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	<title>Movielicious &#187; Adrien Brody</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Third Person</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 06:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Third Person]]></category>

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		<description><![CDATA[Amore, passione e tradimento secondo Paul Haggis che firma un polpettone pretestuoso e svogliato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Belgio 2013)<br />
Uscita: 2 aprile 2015<br />
Regia: Paul Haggis<br />
Con: Liam Neeson, Olivia Wilde, Adrien Brody, James Franco<br />
Durata: 2 ore e 10 minuti<br />
Distribuito da: M2 Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/third_person_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42018" title="third_person_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/third_person_1.jpg" alt="" width="499" height="306" /></a></p>
<p>C&#8217;era una volta uno sceneggiatore di nome <strong>Paul Haggis</strong>.<br />
Nato artisticamente nei primi anni novanta come creatore e autore della serie TV <em>Walker, Texas Ranger </em>(sì, proprio quella con Chuck Norris) Haggis riuscì a inanellare, più o meno verso la metà degli anni zero, gli script di alcuni dei film più belli usciti in sala in quel periodo.<br />
Scrisse per Eastwood <em>Million Dollar Baby</em> e la collaborazione tra i due continuò anche per il dittico <em>Flags of Our Fathers/Letters From Iwo Jima</em>. Contemporaneamente, riuscì addirittura nell&#8217;impresa di infondere nuova linfa a un franchise dato ormai da tutti per bollito con il James Bond di <em>Casino Royale</em>.<br />
Per dire, perfino<em> The Last Kiss</em>, il remake americano de <em>L&#8217;ultimo bacio</em>, non era affatto male.<br />
Tutto sembrava riuscirgli talmente bene che anche quando esordì alla regia con <em>Crash</em> ne venne fuori un mezzo capolavoro, così ricco da un punto di vista narrativo da generare addirittura una serie TV.<br />
Insomma Paul Haggis era &#8211; forse l&#8217;unico, insieme ad Aaron Sorkin &#8211; lo sceneggiatore con cui andare sul sicuro.<br />
Non è un caso che io usi l&#8217;imperfetto, perché evidentemente qualcosa negli anni deve essere successo e la dicitura &#8220;written by&#8221; seguita dal suo nome ha smesso ormai da tempo di essere garanzia di qualità.<br />
Sebbene infatti le sue successive regie, <em>Nella valle di Elah</em> e <em>The Next Three Days</em>, fossero opere tutto sommato dignitose, è stato subito chiaro che qualcosa era cambiato e che Haggis, nel passaggio da scrittore ad autore tout court, avesse perso per strada alcuni pezzi importanti.</p>
<p>A pensarci la costante delle sue migliori sceneggiature è sempre stata una scrittura lineare, spesso incentrata sul confronto emotivo tra personaggi che avevano tutti perso qualcosa o stavano per perderlo a breve. In <em><strong>Third Person</strong></em> l&#8217;autore ha la pessima idea di amplificare a dismisura quest&#8217;ultimo elemento trascurando però del tutto la coerenza interna, sostituita qui da una deriva metatestuale con cui, se non sei proprio Charlie Kaufman, è sempre meglio andarci piano.<br />
Veniamo al dunque però.<br />
Ci sono tre linee narrative che si intrecciano, la principale delle quali racconta la crisi creativa dello scrittore premio Pulitzer Michael (<strong>Liam Neeson</strong>) che, autoesiliatosi in una camera d&#8217;albergo parigina, cerca ispirazione per un nuovo romanzo e flirta con la sua ambiziosa pupilla Anna (<strong>Olivia Wilde</strong>).<br />
Intanto, in una Roma così finta come non la si vedeva dai tempi dell&#8217;alleniano <a href="http://www.movielicious.it/2012/04/18/to-rome-with-love/" target="_blank"><em>To Rome with Love</em></a>, l&#8217;americano Scott (<strong>Adrien Brody</strong>) ha un inspiegabile colpo di fulmine per una ragazza Rom che lo porta a lasciarsi derubare, in maniera quasi consapevole, di tutti i suoi averi.<br />
A New York, infine, l&#8217;ex attrice di soap opera Julia (<strong>Mila Kunis</strong>) combatte, con i pochi mezzi che le sono rimasti, una battaglia legale già persa in partenza per la custodia del figlio.<br />
Ciò che accomuna tutti i personaggi sembra essere la presenza di un dolore recente che non permette loro di guardare avanti.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/third_person_2_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42019" title="third_person_2_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/third_person_2_1.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Neanche il tempo di capire di cosa si parla che Haggis ha la malsana  idea di incrociare, contro ogni logica razionale, almeno due delle tre  succitate storie con la conseguenza di dover impiegare il resto della  vicenda nel vano tentativo di far tornare i conti.<br />
E qual è  l&#8217;escamotage più ovvio per togliersi dall&#8217;impiccio e riportare  agevolmente tutto a casa quando si è perso il bandolo della matassa? Ma il metatestuale, è chiaro.<br />
Ecco  allora che, illudendosi che nessuno abbia mai visto I soliti sospetti,  si insinua nello spettatore il dubbio che solo una delle tracce  narrative sia reale e le altre possano invece essere frutto  dell&#8217;immaginazione di quello che si rivela essere il vero protagonista  del film.<br />
Tutto molto facile e soprattutto già visto, se non fosse  che l&#8217;autore non ha neanche il coraggio di spingere questo pedale fino  in fondo e lascia così quello stesso spettatore alle prese con il  fastidiosissimo dubbio di non aver capito nulla di quanto ha appena  fruito.<em> Third Person</em> risulta così involuto e accartocciato su se  stesso che persino lo splendido cast si perde in una sequela infinita di  facce basite e sguardi persi nel vuoto. Chi ne paga maggiormente il  prezzo sono un Liam Neeson costretto in un&#8217;unica immutabile espressione  contrita per tutta la durata del film e Adrien Brody, quasi stordito  mentre prova a destreggiarsi tra la bella gitana (<strong>Moran Atias</strong>) che lo  raggira e gli stereotipi della città eterna vista dagli americani. Il buon <strong>James Franco</strong>, forse conscio del guaio in cui si è andato a cacciare, fa giusto il minimo sindacale.<br />
Abbastanza un disastro insomma.</p>
<p><strong>Voto </strong>4</p>
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		<title>The Grand Budapest Hotel, il trailer italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jan 2014 09:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Adrien Brody]]></category>
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		<category><![CDATA[The Grand Budapest Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Wes Anderson]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo stile è quello inconfondibile di Wes Anderson. Un assaggio del suo prossimo film.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/the-grand-budapest-hotel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-34329" title="the-grand-budapest-hotel" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/the-grand-budapest-hotel.jpg" alt="" width="500" height="298" /></a></p>
<p>Arrivarà nelle sale il <strong>10 aprile</strong>, distribuito dalla Twentieth Century Fox, <strong>The Grand Budapest Hotel</strong>, il nuovo, atteso film di <strong>Wes Anderson</strong>, con <strong>Edward Norton, Adrien Brody, Owen Wilson, Bill Murray, Ralph Fiennes e Jude Law.</strong> Ecco il trailer italiano.<strong><br />
</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/6bdLeEEOEXA?version=3&amp;hl=it_IT" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/6bdLeEEOEXA?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Discorsi da Oscar</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 12:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le star di Hollywood che hanno saputo rendere il momento della premiazione indimenticabile. In un modo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/oscar-speech.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30767" title="oscar-speech" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/oscar-speech.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Durante la cerimonia degli Oscar, i discorsi di ringraziamento da parte del premiato di turno che seguono la consegna della statuetta sono da sempre considerati l&#8217;anello debole della serata. Temuti tanto dagli autori, spesso accusati di non riuscire a dare il giusto ritmo allo show, quanto dagli spettatori, che attendono il momento del discorso per andare in bagno o per riempire la ciotola dei pop-corn, effettivamente sono spesso monotoni e noiosi e il più delle volte si esauriscono con un elenco di nomi sconosciuti ai più, che il vincitore si limita a sciorinare, ringraziando.</p>
<p>Prima che i vincitori degli Oscar fossero costretti ad abbandonare il palco da uno stacchetto cadenzato dall&#8217;orchestra, l&#8217;attrice Green Garson, vincitrice del 1942 del premio come Migliore Attrice nel film <em>La signora Miniver</em>, rimase a parlare alla platea per almeno cinque minuti. Fu proprio dopo il suo interminabile elenco di ringraziamenti che si decise di imporre ai vincitori un limite massimo di tempo che da tre anni a questa parte è di quarantacinque secondi. Per fortuna ogni tanto negli oltre ottant&#8217;anni di storia degli Oscar c&#8217;è stato qualcuno che ha saputo distinguersi, portando una ventata di originalità in un momento tanto paventato.</p>
<p><strong>2002: Adrien Brody &#8211; Miglior Attore Protagonista per Il Pianista di Roman Pola?ski</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/B4kzceTpmAY?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/B4kzceTpmAY?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Più che per il discorso vero e proprio, la consegna dell&#8217;Oscar al giovane (quando è stato premiato aveva ventinove anni) e promettente Brody verrà ricordata per il bacio appassionato che l&#8217;attore ha rifilato alla sua sexy consegnataria Halle Berry, lasciandola letteralmente senza fiato.</p>
<p><strong>1940: Vivien Leigh &#8211; Migliore Attrice Protagonista per Via col vento di Victor Fleming</strong></p>
<p>Per niente emozionata e piuttosto gelida, la ventisettenne Vivien Leigh sale sul palco per ritirare uno degli otto Oscar vinti da <em>Via col vento</em> quell&#8217;anno. Ecco il suo discorso per intero, altrettanto posato ed eloquente, che termina con i ringraziamenti al produttore David Selznick. Più di qualcuno ha avuto l&#8217;impressione che l&#8217;attrice stesse recitando un copione anche in quella circostanza.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TaPMpD4oxDA?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/TaPMpD4oxDA?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&#8220;<em>Vi prego di perdonarmi se le mie parole sono inadeguate a ringraziarvi per la vostra immensa gentilezza, se dovessi parlare di tutti quelli che mi hanno mostrato un&#8217;infinita generosità durante la lavorazione di Via col vento, dovrei stare qui a farvi un discorso più lungo di quanto non lo sia il film stesso. Quindi, se mi è consentito, in questa occasione vorrei dedicare i miei ringraziamenti ad una figura energica, coraggiosa e gentile, David Selznick</em>&#8220;. Poi una serafica uscita di scena e neanche una lacrima.</p>
<p><strong>2003: Michael Moore &#8211; Miglior Documentario per Bowling a Columbine di Michael Moore</strong></p>
<p>E&#8217; il 23 marzo del 2003 quando Michael Moore vince il premio per il Miglior Documentario per Bowling a Columbine. Il suo discorso è rimasto tra i più sovversivi mai pronunciati sul palco dell&#8217;Academy Awards per il modo in cui il regista, senza peli sulla lingua, ha attaccato pesantemente il Presidente Bush e la guerra in Iraq, iniziata appena tre giorni prima.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M7Is43K6lrg?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/M7Is43K6lrg?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dopo i dovuti ringraziamenti ai produttori, Moore inizia il discorso vero e proprio: &#8220;<em>Noi siamo amanti della verità, ma viviamo in tempi fittizi. Viviamo in un&#8217;epoca in cui abbiamo i risultati delle elezioni false che eleggono un presidente falso. Viviamo in un&#8217;epoca in cui abbiamo un uomo che ci manda in guerra per ragioni fittizie. Noi siamo contro questa guerra, signor Bush. Si vergogni! Vergogna signor Bush! Il suo tempo è scaduto, anche il Papa e le Dixie Chicks sono contro di lei! Grazie mille</em>&#8220;.</p>
<p><strong>1978: Vanessa Redgrave &#8211; Miglior Attrice Non Protagonista per Giulia di Fred Zinnemann</strong></p>
<p>Uno dei discorsi più incendiari di sempre sul palco dell&#8217;Academy lo ha tenuto sicuramente Vanessa Redgrave, dopo aver ricevuto la statuetta per la sua performance in <em>Giulia</em>. L&#8217;attrice attaccò alcune persone che stavano manifestando fuori dal teatro contro i simpatizzanti palestinesi, denominandoli &#8220;<em>banditi sionisti</em>&#8220;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IAcOsK9gRLk?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/IAcOsK9gRLk?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il suo discorso, rimasto celebre, iniziò rendendo omaggio ai caduti del secondo conflitto mondiale e alle vittime della caccia alle streghe di Hollywood. Poi un saluto al regista del film Fred Zinnemann e poi la bomba: &#8220;Penso che si dovrebbe essere molto orgogliosi del fatto che nelle ultime settimane si è rimasti ben saldi e si è rifiutato di farsi intimidire dalle minacce di un piccolo gruppo di banditi sionisti, il cui comportamento è un insulto alla statura degli ebrei in tutto il mondo&#8221;. Il tutto mentre fuori dal teatro, si bruciavano bandiere con l&#8217;effige dell&#8217;attrice su cui era scritto &#8220;Vanessa Assassina&#8221;.</p>
<p><strong>1976 &#8211; Jack Nicholson &#8211; Miglior Attore Protagonista per Qualcuno volò sul nido del cuculo di Miloš Forman</strong></p>
<p>E&#8217; il 29 marzo 1976 e Jack Nicholson è seduto accanto alla sua compagna Anjelica Huston e alla figlia Jennifer, avuta dalla prima moglie Sandra Knight, quando viene chiamato sul palco da Art Carney per ricevere il primo dei tre Oscar ad oggi conquistati. Quello che riserva al pubblico, dopo aver preso la statuetta tra le mani, è un discorso in pieno Nicholson style: breve, pungente e ironico.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/y7dDK-YbrNo?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/y7dDK-YbrNo?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&#8220;<em>Beh, credo che questo dimostri che anche all&#8217;interno dell&#8217;Accademy è pieno di pazzi. Ma, dal momento che mi avete dato questa possibilità, sono davvero felice di avere l&#8217;opportunità di ringraziare Saul e Michael e Louise e Brad e Lawrence e Bo, e tutti i ragazzi in azienda, tutti della brigata Feebs. E vorrei ringraziare la signorina Pickford che, per inciso, credo sia stata la prima attrice ad ottenere una percentuale dugli incassi dei suoi film. E a proposito di percentuali, l&#8217;ultimo ma non meno importante: il mio agente che, circa dieci anni fa, mi ha detto che non avevo nessuna possibilità di diventare un attore. Grazie</em>&#8220;.</p>
<p><strong>1955 &#8211; Marlon Brando &#8211; Miglior Attore Protagonista per Fronte del porto di Elia Kazan<br />
1973 &#8211; Marlon Brando &#8211; Miglior Attore Protagonista per Il Padrino di Fracis Ford Coppola</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/I_VJtDZBttY?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/I_VJtDZBttY?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E&#8217; il 30 marzo del &#8217;55 quando una Bette Davis completamente calva (l&#8217;attrice in quel periodo era impegnata a vestire i panni di Elisabetta I sul set de <em>Il favorito della grande regina </em>di Henry Koster) con un copricapo tutt&#8217;altro che discreto consegna l&#8217;Oscar a un giovane ed emozionato Marlon Brando. Un discorso breve, e anche l&#8217;ultimo che l&#8217;attore terrà sul palco dell&#8217;Academy visto che nel 1973, l&#8217;attore manderà a ritirare il suo secondo Oscar per <em>Il Padrino</em>,  una ragazza apache: Sacheen Littlefeather, presidente del National Native American Affirmative Image Committee, che poi si rivelò essere un&#8217;attrice di origini indiane. L&#8217;attore, noto per essere sempre stato un outsider, con questo gesto puntò il dito verso le ingiustizie nei confronti dei nativi americani da parte di Hollywood e degli Stati Uniti. La giovane indiana salì sul palco e lesse alcuni stralci del discorso di protesta scritto da Brando, ringraziandolo per il suo supporto alla causa. Interessante notare quanto l&#8217;attore fosse impacciato alla consegna del suo primo Oscar e con quanta risolutezza rifiutò di ritirare il secondo, a distanza di quasi vent&#8217;anni, dopo essere entrato di diritto nella storia del cinema.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2QUacU0I4yU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/2QUacU0I4yU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Roma 2012 &#8211; Giorno 3</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 16:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giampaolo Morelli]]></category>
		<category><![CDATA[Il piccolo principe - Il pianeta del serpente]]></category>
		<category><![CDATA[L'isola dell'angelo caduto]]></category>
		<category><![CDATA[Populaire]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Robbins]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dramma della carestia cinese del '42, la deliziosa storia di una dattilografa e il pessimo thriller]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/gerini-verdone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29191" title="gerini-verdone" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/gerini-verdone.jpg" alt="" width="317" height="376" /></a></p>
<p>Tappeto rosso quasi tutto italiano, ieri sera, su cui hanno sfilato <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/10/roma-2012-giorno-2/">Carlo Verdone</a>, Claudia Gerini, il cast de <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/10/roma-2012-giorno-2/">La scoperta dell&#8217;alba</a> e quello di <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/10/roma-2012-giorno-2/">Mains dans la main</a>.</p>
<div id="attachment_29193" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/la-scoperta-dellalba-cast-2.jpg"><img class="size-full wp-image-29193 " title="la-scoperta-dellalba-cast-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/la-scoperta-dellalba-cast-2.jpg" alt="Il cast de La scoperta dell'alba" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast de La scoperta dell&#39;alba</p></div>
<div id="attachment_29194" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/main-dans-la-main.jpg"><img class="size-full wp-image-29194" title="main-dans-la-main" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/main-dans-la-main.jpg" alt="Il cast di Mains dans la main" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Mains dans la main</p></div>
<p>La giornata di oggi è iniziata invece con una polemica che è stata riportata da alcuni quotidiani. Ebbene, ieri mattina un nutrito gruppo di studenti si è recato, accompagnato da alcuni insegnanti, alla proiezione del film di animazione in 3D <em>Il piccolo principe &#8211; Il pianeta del serpente</em>, ispirato al capolavoro per l&#8217;infanzia di Antoine de Saint-Exupéry e diretto da Pierre Alain Chartier. Appena si sono spente le luci, è passata sullo schermo la sigla del Festival (che anticipa qualunque film presentato all&#8217;interno della kermesse) e: apriti cielo! Le maestre furiose sono rimaste di sasso nel vedere che &#8220;Prima del film c’è la sigla del festival con una donna nuda. Non è possibile! Anche qui!&#8221;. Il video incriminato, che è stato cambiato quest&#8217;anno, è un omaggio al precinema di Maray, uno dei precursori della cinematografia. E&#8217; vero, si vede una donna, di profilo, con i capelli raccolti che tiene in mano arco e freccia che punta la sua arma verso l&#8217;alto. Ora, di questa donna non si vede nulla che possa scuotere un bambino, tantomeno un adolescente.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/sigla-festival-roma-2012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29196" title="sigla-festival-roma-2012" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/sigla-festival-roma-2012.jpg" alt="" width="288" height="401" /></a></p>
<p>Questa un&#8217;immagine che siamo riusciti a catturare della clip in questione, tanto per rendere l&#8217;idea. Una polemica piuttosto sterile, come spesso accade. Su questo trend, ai bambini inferiori a una certa età dovrebbe essere vietato anche entrare in musei, pinacoteche, gallerie d&#8217;arte e mostre di vario genere. Senza tirare in ballo quello che molte TV trasmettono nella cosiddetta fascia protetta.</p>
<div id="attachment_29197" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/lisola-dellangelo-caduto.jpg"><img class="size-full wp-image-29197" title="lisola-dellangelo-caduto" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/lisola-dellangelo-caduto.jpg" alt="L'isola dell'angelo caduto di Carlo Lucarelli" width="500" height="302" /></a><p class="wp-caption-text">L</p></div>
<p>Questa mattina, poi, di buon&#8217;ora, siamo andati a vedere il film più brutto in cui siamo incappati fino ad ora in questa edizione del Festival. Chi scrive è una fan del Carlo Lucarelli scrittore, un po&#8217; meno del Lucarelli personaggio televisivo, ma le aspettative attorno al suo primo film da regista erano piuttosto alte. Ebbene, <em>L&#8217;isola dell&#8217;angelo caduto</em> più che un film sembra una fiction di infima categoria, con attori piatti e una regia assolutamente inesistente. Trasposizione di uno dei romanzi più noti dell&#8217;autore parmigiano, la pellicola è ambientata negli anni dell&#8217;ascesa di Mussolini, in un&#8217;isola prigione abitata da un pugno di personaggi (tra cui il protagonista, quel Giampaolo Morelli già visto nelle serie TV <em>L’ispettore Coliandro</em> o <em>Il commissario De Luca</em>, entrambe ideate da Lucarelli) che che si ritrovano ad essere coinvolti in una serie di decessi apparentemente accidentali. Raccordi che non tornano, montaggio azzeccato e impreciso e un&#8217;atmosfera gotica che perde credibilità già dopo i primi cinque minuti. Dato il risultato, ci auguriamo che che Lucarelli torni a scrivere romanzi il più presto possibile.</p>
<div id="attachment_29198" style="width: 406px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/deborah-francois-populaire.jpg"><img class="size-full wp-image-29198" title="deborah-francois-populaire" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/deborah-francois-populaire.jpg" alt="Deborah Francois, protagonista di Populaire" width="396" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Deborah Francois, protagonista di Populaire</p></div>
<p>Una nota di grazia e dolcezza è arrivata di nuovo dalla Francia, con<em> Populaire</em>, diretto dall&#8217;esordiente Regis Roinsard che, dietro le sue frivole apparenze, si rivela in realtà una brillante e irresistibile riproposizione della commedia sofisticata tradizionale, ricalcando fedelmente gli stilemi e la struttura di certi film di LaCava, di McCarey, se non addirittura di Cukor. Ben lungi dal farsi stucchevole e artificiosa, la pellicola racconta la vicenda di Rose Pamphyle (interpretata da Deborah Francois), una giovane segretaria della provincia normanna destinata a diventare la dattilografa più famosa di Francia. Ritmo e caratterizzazioni fieramente rétro (siamo nel 1959) incorniciano questa commedia fresca e coinvolgente grazie anche ai due protagonisti (l&#8217;altro è Romain Duris de Il truffacuori) straordinariamente mimetici e a una messinscena che non scade nella leziosità ma si mantiene su un costante stato di grazia.</p>
<div id="attachment_29200" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/feng-xiaogang-xu-fan-zhang-guoli-1942.jpg"><img class="size-full wp-image-29200" title="feng-xiaogang-xu-fan-zhang-guoli-1942" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/feng-xiaogang-xu-fan-zhang-guoli-1942.jpg" alt="Il cast di 1942" width="500" height="329" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di 1942</p></div>
<p>Decisamente meno brillante, invece, il primo dei due film sorpresa del concorso, <em>1942</em>, diretto da Feng Xiaogang, fluviale e dispendiosissima cronaca del più devastante anno di carestia nella storia della Cina. Due ricattatorie e urlatissime ore e mezza di disgrazie sbattute con disinvoltura e senza il minimo senso della misura in faccia allo spettatore non suscitano né commozione né partecipazione, non si percepiscono né stile né anima dietro ad una narrazione addomesticata e un po&#8217; troppo occidentalizzata da cinema propagandistico di esportazione (su modello dell&#8217;affine, e pessimo, <em>The Flowers of War</em>, di Zhang Yimou). Tutto suona fasullo e vieto, dalle asfissianti musiche pseudomorriconiane a tutto volume agli indecenti effetti speciali &#8211; nonostante i venticinque milioni di euro di budget. No comment sulla scelta delle partecipazioni speciali di Adrien Brody e di Tim Robbins per accalappiare il pubblico americano.</p>
<p><em>Grazie ad Eugenio Boiano ed Andrea Bosco</em></p>
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		<title>Passeggiata romana per Adrien Brody</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Oct 2012 15:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Adrien Brody]]></category>
		<category><![CDATA[Lara Lieto]]></category>
		<category><![CDATA[The Third Person]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/adrien-brody1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28966" title="adrien-brody1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/adrien-brody1.jpg" alt="" width="500" height="492" /></a></p>
<p>Stanno insieme da circa un anno Adrien Brody e la top model Lara Lieto (anche se la loro liason è diventata di dominio pubblico a maggio, durante il Festival di Cannes e, ancor di più, la scorsa estate, quando le <a href="http://www.thesuperficial.com/adrien-brody-girlfriend-shower-yacht-07-2012">foto delle loro docce hot</a> a bordo di uno yacht ormeggiato al largo di Saint-Tropez hanno fatto il giro del mondo), e ieri sono stati paparazzati a passeggio per Roma. Il trentanovenne attore si trova nella capitale per le riprese di <a href="http://www.movielicious.it/2012/10/18/third-person-liam-neeson-e-olivia-wilde-a-roma/"><em>The Third Person</em></a>, nuovo progetto diretto da Paul Haggis con un cast di stelle che va dallo stesso Brody a Liam Neeson, Mila Kunis, Olivia Wilde, James Franco, Kim Basinger e Casey Affleck.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/adrien-brody2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28967" title="adrien-brody2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/adrien-brody2.jpg" alt="" width="500" height="768" /></a></p>
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