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	<title>Movielicious &#187; Crystal Moselle</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Alla Festa di Roma vince Angry Indian Goddesses</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2015 13:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Alice nella città]]></category>
		<category><![CDATA[Angry Indian Goddesses]]></category>
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		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma 2015]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo buddy movie indiano, diretto da Pan Nalin, si aggiudica il premio del pubblico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_45172" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/angry_indian_goddesses.jpg"><img class="size-full wp-image-45172" title="angry_indian_goddesses" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/angry_indian_goddesses.jpg" alt="Angry Indian Goddesses" width="500" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Angry Indian Goddesses</p></div>
<p>Si è conclusa la decima edizione della <strong>Festa del Cinema di Roma</strong>, la prima diretta da <strong>Antonio Monda</strong> e ad aggiudicarsi il <strong>premio del pubblico</strong> è il film Indiano <em><strong>Angry Indian Goddesses</strong></em> di <strong>Pan Nalin</strong> assegnato in collaborazione con il Main Partner della kermesse, BNL Gruppo BNP Paribas. Il primo buddy movie indiano al femminile – firmato dal regista di <em>Ayurveda: Art of Being</em>, il documentario indiano di maggior incasso – è un ritratto fresco e spigliato delle donne nell’India di oggi.</p>
<div id="attachment_45173" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/mustang.jpg"><img class="size-full wp-image-45173" title="mustang" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/mustang.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Mustang</p></div>
<p>Per quanto riguarda, invece, la sezione autonoma <strong>Alice nella Città</strong> giunta alla tredicesima edizione, la giuria composta da ragazzi e ragazze tra i 15 e i 18 anni selezionati sull’intero territorio nazionale, hanno consegnato il premio come miglior film in concorso Young/Adult a <em><strong>Four Kings</strong></em> opera prima della cineasta tedesca <strong>Theresa Von Eltz</strong>. <a href="http://www.movielicious.it/2015/10/16/the-wolfpack-il-branco-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank"><em><strong>The Wolfpack</strong></em> </a>di <strong>Crystal Moselle</strong> si aggiudica invece il premio Taodue Camera d’Oro per la miglior opera prima. Infine menzione speciale per <a href="http://www.movielicious.it/2015/10/19/mustang-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank"><em><strong>Mustang</strong></em></a> della regista turca <strong>Deniz Gamze Erguven</strong>, film che rappresenterà la Francia agli Oscar 2016.</p>
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		<title>The Wolfpack</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 15:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Crystal Moselle]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli Angulo]]></category>
		<category><![CDATA[The Wolfpack - Il branco]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando la realtà supera la fantasia: l'incredibile storia dei fratelli Angulo nel toccante documentario]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2015)<br />
Uscita: 22 ottobre 2015<br />
Regia: Crystal Moselle<br />
Con: Mukunda Angulo, Bhagavan Angulo, Jagadisa Angulo<br />
Durata: 1 ora e 20 minuti<br />
Distribuzione: Wanted</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/the_wolfpack_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44955" title="the_wolfpack_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/the_wolfpack_1.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Assurda, ai limiti del possibile e invece dannatamente vera. E&#8217; la storia dei sei fratelli Angulo che hanno trascorso buona parte della loro vita rinchiusi in un appartamento del Lower East Side di Manhattan, lontani dalla società civile. Soprannominati <strong><em>The Wolfpack</em></strong> (letteralmente branco di lupi), si sono formati studiando a casa, insieme alla madre, senza instaurare alcun rapporto con persone che fossero al di fuori della famiglia. Tutto ciò che conoscono del mondo esterno proviene dai film che guardano in maniera ossessiva e che rimettono in scena meticolosamente, utilizzando elaborate attrezzature sceniche e costumi fatti in casa con scetole di cereali e tappetini da yoga. Per anni questo passatempo è stato per loro uno sfogo creativo e un modo per combattere la solitudine: ma dopo la fuga di uno dei fratelli (indossando la maschera di Michael Myers per proteggersi dal mondo esterno), le dinamiche familiari iniziano a cambiate, e ben presto anche gli altri seguiranno l&#8217;esempio del primogenito.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/the_wolfpack_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44956" title="the_wolfpack_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/the_wolfpack_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>La regista esordiente <strong>Crystal Moselle</strong> ha avuto accesso al folle mondo degli Angulo e al loro archivio di filmati familiari, grazie ai quali ha potuto realizzare un documento originale quasi come la storia che si propone di raccontare. E ha scelto, coraggiosamente, un punto di vista ben preciso che non si focalizza tanto sui disagi e sui soprusi subiti da questo curioso branco di ragazzini, quanto sulla felicità e sull&#8217;appagamento che ognuno di loro prova quando inizia ad uscire di casa. Allora tutto diventa un&#8217;avventura, persino entrare in farmacia o dal droghiere. Ma <em><strong>The Wolfpack</strong></em>, che per certi versi è il corrispettivo decisamente più reale e meno patinato del <em>Giardino delle vergini suicide</em> di Sofia Coppola, oltre a raccontare il mondo bizzarro dei fratelli, si fa portatore un messaggio di rifugio, di salvezza e di speranza che passa attraverso il cinema. Quello stesso cinema che ha fatto da genitore ai sei fratelli, aiutandoli a sviluppare fantasia e creatività da vendere e che li ha preparati, magari non nel modo più ortodosso, ad affrontare la vita vera sicuramente più di quanto abbiano fatto il loro fobico padre e la loro sottomessa madre, nella realtà.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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