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	<title>Movielicious &#187; Aldo</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Fuga da Reuma Park</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 18:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo]]></category>
		<category><![CDATA[Fuga da Reuma Park]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni e Giacomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Aldo, Giovanni e Giacomo nella commedia geriatrica che seppellisce in un colpo 25 anni di carriera.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id.,  Italia 2016)<br />
Uscita: 15 dicembre 2016<br />
Diretto da: Aldo, Giovanni e Giacomo e Morgan Bertacca<br />
Con: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti<br />
Durata: 1 ora e 30 minuti<br />
Distribuzione: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Fuga-da-Reumapark_1.jpg"><img class="alignnone wp-image-54743" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Fuga-da-Reumapark_1-1024x682.jpg" alt="Fuga da Reuma Park. Foto ©Masiar Pasquali" width="650" height="433" /></a></p>
<p>In relazione a questo <em><strong>Fuga da Reuma Park</strong> </em>credo che le cose possano essere andate più o meno così.<br />
Festeggiando quest’anno i 25 anni di carriera, <strong>Aldo, Giovanni e Giacomo</strong> voglia di fare qualcosa per celebrare la ricorrenza.<br />
Allo stesso tempo l’accordo con <strong>Medusa</strong> impone al trio di fare un film ogni due anni e tanto era passato dall’ultimo (e pessimo) Il ricco, il povero e il maggiordomo. Insomma, i presupposti per mettere su un nuovo film c’erano tutti. Solo mancava una sceneggiatura.<br />
Certo, c’era sempre quell’abbozzo di soggetto in cui si riprendevano in mano i personaggi dei tre vecchietti, già protagonisti dei loro primi sketch a Su la testa. L’idea è semplice: i tre comici, oltremodo invecchiati, si ritrovano a passare il Natale in un grottesco luna park per anziani chiamato Reuma Park da cui progettano una rocambolesca fuga in barca alla volta di Rio De Janeiro.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Fuga-da-Reumapark.jpg"><img class="alignnone wp-image-54744" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Fuga-da-Reumapark.jpg" alt="Fuga da Reumapark" width="650" height="433" /></a></p>
<p>Sì, ok, può funzionare ma, anche volendo allungare il brodo, si arriva a stento a un’ora di durata.<br />
Di lì a pensare di inserire nel film dei frammenti di spettacoli teatrali, così da amplificare l’accezione celebrativa del progetto il passo deve essere stato brevissimo. Ma l’agognato traguardo minimo dei 90 minuti ancora non era raggiunto, così avranno pensato “visto che ci troviamo, perché non infilarci dentro anche una bella carrellata di personaggi storici (si va dai tre sardi agli svizzeri passando per il mitico DJ balbuziente Johnny Glamour) a mo’ di cameo?”. Adesso sì che Aldo, Giovanni e Giacomo avevano materiale sufficiente per il loro nuovo film. Solo che non avevano considerato – o, peggio ancora, hanno deciso di ignorare bellamente – che, così facendo, rischiavano di realizzare un pastrocchio senza capo né coda.<br />
Immaginate uno speciale televisivo antologico (anche nello stile visivo) con una storiella per nulla spassosa a fare da collante. Il problema principale è però che, piuttosto che celebrare i fasti di una carriera, <em><strong>Fuga da Reuma Park</strong> </em>finisce con l’affossarla definitivamente, costringendo lo spettatore ad assistere anche ai vecchi sketch del trio, più che con divertita nostalgia, con un fondo di amaro rimpianto.</p>
<p>Perché, malgrado le aspettative verso il trio, negli anni, si siano andate via via affievolendo fino a raggiungere un livello solo di poco superiore a quello che si può nutrire verso un qualsiasi film con l’ultimo comico uscito da Zelig, mai ci saremmo aspettati di poter rivalutare a posteriori operine all’epoca considerate risibili come <em>Ma tu la conosci Claudia</em>? o <em>La banda dei Babbi Natale</em>.<br />
E invece qui siamo proprio al capolinea. Quello che lo stesso trio definisce come il loro film più surreale non è altro che una vetrina impolverata di articoli di terza mano. L’inconsapevole canto del cigno di tre attori/autori che quel poco che avevano da dire l’hanno ormai già detto in tutte le salse. Il concetto è quello del Greatest Hits, raccolte di successi di cantanti ormai bolliti che, in occasione delle feste natalizie, cercano di battere cassa sull’onda dei ricordi. Il rispetto per il pubblico, inutile a dirsi, è prossimo allo zero.</p>
<p><strong>Voto</strong> 2</p>
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		<title>Il ricco, il povero e il maggiordomo</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/12/10/il-ricco-il-povero-e-il-maggiordomo/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2014 11:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni e Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[il povero e il maggiordomo]]></category>
		<category><![CDATA[Il ricco]]></category>
		<category><![CDATA[Morgan Bertacca]]></category>

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		<description><![CDATA[Aldo, Giovanni e Giacomo in sala con una pochade meneghina a base di sketch già visti che fa rimpiangere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2014)<br />
Uscita: 11 dicembre 2014<br />
Regia: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Morgan Bertacca<br />
Con: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Giuliana Lojodice<br />
Durata: 1 ora e 42 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/il-ricco-il-povero-e-il-maggiordomo_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40058" title="il-ricco-il-povero-e-il-maggiordomo_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/il-ricco-il-povero-e-il-maggiordomo_1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Fra i tanti comici televisivi nostrani che hanno attraversato palchi teatrali, studi televisivi e set cinematografici, <strong>Aldo, Giovanni e Giacomo</strong> sono senza dubbio tra i più ambiziosi e &#8220;raffinati&#8221;. Ne siamo stati convinti per molto tempo, dopo il loro esordio con il divertente <em>Tre uomini e una gamba </em>seguito da quelle che si sono rivelate le loro pellicole più riuscite, <em>Così è la vita</em> e <em>Chiedimi se sono felice</em>. Poi è iniziato il declino: i contenuti e le gag che, pur riprendevano da vicino i rodatissimi sketch teatrali e che avevano mantenuto comunque una loro freschezza, riuscendo a funzionare anche al cinema, hanno finito per ripetersi ad libitum, spremendo schemi sempre uguali per architettare trovate già ampiamente viste e metabolizzate dal pubblico.<br />
Arrivati al giro di boa del loro decimo film insieme, allora, era lecito aspettarsi una rinascita, o quantomeno una ripresa di quei paradigmi che avevano funzionato così bene nei loro primi film. E invece <strong><em>Il ricco, il povero e il maggiordomo</em></strong>, che sotto Natale invaderà 600 sale della penisola, continua sulla strada delle incertezze narrative, del cabarettismo di stampo teatral-televisivo e dei cliché.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/film_7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40059" title="film_7" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/film_7.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></p>
<p>La pellicola, diretta dal trio comico e da <strong>Morgan Bertacca</strong> (già sceneggiatore de <em>La banda dei Babbi Natale,</em> qui al suo esordio registico) è incentrata su tre personaggi di differente estrazione sociale. Giacomo è un ricco e spregiudicato broker appassionato di golf. Giovanni interpreta il suo fido maggiordomo, con la passione per le arti marziali e la filosofia giapponese. Aldo è un venditore abusivo che vive ancora con la madre burbera e combattiva che lo tratta come un inetto. Nel tempo libero, allena una squadra di calcio composta per lo più da bambini extracomunitari. Durante una rocambolesca fuga dai vigili urbani, Aldo viene casualmente investito in auto da Giovanni e Giacomo, che lo soccorrono frettolosamente e gli offrono un risarcimento per chiudere la questione. Ma un&#8217;inaspettata debacle finanziaria colpisce la fortuna di Giacomo. Tutto è perduto: la villa, i risparmi che avrebbero consentito a Giovanni di sposarsi e i soldi per il risarcimento promesso ad Aldo.</p>
<p>Il fulcro attorno al quale ruotano le vicende de <em>Il ricco, il povero e il maggiordomo</em>, ambientato interamente a Milano, è il denaro. Che riempie la vita dell&#8217;ottuso broker milanese Giacomo, scarseggia nelle tasche del maggiordomo Giovanni e che l&#8217;umile venditore ambulante Aldo può solo sognare. Ma ci sono anche la crisi, la precarietà, l&#8217;amicizia e l&#8217;amore: temi universali che proprio in quanto tali avrebbero meritato di essere trattati con un pizzico di novità e di brio in più. La comicità pulita di Aldo Giovanni e Giacomo, divenuta celebre anche per non scadere in volgarità spicciola e in scollacciamenti vari, attraversa per lungo e per largo questa pochade meneghina fatta per lo più di gag che poggiano sulla combinazione tra i soliti caratteri del terzetto: il collerico Giacomo, l&#8217;imbranato Aldo e il milanese doc. Giovanni. Ma è come se ci fosse un alone di stanchezza sui loro volti, che inevitabilmente si ripercuote in questa storia dai contorni labili e sfocati il cui fine ultimo sembra essere la ricerca di una morale semplice e superficiale, davvero lontana dalla profondità narrativa e dallo spessore degli esordi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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