<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Classifica</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/classifica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>I peggiori film del 2015 secondo Movielicious</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/01/08/i-peggiori-film-del-2015-secondo-movielicious/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/01/08/i-peggiori-film-del-2015-secondo-movielicious/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2016 09:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bosco]]></category>
		<category><![CDATA[Bottom Five]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Tocci]]></category>
		<category><![CDATA[Classifica]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Giusti]]></category>
		<category><![CDATA[Movielicious]]></category>
		<category><![CDATA[Peggiori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=51462</guid>
		<description><![CDATA[Come da tradizione, dopo i migliori, ecco i titoli del 2015 sconsigliati dalla redazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Peggiori_Film_2015_Movielicious.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51463" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Peggiori_Film_2015_Movielicious.jpg" alt="Peggiori_Film_2015_Movielicious" width="650" height="370" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CAROLINA TOCCI</strong></p>
<p>5) <em><strong>Nessuno si salva da solo di Sergio Castellitto</strong></em><br />
Una cena tra ex in cui riaffiorano ricordi di una storia d’amore in un lungo alternarsi di flashback. Gli ex in questione sono un Riccardo Scamarcio (che se la cava) e una Jasmine Trinca in preda a svariate crisi di nervi. Una stanca vicenda che sembra sia stata riadattata più e più volte, che non ha nulla di nuovo e che odora di stantìo sin dalla prima inquadratura.</p>
<p>4) <em><strong>Le leggi del desiderio di Silvio Muccino</strong></em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/le-leggi-del-desiderio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51464" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/le-leggi-del-desiderio.jpg" alt="le-leggi-del-desiderio" width="600" height="300" /></a><br />
Muccino Junior che fa il coach motivazionale fa già abbastanza ridere senza aggiungere altri elementi. E il disagio che si prova a vederlo mentre cerca di dar vita a un copione che ha anche scritto ritagliando per sé una parte che non convince neanche un po&#8217;, non ti abbandona per tutta la durata del film.</p>
<p>3) <em><strong>Si accettano miracoli di Alessandro Siani</strong></em><br />
C&#8217;è ancora chi sostiene che Siani sia il nuovo Troisi. E invece Siani non è nemmeno l&#8217;unghia del mignolo sinistro di Massimo Troisi e in Si accettano miracoli questa diseguaglianza risulta ancora più evidente. La pretenziosità di alcune battute veicola perfettamente un concetto ben preciso: l&#8217;inutilità di un tipo di comicità che emula senza creare nulla.</p>
<p>2) <em><strong>Tomorrowland &#8211; Il mondo di domani di Brad Bird</strong></em><br />
Come buttare dalla finestra 190 milioni di dollari. Una gran quantità di fuffa (compreso un George Clooney mai così poco incisivo) e di effetti speciali da capogiro al servizio di una storia inesistente. E la sceneggiatura di Damon Lindelof porta avanti tutti quegli elementi che, dopo <em>Lost</em>, abbiamo imparato a guardare con sospetto quando fuoriescono dalla sua penna.</p>
<p>1) <em><strong>Ritorno alla vita di Wim Wenders</strong></em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Ritorno_Alla_Vita.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51465" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Ritorno_Alla_Vita.jpg" alt="Ritorno_Alla_Vita" width="700" height="332" /></a><br />
La pellicola che segna il ritorno al cinema di finzione del cineasta tedesco, dopo anni dedicati al documentario, è un gigantesco errore di percorso. Una storia che non decolla mai mentre tu sei lì, a guardare James Franco in uno stato di catatonia perenne e a chiederti &#8220;Ma avrò spento il gas prima di uscire?&#8221;.<br />
<strong>FABIO GIUSTI</strong></p>
<p>5) <em><strong>American Sniper di Clint Eastwood</strong></em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/American_Sniper.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51466" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/American_Sniper.jpg" alt="American_Sniper" width="700" height="437" /></a></p>
<p>Purtroppo il 2015 si è aperto, cinematograficamente parlando, col Clint che mai avremmo voluto vedere. Retorico, patriottico nel più tronfio dei modi possibili e talmente telefonato da assomigliare alla puntata pilota di una serie TV anni 90. Un colpo al cuore.</p>
<p>4) <em><strong>Humandroid di Neill Blomkamp</strong></em><br />
Dopo l&#8217;ottimo<em> District 9</em> e il comunque piacevole <em>Elysium</em>, Blomkamp torna a parlare della brutalità umana contro qualsiasi forma di diversità ma, questa volta, ha l&#8217;infelice idea di annacquare il messaggio in una favoletta semplice semplice che, a tratti, ricorda pericolosamente <em>Corto circuito</em>, il film di John Badham dell&#8217;86.</p>
<p>3) <em><strong>The Gunman di Pierre Morel</strong></em><br />
A 55 anni suonati Sean Penn decide inspiegabilmente di giocarsi buona parte della credibilità costruita in carriera pompando oltremisura i muscoli e lanciandosi &#8211; neanche fosse uno Steven Seagal qualsiasi &#8211; in uno dei revenge movie più brutti e cafoni mai visti.<br />
Roba che <em>I mercenari</em>, al confronto, sembra Bergman.</p>
<p>2) <em><strong>Third Person di Paul Haggis</strong></em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Third_Person.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51467" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Third_Person.jpg" alt="Third_Person" width="640" height="359" /></a><br />
C&#8217;era una volta uno sceneggiatore di nome Paul Haggis.</p>
<p>1) <em><strong>Ritorno alla vita di Wim Wenders</strong></em><br />
Un film in cui l&#8217;unica cosa centrata sembra essere il titolo italiano, che descrive alla perfezione lo stato d&#8217;animo provato dallo spettatore una volta abbandonata la sala.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANDREA BOSCO</strong></p>
<p>5) <em><strong>Il biopic &#8220;da Oscar&#8221; (The Imitation Game, La teoria del tutto, Selma)</strong></em><br />
Edulcorato, ricattatorio e fasullo: soverchiato dall&#8217;intento encomiastico e dal fine celebrativo, il genere biografico-divulgativo su misura per l&#8217;Academy si traduce in una vetrina di pedanti, didascaliche oleografie dal valore artistico pressoché nullo.</p>
<p>4) <em><strong>Julianne Moore (Still Alice e Freeheld)</strong></em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Still_Alice.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51468" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Still_Alice.jpg" alt="Still_Alice" width="760" height="506" /></a><br />
L&#8217;anno della tardiva consacrazione mainstream di una delle più raffinate interpreti della sua generazione è anche quello della sua triste débacle: due grossolani, sguaiati lacrima-movie accomunati da un tono insopportabilmente enfatico e da un esasperante senso di peloso pietismo.</p>
<p>3) <em><strong>Tutto può accadere a Broadway di Peter Bogdanovich</strong></em><br />
La poetica della nostalgia del redivivo Bogdanovich tocca il fondo con una indigeribile, penosa pochade sulla falsariga di <em>Ma papà ti manda sola?</em>, una scombiccherata, cadaverica farsaccia che, più che Lubitsch, evoca i fantasmi del Bagaglino.</p>
<p>2) <em><strong>Angelina Jolie dietro la macchina da presa (Unbroken e By the Sea)</strong></em><br />
Mandato in malora quel poco che restava della sua strombazzata carriera attoriale, la figlia di Jon Voight si reinventa regista, dopo un invisibile esordio, con due pretenziosi, irricevibili atti di narcisismo, fallimentari tanto &#8211; il primo &#8211; nel campo del kolossal quanto &#8211; il secondo &#8211; nelle proprie velleità para-autoriali.</p>
<p>1)<em><strong> Il padre di Fatih Akin</strong></em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Il_Padre.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51469" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Il_Padre.jpg" alt="Il_Padre" width="570" height="373" /></a><br />
L&#8217;immagine sconfortante di un cinema cinico, sciacallo e declamatorio che sguazza nella bassa macelleria e nella pornografia con l&#8217;alibi dell&#8217;esigenza storica: un triviale monumento all&#8217;ipocrisia dello spettacolo mascherato da epopea popolare che svela definitivamente il bluff di uno dei più sopravvalutati cineasti europei.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/01/08/i-peggiori-film-del-2015-secondo-movielicious/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I film peggiori del 2014 (secondo noi)</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/01/02/i-film-peggiori-del-2014-secondo-noi/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/01/02/i-film-peggiori-del-2014-secondo-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2015 15:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bosco]]></category>
		<category><![CDATA[Bottom Five]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Tocci]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Classifica]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Giusti]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[I peggiori del 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Movielicious]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=40393</guid>
		<description><![CDATA[Dopo le Top Ten, non potevano mancare le Bottom Five dei redattori di Movielicious. Eccole qui.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/author/andrea-bosco/"><strong>Andrea Bosco</strong></a></p>
<p>5) <strong><em>Boyhood</em></strong> (Richard Linklater)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/boyhood1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40395" title="boyhood1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/boyhood1.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>12 anni di lavorazione per quasi tre ore di piccolo-borghesume suburbano e di ciance che cercano di catturare un impossibile zeitgeist progressivo, un&#8217;opportunità persa dove il progetto a monte non giustifica la vacuità di fondo: meglio rivedere I bambini di Golzow.</p>
<p>4)<em><strong> Jimmy&#8217;s Hall</strong></em> <em><strong>&#8211; Una storia d&#8217;amore e libertà </strong></em>(Ken Loach)</p>
<p>Un ritratto nostalgico e militante prigioniero di un manicheismo e di un populismo fuori tempo massimo, l&#8217;ulteriore capitolo di una testimonianza civile che ha smarrito la ottica sul presente e la propria necessità per consolarsi dietro schemi e canoni desueti.</p>
<p>3)<em><strong> Boxtrolls &#8211; Le scatole magiche </strong></em>(Graham Annable e Anthony Stacchi)</p>
<p>Tonfo della Laika dopo la rivoluzione di <em>Coraline e la porta magica,</em> un pastrocchio sgradevole per il pubblico infantile e irricevibile per quello adulto che conferma lo stato di crisi dell&#8217;animazione occidentale mainstream.</p>
<p>2) <em><strong>Ritorno a l&#8217;Avana</strong></em> (Laurent Cantet)</p>
<p>Un Grande freddo destrorso, lagnoso e putrefatto in cui regnano sovrane ciarle piagnucolose e para-generazionali degne del Salvatores che fu: nessuna autenticità, tanti stereotipi e solo stanchezza dove è impresa ardua scorgere l&#8217;occhio limpido del Cantet dello scorso decennio.</p>
<p>1) <em><strong>Pasolini</strong></em> (Abel Ferrara)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/pasolini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40396" title="pasolini" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/pasolini.jpg" alt="" width="500" height="275" /></a></p>
<p>Ciò che vorrebbe dirsi un omaggio sentito risulta invece in uno stiracchiato bignami encomiastico e pretenzioso che si imbarca nella scellerata missione di concretizzare senza pudore l&#8217;incompiuto di una delle maggiori personalità del Novecento italiano: un biasimevole, indegno obbrobrio.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/author/fabio-giusti/"><strong>Fabio Giusti</strong></a></p>
<p>5. <em><strong>Dracula Untold</strong></em> (Gary Shore)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/dracula_untold.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-40397" title="dracula_untold" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/dracula_untold.jpeg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Del resto, se è rimasto untold per così tanto tempo, un motivo doveva pur esserci.</p>
<p>4. <em><strong>Necropolis &#8211; La città dei morti</strong></em> (John Erick Dowdle)</p>
<p>Poche cose irritano quanto un film horror che non fa paura.</p>
<p>3. <em><strong>Magic in the Moonlight </strong></em>(Woody Allen)</p>
<p>Allen, si sa, ne fa uno buono e poi, l&#8217;anno successivo, uno brutto. Ecco, Blue Jasmine era buono.</p>
<p>2) <em><strong>Maleficent</strong></em> (Robert Stromberg)</p>
<p>L&#8217;intuizione di trasformare la strega de La bella addormentata da cattiva in buona ottiene l&#8217;unico risultato di renderla anche più odiosa.</p>
<p>1) <em><strong>Un ragionevole dubbio  (</strong></em>Peter Howitt come Peter P. Croudins)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/un_ragionevole_dubbio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40398" title="un_ragionevole_dubbio" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/un_ragionevole_dubbio.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><br />
In genere è sempre meglio diffidare di un film che lo stesso regista ha il timore di firmare col suo vero nome.</p>
<p><strong> <a href="http://www.movielicious.it/author/carolina/">Carolina Tocci</a></strong></p>
<p>5) <em><strong>Transcendence</strong></em> (Wally Pfister)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/transcendence.png"><img class="alignnone size-full wp-image-40399" title="transcendence" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/transcendence.png" alt="" width="500" height="212" /></a><br />
Chissà perché, un bel giorno, il direttore della fotografia di Christopher Nolan ha deciso di fare il salto e di passare in cabina di regia. Per di più per girare un film di fantascienza su un genio dell&#8217;Intelligenza Artificiale (Johnny Depp, che se non si sceglie un film decente, rischia davvero brutto) che muore ma è pronto a rinascere dentro lo schermo di un computer dopo che la sua coscienza viene uploadata su un server?</p>
<p>4) <em><strong>La foresta di ghiaccio </strong></em>(Claudio Noce)</p>
<p>Il ritmo, questo sconociuto. La storia, ma qale? Vera e propria débâcle del nostro cinema per via di quell&#8217;aria pretenziosetta da film di genere che poi di genere non è, la seconda pellicola di Claudio Noce, è tutta ralenty, flashback e attimi di sospensione. &#8220;Molte cose possono capitare nel bel mezzo del nulla&#8221;, si leggeva nella tagline di <em>Fargo</em> dei Coen, a cui Noce si è evidentemente ispirato. Ma quello era un altro film.</p>
<p>3) <em><strong>Fratelli unici </strong></em></p>
<p>Una storia da fiction di serie z con un cast le cui performance sono paragonabili a una scolaresca di terza elementare durante la recita di Natale. Un campionario di battute infelici, una di seguito all&#8217;altra (&#8220;Sei bellissima ma ti comporti da brutta&#8221; e cose così), riempiono un copione che probabilmente nessuno voleva girare. E sarebbe stato meglio.</p>
<p>2)<em><strong> Noah</strong></em> (Darren Aronofsky)</p>
<p>Forse non lo sapevate, ma di Darren Aronofsky in realtà ce ne sono due. Uno è un bravo regista che firma lavori come <em>The Wrestler </em>e<em> Il cigno nero</em>. L&#8217;altro è un invasato vicino a strani culti sincretistici che ha diretto cose come <em>The Fountain</em> e <em>Noah</em>. Chissà poi che versione della Bibbia ha sul comodino l&#8217;Aronofsky new age, visto che nella Storia delle storie ha inserito strambi personaggi che risulterebbero fuori luogo persino nella Terra di Mezzo.</p>
<p>1) <em><strong>Pompei</strong></em> (Paul W. S. Anderson)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/pompei.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40400" title="pompei" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/pompei.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p>Immaginate <em>Il Gladiatore </em>che incontra <em>Spartacus</em>, e mettete il tutto in mano al regista di <em>Resident Evil</em>. Quindi abbiamo un peplum fatto da un tedesco, che però non è un documentario. Dialoghi al limite dell&#8217;inverosimile, cast che se lo avessero scelto a caso, sarebbe andata sicuramente meglio e una Pompei patinata come mai avremmo osato immaginare. Mancano solo le comparse con l&#8217;orologio al polso, o forse no.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/01/02/i-film-peggiori-del-2014-secondo-noi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli imperdibili del 2014 secondo Carolina Tocci</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/12/29/gli-imperdibili-del-2014-secondo-carolina-tocci/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/12/29/gli-imperdibili-del-2014-secondo-carolina-tocci/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2014 08:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[A proposito di Davis]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Tocci]]></category>
		<category><![CDATA[Classifica]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Her]]></category>
		<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Lei]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sils Maria]]></category>
		<category><![CDATA[Snowpiercer]]></category>
		<category><![CDATA[The Wolf of Wall Street]]></category>
		<category><![CDATA[Top ten 2014]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=40322</guid>
		<description><![CDATA[Terzo appuntamento con le top ten dei film migliori dell'anno stilate dai redattori di Movielicious.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>10)<em><strong> Nymphomaniac</strong></em> (Lars Von Trier)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/nymphomaniac.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40324" title="nymphomaniac" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/nymphomaniac.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Diviso in capitoli, quelli a cui il regista danese ci ha abituati sin da <em>Le onde del destino</em> e distribuito in due parti, <em>Nymphomaniac</em> è forse la pellicola più cupa e cruda di Von Trier, che mette in scena la carnalità ibernata della sua protagonista nel corso degli anni con amarezza e disillusione. La sessualità diventa così un problema teorico al centro della discussione tra la ninfomane Joe e il frigido Seligman, due facce della stessa medaglia.</p>
<p>9) <em><strong>Lo sciacallo &#8211; The Nightcrawler</strong></em> (Dan Gilroy)</p>
<p>Evoluzione naturale del Mark Lewis de <em>L&#8217;occhio che uccide</em>, il Lou Bloom interpretato da un sorprendente Jake Gyllenhaal è il cinico protagonista del primo film da regista dello sceneggiatore Dan Gilroy. Un cronista d&#8217;assalto emaciato e con gli occhi fuori dalle orbite attraverso il cui sguardo vediamo costruire una storia che si fa manifesto sociale dell&#8217;alienazione umana, abitata da personaggi tanto esasperati da rasentare la caricatura. Con un inseguimento mozzafiato nel finale che strizza l&#8217;occhio per tecnica e atmosfere al miglior Michael Mann, Gilroy ci mostra il lato oscuro del giornalismo e la deriva squilibrata dell&#8217;American dream.</p>
<p>8 ) <em><strong>A proposito di Davis</strong></em> (Joel e Ethan Coen)</p>
<p>Una settimana di vita di uno squattrinato cantautore folk ispirato alla figura di Dave Van Ronk e interpretato da uno strepitoso Oscar Isaac.  Artista incapace di imporsi sulla scena musicale dei primi anni Sessanta, loser poetico e creativo, Llewin Davis è un primatista dell&#8217;inadeguatezza il cui vagabondare, sia fisico che psicologico, rappresenta la quintessenza degli antieroi che tanto piacciono ai Coen. E anche a me.</p>
<p>7) <em><strong>Sils Maria</strong></em> (Olivier Assayas)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/sils_maria.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40325" title="sils_maria" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/sils_maria.jpg" alt="" width="500" height="307" /></a></p>
<p>Assayas e il suo film-riflessione sull&#8217;attore e sul Personaggio impossibile da abbandonare, in cui verità e finzione si sovrappongono. In un gioco di specchi che alterna essere e apparire il regista francese punta tutto sulle sue eccezionali protagoniste, Juliette Binoche e Kristen Stewart per la sua storia più viscerale e spontanea, complessa e necessaria, sull&#8217;inarrestabile divenire dell&#8217;essere umano.</p>
<p>6) <em><strong>Grand Budapest Hotel</strong></em> (Wes Anderson)</p>
<p>Una farsa delirante e patinata che racchiude tutte le caratteristiche peculiari del cinema di Wes Anderson: ipercromatismo, inquadrature simmetriche e impeccabili, luoghi fiabeschi in cui personaggi strambi e spesso disadattati trovano una sorta di isola felice in cui potersi rifugiare. E&#8217; il tripudio dell&#8217;estetica che, incredibilmente, non va a scapito del narrato. Un inno alla fuga mascherato da commedia di maniera sontuosa e caleidoscopica.</p>
<p>5)<strong> Lei </strong> (Spike Jonze)</p>
<p>In una società in cui lo smartphone e i social network sembrano il fulcro attorno al quale girano le relazioni umane, non è poi così strano innamorarsi di un sistema operativo di nuova generazione. Specie se ha la voce di Scarlett Johansson. Jonze sembra saperlo bene e confeziona, con romanticismo e un pizzico di utopia, una delle storie d&#8217;amore più assurde, originali e credibili mai raccontate.</p>
<p>4) <em><strong>Snowpiercer</strong></em> (Bong Joon-ho)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/snowpiercer.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40326" title="snowpiercer" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/snowpiercer.jpg" alt="" width="499" height="322" /></a></p>
<p>Il talento del regista coreano di <em>Memories of Murders </em>e <em>The Host</em> abbraccia per la prima volta una sceneggiatura e un cast internazionali. Incredibile come sia riuscito a racchiudere un mondo nei vagoni di un treno tra speranza, vendetta, violenza, carità, incastrando i personaggi in una spietata coreografia dicotomica di lusso e povertà, privilegio e ingiustizia, assolutismo e desiderio di democrazia.</p>
<p>3) <em><strong>Due giorni, Una notte </strong></em>(Jean-Pierre e Luc Dardenne)</p>
<p>Un&#8217;altra storia di ultimi dai due fratelli belgi, un&#8217;altra storia di gente che, nell’Europa della crisi, è stretta dal bisogno e dalla paura di perdere il posto di lavoro. Una percorso poetico, il loro, che mira ad attestare il fallimento della società. Marion Cotillard ne è la protagonista, umile e bellissima, prosciugata dalla depressione e dallo Xanax.</p>
<p>2) <em><strong>L&#8217;amore bugiardo &#8211; Gone Girl </strong></em>(David Fincher)</p>
<p>Fincher gioca a fare Hitchcock e ci riesce benissimo. Il regista di <em>Se7en</em>, <em>Zodiac </em>e <em>The Social Network </em>dirige un thriller d&#8217;altri tempi pieno di suspense e colpi di scena. Una riflessione profonda e spietata sul tema della coppia che si fa parabola brutale sul deterioramento delle relazioni umane, interpretata da un cast assolutamente perfetto.</p>
<p>1) <em><strong>The Wolf of Wall Street </strong></em>(Martin Scorsese)</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/the_wolf_of_wall_street.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40327" title="the_wolf_of_wall_street" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/the_wolf_of_wall_street.jpg" alt="" width="500" height="316" /></a></p>
<p>Una porta in faccia appena svegli, una corsa d&#8217;inverno a piedi nudi nella brughiera, tre ore che sembrano tre minuti. L&#8217;ascesa del broker truffatore e cocainomane interpretato da un DiCaprio mai tanto mostruoso è un concentrato di eccessi e sfrenatezze.<br />
Elogio dell’arrivismo corrotto che sta alla base del logorio della società contemporanea, il piazzista trasformato in lupo che veste Armani non conosce redenzione. Simbolo perfetto di un mondo sfacciato, avido e prepotente in cui il Quaalude scorre a fiumi e il termine moralità assume significati del tutto inaspettati,<em> The Wolf of Wall Street</em> è uno dei migliori Scorsese di sempre, girato da un settantenne con la sfrontatezza e l&#8217;arroganza di un ventenne.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2014/12/29/gli-imperdibili-del-2014-secondo-carolina-tocci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli imperdibili del 2013 secondo Francesco Bernacchio</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/12/20/gli-imperdibili-del-2013-secondo-francesco-bernacchio/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2013/12/20/gli-imperdibili-del-2013-secondo-francesco-bernacchio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2013 16:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Classifica]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=33952</guid>
		<description><![CDATA[La top ten dei film dell’anno secondo i redattori di Movielicious. Secondo appuntamento.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/spring-breakers-5213b6ffc34db.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33951" title="spring-breakers-5213b6ffc34db" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/spring-breakers-5213b6ffc34db.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p><strong>Spring Breakers di Harmony Korine<br />
</strong> Con buona pace di Sofia Coppola, questo è il film più pop dell&#8217;anno. Eccessivo, a tratti pretenzioso, perfetto specchio della sgualdrinaggine post Disney e con le principesse topoliniane Selena Gomez e Vanessa Hudgens quasi sempre in bikini. Che cosa volere di più?</p>
<p><strong>Monsters University di Dan Scanlon<br />
</strong> Il prequel di uno dei film Pixar più amati di sempre non delude: i mostri all&#8217;Università regalano il giusto mix di meraviglia e risate che era lecito aspettarsi. L&#8217;originale resta un capolavoro assoluto, ma questo gli rende assolutamente giustizia.</p>
<p><strong>Gravity di Alfonso Cuarón<br />
</strong> Il 3D, croce e delizia del cinema contemporaneo, trova finalmente un legame con la trama. Non solo un effetto speciale tra gli effetti speciali, ma parte integrante dell&#8217;esperienza cinematografica. Che poi il tutto crei un senso di nausea da vertigine costante è decisamente un bene.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/kiki-cat.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33953" title="kiki-cat" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/kiki-cat.jpg" alt="" width="500" height="272" /></a></p>
<p><strong>Kiki- Consegne a domicilio di Hayao Miyazaki<br />
</strong> A detta di chi scrive il miglior film di Hayao Miyazaki, finalmente distribuito in sala anche da noi. Ci sono voluti ventiquattro anni ma certi film non invecchiano mai.</p>
<p><strong>Wolf Children di Mamoru Hosoda<br />
</strong> Al cinema per un solo giorno, ma per chi ha saputo cogliere l&#8217;attimo è stato un grande episodio di animazione di qualità sul grande schermo. Una favola sulla natura e sulla diversità, visivamente eccezionale e genuinamente commovente.</p>
<p><strong>Il grande e potente Oz di Sam Raimi<br />
</strong> L&#8217;impresa era difficoltosa: riportare al cinema la magia di Oz con un cast stellare. Raimi è riuscito splendidamente nell&#8217;intento, con un James Franco che regala un&#8217;interpretazione ispiratissima e un mondo fiabesco che cita a piene mani l&#8217;originale del &#8217;39.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/evil-dead-review.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33954" title="evil-dead-review" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/evil-dead-review.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><strong>La casa di Fede Alvarez<br />
</strong> Nella pletora di remake dai classici dell&#8217;horror, sui quali anche i migliori sono destinati a crollare (vero Rob Zombie?), Alvarez mette su un circo infernale che tiene incollati alla poltrona dall&#8217;inizio alla fine. La nuova versione non solo funziona, ma cita sapientemente dall&#8217;intera saga regalandone una nuova visione.</p>
<p><strong>La vita di <strong>Adéle</strong> di Abdellatif Kechiche<br />
</strong> Un film che celebra la vita e la bellezza e parla di amore vero, quello che fa male. Una storia che in realtà è quella di tutti, voluta vissuta o immaginata, raccontata con un&#8217;intensità notevole.</p>
<p><strong>Il grande Gatsby di Baz Luhrmann<br />
</strong> DiCaprio è straordinario e questo lo sapevamo già. E per una volta, l&#8217;ossessione pop di Baz Luhrmann funziona senza essere ridondante, scorre senza invadere il film e fagocitarlo. Prima che uscisse non ci si poteva che chiedere se una rivisitazione di questa grande storia fosse necessaria, ma il risultato finale ha tolto ogni dubbio.</p>
<p><strong>Philomena di Stephen Frears<br />
</strong> Un film monumento alla grandissima Judi Dench, che regala la performance più brillante dell&#8217;anno, senza se e senza ma. Frears racconta la storia di una madre alla ricerca del figlio ormai adulto con disarmante semplicità e delicatezza. Un gioiello.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2013/12/20/gli-imperdibili-del-2013-secondo-francesco-bernacchio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli imperdibili del 2013 secondo David Di Benedetti</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/12/16/gli-imperdibili-del-2013-secondo-david-di-benedetti/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2013/12/16/gli-imperdibili-del-2013-secondo-david-di-benedetti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 08:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[David Di Benedetti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Classifica]]></category>
		<category><![CDATA[David Di Benedetti]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=33900</guid>
		<description><![CDATA[La top ten dei film dell'anno secondo i redattori di Movielicious. Ecco la prima.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/populaire.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33901" title="populaire" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/populaire.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><strong>Tutti pazzi per Rose di Régis Roinsard</strong><br />
Un grazioso bijou confezionato in Francia con un tenerissimo Romain Duris; una deliziosa commedia romantica dai toni vintage che vanta alcune scelte registiche fresche, dinamiche e mai scontate.</p>
<p><strong>Noi siamo infinito di Stephen Chbosky</strong><br />
L’adolescenza raccontata attraverso gli occhi di tre ragazzi emarginati alla ricerca della libertà e assetati di vita. Un film che parla al cuore senza mai cadere nel banale o nel melenso ma con il giusto tono di malinconia. Piccola perla la colonna sonora</p>
<p><strong>Il lato positivo di David O. Russell</strong><br />
Candidato a 8 premi Oscar e 4 Golden Globes, è il film che ha consacrato definitivamente David O’ Russell (I ? Huckabees &#8211; Le strane coincidenze della vita, The Fighter). Ironia e dramma si fondono in una commovente commedia che fa tornare alla mente il maestro Billy Wilder.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/viva-la-liberta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33902" title="viva-la-liberta" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/viva-la-liberta.jpg" alt="" width="500" height="313" /></a><br />
<strong><br />
Viva la libertà di Roberto Andò</strong><br />
Un faro nell’immenso buio della cinematografia italiana, anni luce avanti a opere recentemente apprezzate da una parte della critica quali <em>La grande bellezza</em> e <em>Sacro Gra</em>. Roberto Andò incanta con la sua dis-incantata riflessione sul bisogno di umanità in un Paese che si è perso dietro falsi idoli.<br />
<strong><br />
Gravity di Alfonso Cuarón</strong><br />
Un’opera umanista, intimista e ammaliante realizzata in un ipnotico 3D che porta lo spettatore a perdersi negli spazi infiniti del cosmo insieme ai due protagonisti. Magistrali regia e sceneggiatura Forse il miglior film di Alfonso Cuarón.<br />
<strong><br />
Frankenweenie di Tim Burton</strong><br />
Il riscatto del regista di Burbank avviene paradossalmente con un percorso a ritroso, ripescando un vecchio progetto e adottando un materico bianco e nero e la tecnica dello stop motion, con una storia a tratti autobiografica sul potere dei sogni.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/rush.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33903" title="rush" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/rush.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p><strong>Rush di Ron Howard</strong><br />
Il regista di <em>Apollo 13</em> dirige magistralmente la storia della rivalità tra i piloti James Hunt e Niki Lauda confezionando una sorta di “biopic” che non cede mai al didascalico e punta tutto al confronto tra due personalità incredibilmente diverse con un risultato davvero emozionante.</p>
<p><strong>Anni felici di Daniele Luchetti</strong><br />
Luchetti si dimostra ancora una volta capace di raccontare con delicatezza e sensibilità l’intimità di una famiglia e la bellezza della classe medio-borghese e la semplicità della sua quotidianità, con un viaggio dai toni autobiografici che è anche un omaggio al cinema in pellicola.</p>
<p><strong>La vita di Adéle di Abdellatif Kechiche</strong><br />
Acclamato dalla critica a Cannes, è forse il film più bello dell’anno, una pellicola che nonostante una durata non convenzionale (3 ore) scorre fluida come l’esistenza, regalando immagini che restano avvinghiate alla pelle. Magistrale l’interpretazione della giovane protagonista Adele Exarchoupolos.</p>
<p><strong>Come un tuono di Derek Cianfrance</strong><br />
Dopo l&#8217;intenso <em>Blue Valentine</em> Derek Cianfrance dimostra ancora una volta di saper padroneggiare alla perfezione gli strumenti cinematografici per raccontare tre storie diverse che si passano il testimone con una sorprendente eleganza. Meraviglioso il cast, soprattutto Ryan Gosling nel ruolo di un motociclista sprezzante della morte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2013/12/16/gli-imperdibili-del-2013-secondo-david-di-benedetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
