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	<title>Movielicious &#187; Carlos Areces</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Gli amanti passeggeri</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 17:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Blanca Suárez]]></category>
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		<category><![CDATA[Gli amanti passeggeri]]></category>
		<category><![CDATA[Javier Cámara]]></category>
		<category><![CDATA[Lola Dueñas]]></category>
		<category><![CDATA[Pedro Almodovar]]></category>

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		<description><![CDATA[Almodóvar ci invita a sbirciare nella fusoliera del volo 2549 della Península, al grido di sesso, alcol]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Los amantes pasajeros, Spagna 2013)<br />
Uscita: 21 marzo 2013<br />
Regia: Pedro Almodóvar<br />
Con: Javier Cámara, Carlos Areces, Blanca Suárez, Lola Dueñas<br />
Durata: 1 ora e 30 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/gli-amanti-passeggeri_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31304" title="gli-amanti-passeggeri_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/gli-amanti-passeggeri_2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Lo avevamo lasciato, circa un anno e mezzo fa, con un melodramma formalmente impeccabile, algido ed elegante, inframezzato da punte di grottesco (La pelle che abito). Dopo cotanto garbo estetico, Pedro Almodóvar ha evidentemente avvertito la necessità di abbassare i toni, portando sullo schermo una vicenda che ricorda molto da vicino alcune delle sue opere dalla creatività prorompente che negli anni Ottanta hanno contribuito a farlo conoscere ed affermare in tutto il mondo.</p>
<p>La storia. Un aereo della compagnia Península decolla da Barajas, l&#8217;aeroporto di Madrid, diretto a Città del Messico ma per un problema tecnico, il velivolo è costretto a girare in tondo sopra Toledo in attesa di compiere un atterraggio di emergenza. Nel frattempo, nel tentativo di gestire il panico dei passeggeri, le hostess di bordo hanno addormentato (con sostanze non proprio lecite) tutti i passeggeri dell&#8217;economy. Ad animare l&#8217;aereo resta un variopinto quanto eccentrico gruppo di personaggi; tra &#8220;color che son sospesi&#8221;, sia fisicamente che metaforicamente, ci sono i due piloti in piena crisi d&#8217;identità sessuale, tre stewart gay e i passeggeri della business class: una coppia di novelli sposi sfiniti dai bagordi della loro festa di nozze, un finanziere truffatore e padre disperato per l’abbandono della figlia, un dongiovanni impenitente e con la coscienza sporca, una veggente ancora vergine, una regina delle cronaca rosa, e un misterioso messicano.</p>
<p>Gli echi carichi di nostalgia di pellicole quali <em>Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio</em>, <em>Légami!</em> o <em>Donne sull&#8217;orlo di una crisi di nervi</em> risuonano impietosi: in un momento in cui la Spagna è attanagliata dalla crisi economica, il ritorno, seppur solo con la mente, ai tempi pazzi e scatenatissimi del clima post franchista è il meccanismo che Almodóvar sceglie per invitare lo spettatore alla riflessione. E allora l&#8217;alcol, il sesso e la mescalina (sostanza stupefacente utilizzata nei riti sciamanici) sembrano essere l&#8217;unico modo per far calare le maschere a questa variopinta ciurma volante.</p>
<p>Costruito come una metafora surreale della situazione politica ed economica che l&#8217;Europa sta attraversando (l&#8217;aereo che gira su Toledo senza sapere se e dove riuscirà ad atterrare, il pericolo concreto a cui i passeggeri sono esposti e il rimanere sospesi nel vuoto), Gli amanti passeggeri è di fatto una concatenazione di sketch sessocentrici in cui la stravaganza dei personaggi e la frenesia delle situzaioni lasciano spazio per esternarsi al meglio a nevrosi e debolezze .</p>
<p>Ciononostante, siamo lontani anni luce dai picchi raggiunti da Almodóvar e forse proprio per questo rimane ancora più difficile perdonare al regista spagnolo qualche caduta di stile di troppo e la scelta di una trama esile e poco avvincente.</p>
<p><strong>Voto </strong>5</p>
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		<title>Almodóvar e i suoi amanti passeggeri sbarcano a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 16:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Blanca Suárez]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Areces]]></category>
		<category><![CDATA[Gli amanti passeggeri]]></category>
		<category><![CDATA[Los amantes pasajeros]]></category>
		<category><![CDATA[Pedro Almodovar]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/gli-amanti-passeggeri-cast.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31212" title="gli-amanti-passeggeri-cast" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/gli-amanti-passeggeri-cast.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Dopo la fine eleganza estetica e il registro a metà tra horror e thriller de <a href="http://www.movielicious.it/2011/09/23/la-pelle-che-abito/">La pelle che abito</a>, Pedro Almodóvar tenta un ritorno alle origini firmando una commedia brillante dai toni leggeri e variopinti. <em>Gli amanti passeggeri </em>(titolo  azzeccatissimo che si presta a varie interpretazioni) è sicuramente la  pellicola più gaia del regista spagnolo ma anche la più nostalgica, col  suo strizzare l&#8217;occhio ai successi anni Ottanta dell&#8217;autore madrileno da  <em>Labirinto di passioni</em> a <em>Che ho fatto io per meritare questo?</em> O a <em>Donne sull&#8217;orlo di una crisi di nervi</em>. Lavori in cui colori, eros e dinamismo di personaggi e situazioni avevano la meglio sulla componente narrativa.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/blanca-martinez-suarez.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31213" title="blanca-martinez-suarez" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/blanca-martinez-suarez.jpg" alt="" width="266" height="375" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/carlos-araces.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31215" title="carlos-araces" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/carlos-araces.jpg" alt="" width="268" height="375" /></a></p>
<p>Ne <em>Gli amanti passeggeri</em> Almodovar ci porta a seguire le vicende di un gruppo di variopinti personaggi che si trova in una situazione di pericolo su un aereo diretto a Città del Messico. I viaggiatori della classe business sono una coppia di novelli sposi sfiniti dai bagordi della loro festa di nozze, un finanziere truffatore e padre disperato per l&#8217;abbandono della figlia, un dongiovanni impenitente e con la coscienza sporca che cerca di liberarsi di qualcuna delle sue amanti, una veggente ancora vergine, una regina delle cronaca rosa, e un misterioso messicano. Ognuno di loro ha un segreto da nascondere. L&#8217;equipaggio di bordo aiuterà questa strampalata schiera di passeggeri a rendere più sopportabile la preoccupazione per la situazione di pericolo in cui si trovano, con l&#8217;aiuto di sostanze non proprio lecite. Situazione che darà il la ad una catarsi generale tra confessioni folli e assurde circostanze. Sicuramente il modo migliore per allontanare il pensiero della morte.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/pedro-almodovar-01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31216" title="pedro-almodovar-01" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/pedro-almodovar-01.jpg" alt="" width="500" height="278" /></a></p>
<p>Questa mattinaPedro Almodóvar è sbarcato nella capitale insieme ad alcuni membri del cast (Blanca Suárez già vista ne <em>La pelle che abito</em> e Carlos Areces, il pagliaccio triste di <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/08/ballata-dellodio-e-dellamore/"><em>Ballata dell&#8217;odio e dell&#8217;amore</em></a> di Álex de la Iglesia). Noi li abbiamo incontrato e abbiamo rivolto loro qualche domanda sul film, nelle sale da giovedì 21 marzo in trecento copie.</p>
<p>Grazie a <a href="http://www.eugenioboiano.com/">Eugenio Boiano</a> per le splendide foto!</p>
<p><strong>Gli amanti passeggeri è un chiaro ritorno alle origini della sua cinematografia, in particolare alla commedia.</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/h79h0ZyZTpc?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/h79h0ZyZTpc?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Blanca Suárez e Carlos Areces, come è stato lavorare con Pedro?</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Hs1_thtbBhE?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/Hs1_thtbBhE?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Proprio adesso che il suo paese sta attraversando un periodo così difficile, lei ha deciso di fare un film leggero e nostalgico. Inoltre proprio ieri è stato eletto il nuovo Papa, Francesco, qual è la sua opinione a riguardo?</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NF8bZ2bJGeU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/NF8bZ2bJGeU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Gli amanti passeggeri rappresenta un&#8217;ottima metafora sulla situazione politica che sta attraversando la Spagna in questo momento. Cosa ne pensa? </strong></p>
<p><strong><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6-SlGuue8jE?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/6-SlGuue8jE?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Ballata dell&#8217;odio e dell&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 13:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Foligno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Álex de la Iglesia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio de la Torre]]></category>
		<category><![CDATA[Balada triste de trompeta]]></category>
		<category><![CDATA[Ballata dell'odio e dell'amore]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Areces]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Bang]]></category>

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		<description><![CDATA[Guerra, passionalità e grottesco si fondono nella nuova, folle pellicola di Alex De La Iglesia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Balada triste de trompeta, Spagna/Francia 2010)<br />
Uscita: 8 novembre 2012<br />
Regia: Alex De La Iglesia<br />
Con: Carlos Areces, Antonio de la Torre, Carolina Bang<br />
Durata: 1 ora e 48 minuti<br />
Distribuito da: Mikado</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/balada-triste-de-tropeta2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29098" title="balada-triste-de-tropeta2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/balada-triste-de-tropeta2.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>1937. La Spagna è lacerata dalla Guerra Civile. In un circo per bambini, il Pagliaccio Triste viene interrotto nel bel mezzo del suo show e reclutato con la forza da un gruppo di repubblicani. Mentre indossa ancora il suo costume di scena, viene mandato in battaglia contro i soldati del generale Franco, dove da solo, armato di un machete, massacra un intero plotone. Ferito ad una gamba, viene arrestato e condannato ai lavori forzati per la costruzione della ciclopica Abbazia della Santa Croce della Valle dei Caduti, vicino Madrid. Il giovane figlio Javier organizza un attentato dinamitardo per liberarlo, ma nello scoppio il padre muore e il ragazzo è abbandonato al suo destino, crescendo con il compito di vendicare il genitore.<br />
1973. La Spagna vive gli ultimi giorni del regime franchista. Javier, ormai grande, è condannato dal destino ad essere il Pagliaccio Triste in un circo, dove incontra una girandola di personaggi assurdi, tra cui Sergio, il Pagliaccio Sorridente, con cui dovrà dividere il palco e l&#8217;amore della bella acrobata Natalia. E il triangolo amoroso si trasforma presto in una feroce battaglia tra i due clown.</p>
<p>Dopo le rarefatte atmosfere di <em>Oxfors Murders &#8211; Teorema di un delitto</em>, con <em>Ballata dell&#8217;odio e dell&#8217;amore</em> il regista basco Alex De La Iglesia ritorna nel regno del grottesco, di cui è stato incontrastato dominatore con pellicole come <em>La Comunidad</em> e <em>Crimen perfecto</em>, realizzando un film inclassificabile, non facilmente definibile, che si ama o si odia senza riserve, vincitore del Leone d&#8217;argento per la regia e dell&#8217;Osella per la sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia del 2010. Potrebbe essere un melò à la Almodóvar<br />
sull&#8217;amore, sul desiderio e sulla morte: racconta il classico triangolo amoroso, calato nel mondo del circo, con un esplicito omaggio a Fellini, ma senza quella poesia malinconica, più vicino a Pagliacci di Leoncavallo, il celebre melodramma, dove tutto è eccessivo e infuocato, fino al finale tragico. Ma qui la storia d&#8217;amore è solo un pretesto, una cornice narrativa per una riflessione sul dolore. I due pagliacci in realtà sono due alter ego, due volti della stessa persona, rappresentano le due anime inseparabili di un unico paese e il film diventa quindi una metafora della Spagna, della sua storia maledetta e tragica, in cui Ironia e Tragedia si fondono nel Grottesco. Il quarantennio di dittatura del generale Franco è visto attraverso lo sguardo straniato di un Pagliaccio, non a caso il Pagliaccio Triste, condannato dal suo ruolo alla sofferenza e all&#8217;umiliazione: persa ogni sfumatura poetica e struggente, diventa simbolo di tutta la Spagna, dell&#8217;uomo di fronte alla Storia (memorabile la sequenza in cui Javier fuggitivo, ridotto a vivere come una bestia, è umiliato e ridotto a fare da cane da riporto durante una battuta di caccia e morde la mano del generale Franco). I due protagonisti sono condannati alle maschere del Pagliaccio Sorridente e del Pagliaccio Triste: Sergio viene sfregiato dal rivale con un taglio che fissa per sempre sul suo volto un sorriso cattivo, Javier si sfregia da solo con un ferro da stiro per compiere il suo destino di vendetta. La Storia li ha marchiati per sempre. Quando i due pagliacci si guardano, in silenzio, il pianto e il riso coincidono e il film riesce a raccontare il destino di un intero paese, la tragedia di una nazione, quella della storia che priva gli uomini della loro vita condannandoli ad una smorfia.</p>
<p>Tutto il film è altamente simbolico, costruito su una fitta rete di simboli e citazioni (oltre a Fellini e Tim Burton, il pirotecnico finale richiama Intrigo internazionale di Hitchcock). Tutto è eccessivo, paradossale al limite del trash: la colonna sonora, che mescola grandi successi spagnoli degli anni Sessanta e Settanta e Raffaella Carrà; la fotografia molto contrastata, con tinte che evocano le foto di allora, ingiallite, con colori a volte saturi, a volte ai limiti del bianco e nero da graphic novel. Tutto è bestiale, tutto è carne e sangue.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
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