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	<title>Movielicious &#187; Arte</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Mummie di toporagni e altre amenità: Wes Anderson in Fondazione Prada</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 10:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Prada]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sarcofago di Spitzmaus e altri tesori]]></category>
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		<description><![CDATA[Il regista, sua moglie e la stanza delle meraviglie che sfida i tradizionali canoni espositivi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_58253" style="width: 660px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Wes-Anderson-Fondazione-Prada.jpg"><img class="wp-image-58253 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Wes-Anderson-Fondazione-Prada.jpg" alt="Wes Anderson Fondazione Prada" width="650" height="370" /></a><p class="wp-caption-text">Wes Anderson e Juman Malouf</p></div>
<p>«Eravamo convinti che avremmo scelto rapidamente una manciata di opere che piacevano a entrambi e avremmo finito». Invece alla fine il regista <strong>Wes Anderson</strong> (<em>I Tenenbaum</em>, <a href="http://www.movielicious.it/2014/04/09/grand-budapest-hotel/" target="_blank"><em>Grand Budapest Hotel</em></a>, <a href="http://www.movielicious.it/2018/05/01/lisola-dei-cani-recensione/" target="_blank"><em>L&#8217;isola dei cani</em></a>) e sua moglie <strong>Juman Malouf</strong>, illustratrice, scrittrice e designer, hanno impiegato due anni a rovistare tra gli immensi archivi del <a href="https://www.khm.at/informazioni-per-i-visitatori/" target="_blank">Kunsthistorisches Museum</a> di Vienna (che contiene oltre quattro milioni di opere) e del <a href="https://www.nhm-wien.ac.at/en" target="_blank">Naturhistorisches Museum</a> (venti milioni di oggetti), i musei gemelli che hanno ereditato il lascito degli Asburgo e dove, un anno fa, la coppia aveva già allestito la prima edizione della mostra. Il risultato di questa ricerca è <a href="http://www.fondazioneprada.org/project/il-sarcofago-di-spitzmaus-e-altri-tesori/" target="_blank"><em><strong>Il Sarcofago di Spitzmaus e altri tesori</strong></em></a>, visibile a Milano, in <strong>Fondazione Prada</strong> fino al 13 gennaio 2020.</p>
<p><iframe title="vimeo-player" src="https://player.vimeo.com/video/361301153" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>All’interno dell’edificio centrale (il cosiddetto Podium della Fondazione), protetta da tende <strong>color senape</strong> che impediscono alla luce esterna di filtrare, la mostra ospita una raccolta di oltre cinquecento opere raggruppate in modo anticonvenzionale. Una wünderkammer più che un&#8217;installazione artistica che si svela attraverso un percorso poco estatico e molto estetico spingendo il visitatore a immergersi in un&#8217;atmosfera tipica dei film del regista, tra elegante eccentricità e quella capacità di attingere dal passato, rendendo moderno e cool ciò che non lo è più, tocco che da sempre caratterizza il suo percorso cinematografico.</p>
<div id="attachment_58256" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Il_Sarcofago_di_Spitzmaus_1.jpg"><img class="wp-image-58256 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Il_Sarcofago_di_Spitzmaus_1.jpg" alt="Il_Sarcofago_di_Spitzmaus_1" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Il sarcofago di Spitzmaus, che dà il nome alla mostra</p></div>
<p>Le due importanti collezioni asburgiche raccolgono meraviglie e curiosità acquisite nel corso dei secoli dalla famiglia imperiale austriaca: minerali, animali sotto formaldeide, ritratti di nani, giganti, bambini e reperti archeologici romani ed egizi, tra i quali il sarcofago contenente la <strong>mummia di toporagno</strong> da cui la mostra prende il nome. Ci sono anche un Rubens  (Ritratto di Isabella d’Este) e un Tiziano (<em>Ritratto del duca Giovanni Federico, elettore di Sassonia</em>), un ritratto del conte Vlad Tepes III (Dracula), quelli dell&#8217;irsuto Pedro Gonzalez e dei suoi figli, affetti da ipertricosi e poi tantissimi oggetti: coppe, piccole statue cinesi, busti, gioielli, armi, miniature varie, libri e molto altro.</p>
<div id="attachment_58257" style="width: 525px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Ritratti-figli-Gonzalez.png"><img class="wp-image-58257 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Ritratti-figli-Gonzalez.png" alt="Ritratti figli Gonzalez" width="515" height="342" /></a><p class="wp-caption-text">I figli di Pedro Gonzalez, affetti da ipertricosi</p></div>
<p>Senso di déjà-vu a parte, ben avvertibile entrando per chi ha visto almeno uno dei suoi film, è chiaro come Anderson e la Malouf intendano puntare a <strong>stupire</strong> applicando al percorso espositivo degli escamotage registici che rappresentano l&#8217;elemento più bizzarro e spiazzante della mostra. Nessun metodo accademico nella selezione, bensì concettuale.<em><strong> ll sarcofago di Spitzmaus e altri tesori</strong></em> è infatti una riflessione sui motivi che portano l’essere umano a <strong>collezionare</strong> creando tra gli oggetti sinergie inattese. I reperti sono divisi per aree, divise per <strong>colore</strong> (il verde, ma anche il rosso della sezione dedicata alle miniature) o su suggestioni tematiche, per esempio i ritratti infantili, la natura e il viaggio. Una visione impeccabile, in linea con l’universo eccentrico e maniacale andersoniano.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Spitzmaus.png"><img class="alignnone size-full wp-image-58258" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Spitzmaus.png" alt="Spitzmaus" width="439" height="551" /></a></p>
<p>Non tutti apprezzeranno, però, la disinvoltura con cui articoli del patrimonio storico sono stati trasportati in un contesto puramente visivo: isolando i manufatti in teche incassate nei numerosi pannelli che creano la struttura della mostra, Wes Anderson e Juman Malouf risultano essere allestitori sui generis: la scelta di posizionare le opere a pochi centimetri da terra, costringendo il visitatore a chinarsi per osservare appieno il manufatto, così come l&#8217;accostamento di lavori di artisti noti a quelle di ignoti o di perfetti sconosciuti rappresentano una bizzarria piuttosto capricciosa, anche se esteticamente appagante.</p>
<div id="attachment_58259" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Set-per-il-trucco.jpg"><img class="size-large wp-image-58259" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Set-per-il-trucco-1024x768.jpg" alt="Set per il trucco del  tenore, regista e sceneggiatore austriaco Hubert Marischka" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">Set per il trucco del tenore, regista e sceneggiatore austriaco Hubert Marischka</p></div>
<p>Se la scelta espositiva punta allo stupore e al <strong>bello</strong>, non è priva di problematiche di carattere più pratico, tra queste la difficoltà nel leggere la brochure dedicata, in cui l&#8217;unico modo per trovare un&#8217;opera è la forma dell&#8217;oggetto che si cerca. Non ci sono riferimenti accanto ai cimeli esposti (quelle targhette che saranno anche bruttine, ma che aiutano non poco chi visita a capire quello che sta guardando) e questo rende la visita una specie di caccia al tesoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_58255" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Guida-.jpg"><img class="wp-image-58255 size-large" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/11/Guida--1024x546.jpg" alt="Guida" width="1024" height="546" /></a><p class="wp-caption-text">una pagina della brochure della mostra</p></div>
<p><em><strong>ll sarcofago di Spitzmaus e altri tesori</strong></em> è sì un allestimento pretenzioso e poco funzionale, ma è anche un percorso dal sicuro impatto visivo, che invita alle libere associazioni e ai cortocircuiti emozionali e in cui la logica lascia spazio all&#8217;affinità cromatica. Una sorta di &#8220;sfida&#8221; ai canoni tradizionali definiti dalle istituzioni museali. Un modo, differente, di fruire l&#8217;arte.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Leonardo Di Caprio donerà un&#8217;installazione di John Gerrard al Lacma</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2015 14:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[LACMA]]></category>
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		<category><![CDATA[Solar Reserve (Tonopah]]></category>

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		<description><![CDATA[Non solo party e bionde mozzafiato per l'attore, ma anche impegno sociale, umanitario e artistico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/solar-reserve-dicaprio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43137" title="solar-reserve-dicaprio" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/solar-reserve-dicaprio.jpg" alt="" width="500" height="282" /></a></p>
<p>
Una cosa è certa: <strong>Leonardo Di Caprio</strong> non finirà mai di stupirci. L&#8217;attore, da sempre impegnato su più fronti che vanno dal sociale all&#8217;umanitario, ha infatti annunciato che donerà la grande installazione &#8220;Solar Reserve (Tonopah, Nevada)&#8221; dell&#8217;artista irlandese John Gerrardal Los Angeles County Museum of Art (Lacma).</p>
<p>Si tratta di un&#8217;opera pensata per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sul <strong>cambiamento climatico</strong>, tema particolarmente caro a Di Caprio, tanto da aver creato una fondazione a suo nome (la Leonardo DiCaprio foundation, che ha lo scopo di proteggere le specie a rischio estinzione e costruire una relazione sostenibile tra l’uomo e la natura).</p>
<p>L&#8217;opera mostra una simulazione al computer di una centrale elettrica circondata da 10.000 specchi che si regolano in tempo reale con il clima. Un&#8217;edizione sarà presentata ad <em>Art Unlimited</em> la settimana prossima dalla Thomas Dane Gallery di Londra. Un&#8217;altra edizione appartiene al Borusan Museum di Istanbul ed un&#8217;altra ancora è al MoMA di New York.</p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
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