<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Emilia Clarke</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/emilia-clarke/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Solo: A Star Wars Story</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2018/05/22/solo-a-star-wars-story/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2018/05/22/solo-a-star-wars-story/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 07:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[AldenEhrenreich]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Glover]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Clarke]]></category>
		<category><![CDATA[Ron Howard]]></category>
		<category><![CDATA[Solo: A Star Wars Story]]></category>
		<category><![CDATA[Thandie Newton]]></category>
		<category><![CDATA[Woody Harrelson]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=57628</guid>
		<description><![CDATA[Nelle sale il film diretto da Ron Howard su uno dei personaggi più amati della saga, interpretato da]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2018)<br />
Uscita: 23 maggio 2018<br />
Regia: Ron Howard<br />
Con: AldenEhrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton<br />
Durata: 2 ore e 15 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/solo-a-star-wars-story-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57629" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/solo-a-star-wars-story-1.jpg" alt="solo-a-star-wars-story-1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>In una galassia lontana lontana… ma anche inevitabilmente un po’ logora.<br />
Potrebbe essere questo il nuovo incipit di una saga che, dopo la riuscita operazione di restyling a firma J.J.Abrams e l’ottimo spin-off <em>RogueOne</em>, con il recente <em>Star Wars: Gli ultimi Jedi</em> ha iniziato a mostrare i primi segnali di stanca, soprattutto in un pubblico in perenne bilico tra la voglia di novità e un conservatorismo assai critico quando, quelle stesse novità, si tratta di metabolizzarle all’interno di un disegno narrativo più ampio. Ecco perché, nei confronti di questo <em>Solo: A Star Wars Story</em>, capitolo indipendente dal continuum della saga interamente dedicato alla giovinezza di <strong>Han Solo</strong>, sussisteva più di una perplessità. In primis per le sue vicissitudini produttive, compreso un discusso cambio di registi – dalla coppiaPhil Lord/Christopher Miller a <strong>Ron Howard</strong>–a riprese ormai quasi ultimate. A questo si è poi aggiunta la restrizione dell’arco temporale che separa l’uscita di uno Star Wars dall’altro e che, in questo caso, si riduce solo a una manciata di mesi rispetto al più canonico – e, aggiungiamo, fisiologicamente utile – anno solare. Se il tentativo, ovvio, è quello di capitalizzare un franchise che, soprattutto in termini di puro merchandising, sembra non avere rivali, il rischio principale è, però, la perdita graduale del suo status di evento.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Solo_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57630" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Solo_2-1024x589.jpg" alt="Solo_2" width="1024" height="589" /></a></p>
<p>Il risultato è che, presentato a Cannes una manciata di giorni fa, il decimo film della saga creata da George Lucas ha avuto reazioni che definire tiepide è poco. E a torto, perché <em><strong>Solo: A Star Wars Story</strong></em> è una piacevole ventata di aria fresca su un brand narrativamente sempre più involuto, anche a causa dell’eccessiva ortodossia della propria fan base. Se <a href="http://www.movielicious.it/2016/12/15/rogue-one-a-star-wars-story-recensione/" target="_blank"><em>Rogue One</em></a> era un war movie ambientato nello spazio, <em><strong>Solo: A Star Wars Story</strong></em> è un western intergalattico, fracassone e senza troppe pretese, che poi vira verso il noir fino a un finto epilogo che si (e ci) diverte riprendendo integralmente la scena finale di <em>Casablanca</em>. Ambientata undici anni prima degli eventi di Una nuova speranzae subito dopo <em>Star Wars: Episodio III</em> &#8211; <em>La vendetta dei Sith</em>, la pellicola racconta le vicende del personaggio di Han Solo (Alden Ehrenreich) dall&#8217;età di diciotto anni fino ai ventiquattro, dunque molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi. Largo spazio, quindi, al suo primo amore per Qi&#8217;ra (<strong>Emilia Clarke</strong>), all’incontro con Chewbecca e alla famosa partita a Sabacc con il nemico/amico Lando Calrissian (<strong>Donald Glover</strong>) dalla quale Solo uscì vincitore e con le chiavi del Millennium Falcon in tasca. Della trama non diremo altro, ché sappiamo quanto gli amanti di <em>Star Wars</em> possano essere suscettibili alle anche minime anticipazioni.</p>
<p>Ciò di cui invece possiamo parlare senza preoccuparci troppo è di come il coinvolgimento di un regista classico come <strong>Ron Howard</strong> – in realtà il più classico dei registi americani viventi – che immaginiamo del tutto impermeabile al fascino dell’Impero, faccia un gran bene a un immaginario che, una volta libero dall’ossessione di rispettare alla lettera la coerenza interna alla saga, fila via come un treno, pieno di una ritrovata naïvetéseventies che non può non essere figlia di quel Lawrence Kasdan(già autore de <em>L’impero colpisce ancora</em> e <em>Il ritorno dello Jedi</em>, oltre che di <a href="http://www.movielicious.it/2015/12/16/star-wars-il-risveglio-della-forza-recensione-senza-spoiler/" target="_blank"><em>Star Wars: Il risveglio della Forza</em></a>) tornato qui in veste di sceneggiatore. Più che lo spregiudicato Han Solo della prima trilogia, infatti, il giovane protagonista di questo spin-off ricorda un altro immortale eroe uscito dalla penna di Kasdan e, guarda caso, interpretato dallo stesso <strong>Harrison Ford</strong>, ovvero Indiana Jones. Più in generale è al cinema di Spielberg che Howard sembra guardare maggiormente, in un cortocircuito cinefilo pieno di déjà vu assolutamente in linea con il clima di riscoperta, attualmente in voga, di quell’età dell’oro a cavallo tra i decenni settanta e ottanta. La sensazione è un po’ quella di un cinema mainstream che prova – e, in buona parte, riesce anche – a ritrovare la propria innocenza cercandola nell’ultimo periodo in cui Hollywood ha realmente inventato delle storie, prima di infilarsi in un cul-de-sac fatto di continue rielaborazioni di quelle stesse storie. Un divertissement girato benissimo che regge per intero le sue due ore e passa di durata e ha forse il suo unico vero difetto nella recitazione monocorde di <strong>Alden Ehrenreich</strong> che dimostra come il ruolo dell’attore stalentato da lui interpretato in <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/10/ave-cesare-recensione/" target="_blank"><em>Ave Cesare!</em> </a>dei Coen non fosse poi così lontano dalla realtà.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2018/05/22/solo-a-star-wars-story/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emilia Clarke nel primo trailer di Voice from the Stone</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/03/16/emilia-clarke-nel-primo-trailer-di-voice-from-the-stone/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2017/03/16/emilia-clarke-nel-primo-trailer-di-voice-from-the-stone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 13:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Edward Dring]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Clarke]]></category>
		<category><![CDATA[Eric D. Howell]]></category>
		<category><![CDATA[Marton Csokas]]></category>
		<category><![CDATA[Voice from the Stone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=55669</guid>
		<description><![CDATA[Un thriller soprannaturale ambientato in Toscana per la principessa del Trono di spade.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/voice-from-the-stone.jpg"><img class="alignnone wp-image-55670" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/voice-from-the-stone.jpg" alt="voice-from-the-stone" width="650" height="379" /></a></p>
<p>È stato rilasciato in esclusiva a USA Today il primo trailer di <em><strong>Voice from the Stone</strong></em>, thriller soprannaturale diretto dall’esordiente <strong>Eric D. Howell</strong> con protagonista <strong>Emilia Clarke </strong>(<em>Io Prima di Te, Il trono di spade</em>).</p>
<p><iframe title="USA TODAY - Embed Player" src="//www.usatoday.com/videos/embed/99153078/?fullsite=true" width="540" height="304" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Tratto dal romanzo italiano <em>La Voce Della Pietra</em> di <strong>Silvio Raffo</strong>, il film segue la storia Verena (Clarke), un&#8217; infermiera che tenterà di aiutare un ragazzo a superare il trauma della morte prematura della madre avvenuta un anno prima. Protetto dalle mura di pietra di un massiccio maniero in <strong>Toscana</strong>, il ragazzo vive con  il padre e si rifiuta non solo di parlare, ma sembra anche posseduto da una forza maligna che dimora nella sua stessa casa. L’infermiera costruirà uno strano rapporto con entrambi, tentando di liberare quest’ultimo dal suo male aiutandolo ad affrontare il <strong>fantasma</strong> che si nasconde nella pietra.</p>
<p>Nel cast anche <strong>Edward Dring</strong> e <strong>Marton Csokas</strong>. <em><strong>Voice from the Stone</strong></em> arriverà nelle sale americane il prossimo 28 aprile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2017/03/16/emilia-clarke-nel-primo-trailer-di-voice-from-the-stone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Io prima di te</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/08/30/io-prima-di-te/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/08/30/io-prima-di-te/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2016 17:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Dance]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Clarke]]></category>
		<category><![CDATA[Io prima di te]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Claflin]]></category>
		<category><![CDATA[Thea Sharrock]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=53812</guid>
		<description><![CDATA[Sam Clafin ed Emilia Clark innamorati pazzi nel dramma tratto dal romanzo di Jojo Moyes.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Me Before You, USA 2016)<br />
Uscita: 1 settembre 2016<br />
Regia: Thea Sharrock<br />
Con: Emilia Clarke, Sam Claflin, Charles Dance<br />
Durata: 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/IoPrimaDiTe_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53839" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/IoPrimaDiTe_1.jpg" alt="IoPrimaDiTe_1" width="650" height="380" /></a></p>
<p>Tra gli sceneggiatori cinematografici vige una teoria secondo la quale se una commedia non garantisce al pubblico una media di una risata ogni dieci secondi, evidentemente quella commedia non riesce nel suo scopo.<br />
Ecco, lo script di <em><strong>Io prima di te</strong></em> sembra costruito tenendo molto bene a mente quella regola, solo sostituendo le lacrime alle risate.<br />
Immaginate quindi una giovane Bridget Jones che si ritrovi ad abitare tra le pagine di un libro di Nicholas Sparks, con il tema della disabilità motoria a fungere da ostacolo insormontabile al coronamento della storia d’amore.<br />
E, nel dubbio che tutto ciò possa non essere abbastanza, metteteci pure un richiamo alla “dolce morte” e siamo a posto.<br />
La Bridget Jones in questione si chiama Louisa Clark (<strong>Emilia Clarke</strong>), ragazza di provincia &#8211; meglio conosciuta come Lou &#8211; che perde inaspettatamente il proprio lavoro da cameriera. Il bisogno di garantire comunque un’entrata alla propria famiglia la spinge quindi ad accettare un lavoro di sei mesi come badante di Will Traynor (<strong>Sam Claflin</strong>), ricco rampollo di una famiglia di banchieri rimasto paralizzato dal collo in giù in seguito a un tragico incidente.<br />
Da quel giorno Will vive da recluso, addormentandosi ogni notte con la speranza di non risvegliarsi al mattino.<br />
Ma la personalità frizzante e la natura semplice di Lou risultano difficili da ignorare anche per Will e, ben presto, entrambi diventano esattamente ciò di cui l’altro ha bisogno.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/IoPrimaDiTe_2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-53841" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/IoPrimaDiTe_2.png" alt="IoPrimaDiTe_2" width="800" height="335" /></a></p>
<p>Ora, se la valutazione di un film del genere si fondasse esclusivamente sul raggiungimento dello scopo preposto, non potremmo fare altro che parlare di Io prima di te come di un’opera perfettamente riuscita. Perché &#8211; così come si suppone che una buona commedia debba divertire o un horror anche solo decente spaventare &#8211; Io prima di te commuove e, quando dico che commuove, intendo proprio che <strong>si piange molto</strong>.<br />
D’altro canto sarebbe ingiusto soffermarsi solo su questo, senza sottolineare la bontà di uno script (opera di <strong>Jojo Moynes</strong>, autrice anche del best seller da cui il film è tratto) che, almeno nella prima parte, miscela piuttosto abilmente romantic comedy e dramma.<br />
Il personaggio di Lou è, di fatto, una declinazione moderna di <strong>Cenerentola</strong> senza alcun dramma familiare alle spalle e quello di Will un principe azzurro con una sedia a rotelle al posto del destriero e, per quanto archetipico possa apparire il canovaccio di riferimento, è altrettanto innegabile che funzioni. Sebbene infatti l’incontro/scontro fiabesco tra mondi opposti e apparentemente inconciliabili sappia (e molto) di già visto, c’è una <strong>delicatezza</strong> tutto sommato inedita nel modo in cui il consueto rapporto di potere basato sul ceto di appartenenza venga qui ribaltato in favore di elementi più squisitamente caratteriali.</p>
<p>Così come funziona il cast, con una Emilia Clarke adorabilmente goffa nei succinti abitini kitsch che il suo personaggio ama indossare e lontana anni luce dall’austerità della Daenerys Targaryen de <em>Il trono di spade</em> e un Sam Claflin (<em>Hunger Games</em>) che mostra un’inaspettata sensibilità nell’incarnare gli aspetti meno patetici e ricattatori della disabilità su grande schermo.<br />
Poi, ovvio, che un film di questo tipo non sia per tutti e, una volta entrati nella fase più dichiaratamente tragica del racconto, le cose non possano di certo migliorare.<br />
Io prima di te rappresenta infatti in primis un’operazione commerciale con un target ben definito &#8211; per lo più femminile &#8211; al di fuori del quale è assai difficile riesca a fare proseliti.<br />
Forse un po’ furbo nella giustapposizione chirurgica di sorriso e pianto e anche eccessivamente lungo in una parte centrale in cui si evincono le difficoltà dell’autrice a lavorare di cesello sul testo, questo è il classico film che piacerà a chi deve piacere.<br />
Con buona pace di chi gli preferirebbe <a href="http://www.movielicious.it/2016/08/30/jason-bourne-recensione/" target="_blank"><em>Jason Bourne</em></a> ma sarà comunque costretto a vederlo con una fidanzata in vena di romanticismo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/08/30/io-prima-di-te/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Terminator: Genisys</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/07/08/terminator-genisys/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/07/08/terminator-genisys/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 17:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Taylor]]></category>
		<category><![CDATA[Arnold Schwarzenegger]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Clarke]]></category>
		<category><![CDATA[Jai Courtney]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Clarke]]></category>
		<category><![CDATA[Terminator: Genisys]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=43561</guid>
		<description><![CDATA[Il primo capitolo del reboot della saga ideata da James Cameron è un'action-comedy che snatura i toni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2015)<br />
Uscita: 9 luglio 2015<br />
Regia: Alan Taylor<br />
Con: Jason Clarke, Arnold Schwarzenegger, Jai Courtney, Emilia Clarke,<br />
Durata: 2 ore e 6 minuti<br />
Distribuzione: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/terminator_genisys_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43563" title="terminator_genisys_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/terminator_genisys_1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Arnold is back, è vero, ma non aspettatevi troppo. Con l&#8217;intento di far ripartire la saga di Terminator, ideata negli anni Ottanta da un giovane James Cameron, arriva nelle sale il reboot da 155 milioni di dollari, primo di una nuova trilogia che intreccia gli eventi dei primi due capitoli cinematografici (quelli belli, per intenderci, lasciando indietro, giustamente, <em>Terminator 3</em> e <em>Salvation</em>). <em><strong>Terminator: Genisys</strong></em>, il primo della saga girato in digitale (e in un prescindibilissimo 3D) inizia nel futuro, nel 2029, quando il capo della resistenza umana contro le macchine John Connor sta conducendo l&#8217;offensiva verso una delle basi principali di Skynet, la rete senziente che governa i robot e vuole distruggere l’uomo. L&#8217;intenzione è quella di appropriarsi della tecnologia del salto temporale per poter mandare nel passato il suo fidato luogotenente Kyle Reese, così da poter salvare la vita di Sarah Connor e garantire la propria esistenza nel futuro. Ma all&#8217;improvviso, durante il salto temporale, qualcuno aggredisce John alle spalle, cambiando, inevitabilmente, gli avvenimenti della linea temporale canonica. Reese si ritroverà quindi in una linea temporale alternativa (qui inizia lo stravolgimento narrativo di cui il trailer ci aveva informato sin troppo), scoprendo che il passato non è affatto come se lo aspettava.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/terminator-genisys_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43564" title="terminator-genisys_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/terminator-genisys_2.jpg" alt="" width="500" height="351" /></a></p>
<p>Questa quinta avventura orchestrata tra il 2029, il 1984, il 1997 e il 2017, diciamolo subito, fa acqua da tutte le parti. Apprezziamo gli sforzi di <strong>Alan Taylor</strong> (<em>Thor: The Dark World</em>) nel voler conferire alle immagini quella grandiosità e al racconto quell&#8217;epicità dei primi due film della saga originale, ma il risultato è appena godibile e, tolto uno <strong>Schwarzenegger </strong>particolarmente ironico che torna nei panni del T-800, la nostalgia nei confronti di quei personaggi massicci e ben delineati dei capitoli primigeni non tarda a farsi sentire.<br />
A fronte di uno spunto interessante (l&#8217;escamotage trovato per ricollegarsi alla linea narrativa principale eliminando i rimandi al terzo e al quarto film, sulla carta era ottima per creare qualcosa di nuovo senza al contempo stravolgere troppo), la storia si dipana in modo confuso e lo spettatore viene sballottato tra le varie timeline e aggiornato su quanto non viene mostrato da ponderosi spiegoni.</p>
<p>E poi c&#8217;è il cast, con <strong>Emilia Clarke</strong>, la fulgida “regina dei draghi” di <em>Games of Thrones</em> che ha ereditato il ruolo di Linda Hamilton (ma per piacere!) e l&#8217;Insurgent<strong> Jay Courtney</strong> quello di Michael Biehn, (un Kyle Rees dall&#8217;espressività non pervenuta) mentre i chip &#8220;liquidi&#8221; del temibile T-1000 hanno il volto del coreano <strong>Lee Byung-hun</strong> che ha sostituito, si fa per dire, il veterano Robert Patrick. Ma giocare sui ricordi dei fan della saga originale, scopiazzando senza alcun impedimento le scene più iconiche, non è sufficiente a far sì che <em>Terminator: Genisys </em>si tenga in piedi sulle proprie gambe (non fa, in sostanza, quello che invece era riuscito allo <em>Star Trek</em> di Abrams). Tutto rimanda ai film di Cameron e i nuovi elementi seminati da Alan Taylor non arrivano a scalfire neanche per sbaglio quelli entrati nell&#8217;immaginario collettivo degli spettatori, ormai trentuno anni fa. Non rimane che attendere il 2019, anno in cui James Cameron tornerà in possesso dei diritti della sua creatura (la legge sul copyright nel Nord America prevede il ritorno dei diritti all&#8217;autore originale dopo 35 anni dal primo episodio), sperando che decida di riprendere in mano la situazione.</p>
<p><strong>Voto </strong>4,5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/07/08/terminator-genisys/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
