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	<title>Movielicious &#187; Alaska</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Alaska</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 14:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alaska]]></category>
		<category><![CDATA[Astrid Berges-Frisbey]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Cupellini]]></category>
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		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Binasco]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudio Cupellini si affida al talento di Elio Germano che però non basta a salvare un film con seri]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2015)<br />
Uscita: 5 novembre 2015<br />
Regia: Claudio Cupellini<br />
Con: Elio Germano, Astrid Berges-Frisbey, Valerio Binasco<br />
Durata: 2 ore e 5 minuti<br />
Distribuzione: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/alaska_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45146" title="alaska_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/alaska_1.jpg" alt="" width="500" height="280" /></a></p>
<p>Fausto (<strong>Elio Germano</strong>) e Nadine (<strong>Astrid Berges-Frisbey</strong>) si conoscono per caso, sul tetto del grande albergo parigino in cui lui lavora come cameriere e lei ha appena fatto un provino come modella. I due si piacciono subito, quasi come se l’uno riconoscesse nell’altra la stessa fragilità, ma un imprevisto che, nel giro di pochi istanti, si trasforma in dramma ne allontana le strade per un po&#8217;. Dopo qualche anno si ritrovano a Milano, si amano, soffrono e infine si perdono, per poi continuare ad incrociarsi nel tempo, mentre le loro vite prendono pieghe del tutto inaspettate.</p>
<p>Parte bene il ritorno di <strong>Claudio</strong> <strong>Cupellini</strong> al lungometraggio a cinque anni da <em>Una vita tranquilla</em> e dopo la felice esperienza televisiva di <em>Gomorra – La serie</em>. Il primo incontro di Fausto e Nadine è infatti tenero, ispirato forse dall’aria parigina che si respira in tutta la prima parte del film.<br />
Poi purtroppo succede qualcosa e, man mano che la storia procede, vi si avverte evidente l’affanno di chi abbia voluto mettere troppa carne al fuoco senza né strutturare l’opera come un film dichiaratamente corale, né avere gli strumenti adatti a gestire materiale in tale quantità.<br />
Il risultato è che<em><strong> Alaska</strong></em> non solo non decolla, ma gira in tondo, perennemente indeciso se intraprendere la strada del melodramma tout court o se trasformarsi invece in noir (la sensazione che, da un momento all’altro, possa consumarsi una tragedia del resto non abbandona mai lo spettatore) e rimane così in un limbo da cui non riesce ad uscire.<br />
La colpa è tutta ascrivibile a una sceneggiatura che inanella in poco più di due ore (troppe) molti degli errori che un autore dovrebbe stare particolarmente attento a evitare. Quello di <em>Alaska </em>è infatti un problema legato a una scrittura che si rivela ben presto inadatta alle molte ambizioni del film.<br />
E dire che ci si sono messi addirittura in tre – insieme a Cupellini ci sono <strong>Filippo</strong> <strong>Gravino</strong>, già autore della sceneggiatura di <em>Perez</em> e <strong>Guido</strong> <strong>Iuculano</strong> – per scrivere un film così pesantemente fiaccato da buchi e incongruenze.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/alaska_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-45147" title="alaska_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/alaska_2.jpeg" alt="" width="500" height="213" /></a></p>
<p>Un’opera che, nel tentativo di descrivere gli ostacoli che spesso anche la più grande delle storie d’amore si trova a dover superare, si limita a calare dall’alto verso i due poveri protagonisti una serie di sfighe epiche, di cui una persona normale non riuscirebbe a essere vittima nemmeno in tre o quattro vite.<br />
Il risultato è che, a fine visione, quasi si avrebbe voglia di contattarli, gli autori. Così, giusto per far loro qualche domanda di natura tecnica. Anche solo per capire in quale universo parallelo si possa supporre che una giovane e stupenda modella francese aspetti per ben due anni il ritorno di un cameriere italiano conosciuto e visto soltanto per mezzora.<br />
Senza contare un personaggio interessante ma satellitare (quello interpretato, benissimo, da <strong>Valerio</strong> <strong>Binasco</strong>) che, per dieci minuti, diventa protagonista assoluto di un film incentrato sulla coppia Germano/ Berges-Frisbey e lo strano caso di <strong>Marco</strong> <strong>D’Amore</strong> che, forse in una pausa dal set della seconda stagione di <em>Gomorra</em>, si decide di far entrare e uscire dal film nell’arco di soli cinque minuti, giusto per dare alla storia un minimo di cotè criminale.<br />
Peccato, perché la coppia di protagonisti funziona e ha una bella chimica e la regia è di gran lusso.<br />
Cupellini bracca con la macchina da presa i suoi protagonisti riprendendoli spesso di spalle, come a volerne amplificare in termini visivi lo status di vittime.<br />
Bastava solo stare più attenti a una sceneggiatura che, in più di un’occasione, sfocia in quella sensazione di ridicolo involontario che spinge lo spettatore a chiedersi, tra il divertito e il perplesso, “e adesso che altro deve capitare a questi due?”.</p>
<p><strong>Voto </strong>5</p>
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		<title>Festa del Cinema di Roma 2015: il programma</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 13:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Alaska]]></category>
		<category><![CDATA[Alice nella città]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Monda]]></category>
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		<category><![CDATA[Sergio Rubini]]></category>
		<category><![CDATA[The Walk]]></category>

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		<description><![CDATA[La decima edizione della kermesse, diretta da Antonio Monda, avrà 37 film e un solo premio, dato dal]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/virna_lisi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44703" title="virna_lisi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/virna_lisi.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Niente madrina. Niente concorsi, né giurie, nemmeno le cerimonie di apertura e chiusura. Per questa decima edizione della <em><strong>Festa del Cinema di Roma</strong></em>, che si svolgerà dal<strong> 16 al 24 ottobre </strong>all&#8217;Auditorium Parco della Musica, non ci saranno premi con l&#8217;eccezione di quello BNL del pubblico. Sono 37 le opere presentate, tra film, documentari e serie tv in gara nella selezione ufficiale, provenienti da 24 Paesi. Come già l’anno scorso, Roma non ospita più una vera e propria sezione competitiva; il film d’apertura sarà <em><strong>Truth</strong></em> di James Vanderbilt con Cate Blanchett e Robert Redford. Già confermata anche la presenza di <em><strong>The Walk – 3D</strong></em>, il nuovo film di Robert Zemeckis con Joseph Gordon-Levitt nei panni del funambolo Philippe Petit, e di <em><strong>El Club</strong></em> di Pablo Larraín, accompagnato da una retrospettiva completa dedicata al regista cileno. Anche la Pixar avrà una retrospettiva: sarà infatti possibile rivedere 15 capolavori  della casa di animazione: <em>A Bug&#8217;s Life</em>, <em>Brave</em>, <em>Cars e Cars 2,</em> <em>Toy  Story 1,2 e 3</em>, <em>Alla ricerca di Nemo</em>, <em>Gli Incredibili</em>, <em>Monsters &amp; Co</em> e <em> Monsters University</em>, <em>Ratatouille</em>, <em>Up</em>, <em>Wall-E</em> e <em>Inside Out.</em> Inoltre ci sarà <strong>Kelsey Mann</strong>, Story Supervisor  de <em>Il Viaggio di Arlo </em>e di <em>Monsters University</em>, che terrà una masterclass.</p>
<p>L&#8217;Italia sarà rappresentata da Claudio Cupellini da <em><strong>Alaska</strong></em>, Sergio Rubini con <strong><em>Dobbiamo parlare</em></strong>, Gabriele Mainetti con <em><strong>Lo chiamavano Jeeg Robot</strong></em> e da Gianni Amelio con il documentario realizzato insieme a Cecilia Pagliarani <em><strong>Registro di classe &#8211; parte prima 1900-1960</strong></em>.</p>
<p>Nella sua decima edizione, la festa del Cinema dedicherà ampio spazio anche agli incontri con registi ed attori: <strong>Jude Law</strong>, <strong>Paolo Sorrentino</strong>,<strong> Todd Haynes</strong>, il duetto <strong>Wes Anderson</strong> e <strong>Donna Tartt</strong>, il duetto tra <strong>William Friedkin</strong> e <strong>Dario Argento</strong>, quello tra <strong>Joel Coen</strong> e <strong>Frances Mcdormand</strong> e  tra <strong>Carlo Verdone</strong> e <strong>Paola Cortellesi</strong>.</p>
<p>Infine, quasi un festival dentro il festival, ecco <strong>Alice nella città</strong>, la rassegna di film young adult che si tiene in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma. Quest’anno Il programma propone 13 opere nel concorso, 3 film fuori concorso e 4 eventi speciali, programmati all’interno dell’Auditorium. Fra gli eventi speciali segnaliamo Pan – Viaggio sull’isola che non c’è, di Joe Wright con Hugh Jackman, Amanda Seyfried e Rooney Mara. Il film è una nuova trasposizione cinematografica  di Peter Pan  e sarà dato in prima nazionale domenica 18 ottobre. Lo stesso giorno, fuori concorso ci sarà Belle e Sebastien – L’avventura continua diretto da Christian Duguay, secondo capitolo della saga. Infine Il piccolo principe, l’adattamento cinematografico del libro di Antoine de Saint-Exupéry diretto da Mark Osborne con le voci italiane di Toni Servillo, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassmann e altri.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>I FILM</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p><strong> Alaska</strong> di Claudio Cupellini<br />
<strong>Amama </strong>di Asler Altuna Iza<br />
<strong>Angry Indian Goddess</strong> di Pan Nalin<br />
<strong>Au plus pres du soleil </strong>di Yves Angelo<br />
<strong> Campo grande</strong> di Sandra Kohut<br />
<strong>The Confessions of Thomas Quick</strong> di Brian Hill<br />
<strong>The Thin Yellow Line</strong> di Celso Garcia<br />
<strong>Walking Distance</strong> di Alejandro Guzman Alvarez<br />
<strong>Dobbiamo parlare </strong>di Sergio Rubini<br />
<strong> The End of the Tour</strong> di James Ponsoldt<br />
<strong> Eva doesn&#8217;t sleep</strong> di Pablo Agueiro<br />
<strong> Experimenter</strong> di Michael Almereyda<br />
<strong>Fargo</strong> &#8211; 2° st.<br />
<strong> Fauda</strong> di Assaf Bernstein<br />
<strong> Freeheld</strong> di Peter Sollett<br />
<strong>Full Contact</strong> di David Verbeek<br />
<strong> The Whispering Star</strong> di Shion Sono<br />
<strong> Office</strong> di Johnnie To<br />
<strong> Junun </strong>di Paul Thomas Anderson<br />
<strong>Legend</strong> di Brian Helgeland<br />
<strong>Lo chiamavano Jeeg Robot</strong> di Gabriele Mainetti<br />
<strong> Mistress America</strong> di Noah Baumbach<br />
<strong>These Daughters of Mine</strong> di Kinga Debska<br />
<strong>Monogamish </strong>di Tao Ruspoli<br />
<strong>Ouragan</strong> di Cyril Barbançon e Andy Bratt<br />
<strong>Girls Lost </strong>di Alexandra Theres Keining<br />
<strong>The Propaganda Game </strong>di Alvaro Longoria<br />
<strong>Little Bird</strong> di Vladimir Beck<br />
<strong>Registro di classe &#8211; Parte prima</strong> di Gianni Amelio (doc)<br />
<strong>Les rois du monde</strong> di Laurent Laffargue<br />
<strong>Room</strong> di Lenny Abrahamson<br />
<strong>Sport</strong> di Ahmad Bargthouthi, Tal Oved, Lily Sheffy, Matan Gur<br />
<strong> Truth</strong> di James Vanderbilt<br />
<strong>Land of Mine</strong> di Martin Zandvliet<br />
<strong>Ville-Marie </strong>di Guy Edon<br />
<strong>The Walk</strong> di Robert Zemeckis<br />
<strong> Monster Hunt </strong>di Raman Hui</p>
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