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	<title>Movielicious &#187; Daniel Radcliffe</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Victor – La storia segreta del Dottor Frankenstein</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2016 06:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Radcliffe]]></category>
		<category><![CDATA[James McAvoy]]></category>
		<category><![CDATA[Jessica Brown Findlay]]></category>
		<category><![CDATA[Paul McGuigan]]></category>
		<category><![CDATA[Victor – La storia segreta del Dottor Frankenstein]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Victor Frankenstein., USA 2015)<br />
Uscita: 7 aprile 2016<br />
Regia: Paul McGuigan<br />
Con: Daniel Radcliffe, James McAvoy, Jessica Brown Findlay<br />
Durata: 1 ora e 49 minuti<br />
Distribuito da: 20th Century Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Victor_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52607" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Victor_1.jpg" alt="Victor_1" width="600" height="360" /></a></p>
<p>Sul capolavoro gotico di <strong>Mary Shelley</strong> sono in molti a essere caduti.<br />
Se l’ultimo in ordine di tempo è stato il recente e inutile <em>Frankenstein</em> di Bernard Rose, c’è chi ancora ricorda con orrore (assolutamente non legato allo spavento causato dal film in sé) l’adattamento che ne fece Kenneth Branagh nel ‘94, forse l’inizio del baratro per Robert De Niro.<br />
Ciò detto, si consideri che <em><strong>Victor &#8211; La storia segreta del Dottor Frankenstein</strong></em> è un film talmente brutto e pasticciato che, a fine visione, si ha quasi voglia di rivalutare quel Branagh. Perché non c’è assolutamente nulla che funzioni in questo tentativo fallito di aggiornare il mito prometeico del Barone Frankenstein in chiave <strong>bromance</strong>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Victor_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52608" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Victor_2.jpg" alt="Victor_2" width="1920" height="1443" /></a></p>
<p>Più che sull’uomo che volle giocare a fare Dio o sul mostro che finì per creare, infatti, ci si concentra qui sull’amicizia, non priva di vaghi sentori omoerotici, che lega il protagonista (<strong>James McAvoy</strong>) &#8211; un agiato studente di medicina traumatizzato dalla scomparsa, molti anni prima, del fratello maggiore &#8211; al suo assistente Igor.<br />
Quest’ultimo poi, storpio come da tradizione iconografica, nei primi dieci minuti viene trasformato in un dandy che, se non fosse interpretato da <strong>Daniel Radcliffe</strong>, avrebbe potuto anche essere considerato affascinante. Il tutto grazie all’asportazione della gobba (che in realtà si scopre essere un’enorme cisti) e a un busto ortopedico che ne corregge i problemi posturali che lo affliggevano da una vita. E magari si trattasse solo di un unico svarione di sceneggiatura, opera tra l’altro del lanciatissimo figlio d’arte <strong>Max Landis</strong>.<br />
Tra personaggi che entrano ed escono di scena nel giro di pochi minuti, un ispettore di polizia che perde una mano e ritroviamo poco dopo con una benda sull’occhio e un molto poco realistico flirt tra lo stesso Radcliffe e una bellissima trapezista alta il doppio di lui, sembra quasi di assistere a una parodia à la Mel Brooks.<br />
A questo si aggiunga poi un James McAvoy che fa gli occhi da matto e recita gigioneggiando neanche fosse un vecchio trombone sul palco dell’Old Vic e il quadro, più o meno, è completo.</p>
<p>E a nulla servono i pistolotti retorici sui supposti limiti che la scienza dovrebbe imporsi né tantomeno la regia di <strong>Paul McGuigan</strong> che ricordavamo autore di notevoli intuizioni di genere in <em>Gangster N.1</em> e <em>Slevin &#8211; Patto criminale</em> e che qui si limita invece a fornire una cornice lussuosamente dark con cui tentare di gettare fumo negli occhi a uno spettatore incredulo dinanzi a tanta pochezza. Il disastro, infatti, non si limita al solo impianto narrativo ma coinvolge anche una componente estetica che, al gotico della matrice letteraria, preferisce un più stiloso steampunk, in un processo di rilettura che idealmente vorrebbe ripetere quanto fatto da Guy Ritchie con i suoi due <em>Sherlock Holmes</em>. Solo che qui il giochino proprio non riesce.<br />
Del resto la voce off di Igor/Radcliffe lo ricorda più di una volta: la storia di Frankenstein è cosa nota a tutti.<br />
E allora perché non optare per una riscrittura integrale di un mito che, in qualche modo, conserva ancora un suo potere di fascinazione, piuttosto che limitarsi a questa sterile modernizzazione di facciata?<br />
Era forse chiedere troppo?</p>
<p><strong>Voto</strong> 3</p>
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		<title>Now You See Me 2, il trailer</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/03/17/now-you-see-me-2-il-trailer/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 07:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Radcliffe]]></category>
		<category><![CDATA[Isla Fisher]]></category>
		<category><![CDATA[Jesse Eisenberg]]></category>
		<category><![CDATA[John M. Chu]]></category>
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		<category><![CDATA[Morgan Freeman]]></category>
		<category><![CDATA[Now You See Me 2]]></category>
		<category><![CDATA[Woody Harrelson]]></category>

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		<description><![CDATA[Azione e magia nel sequel del film del 2013. I maghi del crimine sono tornati!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/nowyouseeme2photolarge.jpg"><img class="alignnone wp-image-52400" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/nowyouseeme2photolarge.jpg" alt="nowyouseeme2photolarge" width="600" height="400" /></a></p>
<p>È stato rilasciato il trailer ufficiale di <em><strong>Now You See Me 2</strong></em>, sequel del <a href="http://www.movielicious.it/2013/07/10/now-you-see-me-%E2%80%93-i-maghi-del-crimine/" target="_blank">film diretto da <strong>Louis Letterier</strong> </a>nel <em>2013</em> con <strong>Woody Harrelson, Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Isla Fisher, Morgan Freeman</strong> e <strong>Dave Franco</strong> e <strong>Michael Cane</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/InqU8CLwbPg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Un cast che rivedremo per intero, arricchito da due new entry d&#8217;eccezione: <strong>Daniel Radcliffe</strong> e <strong>Lizzy Caplan. </strong><em>Now You See Me 2</em> sarà ambientato un anno dopo gli avvenimenti del primo capitolo, quando il figlio di <em>Arthur Tressler</em> cercherà di vendicarsi dei maghi del crimine che hanno mandato in carcere suo padre.</p>
<p><em>D</em>iretto da<strong> John M. Chu</strong>, il film uscirà nelle sale americane il prossimo 10 giugno.</p>
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		<title>Horns, poster e teaser trailer del film di Alexander Aja con Daniel Radcliffe</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/07/15/horns-poster-e-teaser-trailer-del-film-di-alexander-aja-con-daniel-radcliffe/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2014 06:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alexander Aja]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Radcliffe]]></category>
		<category><![CDATA[Horns]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Hill]]></category>
		<category><![CDATA[La vendetta del diavolo]]></category>

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		<description><![CDATA[La pellicola sarà presentata tra pochi giorni al Comic-Con di San Diego.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/horns_poster.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37978" title="horns_poster" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/horns_poster.jpg" alt="" width="399" height="600" /></a></p>
<p>Arriverà nelle sale americane per Halloween <a href="http://www.movielicious.it/2012/10/03/le-corna-di-daniel-radcliffe/"><em><strong>Horns</strong></em></a>, adattamento cinematografico del best-seller di Joe Hill, La Vendetta del Diavolo (sulla lista dei best-seller del New York Times per sei settimane), diretto da <strong>Alexandre Aja</strong> (<em>Piranha 3D</em>, <em>Le Colline hanno gli Occhi</em>) per la Red Granite Pictures e Mandalay Pictures. Protagonista, <strong>Daniel Radcliffe</strong>, nei panni di un ragazzo accusato di stupro e omicidio che, svegliatosi stordito da una notte ad alto tasso alcolico, si ritrova in testa un paio di corna.</p>
<p>Di seguito il teaser trailer e la sinossi ufficiale della pellicola, che tra qualche giorno verrà presentata al <strong>Comic-Con</strong> di San Diego.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/BZ3NBFwzel0?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/BZ3NBFwzel0?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&#8220;<em>Ignatius Perrish è il sospettato numero uno dello stupro e l&#8217;omicidio della sua ragazza. Stordito da una notte di alcol, si risveglia con delle corna spuntategli sulla testa che conferiscono a chi le possiede il poter far confessare i peccati alle persone, uno strumento efficace nella sua ricerca alla scoperta delle circostanze che hanno portato alla morte della sua ragazza e per trovare vendetta</em>&#8220;.</p>
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		<title>Daniel Radcliffe presenta al mondo la sua fidanzata Erin Darke</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2014 07:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Radcliffe]]></category>
		<category><![CDATA[Erin Darke]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Potter]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Awards]]></category>

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		<description><![CDATA[I due, insieme da due anni, sono usciti allo scoperto sul red carpet dei Tony Awards. Le immagini.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/daniel_radcliffeerin_darke_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37227" title="daniel_radcliffeerin_darke_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/daniel_radcliffeerin_darke_1.jpg" alt="" width="499" height="753" /></a></p>
<p>Alla fine <strong>Daniel Radcliffe</strong> ha deciso di uscire allo scoperto e presentare al mondo intero la sua fidanzata. E lo ha fatto l&#8217;altra sera a New York in occasione della serata dei <strong>Tony Awards</strong>, gli Oscar del teatro. Lei è <strong>Erin Darke </strong>e fa coppia fissa con Daniel da ben due anni, anche se fino ad ora i due hanno tenuto la loro relazione segreta. Secondo alcuni tabloid l&#8217;ex maghetto e la bella Erin, che si sono conosciuti sul set di <a href="http://www.movielicious.it/2013/08/06/kill-your-darlings-il-primo-trailer/"><em>Giovani ribelli &#8211; Kill Your Darlings</em></a>, sarebbero già ufficialmente fidanzati, con tanto di matrimonio in vista. Nessuna conferma dai diretti interessati, che si sono limitati a farsi ritrarre dai fotografi in teneri atteggiamenti sul red carpet.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/daniel_radcliffeerin_darke_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37228" title="daniel_radcliffeerin_darke_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/daniel_radcliffeerin_darke_2.jpg" alt="" width="500" height="679" /></a></p>
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		<title>Venezia 70: Day 5</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/09/02/venezia-70-day-5/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 11:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Radcliffe]]></category>
		<category><![CDATA[John Krokidas]]></category>
		<category><![CDATA[Kill Your Darlings]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Violence]]></category>
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		<category><![CDATA[Peter Landesman]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Welling]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia70]]></category>

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		<description><![CDATA[Peter Landesman in Parkland racconta i giorni successivi all'omicidio di JFK e Daniel Radcliffe è un]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_32939" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/parkland-01.jpg"><img class="size-full wp-image-32939 " title="parkland-01" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/parkland-01.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Tom Welling, Guy East, Peter Landesman e Matt Jackson - Photo by Eugenio Boiano</p></div>
<p>Ancora una volta è una produzione statunitense ad inaugurare le proiezioni per la stampa della 70a Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia, questa volta con un affresco corale che più a stelle e strisce non si potrebbe: <em>Parkland</em> di Peter Landesman, giornalista di inchiesta all&#8217;esordio dietro la macchina da presa, fotografa gli istanti e i giorni immediatamente successivi all&#8217;attentato di Dallas che costò la vita al Presidente Kennedy dal punto di vista delle persone direttamente coinvolte sulla scena e rimaste dietro le quinte, dal personale ospedaliero (che include Zac Efron, Marcia Gay Harden e Colin Hanks) che non riuscì a salvarlo in tempo al sarto Abraham Zapruder (Paul Giamatti), che riprese il momento esatto degli spari e che è oggi l&#8217;autore del filmato amatoriale più famoso e analizzato del mondo, dal funzionario dell&#8217;FBI (Ron Livingston) che solo per una sfortunata serie di circostanze e inadempienze non fu capace di prevenire la cosa all&#8217;incolpevole fratello maggiore (James Badge Dale) del presunto attentatore Lee Harvey Oswald (Jeremy Strong).Landesman ambisce all&#8217;ampio mosaico popolare post-altmaniano, intrecciando piccole e grandi storie legate qui dal filo comune della ricerca e soprattutto del rifiuto della responsabilità, nel quale i vari personaggi coinvolti cercano di comprendere il loro ruolo nella visione d&#8217;insieme dei fatti, ma non va mai oltre un taglio marcatamente televisivo e un&#8217;impostazione fin troppo semplicistica dove alla fine a trionfare è l&#8217;esigenza di dimenticare e di lasciarsi tutto alle spalle. Certo, ci sono alcune intuizioni interessanti e dal curioso valore simbolico, come il montaggio alternato del funerale di Kennedy e di quello del suo assassino o i tentennamenti di coscienza del povero Zapruder, improvvisamente e quasi kafkianamente ritrovatosi in un ineludibile meccanismo molto più grande di lui, ma molte caratterizzazioni pescano avidamente nel convenzionale (la madre squilibrata di Oswald &#8211; qui interpretata da una Jacki Weaver ormai abbonata al ruolo di vecchia inquietante -, l&#8217;inesperto medico praticante costretto a prendersi le sue prime responsabilità, gli ombrosi agenti del servizio segreto guidati da Billy Bob Thornton) o restano solo vagamente abbozzati, come i membri della scorta capitanati da Tom Welling, la burbera infermiera anziana (Marcia Gay Harden) o la receptionist (Bitsie Tulloch) di Zapruder, al suo fianco nel corso degli eventi. Niente di eccessivamente brutto, per carità, e visto il tema c&#8217;era il rischio di sprofondare eccessivamente nella retorica e nel patriottismo, ma si fa una gran fatica a giustificare la presenza di questo onesto, ma superfluo squarcio nella Storia.</p>
<div id="attachment_32940" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/miss-violence-01.jpg"><img class="size-full wp-image-32940" title="miss-violence-01" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/miss-violence-01.jpg" alt="Reni Pittaki, Alexandros Avranas, Eleni Roussinou e Themis Panou/ Photo by Eugenio Boiano" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Reni Pittaki, Alexandros Avranas, Eleni Roussinou e Themis Panou/ Photo by Eugenio Boiano</p></div>
<p>Dal Vecchio Continente giunge invece l&#8217;ultimo nato di una delle cinematografie più travolgenti e caratterizzanti del nuovo secolo, ossia la New Wave greca, che da qualche anno a questa parte si aggira per i maggiori e minori festival d&#8217;Europa in cerca del riconoscimento che le spetta: probabilmente, complice la presenza come Presidente di Giuria del nostro Bernardo Bertolucci, che con l&#8217;antiborghesismo e lo scandalo ha a lungo flirtato, sarà davvero l&#8217;anno buono per la &#8220;culla della civiltà occidentale&#8221;, che per l&#8217;occasione sfodera il crudissimo <em>Miss Violence</em>, nuova spietata disamina della famiglia tradizionale e dei suoi scheletri nell&#8217;armadio che è soprattutto una nuova occasione per riflettere sulla realtà socioeconomica del Paese.</p>
<p>Dietro lo spiazzante, inspiegabile suicidio della piccola Angeliki proprio nel giorno del suo undicesimo compleanno, una famiglia di Atene tenta di fare i conti con la sua improvvisa scomparsa, ma il disorientamento e il lutto di tutti &#8211; specie del nonno, severo, se non autoritario patriarca del nucleo &#8211; nascondono una realtà ben diversa, assolutamente imprevedibile ed inquietante. Il film si ricollega idealmente ai temi in via di cristallizzazione della nuova generazione del cinema greco, come il sempre più implacabile e multisfaccettato attacco al ceto borghese e i metodi alienanti di una società neo- patriarcale che sembra la filiazione diretta dei miti tramandati dalla cultura classica, ma rispetto al didascalismo di  Kynodontas &#8211; progenitore della corrente e titolo più affine per tematiche e svolgimento &#8211; c&#8217;è meno autismo, meno  premeditazione nel voler suscitare shock ed épater le bourgeois, e invece più voglia di ricondurre il tutto al reale (non a  caso, si tratterebbe di una storia vera) e di dare una sfumatura più umana all&#8217;apparato simbolico dell&#8217;opera. Lo stile è  freddo, raggelato come quello dell&#8217;Haneke della prima era, a camera prettamente fissa ma con rare, memorabili eccezioni (la  crudele scena degli schiaffi al piccolo Philippos, ma soprattutto il lungo piano sequenza per metà in soggettiva che segue la  visita a domicilio degli assistenti sociali), ghignante quanto basta prima di scadere nell&#8217;autocompiacimento e abile a  mantenere il mistero sull&#8217;identità dei personaggi e sulle loro vere intenzioni fino all&#8217;ultimo, fra silenzi violentissimi e  gesti inconsulti. Insomma, in tandem con la pellicola di Groning, con cui in fin dei conti condivide il tema del sopruso  familiare, Miss Violence è probabilmente l&#8217;unico partecipante del Concorso a tentare, con tutti i rischi del caso, di  proiettarsi davvero in avanti e che potrà aiutarci a raccapezzarci su ciò che ci aspetterà sul grande schermo di qui in futuro.<br />
L&#8217;evento della serata, tornando al Concorso, è lo sbarco al Lido del prediletto cannense Xavier Dolan, su cui Venezia,  complice la di lui ancora giovanissima età, sembra voler investire molto: impossibile restare indifferenti all&#8217;invidiabile  mestiere del regista canadese e alla sua gestione della messinscena, ma il risultato finale non sembra aver fatto molti passi avanti &#8211; almeno sotto il profilo contenutistico &#8211; rispetto all&#8217;acerbissimo esordio di J&#8217;ai tué ma mere. Laddove Dolan mostra  un&#8217;evidente crescita tecnica ed autoriale, il suo cinema continua ad essere pesantemente autoreferenziale e solipsistico, per  certi versi sterile, prigioniero dell&#8217;isterismo e dal compiacimento narcisista del suo personaggio, e l&#8217;origine teatrale del  testo non fa che spingere ulteriormente sul pedale dell&#8217;eccessivo e dell&#8217;artefatto, se non addirittura del sopra le righe  come nel caso delle sequenze in cui il protagonista Tom, ospite presso la fattoria della madre del suo partner deceduto  Guillaime, subisce le angherie e la fascinazione sadoerotica del fratello maggiore di quest&#8217;ultimo, così caricate ed  eccessive da farsi ridicole e distanti, o la brutta scena di tango nella stalla, solo due esempi fra i tanti che rinchiudono  gli attori in una concitata gabbia di iper-realismo da cui non escono autentici personaggi, ma tappe deumanizzate di un  discorso autobiografico che rischia di farsi ingombrante. In breve, alla fine non è ben chiaro (o lo è anche troppo) se Dolan  abbia effettivamente qualcosa da dire o se voglia limitarsi a mettere in scena se stesso e il proprio universo di tensioni e  di conflitti (nonostante l&#8217;evidente evoluzione rappresentata dal precedente, notevole, Laurence Anyways) come qualunque  adolescente in guerra col mondo, se la cosa in parte dipenda dal suo coinvolgimento anche nelle vesti di attore protagonista,  esasperando le componenti da &#8220;primadonna&#8221; (il suo riferimento Fassbinder, anch&#8217;egli non un esempio di modestia, ha costruito  col tempo un percorso registico molto più ampio e variegato): la strada, per fortuna, è ancora lunghissima e proprio non ce  la si sente di sbarrare le porte ad un talento che è riuscito contemporaneamente a rimanere vittima di e ad essere benedetto  da una straordinaria precocità che rischia però di essergli controproducente.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/daniel-radcliffe-slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-32941" title="daniel-radcliffe-slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/daniel-radcliffe-slide.jpg" alt="" width="500" height="360" /></a></p>
<p>Scene di delirio, poi, per lo sbarco in laguna di Daniel Radcliffe, l&#8217;ex maghetto cresciuto è arrivato al Lido per presentare<em> Kill Your Darlings</em>. Una conferenza stampa aperta a pochissimi giornalisti alla Terrazza Disaronno, che per l&#8217;occasione èstata, naturalmente, presa d&#8217;assalto, e poi un&#8217;orda di fan scatenate che lo hanno seguito ovunque andasse.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/daniel-radcliffe-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-32942" title="daniel-radcliffe-1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/daniel-radcliffe-1.jpg" alt="" width="395" height="594" /></a></p>
<p>Opera prima di John Krokidas, <em>Kill Your Darlings</em> è una pellicola indipendente ambientata nel 1944 e racconta dell’omicidio di  David Kammerer da parte di Lucien Carr e di come questo coinvolga tre  grandi poeti della Beat Generation: Allen Ginsberg, Jack Kerouac e  William Burroughs.</p>
<p>(<a href="http://www.binarioloco.it/">www.binarioloco.it</a>)</p>
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