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	<title>Movielicious &#187; donna</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Donne terribili al cinema: per loro niente mimose</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 07:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bosco]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Tocci]]></category>
		<category><![CDATA[Che fine ha fatto Baby Jane?]]></category>
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		<description><![CDATA[Una carrellata di personaggi femminili che vi faranno passare la voglia di festeggiare l'8 marzo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Donne_terribili.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52281" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Donne_terribili.jpg" alt="Donne_terribili" width="650" height="292" /></a></p>
<p>Oggi, 8 marzo, si festeggia la <strong>Giornata internazionale della donna</strong>. Di tutte le donne. Anche di quelle signore terribili viste in tanti film che ci hanno fatto domandare più di una volta: &#8220;E questo sarebbe il gentil sesso?&#8221;. Sicuramente non meritano la mimosa, ma entrano di diritto nel nostro approfondimento. Ora rimane da capire quale di queste nove f<span class="st"><em>emmes terribles</em></span> sia la peggiore. A voi il verdetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FABIO GIUSTI</strong></p>
<p><strong>Sole Finn (Zooey Deschanel), <em>(500) giorni insieme</em> di Mark Webb</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Zooey-Deschanel-500-Days-Of-Summer.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52288" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Zooey-Deschanel-500-Days-Of-Summer.jpg" alt="Zooey-Deschanel-500-Days-Of-Summer" width="600" height="301" /></a><br />
C&#8217;è una <a href="http://www.movielicious.it/2009/11/27/500-giorni-insieme/" target="_blank">Sole Finn</a> nella vita di ogni uomo. Purtroppo.<br />
La più pericolosa perché apparentemente innocua, bella di una bellezza che sopravvalutiamo, spesso obnubilati dal fatto che ascolti la nostra stessa musica o che ci piacciano gli stessi film.<br />
Quella che sposeresti due minuti dopo averla conosciuta ma che ti blocca per anni nelle sabbie mobili del &#8220;per me sei solo un amico&#8221; (la temutissima friendzone) in cui tutti vengono relegati almeno una volta nella vita.<br />
In genere è la stessa che sposa quello che arriva dopo di te esattamente due minuti dopo averlo conosciuto.</p>
<p><strong>Annie Wilkes (Kathy Bates), <em>Misery non deve morire</em> di Rob Reiner</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Misery.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52289" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Misery.jpg" alt="Misery" width="604" height="340" /></a><br />
Idealtipo estremo di stalker quando questo termine non richiamava alla mente null&#8217;altro che un film di Tarkovskij, Annie Wilkes è una tipologia di donna fortunatamente poco facile da incontrare ma, se mai dovesse succedervi di essere vittime di un incidente d&#8217;auto e venire soccorsi da un donnone che afferma di essere la vostra più grande fan e che con lei siete al sicuro, potete già avere un&#8217;idea di cosa sta per succedervi.</p>
<p><strong>Miss Ratched (Louise Fletcher), <em>Qualcuno volò sul nido del cuculo</em> di Milos Forman</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Qualcuno_volo.jpeg"><img class="alignnone wp-image-52290" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Qualcuno_volo.jpeg" alt="Qualcuno_volo" width="600" height="392" /></a><br />
L&#8217;austera infermiera del capolavoro di Forman è l&#8217;incarnazione cinematografica dell&#8217;ordine fine a se stesso che, dietro lo scudo &#8220;istituzionale&#8221; del proprio ruolo, nasconde in realtà la volontà di piegare i pazienti &#8211; considerati come esseri semplicemente inferiori &#8211; per un puro sfoggio di potere.<br />
Qualcuno per caso ha detto &#8220;cielo, è mia moglie&#8221;?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANDREA BOSCO</strong></p>
<p><strong>Violet Venable (Katharine Hepburn), <em>Improvvisamente l&#8217;estate scorsa</em> di  Joseph L. Mankiewicz</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Improvvisamente_Estate_scorsa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52287" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Improvvisamente_Estate_scorsa.jpg" alt="Improvvisamente_Estate_scorsa" width="608" height="336" /></a><br />
Con la Violet Venable di Tennessee Williams, Mankiewicz ha finalmente l’occasione per elevare il suo cinema della crudeltà oltre i toni della commedia di costume (<em>Lettera a tre mogli</em>, <em>Eva contro Eva</em>) verso il piano nobile della tragedia, allontanandosi dall’ipocrisia delle buone maniere per buttarsi a capofitto nel vortice della psicosi e dell’alienazione.<br />
Quella di <strong>Katharine Hepburn</strong>, mai così perfida, è una sfiorita matriarca confinata nell’Eden artificioso del proprio giardino primordiale, il relitto di una società disposta a tutto pur di mantenere l’apparenza e di fossilizzarsi in una menzogna di cui deve convincere soprattutto se stessa.<br />
E fra pruriti incestuosi, manipolazioni psichiche, internamenti in manicomio e ricatti emotivi, esce l’immagine di una femminilità succube e disturbata, repressiva e cannibale, vittima irrecuperabile del proprio tormento.</p>
<p><strong>Jane e Blanche Hudson (Bette Davis/Joan Crawford), <em>Che fine ha fatto Baby Jane?</em> di Robert Aldrich</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Baby_Jane.png"><img class="alignnone size-full wp-image-52286" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Baby_Jane.png" alt="Baby_Jane" width="640" height="358" /></a><br />
<em>Che fine ha fatto Baby Jane?</em> è la galleria degli orrori dello show business, un incubo grandguignolesco e putrescente su ciò che resta di Hollywood e sulla fine della giovinezza che Aldrich spinge alle estreme conseguenze schierando l’una contro l’altra, per la prima e unica volta, le due rivali per eccellenza della Golden Age, coinvolte nel pieno del loro decadimento fisico in un gioco al massacro di insostenibile efferatezza e di grottesca esasperazione.<br />
E andando anche oltre il chiaro sottotesto polemico e la velenosa riflessione sugli effetti del divismo, il film è anche un’angosciante, violentissima disamina della mostruosità femminile, della sua trasfigurazione caricaturale nella nemica di se stessa, di quella fragilità che diventa ferocia e di quell’ambizione che scade nella mania. Di certi aspetti dell’essere donna, insomma.</p>
<p><strong>Ellen Berent Harland (Gene Tierney),<em> Femmina folle</em> di John M. Stahl</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Femmina_folle.jpg"><img class="alignnone wp-image-52285" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Femmina_folle.jpg" alt="Femmina_folle" width="600" height="450" /></a><br />
Il volto più originale dell’ossessione e il lato più oscuro dell’identità del gentil sesso non appartengono però ai volti avvizziti e incorniciati dal bianco e nero delle grandi star che furono, ma allo sfolgorante profilo in Technicolor della venticinquenne <strong>Gene Tierney</strong>, che invece ne Il cielo può attendere e in <em>Vertigine</em> era stata l’emblema dell’innocenza e della purezza.<br />
A dispetto del titolo italiano, la protagonista del melodramma di John M. Stahl è una mente metodica al di là di qualsiasi patologia, pronta a ogni forma di sacrificio e di immolazione – compresa la propria – per conseguire la propria ossessione, una personalità lucida, fredda e irrefrenabile che rappresenta uno dei lati più autenticamente inquietanti e al tempo stesso disarmanti dell’eterno femminino, un dramma della gelosia capace di trascendere tanto l’amore, quanto la morte.</p>
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<p><strong>CAROLINA TOCCI</strong></p>
<p><strong>Joan Crawford (Faye Dunaway) <em>Mammina Cara</em> di Frank Perry</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Mammina_cara.png"><img class="alignnone size-full wp-image-52282" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Mammina_cara.png" alt="Mammina_cara" width="512" height="288" /></a><br />
Un mostro di crudeltà e di sadismo. Così veniva ritratta l&#8217;attrice Joan Crawford dalla figlia adottiva Christine, autrice del libro da cui è tratto il film, che la dipinge in un modo talmente negativo da sfociare nel caricaturale in più di un&#8217;occasione. Che Christine abbia calcato un po&#8217; troppo la mano dopo essere stata diseredata dalla sua madre adottiva o no, la Crawford nevrotica, paranoica e alcolizzata interpretata da una superba <strong>Faye Dunaway</strong> entra di diritto a far parte del club delle donne più terrificanti del cinema.</p>
<p><strong>Amy (Rosamund Pike) <em>L&#8217;amore bugiardo &#8211; Gone Girl</em> di David Fincher</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Gone_Girl.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52283" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Gone_Girl.jpg" alt="Gone_Girl" width="612" height="380" /></a><br />
La parabola del deterioramento di un matrimonio raccontata da David Fincher passa attraverso l&#8217;analisi e la scomposizione di una delle femme fatale più inquietanti del cinema contemporaneo. L'&#8221;Amazing Amy&#8221; interpretata da <strong><a href="http://www.movielicious.it/2014/12/13/lamore-bugiardo-gone-girl/" target="_blank">Rosamund Pike</a></strong> è una spietata mantide, vittima e prigioniera dell&#8217;immagine falsa e mitica di sé, in un mondo in cui il consenso e l’approvazione contano più dei fatti.</p>
<p><strong>Laura (Scarlett Johansson) <em>Under the Skin</em> di Jonathan Glazer</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/under_the_skin_foto_03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52284" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/under_the_skin_foto_03.jpg" alt="under_the_skin_foto_03" width="655" height="384" /></a><br />
Il bizzarro, estremo e controverso film di<strong> Jonathan Glazer</strong> che scandaglia temi quali incontro e alterità ha il suo fil rouge nell&#8217;esperienza terrestre della bellissima aliena interpretata da <strong><a href="http://www.movielicious.it/2013/09/04/venezia-70-day-7/" target="_blank">Scarlett Johansson</a></strong> che adesca maschi umani per permettere alla propria specie di cibarsene. Laura in realtà non è una &#8220;cattiva&#8221; a tutti gli effetti, uccide per necessità e al contempo incarna l&#8217;emblema del cinismo alla base di molti rapporti umani. Morale: se vedete la Johansson a fare l&#8217;autostop sul ciglio di una strada, tirate via dritti e non vi fermate!</p>
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