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	<title>Movielicious &#187; Carlo Buccirosso</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Prima clip per Ammore e malavita dei Manetti Bros.</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jul 2017 16:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ammore e malavita]]></category>
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		<category><![CDATA[Venezia 74]]></category>

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		<description><![CDATA[Il musical, In Concorso a Venezia 74, sarà nelle sale a ottobre.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/ammore-e-malavita.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56449" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/ammore-e-malavita.jpg" alt="ammore-e-malavita" width="952" height="604" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Uno dei titoli più attesi del concorso di <b>Venezia 74</b> è il musical <em><b>Ammore e malavita</b></em>, diretto dai <b>Manetti Bros</b>, che, reduci dal successo di <em><a href="http://www.movielicious.it/2014/04/16/songe-napule/" target="_blank">Song&#8217;e Napule</a></em> del 2014, tornano al gangster movie in salsa neomelodica.</div>
<p>Di seguito la prima clip musicale del film:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/VjSxtyU6pGw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div>
<p><em><strong>Ammore e malavita</strong></em> è ambientato a Napoli, dove vive Ciro (<strong>Giampaolo Morelli</strong>) un temuto killer. Insieme a Rosario (<strong>Raiz</strong>) è una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo (<strong>Carlo Buccirosso</strong>), “o’ re do pesce”, e della sua astuta moglie, donna Maria (<strong>Claudia Gerini</strong>). Fatima (<strong>Serena Rossi</strong>) è una sognatrice, una giovane infermiera. Due mondi in apparenza così distanti, ma destinati a incontrarsi, di nuovo. Una notte Fatima si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l’incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza. Per Ciro c’è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere. Nessuno può fermare l’amore. Inizia così una lotta senza quartiere tra gli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo. Tra musica e azione, amore e pallottole. Il film sarà nelle sale a partire dal<strong> 5 ottobre 2017</strong>, distribuito da <em>01 Distribution</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Mamma o papà?</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/02/13/mamma-o-papa-recensione/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 17:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Bonaiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Albanese]]></category>
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		<category><![CDATA[Paola Cortellesi]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Milani]]></category>

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		<description><![CDATA[Paola Cortellesi e Antonio Albanese genitori bizzarri nella commedia di Riccardo Milani.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2017)<br />
Uscita: 14 febbraio 2017<br />
Regia: Riccardo Milani<br />
Con: Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Carlo Buccirosso, Anna Bonaiuto<br />
Durata: 1 ora e 38 minuti<br />
Distribuzione: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Mamma_o-papà_1.jpg"><img class="alignnone wp-image-55309" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Mamma_o-papà_1.jpg" alt="Mamma_o-papà_1" width="650" height="387" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se c’è una cosa che maggiormente si rimprovera alle (troppe) commedie che il cinema italiano, ogni anno, si ostina a sfornare con ritmi da catena di montaggio, è senz’altro l’eccessivo ricorso ad un buonismo che non di rado sfocia nello stucchevole tout court.<br />
I principali problemi sono quindi due e riguardano da un lato un’offerta di molto superiore alla sua stessa domanda e, dall’altro, un utilizzo del genere che, al netto di un continuo riempirsi la bocca di rimandi ai propri padri fondatori, ha perso ormai da tempo ogni capacità di graffiare e di  osservare il quotidiano anche in maniera impietosa. Il motivo cardine del meritato successo di film come <em>Smetto quando voglio</em> e <em>Perfetti sconosciuti</em> è più o meno spiegabile già solo con il modo in cui riescono a svicolare da questo pattern.<br />
Spiace dunque che<strong> Riccardo Milani</strong> – regista, poco più di due anni fa, di Scusate se esisto!, una delle poche commedie che, seppur con tutti i limiti strutturali del caso, riusciva in qualche modo a conciliare sorriso e attenzione al sociale – cada rovinosamente proprio nel tentativo di invertire la tendenza di cui sopra.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Mamma-_o_papà_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55310" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Mamma-_o_papà_2.jpg" alt="Mamma _o_papà_2" width="1000" height="600" /></a></p>
<p>Perché in <em><strong>Mamma o papà?</strong></em> (remake del francese <em>Papa ou Maman</em> di Martin Bourboulon) l’autore decide di giocarsi la carta del politically incorrect e lo fa in malo modo, attraverso l’apologo di Valeria (<strong>Paola Cortellesi</strong>) e Nicola (<strong>Antonio Albanese</strong>), moglie e marito in crisi che, una volta presa la decisione consensuale di separarsi, vengono entrambi trasferiti all’estero per lavoro. Ma c’è il problema dell’affidamento dei figli.<br />
Laddove generalmente la notizia scatenerebbe infatti uno scontro da parte di entrambi per aggiudicarsene la custodia, la relativa ingestibilità della prole – nello specifico un odioso no global, una adolescente isterica e un bambino saccente – porta l’uno a spingerli tra le braccia dell’altra, attraverso una serie di comportamenti che definire da irresponsabili è poco.<br />
Ed è qui che emergono le tare maggiori del film con, in primis, questa corsa per apparire come il peggior genitore della coppia che, malgrado mostri quasi subito la corda, viene invece tirata un po’ troppo per le lunghe. Ma, più in generale, è la cattiveria (elemento imprescindibile per un film che si rifà, quasi dichiaratamente, a La guerra dei Roses) ad essere gestita in modo goffo e, soprattutto, a non integrarsi in un contesto che è, al contrario, il più classico si possa immaginare, fino a creare nello spettatore un fastidioso cortocircuito che lo porta non solo a non immedesimarsi affatto con quanto vede sullo schermo, ma addirittura a dubitare fortemente che stia davvero accadendo.</p>
<p>Per dire che una scena in cui una madre, al fine di dimostrare la propria incapacità genitoriale, condisce della pastasciutta con il detersivo dei piatti, rischiando di fatto di uccidere la propria famiglia, può risultare spassosa in una puntata de<em> I Griffin</em> ma non in un’opera che pretenda di avere almeno un piede ancorato al piano della realtà.<br />
I problemi iniziano però ben prima, con alcune scelte di casting per lo meno discutibili, a partire proprio da una Cortellesi inspiegabilmente impegnata a simulare una forzata cadenza veneta.<br />
Solo che l’attrice, oltre ad essere coautrice della sceneggiatura, è la moglie del regista, mentre diverso è il discorso per quanto riguarda Albanese, la cui fisicità docile semplicemente mal si sposa alla sottile cattiveria che il suo personaggio è chiamato a veicolare.<br />
Come spesso accade, ad alzare un po’ l’asticella provvede il reparto dei comprimari, con un <strong>Carlo Buccirosso</strong> mai meno che ottimo e l’accademica autoironia di <strong>Anna Bonaiuto</strong>.<br />
Il resto è un affannoso e assai poco riuscito tentativo di strappare risate giocando con il concetto di famiglia disfunzionale fino a un epilogo che – inutile a dirsi –  cerca di riportare il tutto su binari più riconciliatori risultando, proprio per questo, ancor più inverosimile.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4,5</p>
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		<title>Se mi lasci non vale</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/01/20/se-mi-lasci-non-vale/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 10:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Buccirosso]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[Se mi lasci non vale]]></category>
		<category><![CDATA[Serena Autieri]]></category>
		<category><![CDATA[Tosca D'Aquino]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Salemme]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova commedia di Vincenzo Salemme tutta vendette e cuori infranti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2016)<br />
Uscita: 21 gennaio 2016<br />
Regia: Vincenzo Salemme<br />
Con: Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Paolo Calabresi Serena Autieri<br />
Durata: 1 ora e 36 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Se_Mi_Lasci_Non_Vale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51697" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Se_Mi_Lasci_Non_Vale.jpg" alt="Se_Mi_Lasci_Non_Vale" width="700" height="475" /></a></p>
<p>Non è affatto facile riuscire a mascherare la propria solitudine mentre si è in un locale pieno di gente che si diverte. E&#8217; quindi naturale che, incrociandosi tra la folla,Vincenzo (<strong>Vincenzo Salemme</strong>) e Paolo (<strong>Paolo Calabresi</strong>) riconoscano l&#8217;uno nell&#8217;altro lo stesso tipo di disagio.<br />
Entrambi lasciati da poco dalle rispettive compagne, i due stringono subito un&#8217;amicizia fondata sul rancore per ferite che, ben lungi dal cicatrizzare, bruciano ancora.<br />
Una sera poi Vincenzo ha l&#8217;illuminazione: ognuno dovrà avvicinare la ex dell&#8217;altro, conquistarla e poi lasciarla senza pietà perché le due donne capiscano cosa si provi ad essere lasciate.<br />
Paolo dovrà quindi fingersi un coscienzioso vegano per irretire Sara (<strong>Serena Autieri</strong>) mentre Vincenzo dovrà invece calarsi nei panni di un magnate della finanza per riuscire a catturare l&#8217;attenzione di Federica (<strong>Tosca D&#8217;Aquino</strong>), ex di Paolo affascinata da potere e denaro.<br />
I guai iniziano quando i due amici ingaggiano il teatrante fallito Alberto Giorgiazzi (<strong>Carlo Buccirosso</strong>) per fingersi autista, con tanto di divisa, e rendere così più credibile l&#8217;interpretazione di Vincenzo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Se_Mi_Lasci_Non_Vale_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51698" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Se_Mi_Lasci_Non_Vale_2.jpg" alt="Se_Mi_Lasci_Non_Vale_2" width="644" height="378" /></a></p>
<p>Dopo l&#8217;interlocutorio <em>&#8230;E fuori nevica</em>, con il quale Salemme sembrava provare a restituire freschezza a un presente cinematografico evidentemente in affanno attingendo al proprio passato teatrale, il suo nuovo e decimo film tenta una strada completamente diversa e, per alcuni versi, inedita.<br />
<em><strong>Se mi lasci non vale</strong></em> è infatti il primo film dell&#8217;autore napoletano ad essere nato da un&#8217;idea altrui (il soggetto è infatti di Paolo Genovese) con finalità dichiaratamente cinematografiche. Il risultato è la più basica delle commedie degli equivoci che &#8211; asciugata da certe derive farsesche tipiche di Salemme che, se a teatro ancora hanno un senso, spesso al cinema sfociano nella macchietta fine a se stessa &#8211; omaggia in maniera innocua anche se piuttosto dichiarata un modello alto come <em>Delitto per delitto</em> di Hitchcock.<br />
Altra novità rilevante è la presenza del romano (e romanesco) Paolo Calabresi a fungere da vero e proprio corpo alieno in un universo dialettale in genere fortemente connotato come quello di Salemme.<br />
E l&#8217;interazione tra i due  &#8211; con la scheggia impazzita rappresentata dal sempre piacevole Buccirosso &#8211; è inaspettatamente piacevole.</p>
<p>Curioso poi che un progetto non destinato al palcoscenico finisca per essere così pieno di riflessioni sul teatro e sul concetto stesso di messa in scena (la presa in giro del teatro sperimentale, in un paio di scene, è esilarante) con la ciliegina sulla torta di un ritrovato <strong>Carlo Giuffré</strong> nel ruolo del padre di Paolo.<br />
Poi, è chiaro, <em>Se mi lasci non vale</em> resta il tipico prodotto realizzato per piacere un po&#8217; a chiunque e quindi non esente da tutte le ingenuità del caso. Si evince però, tra le pieghe, una volontà da parte di Salemme &#8211; del tutto assente, ad esempio, nel cinema di Pieraccioni &#8211; di rinnovare un repertorio che iniziava a mostrare la corda, anche a costo di rinunciare al ruolo di capocomico assoluto a favore della coralità. E poi si ride.  E, per lo standard delle commedie italiane, non è affatto una cosa scontata.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5,5</p>
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		<title>Noi e la Giulia</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 10:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Foglietta]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Buccirosso]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Amendola]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Argentero]]></category>
		<category><![CDATA[Noi e la Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Fresi]]></category>

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		<description><![CDATA[Edoardo Leo scrive, dirige e interpreta questa divertente storia di ordinaria ingiustizia. La nostra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2015)<br />
Uscita: 19 febbraio 2015<br />
Regia: Edoardo Leo<br />
Con: Edoardo Leo, Luca Argentero, Stefano Fresi<br />
Durata: 1 ora e 55 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/noi-e-la-giulia_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41153" title="noi-e-la-giulia_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/noi-e-la-giulia_slide.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>&#8220;<em>Siamo la generazione del piano B. Lavorare in questo Paese fa così schifo che quando allo schifo per il lavoro si aggiunge quello per la città cominci ad elaborare il tuo piano B. A vent&#8217;anni era il chiringuito sulla spiaggia. A quaranta, quasi sempre, si tratta di un agriturismo</em>&#8220;.</p>
<p>Quanta verità! Per il suo terzo film da Regista, dopo <em>Diciotto anni dopo</em> (2010) e <em>Buongiorno papà</em> (2013), <strong>Edoardo Leo </strong>punta tutto sul tema dell&#8217;ingiustizia assurta a normalità e ci costruisce attorno un mondo tanto reale quanto ricco di elementi che rasentano il fantastico.<br />
Tratto dal di romanzo di Fabio Bartolomei <em>Giulia 1300 e altri miracoli</em>, <em><strong>Noi e la Giulia </strong></em>ruota attorno alla storia di tre quarantenni (<strong>Luca Argentero</strong>, <strong>Stefano Fresi</strong> e Edoardo Leo) in fuga dalla città e dalle proprie vite, che da perfetti sconosciuti si ritrovano uniti nell&#8217;impresa di aprire un agriturismo. A loro si unirà Sergio (<strong>Claudio Amendola</strong>), un irriducibile comunista cinquantenne vecchio stampo, ed Elisa (<strong>Anna Foglietta</strong>), una giovane donna incinta di non si sa bene chi. I loro piani, però, verranno ostacolati dall&#8217;arrivo di un camorrista (<strong>Carlo Buccirosso</strong>) a bordo di una Giulia 1300 venuto a riscuotere il pizzo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/noi-e-la-giulia-slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41154" title="noi-e-la-giulia-slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/noi-e-la-giulia-slide.jpg" alt="" width="500" height="208" /></a></p>
<p>Sei personaggi non tanto in cerca d&#8217;autore quanto di un piano b, un&#8217;occasione per reinventarsi che, quando si presenta e stanno lì lì per afferrarla, si allontana perché &#8220;accà &#8216;e ccose stanno accussì&#8221;, dice loro un improbabile esponente della cricca locale.<br />
Sceneggiato da Edoardo Leo e Marco Bonini, <em>Noi e la Giulia</em> è un altro tentativo, riuscito, di affrotare il tema della criminalità organizzata ironizzandoci su, un po&#8217;come ha fatto Pif nel suo <em>La mafia uccide solo d&#8217;estate</em>. E forse seppellire quel mondo malato, fatto tanto di vessatori a bordo di una Giulia dall&#8217;autoradio che ha vita propria, quanto di ragazzini a bordo di uno scooter senza casco (guardateli bene, sono i ragazzi di <em>Gomorra</em>!) con una risata, è la soluzione. Non tanto di combatterlo, ovvio, quanto di screditarlo.</p>
<p>Il regista e attore romano, grazie a un cast davvero ben assortito che vede in un divertente Carlo Buccirosso (sue le battute migliori) e in un maturo Claudio Amendola (che personaggio!), abilissimo nel dosare il lato rivoluzionario e quello umano del suo Sergio, le sue punte di diamante, ha saltato il fosso che divide gli autori che si faranno da quelli che hanno qualcosa da dire. Uno dei punti di forza del suo cinema risiede sicuramente nel contesto realistico che si impegna a portare sul grande schermo e, in questo specifico caso, nell&#8217;ampio respiro che riesce a dare alla storia, soprattutto nella sua parte centrale. Girato bene, con uno stile efficace nell&#8217;alternare inquadrature bizzarre e particolari, quando lo script lo richiede, ad altre più classiche e discrete assolutamente funzionali alla fluidità della narrazione, <em>Noi e la Giulia</em> è un film denso e divertente, nonostante qualche lungaggine in un finale inutilmente enfatico e la voce fuori campo del personaggio di Argentero che a tratti risulta retorica e invadente.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Noi e la Giulia: la lotta alla camorra vista attraverso la lente della commedia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 16:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Foglietta]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Buccirosso]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Amendola]]></category>
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		<category><![CDATA[Georgia Lepore]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia 1300 e altri miracoli]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Argentero]]></category>
		<category><![CDATA[Noi e la Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Fresi]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentata questa mattina a Roma la nuova commedia di Edoardo Leo con Luca Argentero e Claudio Amendola.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/noi-e-la-giulia_slide.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-41143" title="noi-e-la-giulia_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/noi-e-la-giulia_slide.jpeg" alt="" width="500" height="335" /></a></p>
<p>Non l&#8217;avesse mai detto! Da quando <strong>Edoardo Leo</strong>, che questo <em><strong>Noi e la Giulia</strong></em> lo ha scritto, diretto e interpretato, ha rilasciato un&#8217;intervista in cui affermava che il suo film è una &#8220;commedia di resistenza civile&#8221; praticamente a riguardo non si legge altro. Interpretata dallo stesso Leo, insieme con <strong>Luca Argentero</strong>, <strong>Stefano Fresi</strong>, <strong>Carlo Buccirosso</strong>, <strong>Claudio Amendola</strong> e <strong>Anna Foglietta</strong>, la pellicola, nelle sale da giovedì 19 febbraio in 380 copie, racconta la storia di tre quarantenni e un cinquantenne che a un certo punto della loro vita scelgono di optare per un &#8220;piano B&#8221;. Così mollano tutto e decidono di aprire un agriturismo al Sud, ma incontreranno non pochi ostacoli sulla loro strada.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/edoardo_leo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41145" title="edoardo_leo" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/edoardo_leo.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Ma in che senso commedia di resistenza civile? Nel senso che i quattro protagonisti, in fuga dalle loro vite per mancanza di lavoro e di stimoli, vedranno ben presto il loro sogno ostacolato da un camorrista locale (Carlo Buccirosso). Ed è qui che scatta la ribellione. &#8220;<em>In Italia ovunque provi a fare impresa ti dicono &#8216;qui funziona così': si tratta di un sopruso, che quotidianamente viviamo, e a cui siamo ormai narcotizzati</em>&#8221; ha commentato Edoardo Leo questa mattina durante la conferenza stampa di presentazione del suo terzo film da regista dopo <em>Diciotto anni dopo</em> e <em>Buongiorno papà</em>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/luca_argentero.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41146" title="luca_argentero" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/luca_argentero.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><strong><em>Noi e la Giulia</em> ha una sua morale, forse anche più di una. Qual è il messaggio che vuoi far arrivare?</strong><br />
&#8220;<em>Non penso che il cinema debba per forza veicolare messaggi, ma oggi in Italia credo ci sia bisogno di raccontare quello che succede, e io lo faccio con la mia lente deformante, da commediante. Ci tengo a fare film non sradicati dal momento storico, ma devo soprattutto divertire, poi ognuno tragga le proprie conclusioni</em>.<br />
<em>L&#8217;occasione per fare questo film mi è arrivata leggendo il romanzo di Fabio Bartolomei, <strong>Giulia 1300 e altri miracoli</strong>, così insieme al mio produttore, Lucisano, abbiamo deciso di imbarcarci in questa avventura raccontando attraverso la commedia alcuni temi importanti del momento storico che stiamo vivendo che sono il coraggio di optare per il piano b nella vita, che spesso è quello della svolta, e di come in Italia spesso sia difficile metterlo in pratica. Quindi il film è un inno alla ribellione contro i soprusi che ci troviamo ad accettare passivamente ogni giorno, travestito da commedia&#8221;. </em></p>
<p><strong>Il look degli attori in <em>Noi e la Giulia</em> è piuttosto stravagante. Hai voluto cambiare i connotati ai tuoi protagonisti?</strong><br />
&#8220;<em>Sì, abbiamo curato tantissimo il look degli attori. E il bello è stato che erano tutti ben disposti e felici di lasciarsi cambiare e di trasformarsi. Li ho coinvolti facendogli leggere il libro&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Hai avuto dei riferimenti italiani o stranieri o qualche modello a cui ti sei ispirato? E Perché non c&#8217;è nemmeno un bacio nel film?</strong><br />
&#8220;<em>Ho cercato di fare il film che avevo in testa. All&#8217;interno c&#8217;è un mix di ciò che amo vedere al cinema. Il mio punto di riferimento assoluto è Ettore Scola, uno dei pochi in grado di raccontare la guerra e i fallimenti sociali facendo ridere. Ma ci sono anche nomi più moderni da cui prendo spunto. Tra i film che ho amato di più ultimamente c&#8217;è American Hustle, il fatto che abbiano preso due sex symbol e li abbiano radicalmente trasformati l&#8217;ho trovato fantastico. La stessa cosa l&#8217;ho fatta io ho con Luca e Claudio. Per il fatto del bacio… Diciamo che questo film è la mia risposta a Cinquanta Sfumature di Grigio!</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Nella vostra vita avete mai studiato un Piano B?</strong><br />
<strong>Anna Foglietta</strong>: &#8220;<em>Io ero iscritta all&#8217;università, mi stavo per laureare, e intanto facevo provini ma non andavano bene. Stavo per mollare tutto, quando la mia agente mi ha chiamata e mi ha detto che ero stata presa ne La Squadra. Ma credo che portarsi in tasca un piano B sia un&#8217;ottima cosa sempre</em>&#8220;.<br />
<strong>Carlo Buccirosso</strong>: &#8220;<em>Penso che il Piano A sia il flusso della vita. Il Piano B è ciò che ti porta su un&#8217;altra strada. Sono le scelte coraggiose e complicate. E al momento ci sto pensando ad un Piano B e spero di realizzarlo</em>&#8220;.<br />
<strong>Stefano Fresi</strong>: &#8220;<em>Io sono già al Piano B, perché a undici anni volevo fare atletica leggera! Però questo Piano B mi piace parecchio e spero di rimanerci ancora per un bel po&#8217;</em>&#8220;.</p>
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