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	<title>Movielicious &#187; Cristina Comencini</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Latin Lover</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2015 13:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nico Pisanelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Finocchiaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Comencini]]></category>
		<category><![CDATA[Latin Lover]]></category>
		<category><![CDATA[Marisa Paredes]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(Id., 2015)<br />
Uscita: 19 marzo 2015<br />
Regia: Cristina Comencini<br />
Con: Virna Lisi, Angela Finocchiaro, Marisa Paredes<br />
Durata: 1 ora e 54 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/latin-lover_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41725" title="latin-lover_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/latin-lover_1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Bellezza solare anni Cinquanta, sorriso tenero e accattivante e irresistibile fascino latino, al secolo Francesco Scianna (già interprete per <strong>Cristina Comencini </strong>de <em>Il più bel giorno della mia vit</em>a) è l&#8217;ex modello di  Dolce &amp; Gabbana ad interpretare il fantasma che aleggia per tutto il film. Il fantasma di Saverio Crispo, latin lover e dongiovanni impenitente. Un passato ingombrante, denso di mogli, compagne, figlie legittime e illegittime, una carriera di attore da vera e propria icona del cinema italiano, capace di spaziare dalla commedia al western con incursioni nel cinema politico impegnato degli anni Settanta.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/latin_lover-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41726" title="latin_lover-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/latin_lover-2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Crispo rappresenta Mastroianni, Gassman, Volontè, spudoratamente omaggiati in citazioni di opere che fanno il verso al <em>Sorpasso</em>, all&#8217;<em>Armata Brancaleone</em>, ai western all&#8217;italiana e a tanti altri classici. C&#8217;è il suo nome sulla lapide che ne commemora il decennale della scomparsa, posta sulla casa natale in un bellissimo paese salentino (forse la cosa migliore del film).<br />
Proprio questo anniversario e le celebrazioni indette dal comune sono l&#8217;occasione per riunire la famiglia allargata, più che altro un harem, nella grande villa dove la prima moglie, la splendida Virna Lisi, aveva accolto e poi accudito, novella Penelope, lo sposo reduce dalle avventure cinematografiche e amorose in Francia, Spagna, Svezia e Stati Uniti.<br />
Ogni tappa una figlia: e ora tutte insieme a scambiarsi ricordi, rievocare avventure, sfogare frustrazioni e a confidarsi segreti inquietanti.</p>
<p>Ma non basta un cast che non a torto è stato definito &#8220;stellare&#8221; per dare spessore a <em>Latin Lover</em>. Non basta il fascino senza tempo di <strong>Virna Lisi</strong> e <strong>Marisa Paredes</strong>. E nemmeno l&#8217;ottima prova offerta da una nevrotica <strong>Angela Finocchiaro</strong>, da una complessata e sperduta <strong>Valeria Bruni Tedeschi </strong>e dal valido cast maschile, messo in ombra dall&#8217;ingombrante presenza in absentia del latin lover (E&#8217; sempre un piacere veder recitare <strong>Toni Bertorelli</strong> e ritrovare in Italia il grande attore catalano <strong>Lluis Homar</strong> con la sua notevole presenza scenica).<br />
Perché il film non sembra decollare mai. L&#8217;omaggio al grande cinema italiano del tempo che fu si risolve in una involontaria parodia delle sue scene più memorabili, interpretate da uno Zelig che di volta in volta si cala nei panni dei più grandi divi del glorioso passato. Il finale, poi, è imbarazzante, del tutto incapace di riscattare una commedia piatta, priva di quella leggerezza straordinaria che i padri possedevano e le figlie non sanno ritrovare.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Venezia, e otto</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 17:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Filippo Timi]]></category>
		<category><![CDATA[Quando la notte]]></category>

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		<description><![CDATA[I fischi alla Comencini, L'apocalisse di Ferrara e il ritorno al 2001 con gli scontri in occasione del]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22685" title="2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/2.jpg" alt="" width="500" height="276" /></a></p>
<p>L&#8217;ottava giornata di Festival si è aperta con una scena un po&#8217; avvilente. Questa mattina, durante la proiezione stampa delle 9:00 di Quando la notte, il film della Comencini con Claudia Pandolfi e Filippo Timi, la visione della pellicola è stata più volte disturbata da risate, qualche fischio, e numerosi &#8220;buuu&#8221; di disapprovazione. Ora parleremo del film, seconda pellicola italiana In Concorso, ma prima vorremmo prendere le distanze dai colleghi che non sono riusciti a mantenere per sé il loro disappunto e che hanno sentito l&#8217;irrefrenabile necessità di esprimerlo in modi poco . E noi che pensavamo di partecipare a una proezione riservata ai giornalisti e agli addetti ai lavori, mentre ci siamo ritrovati in una situazione non molto distante da quella dei cinema parrocchiali di metà del secolo scorso: ve lo assicuriamo, sembrava di far parte della platea di Nuovo cinema Paradiso, ma senza l&#8217;elemento poetico. Un atteggiamento che sinceramente ci sfugge, dato che sarebbe stato sufficiente un minimo di contegno durante la proiezione, che poi si sarebbe riversato nel fiume di parole, magari le più nere e atroci, nel pezzo da mandare al giornale di turno. In fondo quando un film piace non è che si applaude a ogni scena, o no?</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22686" title="3" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/3.jpg" alt="" width="266" height="358" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/kiss.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22687" title="kiss" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/kiss.jpg" alt="" width="275" height="358" /></a></p>
<p>Comunque, tanto per la cronaca, il film della Comencini non è piaciuto neanche a noi. Tratto dal romanzo della regista stessa, ambientato sul Monte Rosa, <em>Quando la notte</em> racconta la fatica dell&#8217;essere madre vissuto in prima persona dal personaggio interpretato da Claudia Pandolfi (Marina), oltre a un amore destinato a finire ancor prima di nascere, quello tra la donna e una rude guida alpina (l&#8217;abominevole Filippo Timi delle nevi). Dopo una prima mezz&#8217;ora che è di fatto un horror domestico, in cui lo spettatore viene introdotto nell&#8217;angosciante quotidianità vissuta dalla protagonista, il film smette di esistere. La storia della moglie borghese in vacanza e del misogino Manfred fa acqua da tutte le parti e, nonostante le parole della Comencini in conferenza stampa ci siano state utili a cercare di capire il suo lavoro un po&#8217; più in profondità (&#8220;Ho voluto raccontare quell&#8217;ambivalenza che si crea con il proprio bambino, non si ha il coraggio di dire che essere madre è anche una limitazione della propria libertà. Non si può parlare con un bambino di due anni, ecco perché ho voluto mostrare la stanchezza, le ore che non passano mai, il fatto che gran parte delle donne appena hanno un figlio vengono spedite un mese in montagna da sole per curare raffreddori e altri malanni che affliggono i bambini piccoli. Ma ho voluto narrare anche la storia di due solitudini, quella di Manfred e quella di Marina&#8221;.) il nostro parere sul film è rimasto immutabile. Pollice verso.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/444.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22688" title="444" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/444.jpg" alt="" width="500" height="230" /></a></p>
<p>Poi è stata la volta del film di Abel Ferrara,<em> 4:44: L&#8217;ultimo giorno sulla Terra</em>. Il regista de<em> Il cattivo tenente</em> e di tante altre pellicole sui generis è tornato In Concorso a Venezia per raccontare la fine del mondo in una stanza, vissuta da una coppia di artisti newyorchesi (Willem Dafoe e Shanyn Leigh, ex compagna di Abel Ferrara). &#8220;Quando sai che devi morire e che il mondo finirà, devi accettarlo. Due sono le cose certe nella vita: le tasse e la morte. Delle prime sappiamo che dipendono dal fisco, della morte invece non sappiamo da chi dipende&#8221;. Queste le parole del regista durante l&#8217;incontro con i giornalisti, incuriositi soprattutto dal motivo per cui il regista veda finire il mondo con l&#8217;arrivo di una nube verde: &#8220;Ottima domanda&#8221; ha risposto Ferrara. &#8220;Abbiamo consultato degli esperti e parlato con loro del problema dell&#8217;ozono. Non è un effetto al computer, l&#8217;aurora boreale che vedete è stata filmata per davvero! Il tema principale del film è l&#8217;uomo che distrugge la Terra e se stesso. La colpa è tutta nostra, non è un atto di Dio, non è un incidente. È una cruda realtà, che i miei personaggi devono accettare. Film discutibile, sicuramente molto personale, in cui l&#8217;unico elemento realmente convincente è l&#8217;interpretazione di Willem Dafoe.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/b-b.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22689" title="b-b" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/b-b.jpg" alt="" width="500" height="306" /></a></p>
<p>Altro film presentato oggi, nella sezione Controcampo italiano, è stato <em>Black Block</em>, dell&#8217;architetto-regista genovese Carlo A. Bachschmidt. Utilizzando la voce di sette testimoni, Bachschmidt ha voluto raccontare in dettaglio i pestaggi e le torture ai danni dei manifestanti avvenuti nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001 nella scuola Diaz di Genova mentre si svolgeva . &#8220;<em>Black Block</em> nasce con l&#8217;intenzione di raccontare come la repressione delle forze dell&#8217;ordine abbia controllato le vite, i desideri e le passioni di coloro che hanno vissuto l&#8217;episodio più violento mai attuato dalla polizia italiana. E restituire la partecipazione dei tanti manifestanti venuti a Genova durante le giornate del G8, che in forma diversa portano ancora oggi una ferita aperta&#8221; ha dichiarato il regista che è apparso visibilmente scosso ed emozionato durante la conferenza stampa di questa mattina, nonostante abbia trascorso gli ultimi anni ad esaminare documentazioni e testimonianze di quegli orrori a cui, è evidente, non ci si abitua mai. Dove i media nazionali hanno fallito (intenzionalmente, scegliendo di non mandando in onda le immagini di quanto accaduto durante gli scontri in occasione), Bachschmidt colpisce nel segno, confezionando un documentario che arriva dritto nello stomaco come un pugno ben piazzato. Non si può che uscire sdegnati dalla visione di simili verità, a maggior ragione sapendo che, nonostante gli atti del processo che si è svolto nei confronti dei ventinove agenti di polizia accusati di pestaggio, lesioni e calunnia hanno dato ragione ai manifestanti, la giustizia italiana ha fatto cilecca ancora una volta. Al solo pensiero di quegli stessi agenti, condannati abbiamo detto, che continuano a vivere come se niente fosse continuando a svolgere il proprio lavoro, viene il voltastomaco. Per non parlare della promozione dell&#8217;ex capo della polizia al tempo in cui si sono svolti i fatti, Gianni Di Gennaro, ora promosso a direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. Il film, prodotto da Fandango, uscirà in un’unica sala romana, il Politecnico, venerdì 9 settembre, prima di essere diffuso in versione libro + DVD nelle librerie dal 15 settembre.</p>
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		<title>Venezia: ecco chi ci sarà</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 11:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentato il cartellone della 68° Mostra d'arte cinematografica. Tre gli italiani in concorso.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/slide3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22086" title="slide3" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/slide3.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/slide11.jpg"></a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=834BqSkTy_c&amp;feature=youtu.be"><em>Terraferma</em></a> di Emanuele Crialese, <em>Quando la notte</em> di  Cristina Comencini e l’opera prima di Gianni Pacinotti (il fumettista  Gipi) <em>L’ultimo terrestre</em> sono i tre film italiani in lizza per il  Leone d’Oro, In Concorso al prossimo Festival di Venezia, che prenderà il via il 31 agosto prossimo. Presentato oggi al’Hotel Excelsior di Roma dal direttore della mostra, Marco Mueller, e dal presidente della Biennale, Paolo Baratta, il cartellone della prossima edizione della Mostra si annuncia ricco di nomi di un certo spessore. Gli Stati Uniti saranno presenti con cinque film all&#8217;interno del concorso, oltre alla pellicola di apertura, diretta e interpretata da George  Clooney, <em>The Ides of March</em> tra cui <em>4:44 Last Day</em> on earth di Abel Ferrara con Willem Dafoe, e <em>Killer Joe</em> di William Friedkin con Matthew  McConaughey.</p>
<p>Sempre In Concorso, sarà presentata l&#8217;ultima fatica di David Cronenberg <em>A Dangerous Method</em> con Keira Knightley e Viggo  Mortensen, per proseguire con Philippe Garrel che presenta <em>Un etè  brulant</em> che vede protagonista Monica Bellucci al fianco del  figlio del regista francese, Louis Garrel, e con Todd Solondz che  accomopagnarà in Laguna <em>Dark Horse</em>, interpretato da Mia Farrow e  Christopher Walken. Nel concorso c&#8217;è spazio anche peR Roman Polanski con Carnage interpretato da Jodie Foster e Kate Winslet. Ai ventuno titoli che si contenderanno il Leone d&#8217;oro, verrà aggiunto, come da copione, anche il film sorpresa, a ridosso dell&#8217;inizio della kermesse.</p>
<p>Tra gli ospiti più attesi a questa edizione del Festival c&#8217;è sicuramente Madonna che presenterà in anteprima  mondiale la sua opera seconda da regista (dopo <em>Sacro e profano</em> del  2008). Il suo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=IVzS4A0jPzc&amp;feature=related"><em>W.E.</em></a> non sarà in gara (menomale?), ma tra gli eventi Fuori Concorso.  Potagonisti, Vera Farmiga e Ewan McGregor interpreti della controversa storia d&#8217;amore tra l’elegante e  chiacchierata americana Wallis Simpson, divorziata in un’epoca in cui  era un disonore, ed Edoardo VIII (lo zio della Regina Elisabetta II),  che per poterla sposare abdicò al trono d’Inghilterra nel dicembre del  1936.</p>
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		<title>Quando la notte per Timi e Pandolfi</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 07:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I due attori vivranno una conturbante love story nel nuovo film diretto da Cristina Comencini.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/timi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15275" title="timi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/timi.jpg" alt="" width="194" height="231" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/claudia-pandolfi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15276" title="claudia-pandolfi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/claudia-pandolfi.jpg" alt="" width="243" height="232" /></a></p>
<p>Come tanti altri film diretti dalla regista romana, anche il suo prossimo progetto è tratto da un suo romanzo. <em>Quando la notte</em> racconta la storia di Marina, che avrà il volto di Claudia Pandolfi, una giovane donna con un figlio di tre anni che vuole prendersi una pausa dalla sua vita e si trasferisce in montagna. Lì Marina conosce Manfred (Timi), un montanaro silenzioso, abbandonato dalla madre e poi dalla moglie. Tra i due nascerà una storia d’amore che rimarrà sospesa per quindici anni. Le riprese inizieranno il 23 agosto a Macugnaga, località montuosa del Piemonte alle pendici del Monte Rosa, e proseguiranno per circa due mesi.</p>
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