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	<title>Movielicious &#187; Colin O&#8217;Donoghue</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Il rito</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 13:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Hopkins]]></category>
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		<category><![CDATA[Rutger Hauer]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(The Rite, USA 2011)<br />
Uscita: 11 marzo 2011<br />
Regia: Mikael Håfström<br />
Con: Anthony Hopkins, Colin O&#8217;Donoghue, Alice Braga<br />
Durata: 1 ora e 22 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-19426" title="21" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/21.jpg" alt="" width="500" height="322" /></a></p>
<p>Il giovane Michael Kovak (Colin O&#8217;Donoghue) è da sempre in stretto contatto con la morte, aiutando il padre (Rutger Hauer) nell’impresa funebre di famiglia. Per fuggire da quella tetra realtà e avere la possibilità di studiare gratuitamente, Michael entra in seminario, pur non avendo una vera e propria vocazione. Dopo quattro anni, alla vigilia dell’ordinazione a sacerdote, il ragazzo è pronto a rassegnare le dimissioni e ad uscire dal seminario per mancanza di fede. Ma proprio quando è in procinto di abbandonare tutto, riceve una proposta: partecipare a un corso di esorcismo a Roma nell’ambito di un nuovo programma del Vaticano. Benché ancora poco convinto, Michael accetta. L’approccio con il corso non è dei migliori, dato che Michael non crede alla realtà degli esorcismi. Padre Xavier, che tiene il corso, lo spinge così a conoscere un esperto esorcista Padre Lucas (Anthony Hopkins). Sarà con questo stravagante esorcista gallese che Michael inizierà a rivedere le proprie convinzioni.</p>
<p>Ennesimo capitolo di un filone intramontabile e senza fine, Il rito è però destinato a pardersi nel calderone dei film sugli esorcismi. Lontano anni luce dalle pellicole che hanno definito e creato il genere, il film tenta di seguire le tracce dei maestri che hanno portato al cinema il maligno, da William Friedkin (<em>L&#8217;esorcista</em>) a Roman Polansky (<em>Rosemary&#8217;s Baby</em>), passando per Richard Donner (<em>Omen</em>). Dopo un inizio promettente e realistico, la regia di Håfström (già  autore di <em>Evil: Il ribelle</em>, candidato all&#8217;Oscar come Miglior Film Straniero nel 2004) inizia ad andare alla disperata ricerca di originalità, ma con scarsi risultati. Intento a ricordare allo spettatore che la presenza del male si può insinuare in ogni momento nel quotidiano, Håfström cerca di arricchire le atmosfere con espedienti e trucchetti largamente sfruttati dal genere: urla disumane, flashback dominati da tinte cerulee, ossa che scricchiolano e porte che cigolano. Ambientato per gran parte a Roma (interessante la dicotomia tra le scene con caotici ingorghi di traffico alternate a quelle dense di silenzi e sacralità degli edifici Vaticani), <em>Il rito</em> ripropone Anthony Hopkins in un personaggio circondato dal male. Sono lontani i tempi del Dottor Lecter, il cannibale de <em>Il silenzio degli innocenti</em>, e qui l&#8217;attore ci offre una prova dignitosa (anche quando parla in italiano) ma difficilmente memorabile. Non male invece il protagonista Colin O&#8217;Donoghue che al suo primo film è riuscito a costruire un personaggio credibile che ha nello scetticismo il suo punto di forza. Tra gli attori noterete la presenza discreta di Maria Grazia Cucinotta, accanto a quella molto meno contenuta di Marta Gastini, nei panni di una ragazza in procinto di essere esorcizzata.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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