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	<title>Movielicious &#187; 45 anni</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>I migliori film del 2015 secondo Carolina Tocci</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2016 11:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Terzo appuntamento con le top ten dell'anno appena trascorso stilate dai redattori di Movielicious.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>10 <em><strong>Le streghe son tornate</strong> di Álex de la Iglesia</em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Le_Streghe_Son_Tornate.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51415" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Le_Streghe_Son_Tornate.jpg" alt="Le_Streghe_Son_Tornate" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Una commedia nera che si barcamena tra leggenda e misoginia apparente (in realtà i personaggi maschili sono tutti bambocci immaturi succubi delle donne perché incapaci di vivere senza di loro). <strong>Álex de la Iglesia</strong> si diverte un mondo a realizzare un film che mescola vari generi, dal gore all&#8217;horror passando per l&#8217;heist movie, e che nell&#8217;incipit e nel prefinale sfodera due scene, una rocambolesca e l&#8217;altra piuttosto epica, che valgono da sole la visione film.</p>
<p>9 <em><strong>Fury</strong> di David Ayer</em></p>
<p>Uno dei migliori war movie visti negli ultimi anni che riesce a portare freschezza ad un genere oltremodo abusato. Le gesta dei soldati americani all&#8217;interno del carro armato d&#8217;assalto Sherman che attraversa il territorio francese in direzione Berlino incontrando le ultime resistenze dell&#8217;esercito tedesco, vengono raccontate come in un romanzo di formazione attraverso gli occhi del soldato più giovane. Cast perfetto (da <strong>Brad Pitt</strong> a <strong>Shia LaBeouf</strong>) per un film claustrofobico, asciutto e solidissimo.</p>
<p>8<em><strong> Mad Max: Fury Road</strong> di George Miller</em></p>
<p>Il quarto capitolo della saga iniziata nel 1979 con <em>Interceptor</em> si arricchisce di un nuovo, sensazionale tassello. Un unico inseguimento mozzafiato a bordo di auto, moto e cisterne modificate in stile steampunk nel più sconfinato dei deserti, luogo di morte in cui chi si ferma è perduto. Un film girato tutto d&#8217;un fiato che merita di essere visto nello stesso modo.</p>
<p>7 <em><strong>Sopravvissuto &#8211; The Martian</strong> di Ridley Scott</em></p>
<p>Sci-Fi e commedia si mescolano perfettamente nel ritorno al grande cinema di <strong>Ridley Scott</strong>, persosi per strada ormai da troppo tempo. <em>The Martian</em> è un film riuscito soprattutto perché diverso, nel mood e nelle atmosfere, da tanta paccottaglia fantascientifica e <strong>Matt Damon</strong> che per necessità si trasforma in una sorta di Mac Gyver del Pianeta Rosso, in una giovane marmotta dello Spazio, è davvero qualcosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6 <em><strong>Turner</strong></em> <em>di Mike Leigh</em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Turner.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51416" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Turner.jpg" alt="Turner" width="640" height="350" /></a></p>
<p>La vita, piuttosto movimentata e le opere, superbe, del pittore inglese <strong>William Turner</strong>. La sua ossessione romantica per la luce, la tecnica sopraffina che cozza con il bofonchìo e i grugniti emessi (resi perfettamente da un gorgogliante <strong>Timothy Spall</strong>) da un artista sopraffino che si muove nel mondo dell’ufficialità artistica per farsene beffe. Un&#8217;opera intrisa di lirismo e di stile, perfettamente resa da un <strong>Mike Leigh</strong> particolarmente ispirato.</p>
<p>5 <em><strong>45 anni</strong> di Andrew Haigh</em></p>
<p>Il peso di un sentimento sepolto da anni che arriva a condizionare il presente. Il passato che riemerge da una coltre di ghiaccio e si fa pretesto per rimettere in discussione una vita intera. Un amore. <strong>Andrew Haigh</strong>, abilissimo a giocare con il non detto e con il dimenticato, punta tutto sulla coppia Rampling-Courtenay, interpreti perfetti di un film struggente, nudo ed essenziale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4 <em><strong>Babadook</strong> di Jennifer Kent</em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Babadook.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51417" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Babadook.jpg" alt="Babadook" width="950" height="570" /></a></p>
<p>L&#8217;horror dell&#8217;anno, senza se e senza ma. Atipico, freudiano e angosciante, il film dell&#8217;australiana <strong>Jennifer Kent</strong> indaga il rapporto tra una madre e suo figlio ed è pervaso da un terrore latente che scorre sottopelle e che esplode in pochi momenti: quelli giusti. La fotografia livida e le sopraffine illustrazioni di <strong>Alex Juhasz</strong> contribuiscono a rendere questo apologo sul trauma della perdita e sull&#8217;accettazione del Male un gioiellino da recuperare ad ogni costo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3 <em><strong>Il racconto dei racconti</strong> di Matteo Garrone</em></p>
<p>Italianissimo e internazionale, l&#8217;adattamento ad opera di <strong>Matteo Garrone</strong> di tre delle fiabe contenute ne <em>Lo cunto de li cunti</em> di Giambattista Basile è un pot-pourri di favola popolare, magia, violenza, umorismo, folklore e sensualità. Un film nudo e crudo con un lavoro estetico che toglie il fiato e una purezza di intenti e contenuti che affonda le radici in un passato denso di tradizioni, pur rimanendo esotico e suggestivamente attuale.</p>
<p>2 <em><strong>Whiplash</strong> di Damien Chazelle</em></p>
<p><strong>J.K. Simmons</strong> è l&#8217;insegnante di batteria che nessuno vorrebbe avere. Uno che lancia le sedie ai suoi allievi, che li prende a schiaffi se sbagliano, che gli fa uscire il sangue a forza di prove estenuanti e che, proprio per questo, li sprona come nessun altro. Il dolore fisico come elemento imprescindibile per aumentare stimoli e creatività e la certezza che la strada da percorrere per raggiungere i propri obiettivi non è la stessa che si segue per diventare persone migliori.</p>
<p>1 <em><strong>Birdman o (L&#8217;imprevedibile virtù dell&#8217;ignoranza)</strong> di Alejandro González Iñárritu</em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Birdman.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-51418" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Birdman-1024x765.jpg" alt="Birdman" width="1024" height="765" /></a></p>
<p>Un attore in cerca di riscatto personale e artistico. La messa in scena di una piéce ispirata ai racconti di Carver e i giorni frenetici che la precedono dietro le quinte di un teatro di Broadway. Con <strong>Birdman</strong> Iñarritu firma il suo lavoro più tecnico e più complesso in cui le crisi e i dubbi del protagonista si mescolano a un sottobosco di varia umanità. Registicamente virtuoso e visivamente accattivante, amalgama vita e rappresentazione, realtà e illusione fino a renderli inscindibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>45 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 07:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[45 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Haigh]]></category>
		<category><![CDATA[Charlotte Rampling]]></category>
		<category><![CDATA[Geraldine James]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Courtenay]]></category>

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		<description><![CDATA[Charlotte Rampling e Tom Courtenay eccelsi protagonisti di una storia di ordinaria quotidianità squarciata]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(45 Years, Gran Bretagna 2015)<br />
Uscita: 5 novembre 2015<br />
Regia: Andrew Haigh<br />
Con: Charlotte Rampling, Tom Courtenay, Geraldine James<br />
Durata: 1 ora e 35 minuti<br />
Distribuito da: Teodora Film</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/45-anni.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-50700" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/45-anni.jpg" alt="45 anni" width="618" height="349" /></a></p>
<p>I coniugi Kate (<strong>Charlotte Rampling</strong>) e Geoff Mercer (<strong>Tom Courtenay</strong>) sono sposati da 45 anni e si apprestano a festeggiare il loro anniversario con una grande festa. Mentre Kate è occupata con l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, Geoff riceve una lettera in cui gli si comunica il ritrovamento del corpo della sua ex fidanzata, perfettamente conservato per cinquant&#8217;anni in un ghiacciaio delle Alpi svizzere.<br />
La notizia scuote la quiete apparente del ménage dei due. L&#8217;uomo, nonostante i ripetuti tentativi di rassicurare la moglie, non riesce a smettere di pensare al suo amore di gioventù. Kate, d&#8217;altro canto, inizia a riflettere sul proprio matrimonio interrogandosi su quanto questo possa essere stato in realtà il frutto di una seconda scelta. Intanto il giorno della festa si avvicina.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/45_anni_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45294" title="45_anni_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/45_anni_1.jpg" alt="" width="500" height="280" /></a></p>
<p><strong>Andrew Haigh</strong>, già autore del pregevole <em>Weekend</em>, torna al cinema dopo la parentesi televisiva della serie <em>Looking</em> e lo fa con un&#8217;intuizione felicissima, ossia scandagliare il rapporto amoroso tra due persone mature alla ricerca dei modi in cui questo si trovi a mutare una volta messo alla prova da una notizia shock, seppure proveniente da un passato lontanissimo, quasi da un&#8217;altra vita.<br />
Come cambia una routine fatta di gesti diventati quotidiani ormai da decenni e, soprattutto, la percezione del proprio compagno di una vita nel momento in cui se ne scopre un lato rimasto in ombra fino a quel momento? Per provare a capirlo l&#8217;autore usa la macchina da presa come fosse uno scalpello e, lento ma inesorabile, penetra attraverso strati di abitudini oziose e incondizionato affetto per riportare alla luce le fondamenta &#8211; o almeno ciò che ne rimane &#8211; sulle quali è stato costruito l&#8217;intero rapporto.<br />
Diviso in capitoli &#8211; uno per ogni giorno della settimana che separa la coppia dalla celebrazione di una ricorrenza che, con il passare del tempo, sembra diventare più un peso che non una gioia &#8211; 45 anni incede sinuoso e, compiendo giri concentrici attorno ai suoi due protagonisti, ne mostra prima le crepe, per poi avvilupparli in impercettibili spire che ne costringono sempre di più i movimenti. Roba da pelle d&#8217;oca.</p>
<p>Ovvio che un&#8217;impalcatura semantica del genere corra inevitabilmente il rischio di crollare sotto il peso di tanto materiale emotivo, se non supportata da interpreti all&#8217;altezza e, in questo, Haigh si ritrova per le mani una bella fortuna.<br />
Charlotte Rampling e Tom Courtenay (giustamente premiati alla Berlinale per le loro interpretazioni) sono infatti immensi nel dare volto e corpo a inquietudini adulte che di rado vengono mostrate al cinema e, sebbene l&#8217;occhio del regista si concentri maggiormente sulla straordinaria performance piena di mezzi toni dell&#8217;indimenticabile attrice de <em>La caduta degli dei</em> e <em>Il portiere di notte</em>, è però Courtenay a spaventare per l&#8217;aderenza pressoché totale con il suo personaggio.<br />
L&#8217;interpretazione di quest&#8217;uomo, giunto quasi alla fine dei suoi giorni e costretto a fare i conti con un passato che, presumibilmente, ha impiegato tutta una vita a dimenticare, è commovente e a tratti azzera, nello spettatore, qualsiasi percezione del fatto che l&#8217;attore stia in effetti recitando.<br />
Un ritorno più che gradito per un&#8217;interprete raffinatissimo, caduto un po&#8217; nel dimenticatoio dopo i fasti del Free Cinema.<br />
Ecco, se proprio dovessimo fare un appunto all&#8217;autore, sarebbe relativo al suo adagiarsi un po&#8217; troppo sull&#8217;eccellenza dei due protagonisti &#8211; ma, del resto, come dargli torto? &#8211; perdendo progressivamente di vista una tensione che invece, nella prima parte del film, sembra procedere in maniera ben più spedita verso un climax che, quando poi arriva, non stupisce nemmeno più di tanto.<br />
45 anni resta però un saggio di grande intensità sulle possibili derive di una coppia in una fase della vita in genere poco battuta sul grande schermo, se non in forma di commedia che tenda ad alleggerirne (quando non addirittura a ridicolizzarne) il peso.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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