<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Álex de la Iglesia</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/alex-de-la-iglesia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Perfectos desconocidos, partite le riprese a Madrid</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/10/07/perfectos-desconocidos-partite-le-riprese-a-madrid/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/10/07/perfectos-desconocidos-partite-le-riprese-a-madrid/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 06:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Álex de la Iglesia]]></category>
		<category><![CDATA[Belén Rueda]]></category>
		<category><![CDATA[Dafne Fernández]]></category>
		<category><![CDATA[Eduard Fernández]]></category>
		<category><![CDATA[Eduardo Noriega]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Alterio]]></category>
		<category><![CDATA[Jorge Guerricaechevarría]]></category>
		<category><![CDATA[Juana Acosta]]></category>
		<category><![CDATA[Pepón Nieto]]></category>
		<category><![CDATA[Perfectos desconocidos]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=54214</guid>
		<description><![CDATA[A dirigere la versione spagnola del film di Paolo Genovese, Álex de la Iglesia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="normal"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Perfectos_Desconocidos.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54216" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Perfectos_Desconocidos.jpg" alt="Perfectos_Desconocidos" width="644" height="362" /></a></p>
<p class="normal">Sono iniziatela scorsa settimana a Madrid e dureranno due mesi le riprese di <strong><em>Perfectos</em> <em>desconocidos</em></strong>, versione spagnola del <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/11/perfetti-sconosciuti/" target="_blank">film campione d&#8217;incassi</a> di <strong>Paolo Genovese</strong> la cui regia è stata affidata ad <strong>Álex de la Iglesia </strong>(<em>La comunidad</em> e <em><a href="http://www.movielicious.it/2015/04/28/le-streghe-son-tornate/" target="_blank">Le streghe son tornate</a>)</em>. La pellicola, che uscirà nelle sale spagnole il prossimo anno, è stata scritta da de la Iglesia e dal suo fedele co-sceneggiatore <strong>Jorge Guerricaechevarría</strong>. Gli interpreti sono <strong>Ernesto Alterio, Juana Acosta, Eduard Fernández, Dafne Fernández, Eduardo Noriega, Belén Rueda</strong> e <strong>Pepón Nieto</strong>.</p>
<p class="normal"><em> </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/10/07/perfectos-desconocidos-partite-le-riprese-a-madrid/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le streghe son tornate</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/04/28/le-streghe-son-tornate/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/04/28/le-streghe-son-tornate/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 08:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Álex de la Iglesia]]></category>
		<category><![CDATA[Carmen Maura]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Hugo Silva]]></category>
		<category><![CDATA[Las Brujas de Zugarramurdi]]></category>
		<category><![CDATA[Le streghe son tornate]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Casas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=42397</guid>
		<description><![CDATA[Álex De la Iglesia non si smentisce e firma questa commedia divertente e nerissima che è pura gioia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Las brujas de Zugarramurdi, Spagna 2013)<br />
Uscita: 30 aprile 2015<br />
Regia: Álex De la Iglesia<br />
Con: Carmen Maura, Hugo Silva, Mario Casas, Carolina Bang<br />
Durata: 1 ora e 52 minuti<br />
Distribuito da: Officine Ubu</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/le-streghe_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42399" title="le-streghe_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/le-streghe_1.jpg" alt="" width="500" height="257" /></a></p>
<p>Quando ci si appresta a vedere un film di <strong>Álex De la Iglesia</strong> bisogna lasciarsi andare: mettersi abiti comodi, togliersi le scarpe, entrare nel suo cinema e iniziare a correre come matti insieme a lui. Impiega davvero poco, l&#8217;eccesso, a diventare routine, lasciando che tutta quella follia visiva originale e spesso allucinata che vediamo nei suoi film, venga percepita come un&#8217;esperienza sensoriale, oltre che visiva.<br />
Il regista basco autore di pellicole memorabili quali <em>Azione mutante</em>, <em>Il giorno della bestia</em> e <em>La comunidad</em>, che nel 2010 a Venezia stregò il Presidente di Giuria Quentin Tarantino con <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/08/ballata-dellodio-e-dellamore/" target="_blank">Balada Triste de Trompeta</a>, inconvenzionale metafora circense della Spagna post-franchista che gli valse il Leone d’argento per la miglior regia e l’Osella per la miglior sceneggiatura, torna a uno dei temi atavici del cinema, già ampiamente sviluppato in una delle sue commedie, <em>Crimen Perfecto</em>, ovvero l&#8217;eterno conflitto tra i sessi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/le-streghe-son-tornate_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42400" title="le-streghe-son-tornate_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/le-streghe-son-tornate_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>L&#8217;incipit de <em>Le streghe son tornate</em>, che arriva in Italia a due anni di distanza dalla sua realizzazione e distribuzione in altri paesi, è di quelli fulminanti. Vediamo un gruppo di uomini bizzarramente mascherati (da un Cristo argentato con un fucile nascosto nella croce a SpongeBob) assaltare un compro oro nella centrale piazza di Puerta del Sol, a Madrid. Si tratta di José (<strong>Hugo Silva</strong>), padre divorziato in guerra aperta con la ex-moglie Silvia (<strong>Macarena Gómez</strong>), Tony (<strong>Mario Casas</strong>) suo giovane complice, succube delle donne e il piccolo Sergio, figlio di José. A loro si aggiungerà poco dopo  Manuel (<strong>Jaime Ordóñez</strong>), tassista preso in ostaggio. L’improbabile banda, dopo la rocambolesca rapina, si dà alla fuga con l’obiettivo di raggiungere la Francia e sfuggire alla polizia. Arrivati a Zugarramurdi, paesino della Navarra nei pressi del confine, da secoli legato alla stregoneria, i nostri si imbatteranno in una singolare famiglia formata da tre generazioni di fattucchiere (<strong>Carmen Maura</strong>, <strong>Carolina Bang</strong> e <strong>Terele Pávez</strong>) determinate ad usare i propri poteri e disposte a tutto pur di vendicarsi degli uomini e deridere la loro natura. Da irriverente crime movie con un&#8217;elevata componente action, <strong><em>Le streghe son tornate</em></strong> muta a poco a poco, divenendo prima una horror comedy e poi un monster movie, con un coup de théâtre finale da manuale.</p>
<p>L&#8217;elemento più raffinato e arguto del film va cercato sicuramente nel modo in cui De la Iglesia tratta il tema del rapporto tra i sessi: <em>Las Brujas</em> all&#8217;apparenza sembra un film sessista e misogino, che racconta di come il maschio iberico si senta sempre più minacciato dalle donne di oggi, tutte streghe, in un modo o nell&#8217;altro, avide manipolatrici a caccia di denaro e abilissime nello spogliare gli uomini di tutto, dignità compresa. In realtà il tono con cui il regista spagnolo affronta la questione è così volutamente eccessivo e satirico da far precipitare ogni elemento discriminatorio in favore di una storia dall&#8217;ironia pungente e dal sarcasmo inoppugnabile.<br />
Anche in questo caso, come in <em>Balada Triste de Trompeta</em> e in generale in tutti i suoi film, De la Iglesia gioca d&#8217;accumulo: di generi mescolati insieme, di personaggi, di situazioni grottesche ai limiti del surreale e portate all&#8217;estremo. E nel farlo, si diverte da morire. L&#8217;umorismo grottesco dell&#8217;autore  trabocca dalle trovate visive (ce ne sono a bizzeffe) e dai dialoghi che si fanno largo a suon di battute sagaci tra i  temi di attualità lambiti dalla narrazione (la crisi economica, quella del ruolo del maschio nella società occidentale, del rapporto padre-figlio), che procede impetuosa e inarrestabile verso un finale pirotecnico e splendidamente esagerato, con un&#8217;opulenta e mastodontica Venere di Willendorf invocata durante un sabba per ristabilire il femminino ordine primigenio. Puro impeto visivo. D&#8217;altronde come potevamo aspettarci qualcosa di tradizionale da un regista che durante il suo matrimonio (con Carolina Bang, che qui fa la strega bona) <a href="http://preproduccion.republica.sistemaip.net/wp-content/uploads/2014/07/boda-artt2.jpg" target="_blank">ha fatto saltar fuori dalla torta nuziale un tizio armato di mitragliatrice</a>?</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/04/28/le-streghe-son-tornate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roma 2013: Giorno 2</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/11/09/roma-2013-giorno-2/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2013/11/09/roma-2013-giorno-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 17:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Álex de la Iglesia]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Dallas Buyers Club]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Ferrario]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Germano]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Veronesi]]></category>
		<category><![CDATA[I Am Not Him]]></category>
		<category><![CDATA[Jared Leto]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Marc Vallée]]></category>
		<category><![CDATA[L'ultima ruota del carro]]></category>
		<category><![CDATA[La luna su Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Las Brujas de Zugarramurdi]]></category>
		<category><![CDATA[Matthew McConaughey]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Ferilli]]></category>
		<category><![CDATA[Tayfun Pirselimoglu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=33431</guid>
		<description><![CDATA[Oggi al Festival Jared Leto, le streghe di De la Iglesia e il deludente La luna su Torino di Davide Ferrario.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/sabrina-ferilli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33433" title="sabrina-ferilli" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/sabrina-ferilli.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Mentre ieri sera tutte le attenzioni erano per il tappeto rosso, noi eravamo a vedere <em>I Am Not Him</em> di Tayfun Pirselimoglu. Possiamo comprendere le limitazioni dovute all&#8217;approvazione last minute del budget ed il fatto che l&#8217;infelice collocazione nel mese dei morti abbia piazzato Roma in penultima posizione nell&#8217;anno festivaliero, tanto da far sentire il fiato sul collo a Torino e ridurre significativamente la scelta dei titoli ancora a disposizione ma da ciò al collocare in Concorso una pellicola drammaturgicamente e cinematograficamente grezza come <em>I Am Not Him</em> il passo è comunque immenso. Una sceneggiatura lunga quanto un tweet ed un opprimente non- ritmo &#8220;da far invidia&#8221; (in negativo, ovviamente) ai fratelli Dardenne fanno di questo Fu Mattia Pascal in salsa turca il primo 3 secco di quest&#8217;edizione 2013. La presunzione, poi, mostrata dall&#8217;acclamato e famoso (in patria) pittore-romanziere-sceneggiatore-regista Tayfun Pirselimoglu che tenta, in modo insistito e circolare, di rievocare, senza peraltro riuscirci, lo splendido <em>Ferro 3</em> di Kim Ki-duk per ben 123 inesorabili minuti&#8230;è veramente la ciliegina senza torta. Peccato, davvero perché alcune immagini sono degli autentici dipinti e non v&#8217;è dubbio che vi sia l&#8217;artista dietro la macchina da presa. Ennesima lezione da ricordare e scolpire nel marmo: la regia e la sceneggiatura sono mestieri con regole ben precise ed in pochi possono reggere le due ore con un film d&#8217;autore.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/_t8i1913.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33434" title="_t8i1913" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/_t8i1913.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Tappeto rosso, dicevamo: ecco qualche foto della cerimonia di apertura che si è svolta ieri sera. Naturalmente, occhi puntati sulla madrina del Festival, la Sabrinona Ferilli nazionale, che per l&#8217;occasione ha indossato un elegante abito nero di Donatella Versace.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/_t8i1741.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33435" title="_t8i1741" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/_t8i1741.jpg" alt="" width="425" height="638" /></a></p>
<p>&#8220;Non chiamatemi madrina, sono qui per l&#8217;apertura. Sto facendo le prove a teatro, ma è un dovere essere qui, sostenere il cinema, specie nei momenti difficili. Essere al fianco delle persone che lavorano, nonostante la crisi e tutto quello che succede, mi sembra importante. Se c&#8217;è da dare una mano nei momenti difficili, ci sono sempre. Ognuno deve fare quello che può. Aprire questo festival è un gesto che sentivo di fare, è il mio modo per fare il mio in bocca al lupo al cinema. E poi questo è il Festival di Roma, rende omaggio alla città de<em> La grande bellezza</em>&#8220;. Con lei hanno sfilato sul red carpet i protagonisti de <em>L&#8217;ultima ruota del carro</em>, pellicola diretta da Giovanni Veronesi: Elio Germano, Alessandro Haber, Ricky Memphis e Alessandra Mastronardi.</p>
<div id="attachment_33437" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/jared-leto-open.jpg"><img class="size-full wp-image-33437" title="jared-leto-open" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/jared-leto-open.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Jared Leto</p></div>
<p>E ora passiamo al secondo giorno di Festival, cioè oggi, che fortunatamente è iniziato alla grande con la visione di <em>Dallas Buyers Club</em> del canadese Jean-Marc Vallée. Protagonista un intenso Matthew McConaughey che torna a dimostrare, a un anno da <em>Killer Joe</em>, il suo immenso talento drammatico.<br />
La storia è quella, realmente accaduta, di Ron Woodroof, cowboy texano che, a metà anni 80, scopre di aver contratto il virus dell&#8217;HIV. Accecato dall&#8217;omofobia, in un primo momento fatica a comprendere la gravità del suo stato, ma col tempo reagisce e scopre una cura alternativa, non ancora sperimentata negli Stati Uniti, che decide di importare illegalmente dal Messico.<br />
Per metà cronaca di un inferno privato e per metà denuncia del sistema farmaceutico statunitense, <em>Dallas Buyers Club </em>è un ottimo film la cui riuscita deve moltissimo alle performance attoriali del già citato McConaughey e di un <em>Jared Leto</em> &#8211; presente a Roma e particolarmente disponibile in conferenza stampa &#8211;  in stato di grazia.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/f94A6Eg7dyE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="//www.youtube.com/v/f94A6Eg7dyE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>&#8220;Dallas Buyers Club è un film forte, di impatto, e mi ha mostrato un mondo che non avevo mai conosciuto. Ho sentito dire che lo scriptra tra i vari studios di Hollywood da quindici anni che gira ad Hollywood, in attesa che qualcuno lo trasformasse in film. So solo che appena ho letto la sceneggiatura mi sono innamorato perdutamente del mio personaggio. Voi avete visto il film? Quanti di voi? La maggior parte, vedo. Dicevo che secondo me prendere parte a un progetto così capita una volta nella vita, è un&#8217;opportunità incredibile. E&#8217; un film che parla del combattere per quello in cui crediamo, e ad apprezzare umorismo, gentilezza e generosità&#8221;.</em></p>
<p>Altro film di oggi da segnalare, il sorprendente <em>Las brujas de Zugarramurdi</em> di Álex De la Iglesia (<em>La comunidad</em>, <em>Ballata dell&#8217;odio e dell&#8217;amore</em>). Ancora una volta il regista spagnolo si conferma maestro di immaginazione e contaminazione tra i generi, realizzando una pellicola in cui coabitano commedia, azione e tradizioni popolari. Una rapina in un compro oro nel centro di Madrid dà il la alla vicenda: per dare una svolta alle loro vite e sfuggire alle loro insopportabili mogli, infatti, José e i suoi amici rubano venticinquemila fedi nuziali dal negozio. Fuggendo verso il nord del paese, si ritrovano nei pressi di Zugarramurdi, luogo tristemente noto per essere abitato da streghe sin dai tempi del Medioevo. Divertente, ben scritto e girato ancora meglio, <em>Las brujas de Zugarramurdi</em> racconta la atavica guerra tra i sessi, con più di una strizzatina d&#8217;occhio alle tante inadeguatezze e infantilismi che attanagliano i maschi di oggi. Il tutto, naturalmente, condito da una buona dose di erotismo, non per niente nel cast c&#8217;è anche la bellissima fidanzata-musa del regista, Carolina Bang. De la Iglesia, durante la conferenza stampa ha sottolineato come i rapporti difficili tra i protagonisti (che sembrano essere una caratteristica ricorrente in tutti i suoi film) questa volta siano rivolti alla coppia e alle relazioni uomo-donna.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/_I_lqVA1xBU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="//www.youtube.com/v/_I_lqVA1xBU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>&#8220;Il film innanzitutto vuole essere una farsa e credo sia fondamentale comunque la dipendenza tra uomo e donna. In questo caso ci ho messo molto del mio, dei miei problemi personali. Se è vero che le donne sono perfide è altrettanto vero che allora gli uomini sono stupidi e facilmente manipolabili. I due sessi non sono affatto uguali questo aspetto nel film è ben evidenziato. Secondo me una donna è già donna quando nasce, mentre un uomo ha bisogno di una donna per essere definito tale&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8220;Le donne dovrebbero comandare il mondo&#8221;, ha proseguito il regista. &#8220;Nel nord della Spagna la donna ha un ruolo centrale nella società che per certi aspetti sembra costituirsi come matriarcale. Chi conosce bene i luoghi dove è girato il film, tutto ciò può capirlo anche meglio&#8221;.</em></p>
<p>Dopo due perle come <em>Dallas Buyers Club</em> e <em>Las brujas de Zugarramurdi</em>, doveva arrivare il film che ci avrebbe fatto storcere il naso. E così è stato con <em>La luna su Torino</em> di Davide Ferrario. Occasione sprecata di omaggiare la città dove già il regista aveva ambientato il ben più riuscito <em>Dopo Mezzanotte</em>, attraverso questa storia di ordinaria coabitazione di tre thirtysomething indecisi sulle possibili strade da prendere nella vita. Dicevamo di un film poco riuscito perché <em>La luna su Torino</em> soffre del suo non decidere mai se essere una pura commedia o un&#8217;amara parabola generazionale e, nel dubbio, finisce per essere un ibrido un po&#8217; stantio. Dialoghi al limite dell&#8217;inverosimile e recitazione piuttosto amatoriale appesantiscono il tutto.</p>
<p><em>Grazie a <a href="Grazie a Eugenio Boiano e Massimo Frezza">Eugenio Boiano </a>e <a href="http://www.binarioloco.it/">Massimo Frezza</a></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2013/11/09/roma-2013-giorno-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il trailer di Witching And Bitching, la dark comedy di Álex De la Iglesia</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/03/15/il-trailer-di-witching-and-bitching-la-dark-comedy-di-alex-de-la-iglesia/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2013/03/15/il-trailer-di-witching-and-bitching-la-dark-comedy-di-alex-de-la-iglesia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 08:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Álex de la Iglesia]]></category>
		<category><![CDATA[Carmen Maura]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Las Brujas de Zugarramurdi]]></category>
		<category><![CDATA[Witching and Bitching]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=31206</guid>
		<description><![CDATA[Un Gesù postmoderno argentato e armato di fucile e mani mostruose che escono da un water.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/witching-and-bitching.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31207" title="witching-and-bitching" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/witching-and-bitching.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p>Il regista spagnolo Álex De la Iglesia (<em>La comunidad</em>, <em>Crimen Perfecto</em>, Ballata dell&#8217;odio e dell&#8217;amore) torna al cinema con un trailer vivace e originale del suo ultimo lavoro,<em> Las Brujas de Zugarramurdi </em>(<em>Witching and Bitching</em>). La storia rcconta di una banda di rapinatori che, dopo aver rubato 25.000 anelli d&#8217;oro da una città spagnola, cerca di fuggire in Francia. Peccato che, lungo il tragitto, i ragazzi si ritrovino in mezzo alle streghe di Zugarramurdi&#8230; Nel cast troviamo Carmen Maura, Hugo Silva, Mario Casas e la belissima compagna del regista, Carolina Bang.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L_fBQ9YgllQ?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/L_fBQ9YgllQ?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2013/03/15/il-trailer-di-witching-and-bitching-la-dark-comedy-di-alex-de-la-iglesia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ballata dell&#8217;odio e dell&#8217;amore</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2012/11/08/ballata-dellodio-e-dellamore/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2012/11/08/ballata-dellodio-e-dellamore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 13:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Foligno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Álex de la Iglesia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio de la Torre]]></category>
		<category><![CDATA[Balada triste de trompeta]]></category>
		<category><![CDATA[Ballata dell'odio e dell'amore]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Areces]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Bang]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=29096</guid>
		<description><![CDATA[Guerra, passionalità e grottesco si fondono nella nuova, folle pellicola di Alex De La Iglesia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Balada triste de trompeta, Spagna/Francia 2010)<br />
Uscita: 8 novembre 2012<br />
Regia: Alex De La Iglesia<br />
Con: Carlos Areces, Antonio de la Torre, Carolina Bang<br />
Durata: 1 ora e 48 minuti<br />
Distribuito da: Mikado</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/balada-triste-de-tropeta2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29098" title="balada-triste-de-tropeta2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/balada-triste-de-tropeta2.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>1937. La Spagna è lacerata dalla Guerra Civile. In un circo per bambini, il Pagliaccio Triste viene interrotto nel bel mezzo del suo show e reclutato con la forza da un gruppo di repubblicani. Mentre indossa ancora il suo costume di scena, viene mandato in battaglia contro i soldati del generale Franco, dove da solo, armato di un machete, massacra un intero plotone. Ferito ad una gamba, viene arrestato e condannato ai lavori forzati per la costruzione della ciclopica Abbazia della Santa Croce della Valle dei Caduti, vicino Madrid. Il giovane figlio Javier organizza un attentato dinamitardo per liberarlo, ma nello scoppio il padre muore e il ragazzo è abbandonato al suo destino, crescendo con il compito di vendicare il genitore.<br />
1973. La Spagna vive gli ultimi giorni del regime franchista. Javier, ormai grande, è condannato dal destino ad essere il Pagliaccio Triste in un circo, dove incontra una girandola di personaggi assurdi, tra cui Sergio, il Pagliaccio Sorridente, con cui dovrà dividere il palco e l&#8217;amore della bella acrobata Natalia. E il triangolo amoroso si trasforma presto in una feroce battaglia tra i due clown.</p>
<p>Dopo le rarefatte atmosfere di <em>Oxfors Murders &#8211; Teorema di un delitto</em>, con <em>Ballata dell&#8217;odio e dell&#8217;amore</em> il regista basco Alex De La Iglesia ritorna nel regno del grottesco, di cui è stato incontrastato dominatore con pellicole come <em>La Comunidad</em> e <em>Crimen perfecto</em>, realizzando un film inclassificabile, non facilmente definibile, che si ama o si odia senza riserve, vincitore del Leone d&#8217;argento per la regia e dell&#8217;Osella per la sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia del 2010. Potrebbe essere un melò à la Almodóvar<br />
sull&#8217;amore, sul desiderio e sulla morte: racconta il classico triangolo amoroso, calato nel mondo del circo, con un esplicito omaggio a Fellini, ma senza quella poesia malinconica, più vicino a Pagliacci di Leoncavallo, il celebre melodramma, dove tutto è eccessivo e infuocato, fino al finale tragico. Ma qui la storia d&#8217;amore è solo un pretesto, una cornice narrativa per una riflessione sul dolore. I due pagliacci in realtà sono due alter ego, due volti della stessa persona, rappresentano le due anime inseparabili di un unico paese e il film diventa quindi una metafora della Spagna, della sua storia maledetta e tragica, in cui Ironia e Tragedia si fondono nel Grottesco. Il quarantennio di dittatura del generale Franco è visto attraverso lo sguardo straniato di un Pagliaccio, non a caso il Pagliaccio Triste, condannato dal suo ruolo alla sofferenza e all&#8217;umiliazione: persa ogni sfumatura poetica e struggente, diventa simbolo di tutta la Spagna, dell&#8217;uomo di fronte alla Storia (memorabile la sequenza in cui Javier fuggitivo, ridotto a vivere come una bestia, è umiliato e ridotto a fare da cane da riporto durante una battuta di caccia e morde la mano del generale Franco). I due protagonisti sono condannati alle maschere del Pagliaccio Sorridente e del Pagliaccio Triste: Sergio viene sfregiato dal rivale con un taglio che fissa per sempre sul suo volto un sorriso cattivo, Javier si sfregia da solo con un ferro da stiro per compiere il suo destino di vendetta. La Storia li ha marchiati per sempre. Quando i due pagliacci si guardano, in silenzio, il pianto e il riso coincidono e il film riesce a raccontare il destino di un intero paese, la tragedia di una nazione, quella della storia che priva gli uomini della loro vita condannandoli ad una smorfia.</p>
<p>Tutto il film è altamente simbolico, costruito su una fitta rete di simboli e citazioni (oltre a Fellini e Tim Burton, il pirotecnico finale richiama Intrigo internazionale di Hitchcock). Tutto è eccessivo, paradossale al limite del trash: la colonna sonora, che mescola grandi successi spagnoli degli anni Sessanta e Settanta e Raffaella Carrà; la fotografia molto contrastata, con tinte che evocano le foto di allora, ingiallite, con colori a volte saturi, a volte ai limiti del bianco e nero da graphic novel. Tutto è bestiale, tutto è carne e sangue.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2012/11/08/ballata-dellodio-e-dellamore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
