenti ed intimiste allo stesso tempo, rimandano alle atmosfere dei Monti Appalachi ove si trasferirono gli immigrati scozzesi ed irlandesi, portando con sè l’amore e la nostaglia per le amate Irlanda, Scozia, Galles ed Inghilterra e fondendole in seguito con la tradizione afroamericana e con il Jazz.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/alabama-monroe_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36706" title="alabama-monroe_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/alabama-monroe_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Sono, infatti, brani struggenti come <em>Wayfaring Stranger</em> a darci la cifra stilistica della storia ed a farci comprendere quella costante oscillazione tra disperazione e gioia assoluta che i protagonisti vivono davanti al peggior dolore che una coppia di giovani genitori possa trovarsi di fronte. Sette anni di meravigliosa storia d’amore, sei perfetti, l’ultimo tragico, obbligheranno i due protagonisti a rivedere le proprie certezze e il proprio rapporto con il mondo che li circonda. Girato interamente in Belgio (il luogo della storia è Ghent), <em>Alabama Monroe</em> fonde le attitudini spiccatamente teatrali del protagonista e sceneggiatore Johan Heldenbergh (è un noto regista di piece in fiammingo) con quelle del musical, mirabilmente incarnate (è proprio il caso di dirlo) da Veerle Baetens che non ha nulla da invidiare alla sensualità delle attrici mainstream cui siamo abituati, sfatando il luogo comune che il Belgio sia una nazione fredda e poco significativa (ricordate la rabbia del divertentissimo Colin Farrell costretto a rifugiarsi <em>In Bruges</em>?)</p>
<p>Impossibile non pensare, con i dovuti distinguo, all’intenso <em>Once</em> (2006) di John Carney con la coppia di giovani musicisti che si ama per le vie di Dublino, Oscar 2008 per il Miglior Brano Originale (scritto dagli stessi protagonisti Glen Hansard e Markéta Irglová, entrambi affermati musicisti professionisti) per <em>Falling Slowly</em> o al magnifico <em>Blue Valentine</em> (2010) con un Ryan Gosling ed una Michelle Williams in stato di grazia che ha ottenuto, grazie a questa interpretazione, la nomination come Miglior Attrice Protagonista ai Golden Globe 2011 e agli Oscar.</p>
<p>Questi sono i film che vorremmo vedere in sala ogni settimana e che, invece, in Italia ci perdiamo sistematicamente perché tendono ad essere esclusivamente “materiale da festival di nicchia” che raramente trova una coraggiosa distribuzione. Grati e felici per l’eccezione, quindi, non resta che godersi questi 110 minuti di magia pura che scorreranno via lisci come il migliore dei sogni.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
<p><a href="http://www.binarioloco.it/"><em>www.binarioloco.it</em></a></p>
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		<title>Rendez-Vous 2014: quest&#8217;anno il cinema francese attraversa l’intera penisola</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 06:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Frezza]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Accademia di Francia]]></category>
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		<description><![CDATA[In arrivo per il pubblico italiano, il meglio del nuovo cinema d'oltralpe. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/rendez-vous-cinema-francese-2014.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36170" title="rendez-vous-cinema-francese-2014" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/rendez-vous-cinema-francese-2014.jpg" alt="" width="336" height="336" /></a></p>
<p>E&#8217; stato inaugurato ieri a Roma e proseguirà nella capitale sino a domenica 6 aprile, con la proiezione ad inviti del film <strong><em>Quai d’Orsay</em></strong>, ultimo lavoro di <strong>Bertrand Tavernier</strong>, la quarta edizione di <strong>Rendez -Vous, Appuntamento con il nuovo cinema fracese</strong>, la kermesse dedicata al nuovo cinema d’Oltralpe che nell’arco di più di un mese, toccherà le città di: Palermo, Bologna, Torino, MIlano e, da quest&#8217;anno, anche Napoli.</p>
<p>Ciascuna ripresa accoglie parte della programmazione romana e un focus dedicato a un ospite speciale. Iniziativa dell’<em>Ambasciata di Francia </em>in Italia, la manifestazione è realizzata dall’<em>Institut français Italia</em>, in collaborazione con <em>Unifrance films</em>, con la partecipazione dell’<strong><em>Accademia di Francia a Roma – Villa Medici</em></strong>. La direzione del progetto è affidata a <strong>Alix Davonneau</strong>, responsabile dell’audiovisivo dell’Ambasciata di Francia e la direzione artistica del festival a <strong>Vanessa Tonnini</strong>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/quai-dorsay-11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36171" title="quai-dorsay-11" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/quai-dorsay-11.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Ad aprire il festival, la commedia brillante, popolare e politica a firma Bertrand Tavernier: <em>Quai d’Orsay </em>adattamento del graphic novel di grande successo <em>I segreti del Quai d’Orsay </em>di Christophe Blain e Abel Lanzac, premio speciale della giuria per la sceneggiatura al Festival di San Sebastián. A 72 anni, Tavernier ci regala un ritratto satirico del Gabinetto del Ministro degli Esteri Alexandre Taillard, interpretato da un vulcanico <em>Thierry Lhermitte</em>, cui fa controcanto Niels Arestrup, il direttore di Gabinetto – insignito del Premio César 2014 come miglior attore non protagonista. Tavernier esplora i retroscena della vita diplomatica per un flm corale, malizioso e divertente sul culto del potere e della parola. A presentare il film a Roma, in anteprima nazionale, oltre al regista, l’attore Raphael Personnaz che interpreta il ruolo del giovane enarca Arthur Vlaminck.</p>
<p>Quaranta titoli circa, per un viaggio alla scoperta della ricchezza del cinema francese, con una programmazione che attraversa tutti i generi, dalla produzione popolare a quella più sofisticata, dai campioni di incasso alle pellicole indipendenti. A Roma tre programmazioni per le quattro sedi della manifestazione: il CINEMA QUATTRO FONTANE e la CASA DEL CINEMA ospitano la SEZIONE NOVITÀ E ANTEPRIME, panoramica completata da CINEASTI DEL PRESENTE, sezione curata dall’ACCADEMIA DI FRANCIA A ROMA – VILLA MEDICI, mentre il MAXXI – MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, sarà sede di un evento dal titolo: VISIONI TRA CINEMA E FOTOGRAFIA IN FRANCIA E IN ITALIA: LA POSA E IL MOVIMENTO, che mette a confronto artisti italiani e francesi.</p>
<p>Rendez-vous propone quest’anno un focus sull’attore <strong>Vincent Macaigne</strong>, apprezzato dal pubblico al Festival di Cannes nel 2013. Macaigne sarà protagonista di tre film del festival, tra cui <strong><em>2 Automnes 3 Hivers</em></strong> di Sébastien Betbeder e <strong><em>La Bataille de Solférino </em></strong>di Justine Triet che vengono mostrati in questa sezione.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/grand-central-tahar-rahim.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36172" title="grand-central-tahar-rahim" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/grand-central-tahar-rahim.jpg" alt="" width="500" height="301" /></a></p>
<p>Vedremo anche <strong><em>Grand Central</em></strong> di Rebecca Zlotowski che ancora non è uscito in Italia, con la talentosa coppia d’eccezione <strong>Léa Seydoux</strong> (<em>La vita di Adèle</em>)  – <strong>Tahar Rahim</strong> (<em>Il profeta</em>). Tra le opere prime, citiamo <em>Des étoiles</em> della cineasta franco-senegalese Dyana Gaye che vede tra gli interpreti la nostra Maya Sansa.</p>
<p>Tutti i film verranno proiettati <strong>in versione originale</strong> <strong>con sottotitoli in italiano </strong>e presentati da registi ed attori francesi.</p>
<p>Per il programma dettagliato dell’evento, <a href="http://institutfrancais-italia.com/it/cinema-e-tv/festival/festival-rendez-vous-appuntamento-con-il-nuovo-cinema-francese-2014"><strong>QUI</strong></a> trovate tutti i dettagli. Ecco le città toccate da Rendez-Vous 2014:</p>
<p>NAPOLI (7 aprile 2014)| Institut français di Napoli</p>
<p>BOLOGNA (dal 10 aprile 2014)| Cineteca Nazionale</p>
<p>PALERMO (12-13 aprile 2014)| Cinema le Rouge et le Noir</p>
<p>TORINO (15-17 aprile 2014)| Museo Nazionale del Cinema</p>
<p>MILANO (7-10 maggio 2014)|Institut français Milano</p>
<p><em>(<a href="http://www.binarioloco.it/">www.binarioloco.it</a>)</em></p>
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		<title>The Special Need</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 14:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Frezza]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Zoratti]]></category>
		<category><![CDATA[The Special Need]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pluripremiato documentario nelle sale oggi e domani, in occasione del Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Germania, Italia 2013)<br />
Regia: Carlo Zoratti<br />
Con: Alex Nazzi, Enea Gabino, Carlo Zoratti<br />
Durata: 1 ora e 23 minuti<br />
Distribuito da: Tacker Film<br />
Uscita: 1 aprile 2014</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/the-special-need.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36119" title="the-special-need" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/the-special-need.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Enea, ogni volta che proiettiamo pubblicamente il film, lo vuole rivedere. Dice che gli piace stare in sala per «sentire la gente che ride». Gli piace perché, attraverso le reazioni del pubblico, capisce di essere divertente. Intuisce che anche la sua vita può essere importante e affascinante. Una vita dove la diversità non soffoca – o non inquina – necessariamente la normalità.</p>
<p>Siamo sicuramente di fronte ad un’opera prima che intende affrontare, in modo coraggioso e realistico, il tema dell’amore e della sessualità tra individui disabili ma <strong>The Special Need</strong> va oltre. Dopo la prima mezz’ora, infatti, viene spontaneo interrogarsi su quale sia la reale differenza tra lo spettatore ed il 29enne Enea. Il desiderio di essere amati e di costruire con tale immensa forza naturale un ponte che ci permetta di superare l’abisso della solitudine appartiene, infatti, all’intero genere umano ed in particolare a coloro che si trovano a vivere questa contemporaneità.</p>
<p>L’invenzione stessa dei social network è figlia dell’acuirsi della distanza fisica reale tra gli individui e pellicole eccezionali come il pluripremiato <em>Her </em>di Spike Jonze non fanno che ribadirlo. Come i documentaristi più smaliziati ben sanno, la ricerca dell’autenticità, della verità, è sempre la più ardua. Per quanto riguarda questo piccolo, grande, road movie…missione compiuta ed è lo stesso regista a rivelarcelo: “Io ed Enea ci conosciamo da quando abbiamo quindici anni.<br />
<a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/the-special-need-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36120" title="the-special-need-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/the-special-need-2.jpg" alt="" width="500" height="293" /></a></p>
<p>Abbiamo deciso di fare questo documentario quattro anni fa, in piedi  davanti alla fermata dell’autobus n°11 a Udine. Quel giorno gli ho  chiesto se aveva la ragazza: io ne avevo conosciute molte, perché lui  no? Nel 2012, quando sono iniziate le riprese, non sapevamo dove sarebbe  arrivata la nostra storia, quale sarebbe stata la strada. Ogni giorno  Enea cambiava traiettoria e io dovevo seguirlo, accettando che fosse lui  a guidarmi. A luglio abbiamo consegnato un film finito, imperfetto,  sgangherato che non parla solo di sessualità, ma di un’amicizia e di  come siamo fatti noi esseri umani. Non ci dispiace che sia diverso da  come ce l’eravamo immaginato all’inizio: facendolo abbiamo scoperto cose  bellissime. Abbiamo conosciuto meglio Enea e anche noi stessi.”.</p>
<p>Un  anno e mezzo di lavorazione per un risultato decisamente notevole che  ci fa assaporare il gusto della strada, dell’amicizia, della gioventù e  della magia sottesa all’amore, come produzioni ben più strutturate e  costose non sono state in grado di fare. Non possiamo, quindi, che  augurare ogni fortuna ad Enea ed al suo migliore amico, il regista <strong>Carlo  Zoratti</strong>, affinché il film resti in sala il più a lungo possibile perché  non è soltanto bello e necessario…ma anche iperdivertente ed una cosa è  certa: non esistono statistiche in amore.</p>
<p><em>(<a href="http://www.binarioloco.it/2014/04/01/the-special-need-is-a-very-special-movie-evento-speciale-in-sala-oggi-e-domani-ma-forse-molto-di-piu/">www.binarioloco.it</a>)</em></p>
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		</item>
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		<title>Tango Libre</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/02/10/tango-libre/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 16:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Frezza]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Frédéric Fonteyne]]></category>
		<category><![CDATA[Tango Libre]]></category>

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		<description><![CDATA[Frédéric Fonteyne chiude la sua trilogia sull'amore con una commedia al tempo stesso bizzarra e poetica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. Francia, Belgio 2012)<br />
Uscita: 13 febbraio 2013<br />
Regia: Frédéric Fonteyne<br />
Con: François Damiens, Anne Paulicevich, Sergi López<br />
Durata: 1 ora e 38 minuti<br />
Distribuito da: Bolero</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/tango-libre.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-34972" title="tango-libre" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/tango-libre.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Abbiamo iniziato a sognarlo con l&#8217;intenso Gassman in <em>Profumo di donna</em>, film che ha regalato al grande Al Pacino il suo unico Oscar ed è stato protagonista della storia del cinema da sempre. Nell&#8217;acuto aforisma di Enrique Santos Discépolo, «Il tango è un pensiero triste che si balla.» e qualsiasi parola oltre queste sarebbe ridondante. Bellezza, eleganza, vita, morte, impermanenza. Tutto ruota intorno a quei passi spezzati e a quegli agguati repentini in cui è spesso difficile discernere chi sia vittima e chi carnefice. Da Piazzolla ai talentuosi Gotan Project, la danza d&#8217;Argentina ha emozionato milioni di persone che, ogni giorno, lo ballano nelle innumerevoli milonghe sparse per il pianeta.</p>
<p>Da ieri, è nuovamente protagonista nelle sale italiane con il terzo episodio, epilogo della Trilogia dell&#8217;Amore del talentoso regista belga <strong>Frédéric Fonteyne</strong>, un altro diamante dopo <em>Una relazione privata</em> e <em>La donna di Gilles</em>.</p>
<p>Presentato nella sezione Orizzonti di Venezia 69, <strong><em>Tango Libre</em></strong> è la storia di quattro uomini e una donna, la storia di noi tutti. Lui, lei, l&#8217;altro ufficiale, l&#8217;altro in potenza. Una guardia, due carcerati, un figlio (la cui impressionante somiglianza, in meglio, con il recentemente scomparso Philip Seymour Hoffman vi farà venire i brividi) e una splendida ballerina divisa tra loro, Anne Paulicevich che, in realtà, lavora nel cinema principalmente come interprete ma potrebbe, dopo questa grandissima &#8220;interpretazione&#8221; aver finalmente trovato la sua strada.</p>
<p>Atmosfere alla <em>Cesare deve morire</em>, unite alle capacità del più grande maestro contemporaneo di Tango Nuevo, l&#8217;eccezionale Mariano Chicho Frúmboli, fanno di questo film il perfetto regalo per San Valentino e non solo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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