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	<title>Movielicious &#187; Carey Mulligan</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Suffragette</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2016 09:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., UK 2015)<br />
Uscita: 3 marzo 2016<br />
Regia: Sarah Gavron<br />
Con: Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Meryl Streep<br />
Durata: 1 ora e 46 minuti<br />
Distribuito da: Bim Distribuzione</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Suffragette_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52233" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Suffragette_1.jpg" alt="Suffragette_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Londra, 1912.<br />
Maud Watts (<strong>Carey Mulligan</strong>) ha 24 anni, un marito, un figlio e un lavoro nello stesso lavatoio in cui lavorava sua madre e, molto probabilmente, anche la madre di sua madre. Un giorno, durante una consegna di lavoro in centro, si ritrova suo malgrado coinvolta in una sommossa organizzata dal movimento delle suffragette per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sul tema del diritto al voto femminile e, in mezzo alla folla, riconosce una sua collega, Violet Miller. Incoraggiata da quest&#8217;ultima, Maud decide di partecipare a una riunione del movimento.<br />
Inizialmente riluttante verso i metodi tutt&#8217;altro che pacifici adottati dalle manifestanti per perseguire il loro scopo, in breve tempo la giovane donna si unisce al movimento, affascinata dalla figura carismatica della loro leader Emmeline Pankhurst (<strong>Meryl Streep</strong>).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Suffragette_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52234" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Suffragette_2.jpg" alt="Meryl Streep" width="650" height="390" /></a></p>
<p>Non si perde in troppe chiacchiere <strong>Abi Morgan</strong> &#8211; autrice, oltre che di questo <em><strong>Suffragette</strong>,</em> anche degli script di <em>The Iron Lady</em>, <em>Shame</em> e della bellissima serie TV <em>River</em> &#8211; e punta dritta al sodo. Il film diretto da <strong>Sarah Gavron</strong> rientra infatti a pieno titolo nel novero di quelle opere dichiaratamente  a tema che, pur di portare avanti la propria tesi, procedono spedite accettando anche il rischio di lasciare qualcosa per strada in termini di puro ritmo e respiro cinematografico. E&#8217; un cinema tutto votato alla causa: sobrio, privo di retorica spicciola e di qualsivoglia ricerca del facile effetto.Ma, allo stesso tempo, anche didascalico e un po&#8217; troppo meccanico in alcune delle sue soluzioni narrative. La mano di una sceneggiatrice attenta alle sfumature come la Morgan risulta però comunque utile ad aggirare le pastoie di una divisione eccessivamente manichea tra uomini e donne, tratteggiando figure il meno possibile stereotipate.<br />
E&#8217; il caso, ad esempio, dell&#8217;Ispettore di polizia interpretato da <strong>Brendan Gleeson</strong>, perfetto specchio di quei tempi e veicolo di un&#8217;umanità maschile nient&#8217;affatto scontata che se, da un lato, arrivava a comprendere la bontà delle istanze portate avanti dal movimento delle suffragette, dall&#8217;altro era costretto ad osteggiarle perché il suo lavoro semplicemente gli imponeva di farlo.</p>
<p>Ma, con la sola eccezione di una Meryl Streep /Emmeline Pankhurst, sullo schermo per una manciata scarsa di minuti ma ben presente in locandina come il più classico degli specchietti per le allodole, i personaggi sono tutti credibili e ben scritti, a cominciare dalla protagonista Maud, un mix di fragilità e ostinata dedizione incarnato in maniera straordinariamente matura da Carey Mulligan.<br />
<em>Suffragette</em> è, in estrema sintesi, la quintessenza di quel cinema civile tipicamente inglese che non si preoccupa di risultare medio e che, senza troppe velleità artistiche, non ha altro scopo che rappresentare un periodo o anche solo una pagina di storia.<br />
La regia elegante e mai invasiva di Sarah Gavron e le musiche dense di sottile lirismo di <strong>Alexandre Desplat</strong> incorniciano il tutto.<br />
La speranza è che un film come questo possa non essere letto solo come un ricordo di tutte quelle donne che diedero (letteralmente) la vita  pur di garantire il diritto al voto alle loro figlie e nipoti ma in un&#8217;accezione più metastorica, come omaggio a chiunque si batta per vedere riconosciuti i propri diritti civili. In quest&#8217;ottica, a dispetto di un risultato che indubbiamente convince pur senza entusiasmare, <em>Suffragette</em> è un&#8217;opera quanto mai attuale.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Suffragette aprirà il 33° Torino Film Festival</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 11:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[33° Torino Film Festival]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/suffragette-film.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44781" title="suffragette-film" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/suffragette-film.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><strong><em>Suffragette</em></strong> di <strong>Sarah Gavron</strong> aprirà la 33ª  edizione del Torino Film Festival (20-28 Novembre 2015). Ambientato nel  1912 e scritto da <strong>Abi Morgan</strong> (l’autrice di <em>The Iron Lady</em>, <em>Shame</em> e <em>Brick Lane</em>, il film d&#8217;esordio di Sarah Gavron),  il film descrive le condizioni di vita e di lavoro delle donne londinesi agli  inizi del Novecento, le lotte delle suffragette e le persecuzioni di cui  furono vittime.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/056FI2Pq9RY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Al centro del terzo film della giovane regista inglese  ci sono le vicende della lavandaia Maud (interpretata da <strong>Carey  Mulligan</strong>), giovane madre di famiglia dell’East End londinese, della  farmacista Edith, che fabbrica bombe in casa (<strong>Helena Bonham Carter</strong>) e  della proletaria Violet (<strong>Anne-Marie Duff</strong>). <strong>Meryl Streep</strong>, in una  partecipazione speciale, interpreta Emmeline Pankhurst, l’attivista  britannica che nel 1903 fondò l’<em>Unione sociale e politica delle donne</em> (Women’s Social and Political Union) dando così una spinta fondamentale  al diritto delle donne al voto politico, il “suffragio”, concesso fino  ad allora solo agli uomini. Il film sarà distribuito da Bim.</p>
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		<title>Via dalla pazza folla</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 09:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carey Mulligan deliziosa eroina letteraria contesa, nell'adattamento del romanzo di Thomas Hardy diretto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Far From the Madding Crowd, USA/UK 2015)<br />
Uscita: 17 settembre 2015<br />
Regia: Thomas Vinterberg<br />
Con: Carey Mulligan, Matthias Schoenaerts, Michael Sheen, Tom Sturridge<br />
Durata: 1 ora e 59 minuti<br />
Distribuzione: 20th Century Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/farfrom_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44522" title="farfrom_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/farfrom_1.jpg" alt="" width="500" height="343" /></a></p>
<p>Terzo adattamento cinematografico (l&#8217;ultimo dei quali datato 1967 diretto da John Schlesinger e interpretato da Julie Christie e Terence Stamp) dell&#8217;omonimo romanzo di<strong> Thomas Hardy </strong>pubblicato a puntate e in forma anonima sulla rivista Cornhill Magazine nel 1874, questo <strong><em>Via dalla pazza folla</em></strong>, che sulla carta aveva i numeri per diventare l&#8217;ennesimo polpettone vittorian-romantico, si è rivelato invece una gradevole sorpresa per l&#8217;asciuttezza della trasposizione e per la bravura degli interpreti. La storia raccontata è quella di Bathsheba Everdene (<strong>Carey Mulligan</strong>), ragazza passionale e indipendente che eredita la fattoria di suo zio. Acquisita l’autonomia economica &#8211; una rarità per una donna in epoca Vittoriana &#8211; Bathsheba attira le attenzioni di tre corteggiatori, molto diversi tra loro: Gabriel Oak (<strong>Matthias Schoenaerts</strong>), un allevatore affascinato dalla sua caparbietà; William Boldwood (<strong>Michael Sheen</strong>), un impacciato e facoltoso scapolo e Frank Troy (<strong>Tom Sturridge</strong>), sfrontato e intrepido soldato.</p>
<p>Considerato come l&#8217;autore la cui opera ha sancito l&#8217;inizio della transizione tra l&#8217;epoca vittoriana e quella moderna, Thomas Hardy con i suoi romanzi, poesie e racconti ha raccontato il declino della religione, la crisi del perbenismo e della morale dominante e soprattutto il mancato legame tra il progresso scientifico e quello etico. Per farlo, si è servito di una tecnica narrativa vivida e minuziosa, ricca e tutt&#8217;altro che semplice che spesso si erge sui dialoghi, per dare forma alle impressioni, più che alle azioni. E il personaggio di Bathsheba racchiude in sé tutta la poetica di Hardy, con il suo essere un&#8217;anticonformista tout court in un periodo in cui erano ancora in pochi ad aver abbracciato la causa.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/viadallapazzafolla_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44523" title="viadallapazzafolla_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/viadallapazzafolla_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>La mano di Thomas Vinterberg (<em>Festen</em>, <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/23/il-sospetto/" target="_blank"><em>Il sospetto</em></a>) procede con una consapevolezza tangibile, guidando lo spettatore nel turbinio di passioni, tra le fragili psicologie dei personaggi interpretati da un cast perfettamente in parte, guidato da una splendida Carey Mulligan, ferma e adorabile Bathsheba, e dai suoi corteggiatori, gli intensi Matthias Schoenaerts e Michael Sheen e il funzionale Tom Sturridge.<br />
Ben calibrata anche la sceneggiatura di <strong>David Nicholls </strong>(e perfettamente amalgamata con la delicata fotografia di Charlotte Bruus Christensen), che riesce a concentrare le 450 pagine del romanzo nelle due ore di durata del film senza snaturarne lo spirito, pur apportando qualche modifica: tra queste, la scelta di concentrarsi su un personaggio piuttosto che seguirli tutti, come invece fa Hardy. Unico difetto, il liquidare un po&#8217; troppo in fretta alcuni passaggi funzionali all&#8217;equilibrio del racconto, indugiando eccessivamente su altri (il rapporto tra Everdene e Gabriel), ma a conti fatti questo <em>Via dalla pazza folla</em> si distingue in modo piuttosto nitido in quel sottobosco di pellicole in costume mediocri e parruccone che arrivano nelle nostre sale con risoluta costanza.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Al cinema Farnese Persol si apre la nuova stagione teatrale firmata London National Theatre</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 14:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[C'è aria di West End a Campo de' Fiori.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_40890" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/carey-mulligan-bill-nighy-in-skylight.jpeg"><img class="size-full wp-image-40890" title="carey-mulligan-bill-nighy-in-skylight" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/carey-mulligan-bill-nighy-in-skylight.jpeg" alt="" width="500" height="381" /></a><p class="wp-caption-text">Skylight</p></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">A  partire dal 3 febbraio arriva eccezionalmente in sala, presso il <strong>Cinema  Farnese Persol </strong>di Roma, a Campo de&#8217; Fiori, la programmazione del  prestigioso teatro londinese. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Sul  grande schermo, in <strong>lingua originale</strong> e con sottotitoli in italiano, il  pubblico potrà vivere in anteprima nazionale alcune piéce contemporanee messe in scena sui più importanti palchi  internazionali, quelli del <strong>National Theatre</strong> di <strong> Londra</strong> e di <strong>Broadway</strong>, a New York.</span></p>
<div id="attachment_40891" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/uomini-_e_topi.jpeg"><img class="size-full wp-image-40891" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/uomini-_e_topi.jpeg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Uomini e topi</p></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">In cartellone un poker di imperdibili opere: <strong><em>Skylight</em></strong> con Bill Nighy e Carey Mulligan diretti dal regista 3 volte candidato all’Oscar Stephen Daldry (3 febbraio); <strong><em>Uomini e topi</em></strong> con James Franco e Chris O’Dowd, tratto dal romanzo del premio Nobel per la letteratura John Steinbeck (3 marzo); <strong><em>Medea</em></strong> con Helen McCrory che attualizzerà la celeberrima tragedia di Euripide (7 aprile); <strong><em>Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte</em></strong> con Luke Treadaway tratto dal romanzo best seller nato dalla penna di Mark Haddon (5 maggio).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal"><em>La programmazione nel dettaglio:</em></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Martedì 3 Febbraio</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="EN-US">SKYLIGHT di O.S. Daldry con Bill Nighy e Carey Mulligan</span></strong></p>
<p class="MsoNormal">Il regista 3 volte candidato all’Oscar Stephen Daldry (Billy Elliot, The Hours, Molto Forte Incredibilmente Vicino) dirige gli attori britannici <strong>Bill Nighy</strong> (<em>Love Actually, Harry Potter, I Pirati dei Caraibi</em>) e <strong>Carey Mulligan</strong> (<em>Drive, An Education, Shame</em>) in Skylight, una delle opere teatrali più rappresentate dello sceneggiatore David Hare (noto per <em><strong>The Hours</strong></em> e <em><strong>The Reader</strong></em>). Vincitore dell&#8217;Olivier Award come Miglior Testo Drammatico, Skylight esplora la complessa e drammatica relazione tra Tom e la sua ex-amante, la maestra di scuola Kyra. Durante un inaspettato incontro, che durerà l&#8217;arco di una sola notte, si riaccenderanno in loro sia la passione erotica di un tempo che le differenze ideologiche, unite ad un senso di colpa schiacciante che li porterà ancora una volta ad una separazione lacerante e allo stesso tempo inevitabile. Skylight è stato originariamente prodotto dal National Theatre nel 1995, prima del trasferimento al West End e a Broadway, e ha vinto un Olivier Award come miglior spettacolo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="EN-US">Martedì 3 Marzo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="EN-US">UOMINI E TOPI (Of Mice And Men) con James Franco e Chris O’Dowd </span></strong></p>
<p class="MsoNormal">Il vincitore del Golden Globe e candidato all’Oscar <strong>James Franco </strong>(<em>127 Ore, Milk</em>) e il candidato per il Tony Award <strong>Chris O’Dowd</strong> (<em>Bridesmaids, Girls</em>) portano in palcoscenico Uomini e topi, l’opera tratta dal romanzo del premio Nobel per la letteratura John Steinbeck. Ambientato in California, <em><strong>Of Mice and Men</strong></em> (pubblicato a New York nel 1937 e tradotto poi in italiano da Cesare Pavese) è un potente ritratto dello spirito americano dopo la Grande Depressione del 1929, ma anche la testimonianza straziante della forza dell’amicizia.  Ha dichiarato James Franco &#8220;E&#8217; la mia prima volta a Broadway, ma me ne sono innamorato. Quando i miei colleghi del mondo del cinema mi chiedono come riesca a farlo e rifarlo tutte le sere, io rispondo che le repliche hanno sempre una nuova energia grazie al pubblico che hai davanti. E&#8217; come se ci fosse una nuova elettricità ogni sera. In un certo senso è più emozionante che fare un film&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Martedì 7 Aprile</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>MEDEA con Helen McCrory</strong></p>
<p class="MsoNormal">La Medea di Euripide porta in scena il dramma di un amore assoluto che si trasforma, a causa del tradimento di Giasone, in feroce odio e puro desiderio di vendetta. Una vendetta che coinvolgerà anche i figli che Medea ha avuto dall’uomo tanto amato. Anche la &#8220;barbara&#8221; Medea però è una vittima: sa bene, infatti, che per arrecare dolore a Giasone uccidendone i figli condannerà in primo luogo se stessa… La parte di Medea, il cui testo è stato rivisto per l’occasione nella nuova e moderna versione di Ben Power, è affidata dalla regista britannica Carrie Cracknell, a un’incredibile <strong>Helen McCrory</strong>, nota al grande pubblico per le interpretazioni di Narcissa Malfoy nella saga di Harry Potter e di Cherie Blair nel premiatissimo<em> The Queen</em> con Helen Mirren.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Martedì 5 Maggio</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-US">(The Curious Incident Of The Dog In The Night-Time) </span></p>
<p class="MsoNormal">Christopher (interpretato da<strong> Luke Treadaway</strong>, tra i protagonisti della serie di successo <em>Fortitude</em>) è un quindicenne colpito dal morbo di Asperger, una forma di autismo. Ha quindi una mente straordinariamente portata per la matematica, ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani. Per questo odia il giallo, il marrone e l&#8217;essere sfiorato. Ama invece gli schemi, gli elenchi, l’astronomia e la deduzione logica. Non è mai andato più in ma Farnese Persollà del negozio dietro l&#8217;angolo ma, quando un giorno scopre il cane della vicina trafitto da un forcone, capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare, cominciando a far luce su un mistero ben più importante. Com’è morta sua madre? Perché suo padre non vuole che lui faccia troppe domande ai vicini? La pièce teatrale è tratta dall’omonimo libro dello scrittore e poeta britannico Mark Haddon, un best seller da milioni di copie in tutto il mondo.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Orario Spettacoli: ore 18,00 e ore 21,00</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Prezzo Biglietto: 10 euro intero (8 euro ridotto) </strong></p>
<p><strong> </strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Calibri,sans-serif;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="left"><a name="14b3a9c32231fc90__GoBack"></a><span style="font-size: 10pt;"> </span></p>
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		<title>A proposito di Davis</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 13:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Inside Llewyn Davis, USA, Francia 2013)<br />
Uscita: 6 febbraio 2014<br />
Regia: Joel Coen, Ethan Coen<br />
Con: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake<br />
Durata: 1 ora e 45 minuti<br />
Distribuito da: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/inside_llewyn_davis_1.jpeg"></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/inside_llewyn_davis.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-34726" title="inside_llewyn_davis" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/inside_llewyn_davis.jpeg" alt="" width="500" height="351" /></a></p>
<p>Siamo nel Greenwich Village, esattamente un attimo prima che Bob Dylan salga su un palco per cantare che &#8220;i tempi stanno per cambiare&#8221;.<br />
Il folk non è ancora il fenomeno musicale che marchierà a fuoco tutta la controcultura a venire, ma solo uno stile, sia musicale che di vita, che permette a un pugno di giovani talentuosi di immaginare una vita fuori dal grigiore delle periferie e del posto fisso, semplicemente imbracciando una chitarra.<br />
Se tutto va bene può capitarti di firmare il contratto che ti cambia la vita.<br />
Se invece va male ti ritrovi a fare la spola tra i divani dei tuoi amici in mancanza di altri posti in cui dormire.<br />
A Llewyn Davis (<strong>Oscar Isaac</strong>) sta andando decisamente male.<br />
Nonostante sia dotato di indubbio talento e piena sicurezza nei propri mezzi, la sua carriera sembra girare a vuoto. Le copie del suo primo disco da solista giacciono invendute nel magazzino di una minuscola casa discografica e il numero dei divani sui quali dormire si assottiglia sempre di più.<br />
Nell&#8217;arco di una fredda settimana d&#8217;inverno Llewyn Davis si troverà ad affrontare la più difficile delle scelte: continuare a provarci o rinunciare ai sogni di gloria per trovarsi un lavoro.</p>
<p>I <strong>Coen</strong>, nel corso della loro carriera, ci hanno già abituati ad un serrato turnover tra capolavori assoluti (<em>Il grande Lebowski</em>, <em>Non è un paese per vecchi</em>), film decisamente belli (<em>L&#8217;uomo che non c&#8217;era</em>, <em>A Serious Man</em>) e progetti fuori fuoco, quando non del tutto sbagliati (<em>Prima ti sposo, poi ti rovino</em>, <em>Burn After Reading</em>).<br />
Oggi, dopo il mezzo scivolone del remake de <em>Il Grinta</em>, i due autori tornano con questo gioiellino da cui trapela la loro vena più intima, che si va a collocare in un interstizio esattamente a metà strada tra le prime due categorie succitate.<br />
Nella piccola odissea di uno squattrinato folksinger (dichiaratamente ispirata a <strong>Dave Van Ronk</strong> e al suo memoir <em>The Mayor of MacDougal Street</em>) i fratelli di Minneapolis trovano infatti nuova linfa vitale e hanno modo di costruire, attorno a questo malinconico e poeticissimo loser, un teatrino di personaggi bislacchi e dei loro folli incontri che tanto ricorda quanto già apprezzato in film come <em>Barton Fink</em> e <em>A Serious Man</em>.<br />
Cito questi due film non a caso perché, insieme a questo <em><strong>A proposito di Davis</strong></em>, vanno a formare un&#8217;ideale trilogia coeniana che racconta l&#8217;epica del fallimento con una profondità e un&#8217;ironia (reale cifra distintiva di tutto il cinema dei Coen) che non hanno eguali.<br />
Per l&#8217;occasione i due ritrovano per strada anche<strong> John Goodman</strong>, per anni loro attore feticcio, qui strabordante (in tutti i sensi) nel ruolo di un jazzista eroinomane che prova invano a disilludere le velleità artistiche del protagonista.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/inside-lllewin-davis-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-34727" title="inside-lllewin-davis-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/inside-lllewin-davis-2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Strutturato in maniera circolare, proprio come una ballata folk in cui la prima strofa molto spesso coincide con l&#8217;ultima, A proposito di Davis è opera colta che, lungi dall&#8217;essere un mero omaggio all&#8217;estetica sixties del Greenwich Village, parla dell&#8217;arte e del perenne scontro tra questa e il sistema.<br />
Trattandosi di un film dei Coen l&#8217;epilogo di questo scontro non è in alcun modo consolatorio, anche se l&#8217;amarezza della sconfitta, qui suggerita sfruttando tutta l&#8217;eleganza di un bianco e nero mai così evocativo e il gelo, quasi percepibile fisicamente, dell&#8217;inverno newyorkese, non è mai apparsa così poetica.<br />
A suggello di tutto poi c&#8217;è la musica, vero motore trainante della storia.<br />
La bellissima colonna sonora curata da T-Bone Burnett &#8211; già collaboratore dei Coen per <em>Fratello dove sei?</em> &#8211; partecipa al film come qualsiasi altro attore fino quasi a diventarne coprotagonista insieme a Oscar Isaac che, oltre a recitare (benissimo) nel ruolo di questo imbronciato e scorbutico hobo, canta quasi tutti i brani che ascoltiamo nel film.<br />
Ora resta solo da capire se i fratelli Coen faranno seguire a questo film un capolavoro assoluto, uno decisamente bello oppure uno sbagliato.</p>
<p>Speriamo vivamente nella prima ipotesi.</p>
<p>Voto: 8</p>
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