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	<title>Movielicious &#187; Alice nella città</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>3 Generations – Una famiglia quasi perfetta</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2016 17:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[#RomaFF11]]></category>
		<category><![CDATA[3 Generations – Una famiglia quasi perfetta]]></category>
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		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Gaby Dellal]]></category>

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		<description><![CDATA[Elle Fanning, Naomi Watts e Susan Sarandon dirette dall'inglese Gaby Dellal. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(About Ray, USA 2015)<br />
Uscita: 24 novembre 2016<br />
Regia: Gaby Dellal<br />
Con: Elle Fanning, Naomi Watts, Susan Sarandon<br />
Durata: 1 ora e 27 minuti<br />
Distribuito da: Videa &#8211; CDE</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/About_Ray_1.jpg"><img class="wp-image-54263" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/About_Ray_1-1024x646.jpg" alt="THREE GENERATIONS" width="650" height="410" /></a></p>
<p>Ha un iter produttivo travagliato questo <strong><em>3 Generations – Una famiglia quasi perfetta</em></strong> con cui <strong>Alice nella città</strong> &#8211; la sezione Young Adult della <strong>Festa del Cinema di Roma</strong> &#8211; ha deciso quest’anno di aprire alle danze. Presentato infatti al Festival di Toronto nel 2015, il film ha poi subito tagli di montaggio di una ventina di minuti circa, onde poi finire nel limbo dei tanti film distribuiti poco e male più o meno fino ad ora.<br />
Ed è strano per due motivi, il primo dei quali è rappresentato senz’altro dalla ricchezza di un cast che mette insieme sullo schermo tre generazioni (da qui il titolo italiano) di attrici di primissimo ordine.<br />
E poi perché il risultato è buono, soprattutto se si considera che è un film che parla dell’<strong>universo transgender</strong>, tema potenzialmente spinosissimo.<br />
Un argomento che spesso si tende a risolvere con secchiate di pietismo a comando e commozione un tanto al chilo.<br />
La prima cosa che stupisce del film dell’inglese <strong>Gaby Dellal</strong> è invece proprio la leggerezza con cui l’autrice cerca di incorniciare un’odissea umana che, essendo in ogni caso drammatica per il suo comportare una scelta così radicale, non ha alcun bisogno di essere appesantita ulteriormente con filtri narrativi ad hoc.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/About_Ray.png"><img class="alignnone wp-image-54264" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/About_Ray-1024x516.png" alt="About_Ray" width="650" height="328" /></a></p>
<p>La storia è quella dell’adolescente Ray (<strong>Elle Fanning</strong>) e del disagio di sentirsi uomo in un corpo di donna per i primi sedici anni di vita.Facciamo la sua conoscenza in uno st udio medico, mentre un dottore le spiega le conseguenze del trattamento ormonale che Ray ha deciso di intraprendere per diventare finalmente un ragazzo.<br />
La sua decisione ha però un forte impatto sulla madre single (<strong>Naomi Watts</strong>) e sulla nonna (<strong>Susan Sarandon</strong>) con cui la ragazza convive.<br />
La prima deve infatti superare tutte le sue remore e firmare i documenti che, di fatto, daranno il via alla trasformazione di Ray e la seconda, sebbene omosessuale dichiarata, non capisce appieno le motivazioni della scelta della nipote.</p>
<p>Detto delle ottime intenzioni dell’autrice c’è però da rilevare come queste, a un certo punto della narrazione, vadano a scontrarsi con i rischi di una costruzione drammaturgica che punta troppo sul sui generis, soprattutto in sede di caratterizzazione dei singoli personaggi.<br />
Perché passi pure che una transgender viva sotto lo stesso tetto con madre single e nonna lesbica, ma quando per esigenze di script (per autorizzare il processo di cambio di genere di una minore servono le firme di entrambi i genitori) entra in ballo anche il dubbio su chi debba rivendicare la paternità di Ray, un po’ il dubbio che si sia esagerato coi casi limite viene. Soprattutto in virtù di una storia che parla di normalità come di un traguardo verso il quale tendere.<br />
Per il resto <strong><em>3 Generations – Una famiglia quasi perfetta</em></strong> &#8211; ma quanto è più ficcante l’originale <em><strong>About Ray</strong></em> &#8211; è scorrevole e appassiona, anche per la recitazione misurata e mai sopra le righe delle tre protagoniste.<br />
Laddove però Susan Sarandon si produce in un’interpretazione tutto sommato stereotipa di come immaginiamo possa essere una colta e non più giovane lesbica dell’Upper East Side, chi davvero incanta sono Naomi Watts ed Elle Fanning. Quest’ultima in particolare è credibilissima nel rappresentare lo struggimento tutto interiore di chi avverte lo scollamento tra la consapevolezza di sé e la propria immagine esteriore.<br />
È così dolce pur nella sua ferrea volontà che le si vuole un gran bene. E si sorvola anche su quei due o tre difetti che zavorrano il film non permettendogli di spiccare il volo come invece fa la sua protagonista.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>Alla Festa di Roma vince Angry Indian Goddesses</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/10/25/alla-festa-di-roma-vince-angry-indian-goddesses/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2015 13:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo buddy movie indiano, diretto da Pan Nalin, si aggiudica il premio del pubblico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_45172" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/angry_indian_goddesses.jpg"><img class="size-full wp-image-45172" title="angry_indian_goddesses" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/angry_indian_goddesses.jpg" alt="Angry Indian Goddesses" width="500" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Angry Indian Goddesses</p></div>
<p>Si è conclusa la decima edizione della <strong>Festa del Cinema di Roma</strong>, la prima diretta da <strong>Antonio Monda</strong> e ad aggiudicarsi il <strong>premio del pubblico</strong> è il film Indiano <em><strong>Angry Indian Goddesses</strong></em> di <strong>Pan Nalin</strong> assegnato in collaborazione con il Main Partner della kermesse, BNL Gruppo BNP Paribas. Il primo buddy movie indiano al femminile – firmato dal regista di <em>Ayurveda: Art of Being</em>, il documentario indiano di maggior incasso – è un ritratto fresco e spigliato delle donne nell’India di oggi.</p>
<div id="attachment_45173" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/mustang.jpg"><img class="size-full wp-image-45173" title="mustang" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/mustang.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Mustang</p></div>
<p>Per quanto riguarda, invece, la sezione autonoma <strong>Alice nella Città</strong> giunta alla tredicesima edizione, la giuria composta da ragazzi e ragazze tra i 15 e i 18 anni selezionati sull’intero territorio nazionale, hanno consegnato il premio come miglior film in concorso Young/Adult a <em><strong>Four Kings</strong></em> opera prima della cineasta tedesca <strong>Theresa Von Eltz</strong>. <a href="http://www.movielicious.it/2015/10/16/the-wolfpack-il-branco-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank"><em><strong>The Wolfpack</strong></em> </a>di <strong>Crystal Moselle</strong> si aggiudica invece il premio Taodue Camera d’Oro per la miglior opera prima. Infine menzione speciale per <a href="http://www.movielicious.it/2015/10/19/mustang-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank"><em><strong>Mustang</strong></em></a> della regista turca <strong>Deniz Gamze Erguven</strong>, film che rappresenterà la Francia agli Oscar 2016.</p>
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		<title>Festa del Cinema di Roma 2015: il programma</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/09/29/festa-del-cinema-di-roma-2015-il-programma/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 13:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La decima edizione della kermesse, diretta da Antonio Monda, avrà 37 film e un solo premio, dato dal]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/virna_lisi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44703" title="virna_lisi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/virna_lisi.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Niente madrina. Niente concorsi, né giurie, nemmeno le cerimonie di apertura e chiusura. Per questa decima edizione della <em><strong>Festa del Cinema di Roma</strong></em>, che si svolgerà dal<strong> 16 al 24 ottobre </strong>all&#8217;Auditorium Parco della Musica, non ci saranno premi con l&#8217;eccezione di quello BNL del pubblico. Sono 37 le opere presentate, tra film, documentari e serie tv in gara nella selezione ufficiale, provenienti da 24 Paesi. Come già l’anno scorso, Roma non ospita più una vera e propria sezione competitiva; il film d’apertura sarà <em><strong>Truth</strong></em> di James Vanderbilt con Cate Blanchett e Robert Redford. Già confermata anche la presenza di <em><strong>The Walk – 3D</strong></em>, il nuovo film di Robert Zemeckis con Joseph Gordon-Levitt nei panni del funambolo Philippe Petit, e di <em><strong>El Club</strong></em> di Pablo Larraín, accompagnato da una retrospettiva completa dedicata al regista cileno. Anche la Pixar avrà una retrospettiva: sarà infatti possibile rivedere 15 capolavori  della casa di animazione: <em>A Bug&#8217;s Life</em>, <em>Brave</em>, <em>Cars e Cars 2,</em> <em>Toy  Story 1,2 e 3</em>, <em>Alla ricerca di Nemo</em>, <em>Gli Incredibili</em>, <em>Monsters &amp; Co</em> e <em> Monsters University</em>, <em>Ratatouille</em>, <em>Up</em>, <em>Wall-E</em> e <em>Inside Out.</em> Inoltre ci sarà <strong>Kelsey Mann</strong>, Story Supervisor  de <em>Il Viaggio di Arlo </em>e di <em>Monsters University</em>, che terrà una masterclass.</p>
<p>L&#8217;Italia sarà rappresentata da Claudio Cupellini da <em><strong>Alaska</strong></em>, Sergio Rubini con <strong><em>Dobbiamo parlare</em></strong>, Gabriele Mainetti con <em><strong>Lo chiamavano Jeeg Robot</strong></em> e da Gianni Amelio con il documentario realizzato insieme a Cecilia Pagliarani <em><strong>Registro di classe &#8211; parte prima 1900-1960</strong></em>.</p>
<p>Nella sua decima edizione, la festa del Cinema dedicherà ampio spazio anche agli incontri con registi ed attori: <strong>Jude Law</strong>, <strong>Paolo Sorrentino</strong>,<strong> Todd Haynes</strong>, il duetto <strong>Wes Anderson</strong> e <strong>Donna Tartt</strong>, il duetto tra <strong>William Friedkin</strong> e <strong>Dario Argento</strong>, quello tra <strong>Joel Coen</strong> e <strong>Frances Mcdormand</strong> e  tra <strong>Carlo Verdone</strong> e <strong>Paola Cortellesi</strong>.</p>
<p>Infine, quasi un festival dentro il festival, ecco <strong>Alice nella città</strong>, la rassegna di film young adult che si tiene in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma. Quest’anno Il programma propone 13 opere nel concorso, 3 film fuori concorso e 4 eventi speciali, programmati all’interno dell’Auditorium. Fra gli eventi speciali segnaliamo Pan – Viaggio sull’isola che non c’è, di Joe Wright con Hugh Jackman, Amanda Seyfried e Rooney Mara. Il film è una nuova trasposizione cinematografica  di Peter Pan  e sarà dato in prima nazionale domenica 18 ottobre. Lo stesso giorno, fuori concorso ci sarà Belle e Sebastien – L’avventura continua diretto da Christian Duguay, secondo capitolo della saga. Infine Il piccolo principe, l’adattamento cinematografico del libro di Antoine de Saint-Exupéry diretto da Mark Osborne con le voci italiane di Toni Servillo, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassmann e altri.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>I FILM</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p><strong> Alaska</strong> di Claudio Cupellini<br />
<strong>Amama </strong>di Asler Altuna Iza<br />
<strong>Angry Indian Goddess</strong> di Pan Nalin<br />
<strong>Au plus pres du soleil </strong>di Yves Angelo<br />
<strong> Campo grande</strong> di Sandra Kohut<br />
<strong>The Confessions of Thomas Quick</strong> di Brian Hill<br />
<strong>The Thin Yellow Line</strong> di Celso Garcia<br />
<strong>Walking Distance</strong> di Alejandro Guzman Alvarez<br />
<strong>Dobbiamo parlare </strong>di Sergio Rubini<br />
<strong> The End of the Tour</strong> di James Ponsoldt<br />
<strong> Eva doesn&#8217;t sleep</strong> di Pablo Agueiro<br />
<strong> Experimenter</strong> di Michael Almereyda<br />
<strong>Fargo</strong> &#8211; 2° st.<br />
<strong> Fauda</strong> di Assaf Bernstein<br />
<strong> Freeheld</strong> di Peter Sollett<br />
<strong>Full Contact</strong> di David Verbeek<br />
<strong> The Whispering Star</strong> di Shion Sono<br />
<strong> Office</strong> di Johnnie To<br />
<strong> Junun </strong>di Paul Thomas Anderson<br />
<strong>Legend</strong> di Brian Helgeland<br />
<strong>Lo chiamavano Jeeg Robot</strong> di Gabriele Mainetti<br />
<strong> Mistress America</strong> di Noah Baumbach<br />
<strong>These Daughters of Mine</strong> di Kinga Debska<br />
<strong>Monogamish </strong>di Tao Ruspoli<br />
<strong>Ouragan</strong> di Cyril Barbançon e Andy Bratt<br />
<strong>Girls Lost </strong>di Alexandra Theres Keining<br />
<strong>The Propaganda Game </strong>di Alvaro Longoria<br />
<strong>Little Bird</strong> di Vladimir Beck<br />
<strong>Registro di classe &#8211; Parte prima</strong> di Gianni Amelio (doc)<br />
<strong>Les rois du monde</strong> di Laurent Laffargue<br />
<strong>Room</strong> di Lenny Abrahamson<br />
<strong>Sport</strong> di Ahmad Bargthouthi, Tal Oved, Lily Sheffy, Matan Gur<br />
<strong> Truth</strong> di James Vanderbilt<br />
<strong>Land of Mine</strong> di Martin Zandvliet<br />
<strong>Ville-Marie </strong>di Guy Edon<br />
<strong>The Walk</strong> di Robert Zemeckis<br />
<strong> Monster Hunt </strong>di Raman Hui</p>
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		<title>Festival di Roma 2014 &#8211; giorno 1</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 15:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
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		<description><![CDATA[Partenza all'italiana con Sop Opera, film di apertura di Alessandro Genovesi. Ma sono le parole di Tomas]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39242" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/soap_opera.jpg"><img class="size-full wp-image-39242" title="soap_opera" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/soap_opera.jpg" alt="Il cast di Soap opera" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Soap opera</p></div>
<p>Ci siamo: anche quest&#8217;anno per nove giorni l&#8217;<strong>Auditorium Parco della Musica</strong> di Roma si trasformerà in un ricettacolo di film di ogni sorta. Ad <strong>Alessandro Genovesi</strong> e al suo <em><strong>Soap Opera</strong></em> l&#8217;arduo compito di aprire le danze della nona edizione del Festival, un&#8217;edizione diversa, come ha ricordato il direttore Marco Müller durante la conferenza stampa di presentazione:  Quest&#8217;anno abbiamo compiuto una virata precisa verso una festa e la cosa migliore era aprire con una commedia italiana diversa dalle altre&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/cristiana_capotondi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39243" title="cristiana_capotondi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/cristiana_capotondi.jpg" alt="" width="289" height="434" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/fabiodeluigi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39244" title="fabiodeluigi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/fabiodeluigi.jpg" alt="" width="291" height="436" /></a></p>
<p>Quella che, sulla carta, poteva infatti sembrare l&#8217;ennesima commediola romantica (<strong>Fabio De Luigi</strong>, <strong>Cristiana Capotondi</strong> e <strong>Diego Abatantuono</strong> sono praticamente il cast del dittico <em>La peggiore settimana /Il peggior Natale della mia vita</em> dello stesso autore) in realtà è un&#8217;operazione più raffinata che, rifacendosi a un&#8217;idea di commedia più francese che non nostrana, ricrea personaggi e dinamiche tipiche della tradizione delle soap (quindi zero introspezione) e li fa interagire quasi sempre all&#8217;interno del condominio in cui abitano o, unica eccezione, in quell&#8217;ospedale che è forse il luogo cardine, teatro di quasi tutti i principali snodi narrativi delle soap opera di stampo classico.<br />
Completano il cast un <strong>Ricky Memphis</strong> in un ruolo più mesto del solito e i comici <strong>Ale e Franz</strong> a cui sono affidati i momenti più divertenti del film.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<div id="attachment_39245" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/guida.jpg"><img class="size-full wp-image-39245" title="guida" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/guida.jpg" alt="Guida tascabile per la felicità" width="500" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Guida tascabile per la felicità</p></div>
<p>Sempre questa mattina, la sezione autonoma e parallela del Festival <strong>Alice nella città</strong> ha debuttato con la prima regia di<strong> Rob Meyer</strong>, <strong><em>Guida tascabile per la felicità</em></strong>. La storia è quella di David, quindicenne che ha perso la mamma, dalla quale ha ereditato una grande passione: quella per il birdwatching. La vita del ragazzo subisce una scossa quando avvista un&#8217;anatra siberiana estinta. David e i suoi amici partono così all&#8217;inseguimento dell&#8217;esemplare. Filmetto young adult molto semplice, nella narrazione e nei dialoghi, che ha come unico elemento di interesse una discreta prova del giovanissimo protagonista <strong>Kodi Smit-McPhee</strong> (visto nel 2009  al fianco di Viggo Mortensen in <em>The Road</em>, di John Hillcoat,) e la partecipazione del Premio Oscar <strong>Ben Kingsley</strong> nei panni di un veterano del birdwatching. Le battute riuscite si contano sulle dita di una mano e la mancanza di ogni tipo di guizzo rende <em>Guida tascabile</em> una delle tante pellicole che raccontano storie di formazione.</p>
<p><strong>Voto </strong>5</p>
<div id="attachment_39247" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/giulio_base_giorgio_pasotti_ninetto_davoli.jpg"><img class="size-full wp-image-39247" title="giulio_base_giorgio_pasotti_ninetto_davoli" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/giulio_base_giorgio_pasotti_ninetto_davoli.jpg" alt="Il cast di Mio papà" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Mio papà</p></div>
<p>Delusione piena invece per il ritorno alla regia cinematografica di <strong>Giulio Base</strong>, dopo anni di film televisivi su santi e papi, con un campionario di tutti i luoghi comuni nei quali ci piacerebbe che il cinema italiano non cadesse mai. Retorico, didascalico, telefonatissimo in tutti i suoi scarti narrativi, <em><strong>Mio papà</strong></em> è la storia di Lorenzo (<strong>Giorgio Pasotti</strong>) che, spaventato dall&#8217;idea stessa di un legame amoroso, finisce per capitolare con Claudia (<strong>Donatella Finocchiaro</strong>) che lo ricambia ma porta in dote un figlio di sei anni che, sulle prime, è assai recalcitrante all&#8217;idea che la madre frequenti un estraneo. Nel tentativo di descrivere la trasformazione di Lorenzo, agli occhi del bambino, da &#8220;fidanzato di mamma&#8221; a &#8220;papà&#8221;, Giulio Base ci mostra una serie interminabile di facce assorte, dialoghi scritti con la mano sinistra (perfino la bravissima Finocchiaro ha il fiato corto nel rendere vive e credibili certe frasi) e buoni sentimenti un tanto al chilo. Si salvano giusto Giorgio Pasotti che, per quanto smarrito, cerca di salvare il salvabile e <strong>Ninetto Davoli</strong> per il semplice fatto che è sempre bello vederlo in un film.<br />
<strong>Voto</strong> 4</p>
<div id="attachment_39246" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/tomas-milian.jpg"><img class="size-full wp-image-39246" title="tomas-milian" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/tomas-milian.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Tomas MIlian</p></div>
<p>E poi è arrivato lui, più romano di tanti romani: <strong>Tomas Milian</strong>. L&#8217;attore cubano ha incontrato la stampa questa mattina prima di ricevere, alle 19:00, il <strong>Marc’Aurelio Acting Award alla carriera</strong>, nel corso della serata d’apertura del Festival. Dopo l&#8217;uscita in libreria di un volume a lui dedicato<em><strong> Monnezza amore mio</strong></em>, scritto dallo stesso Milian con la collaborazione di <strong>Manlio Gomarasca </strong>e pubblicato l’8 ottobre con Rizzoli, l&#8217;attore torna in Italia da protagonista per raccontare la sua giovinezza, le audizioni all&#8217; Actors Studio e gli esordi nel cinema nel nostro paese, dopo che Mauro Bolognini lo notò e lo volle come protagonista de <em>La notte brava</em>. Una vita dura, la sua, nonostante la famiglia benestante alle spalle: &#8220;Mio padre era un militare, un violento che voleva insegnare a me e a mia sorella l&#8217;educazione con il suo bastone.  Era uscito dalla clinica psichiatrica quando avevo 6 anni e si è suicidato davanti a me quando ne avevo 12. Poco prima del gesto disperato mi disse: Tu ormai sei grande, puoi badare a tua madre ed alla tua sorellina. Ricordo però che non  ho provato dolore, nonostante assistetti a quella terribile scena&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/tomas_milian_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39248" title="tomas_milian_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/tomas_milian_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>&#8220;Me ne sono andato da Cuba per fare l’attore dopo che rimasi folgorato dal personaggio di James Dean ne <em>La valle dell&#8217;Eden</em> . Preparai i documenti per partire come un emigrante qualunque, non come un benestante qual ero&#8221; racconta un commosso Milian. Da allora la sua carriera non si è più fermata: la sua filmografia conta oltre cento pellicole, i nomi dei più grandi registi della seconda metà del Novecento (Luchino Visconti, Francesco Maselli, Alberto Lattuada, Nanni Loy, Umberto Lenzi, Sergio Corbucci, Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni, Tony Scott, Sydney Pollack, Steven Spielberg e Steven Soderbergh) e dei più noti volti del cinema internazionale (da Orson Welles a Robert Redford e Anthony Quinn). E a chi gli chiede come avvenne l&#8217;incontro col mitico personaggio del <strong>Monnezza</strong>, dall&#8217;alto dei suoi 82 anni risponde così:</p>
<p><object width="420" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/ty1-Oj8IyV0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="//www.youtube.com/v/ty1-Oj8IyV0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="allowfullscreen" /></object></p>
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