<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Bruce Greenwood</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/bruce-greenwood/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Good Kill</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/02/24/good-kill/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/02/24/good-kill/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 12:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Niccol]]></category>
		<category><![CDATA[Bruce Greenwood]]></category>
		<category><![CDATA[Ethan Hawke]]></category>
		<category><![CDATA[Good Kill]]></category>
		<category><![CDATA[January Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Zoe Kravitz]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=52147</guid>
		<description><![CDATA[Ethan Hawke pilota di droni depresso nell'anomalo war movie di Andrew Niccol.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2014)<br />
Uscita: 25 febbraio 2016<br />
Regia: Andrew Niccol<br />
Con: Ethan Hawke, Bruce Greenwood, January Jones, Zoë Kravitz<br />
Durata: 1 ora e 44 minuti<br />
Distribuito da: Barter Multimedia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/goodkill.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52148" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/goodkill.jpg" alt="goodkill" width="600" height="422" /></a></p>
<p>Ormai le guerre moderne non si combattono più sui campi di battaglia &#8211; o, almeno, non solo &#8211; ma in comodi abitacoli all&#8217;interno dei quali è possibile pilotare in remoto aerei di ultima generazione, i cosiddetti droni. E&#8217; in uno di questi cubicoli provvisti di aria condizionata, a solo pochi chilometri da Las Vegas, che Tommy Egan (<strong>Ethan Hawke</strong>) sferra quotidiani attacchi aerei ai talebani in Iraq e Afghanistan.<br />
Dopo sei missioni sul campo, infatti, l&#8217;Aeronautica militare lo ha destinato a questa gabbia dorata fatta di bombardamenti al mattino e barbecue nel giardino della sua casa in periferia alla sera. Ma a Tommy manca l&#8217;adrenalina della sua vecchia vita e farebbe di tutto per tornare a volare su un vero aeroplano. La situazione cambia quando la CIA inizia a ordinare attacchi verso obiettivi sempre più aleatori, in nome di un generico &#8220;potrebbe essere un terrorista&#8221; che se, da un lato, illude l&#8217;americano medio di poter dormire sonno tranquilli, dall&#8217;altro corre il rischio costante di colpire anche vittime innocenti.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Good_KIll_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52149" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Good_KIll_2.jpg" alt="Good_KIll_2" width="600" height="329" /></a></p>
<p>La sesta pellicola da regista di<strong> Andrew Niccol</strong> &#8211; presentato al Festival del Cinema di Venezia ormai due anni fa e in uscita solo ora nelle sale italiane &#8211; sulla carta ha più o meno tutto quello che servirebbe a farne un buon film di guerra, forse anche ottimo. Perché approccia il genere da un punto di vista tutto sommato nuovo, seppure stilisticamente debitore dell&#8217;ultima Kathryn Bigelow, ed è forte di un incipit potentissimo, con quel violento passaggio tra il primissimo piano di Ethan Hawke intento a bombardare un edificio in cui si nasconde una cellula terroristica e gli spazi sconfinati del deserto che circonda Las Vegas.<br />
E&#8217; attorno a questa dicotomia tra dentro e fuori più che sul classico &#8220;noi VS gli altri&#8221; che si sviluppa il centro nevralgico dell&#8217;opera e, al tempo stesso, prende forma il malessere del protagonista, assalito dai sempre maggiori sensi di colpa legati al suo uccidere persone reali su uno schermo inquietantemente simile a quello di una Playstation. Niccol insiste molto sull&#8217;assurdità di un compito così gravoso inserito però a forza dentro coordinate spazio-tempo tipicamente impiegatizie, e lo fa anche attraverso l&#8217;uso reiterato di immagini che mostrano i ritorni a casa in macchina di un Egan sempre più spaesato per lo scarto così repentino tra una guerra pigramente combattuta in ufficio e l&#8217;apparente pace domestica del dopolavoro.<br />
E sbaglia chi ha cercato in tutti i modi di intravedere nella nostalgia del protagonista per gli F-16 e per la guerra in loco una facile apologia del superomismo patriottico (e anche leggermente destrorso) a stelle e strisce.</p>
<p>Le domande che infatti l&#8217;autore di <em>The Truman Show</em> sembra porsi non hanno molto a che fare con la guerra in sé e con quanto questa possa essere giusta o sbagliata, quanto con il rischio di una possibile anestetizzazione emotiva di fronte a un conflitto combattuto per lo più davanti a un monitor e alla possibilità che attacchi sempre meno mirati a obiettivi X, solo ipoteticamente legati al terrorismo di matrice islamica, possano in realtà diluire all&#8217;infinito i tempi di una guerra contro un nemico che forse, di riflesso, sono quegli stessi attacchi a creare.<br />
Il problema quindi non risiede tanto nella supposta ambiguità morale di <em><strong>Good Kill</strong></em>, bensì nell&#8217;eccessiva schematicità con cui porta avanti le sue istanze di base; schematicità a cui non fa da contraltare un&#8217;adeguata progressione narrativa che lo allontani dall&#8217;essere un puro e semplice pamphlet. In parole povere qui succede troppo poco e quel poco non prende mai alla sprovvista. Per quanto sia interessante notare come Andrew Niccol trasli la riflessione sui confini spesso labili tra realtà e finzione dal paesino fittizio in cui Truman Burbank era costretto a vivere una vita di giornate sempre perfettamente identiche agli enormi spazi in cui il maggiore Egan consuma la graduale perdita di se stesso e della propria umanità, in <em>Good Kill</em> risulta tutto troppo chiaro sin dalle prime immagini, superate a sinistra dalla complessità testuale di una qualsiasi puntata di Homeland.<br />
Spiace perché l&#8217;idea di fondo è notevole, oltre che nobile e se l&#8217;autore si fosse premurato di costruirvi più cose attorno, adesso staremmo senz&#8217;altro spendendo ben altre parole. Invece, a parte la solida interpretazione di un Ethan Hawke sempre più maturo, rimane l&#8217;amaro in bocca per l&#8217;occasione sprecata e la forte sensazione che anche Andrew Niccol, come il protagonista del suo film, negli anni si sia un po&#8217; perso per strada.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/02/24/good-kill/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
