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	<title>Movielicious &#187; 4:44 Last Day on Earth</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Venezia, e otto</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 17:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I fischi alla Comencini, L'apocalisse di Ferrara e il ritorno al 2001 con gli scontri in occasione del]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22685" title="2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/2.jpg" alt="" width="500" height="276" /></a></p>
<p>L&#8217;ottava giornata di Festival si è aperta con una scena un po&#8217; avvilente. Questa mattina, durante la proiezione stampa delle 9:00 di Quando la notte, il film della Comencini con Claudia Pandolfi e Filippo Timi, la visione della pellicola è stata più volte disturbata da risate, qualche fischio, e numerosi &#8220;buuu&#8221; di disapprovazione. Ora parleremo del film, seconda pellicola italiana In Concorso, ma prima vorremmo prendere le distanze dai colleghi che non sono riusciti a mantenere per sé il loro disappunto e che hanno sentito l&#8217;irrefrenabile necessità di esprimerlo in modi poco . E noi che pensavamo di partecipare a una proezione riservata ai giornalisti e agli addetti ai lavori, mentre ci siamo ritrovati in una situazione non molto distante da quella dei cinema parrocchiali di metà del secolo scorso: ve lo assicuriamo, sembrava di far parte della platea di Nuovo cinema Paradiso, ma senza l&#8217;elemento poetico. Un atteggiamento che sinceramente ci sfugge, dato che sarebbe stato sufficiente un minimo di contegno durante la proiezione, che poi si sarebbe riversato nel fiume di parole, magari le più nere e atroci, nel pezzo da mandare al giornale di turno. In fondo quando un film piace non è che si applaude a ogni scena, o no?</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22686" title="3" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/3.jpg" alt="" width="266" height="358" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/kiss.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22687" title="kiss" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/kiss.jpg" alt="" width="275" height="358" /></a></p>
<p>Comunque, tanto per la cronaca, il film della Comencini non è piaciuto neanche a noi. Tratto dal romanzo della regista stessa, ambientato sul Monte Rosa, <em>Quando la notte</em> racconta la fatica dell&#8217;essere madre vissuto in prima persona dal personaggio interpretato da Claudia Pandolfi (Marina), oltre a un amore destinato a finire ancor prima di nascere, quello tra la donna e una rude guida alpina (l&#8217;abominevole Filippo Timi delle nevi). Dopo una prima mezz&#8217;ora che è di fatto un horror domestico, in cui lo spettatore viene introdotto nell&#8217;angosciante quotidianità vissuta dalla protagonista, il film smette di esistere. La storia della moglie borghese in vacanza e del misogino Manfred fa acqua da tutte le parti e, nonostante le parole della Comencini in conferenza stampa ci siano state utili a cercare di capire il suo lavoro un po&#8217; più in profondità (&#8220;Ho voluto raccontare quell&#8217;ambivalenza che si crea con il proprio bambino, non si ha il coraggio di dire che essere madre è anche una limitazione della propria libertà. Non si può parlare con un bambino di due anni, ecco perché ho voluto mostrare la stanchezza, le ore che non passano mai, il fatto che gran parte delle donne appena hanno un figlio vengono spedite un mese in montagna da sole per curare raffreddori e altri malanni che affliggono i bambini piccoli. Ma ho voluto narrare anche la storia di due solitudini, quella di Manfred e quella di Marina&#8221;.) il nostro parere sul film è rimasto immutabile. Pollice verso.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/444.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22688" title="444" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/444.jpg" alt="" width="500" height="230" /></a></p>
<p>Poi è stata la volta del film di Abel Ferrara,<em> 4:44: L&#8217;ultimo giorno sulla Terra</em>. Il regista de<em> Il cattivo tenente</em> e di tante altre pellicole sui generis è tornato In Concorso a Venezia per raccontare la fine del mondo in una stanza, vissuta da una coppia di artisti newyorchesi (Willem Dafoe e Shanyn Leigh, ex compagna di Abel Ferrara). &#8220;Quando sai che devi morire e che il mondo finirà, devi accettarlo. Due sono le cose certe nella vita: le tasse e la morte. Delle prime sappiamo che dipendono dal fisco, della morte invece non sappiamo da chi dipende&#8221;. Queste le parole del regista durante l&#8217;incontro con i giornalisti, incuriositi soprattutto dal motivo per cui il regista veda finire il mondo con l&#8217;arrivo di una nube verde: &#8220;Ottima domanda&#8221; ha risposto Ferrara. &#8220;Abbiamo consultato degli esperti e parlato con loro del problema dell&#8217;ozono. Non è un effetto al computer, l&#8217;aurora boreale che vedete è stata filmata per davvero! Il tema principale del film è l&#8217;uomo che distrugge la Terra e se stesso. La colpa è tutta nostra, non è un atto di Dio, non è un incidente. È una cruda realtà, che i miei personaggi devono accettare. Film discutibile, sicuramente molto personale, in cui l&#8217;unico elemento realmente convincente è l&#8217;interpretazione di Willem Dafoe.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/b-b.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22689" title="b-b" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/b-b.jpg" alt="" width="500" height="306" /></a></p>
<p>Altro film presentato oggi, nella sezione Controcampo italiano, è stato <em>Black Block</em>, dell&#8217;architetto-regista genovese Carlo A. Bachschmidt. Utilizzando la voce di sette testimoni, Bachschmidt ha voluto raccontare in dettaglio i pestaggi e le torture ai danni dei manifestanti avvenuti nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001 nella scuola Diaz di Genova mentre si svolgeva . &#8220;<em>Black Block</em> nasce con l&#8217;intenzione di raccontare come la repressione delle forze dell&#8217;ordine abbia controllato le vite, i desideri e le passioni di coloro che hanno vissuto l&#8217;episodio più violento mai attuato dalla polizia italiana. E restituire la partecipazione dei tanti manifestanti venuti a Genova durante le giornate del G8, che in forma diversa portano ancora oggi una ferita aperta&#8221; ha dichiarato il regista che è apparso visibilmente scosso ed emozionato durante la conferenza stampa di questa mattina, nonostante abbia trascorso gli ultimi anni ad esaminare documentazioni e testimonianze di quegli orrori a cui, è evidente, non ci si abitua mai. Dove i media nazionali hanno fallito (intenzionalmente, scegliendo di non mandando in onda le immagini di quanto accaduto durante gli scontri in occasione), Bachschmidt colpisce nel segno, confezionando un documentario che arriva dritto nello stomaco come un pugno ben piazzato. Non si può che uscire sdegnati dalla visione di simili verità, a maggior ragione sapendo che, nonostante gli atti del processo che si è svolto nei confronti dei ventinove agenti di polizia accusati di pestaggio, lesioni e calunnia hanno dato ragione ai manifestanti, la giustizia italiana ha fatto cilecca ancora una volta. Al solo pensiero di quegli stessi agenti, condannati abbiamo detto, che continuano a vivere come se niente fosse continuando a svolgere il proprio lavoro, viene il voltastomaco. Per non parlare della promozione dell&#8217;ex capo della polizia al tempo in cui si sono svolti i fatti, Gianni Di Gennaro, ora promosso a direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. Il film, prodotto da Fandango, uscirà in un’unica sala romana, il Politecnico, venerdì 9 settembre, prima di essere diffuso in versione libro + DVD nelle librerie dal 15 settembre.</p>
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		<title>Venezia: un&#8217;edizione all&#8217;insegna dell&#8217;erotismo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 15:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sesso, nudo e morbosità: la Mostra del cinema quest'anno è senza veli. Ecco qualche anticipazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/slide3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22509" title="slide3" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/slide3.jpg" alt="" width="500" height="231" /></a></p>
<p>Sarà che la lotta con il Festival di Roma si fa sentire ogni anno di più, o sarà che quest&#8217;anno la kermesse diretta da Marco Müller per l&#8217;ultima volta, farà sfoggio di una rinnovata Sala Grande secondo lo stile d’epoca originario (oltre che di tante altre migliorie: una su tutte, il Wi-Fi gratuito nell&#8217;area del Festival), di fatto mai come quest&#8217;anno dalla Biennale arriva chiaro il desiderio di voler brillare agli occhi del mondo. E allora non è un caso che proprio in questa edizione in cartellone ci siano titoli ad alto potenziale hot le cui scene bollenti fanno già notizia più della pellicola stessa. E&#8217; così per <em>Un etè brulant</em> di Philippe Garrel, con la già chiacchieratissima scena di nudo integrale di Monica Bellucci, ma non solo. Tra gli addetti ai lavori, coloro che hanno già visionato i film di questa edizione parlano di un altro nudo integrale, questa volta maschile, altrettanto interessante. Quello di Michael Fassbender che è presente in ben due pellicole con ruoli piuttosto controversi. Lo vedremo</p>
<p>in più di una scena di <em>Shame</em> di Steve McQueen completamente nudo, nei panni (si fa per dire) di Brandon, un newyorchese trentenne che lotta contro una forma di dipendenza compulsiva dal sesso, mentre vive la relazione con la sua assistente Marianne. La situazione di Brandon si complica quando entra in scena la sorella minore di Marianne, Sissy (Carey Mulligan) aspirante cantante, ribelle e con una personalità autodistruttiva. Ma Fassbender è in cima alla lista dei più hot di questa edizione del Festival anche per il ruolo di Jung in <em><a href="http://www.movielicious.it/2011/08/24/a-dangerous-method-il-trailer/">A Dangerous Method</a></em> di David Cronenberg. Anche qui arrivano indiscrezioni su una scena in particolare all&#8217;insegna del sadomaso con Jung-Fassbender che va a letto con la sua paziente-allieva Sabina Spielrein (Sabina Spielrein-Keira Knightley) regalandole qualche frustata qua e là tra un amplesso e l&#8217;altro.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/217.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22512" title="217" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/217.jpg" alt="" width="500" height="317" /></a></p>
<p>Anche nelle sezioni parallele non mancano pellicole dai contenuti osè. Particolarmente forte il tema trattato dal film australiano di <em>Hail</em> di Amiel Courtin-Wilson, nella sezione Orizzonti, nel quale vengono passati in rassegna i vari tipi di commercio, incluso quello sessuale. Per non parlare di <em>Le Petit Poucet</em> di Marina de Van, una versione di Pollicino con un terribile orco che divora le proprie figlie, interpretato dal Denis Lavant. Poi anche Al Pacino ci mette del suo: domenica 4 settembre è atteso in laguna per presentare la sua <em>Wilde Salomè</em>. Interprete e regista di uno dei lavori più controversi di Oscar Wilde, Salome, una storia di lussuria e sensualità che Al ha scelto di rendere attraverso un mix di generi che vanno dal documentario alla fiction, all&#8217;improvvisazione. In una scena già cult ancor prima di essere stata mostrata, Pacino spoglierà la sexy Salomé Jessica Chastain.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/the-invader.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22513" title="the-invader" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/the-invader.jpg" alt="" width="500" height="251" /></a></p>
<p>Monicona Bellucci a parte, c&#8217;è un&#8217;altra attrice italiana che sarà protagonista di una scena bollente: Stefania Rocca. La vedremo nell&#8217;opera prima di Nicholas Provost, <em>The Invader</em>, nel quale sarà impegnata in un conturbante amplesso con vistà da un grattecielo di Bruxelles, con un immigrato africano (l&#8217;attore Issaka Sawadogo). Ma non è finita: in <em>4:44 Last Day on Earth</em> di Abel Ferrara (in concorso mercoledì 7) vedremo la coppia formata da Willem Dafoe e da Shanyn Leigh, ex compagna del regista, cercare di fare sesso in ogni modo e in ogni luogo, visto che di lì a poco il mondo finirà. Tanto vale godersi le ultime ore.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/444-the-last-day-on-earth-007.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22514" title="444-the-last-day-on-earth-007" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/444-the-last-day-on-earth-007.jpg" alt="" width="460" height="276" /></a></p>
<p>Ritorno a luci rosse anche per William Friedkin, che giovedì 8 sarà In Concorso con <em>Killer Joe</em>: un giovane spacciatore (Hemil Hirsch) ha a disposizione pochissimo tempo per mettere insieme seimila dollari o verrà ucciso. Decide così di rivolgersi a <em>Killer Joe</em> (Matthew McConaughey), perchè scopre che la polizza di assicurazione sulla vita di sua madre vale dieci volte la cifra di cui ha bisogno. Joe però vuole i soldi in anticipo, e propone al cliente un patto: farà un’eccezione in cambio della giovane e bella sorella del ragazzo (Juno Temple). Le scene di nudo tra lei e McConaughey non mancheranno: lo stesso Friedkin in un&#8217;intervista ha sottolineato quanto il suo film sia &#8220;sessualmente esplicito&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/killer-joe03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22515" title="killer-joe03" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/killer-joe03.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>A chiudere in bellezza questa edizione del Festival ci pensa <em>Damsels in Distress</em>, di Whit Stillman, Fuori Concorso: la storia di tre intraprendenti ragazze alla prese con l&#8217;iniziazione ad alcune particolari pratiche sessuali dopo l&#8217;incontro con alcuni compagni di college. E se ancora non vi basta, Claude Nuridsany e Marie Pèrennou porteranno in laguna<em> La Clè des Champs</em>, che offrirà una panoramica su tutti gli amplessi degli insetti. Insomma, quest&#8217;anno ce n&#8217;è davvero per tutti i gusti.</p>
<p>Noi saremo a Venezia e vi terremo aggiornati con chicche, curiosità e commenti a caldo sui film e sui protagonisti che parteciperanno alla kermesse. Seguiteci su <a href="http://twitter.com/#!/movielicious">Twitter</a> e su <a href="http://www.facebook.com/Movielicious.it">Facebook</a> per gli aggiornamenti in tempo reale e per vivere la Mostra minuto per minuto.</p>
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