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	<title>Movielicious &#187; Enrico Brignano</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Poveri ma ricchissimi</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 08:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Mazzamauro]]></category>
		<category><![CDATA[Christian De Sica]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2017)<br />
Uscita: 14 dicembre 2017<br />
Regia: Fausto Brizzi<br />
Con: Christian De Sica, Lucia Ocone, Enrico Brignano, Anna Mazzamauro<br />
Durata: 1 ora e 34 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Poveri_Ma_Ricchissimi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56908" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Poveri_Ma_Ricchissimi.jpg" alt="Poveri_Ma_Ricchissimi" width="940" height="627" /></a></p>
<p>Dopo lo scandalo legato alle accuse di <a href="http://www.repubblica.it/spettacoli/people/2017/11/12/news/molestie_sessuali_le_iene_fausto_brizzi-180930589/" target="_blank">presunte moolestie a danno di numerose attrici</a> che ha travolto <strong>Fausto Brizzi</strong> e la conseguente decisione presa da Warner Bros. Italia di far sparire il suo nome dal materiale promozionale del film (anche se, a detta del cast, sembra sia stato lo stesso regista a volersi &#8220;eclissare&#8221;), arriva nelle sale <em><strong>Poveri ma ricchissimi</strong></em>, il non degno sequel della <a href="http://www.movielicious.it/2016/12/13/poveri-ma-ricchi-recensione/" target="_blank">commedia campione d&#8217;incassi</a> lo scorso anno, incentrata sulla famiglia Tucci, burini di Roccasecca da generazioni. Grazie all&#8217;astuto Kevi che ha messo in salvo i risparmi di famiglia, i Tucci sono ancora i milionari più cafoni d&#8217;Italia e sfruttano le loro ricchezze per buttarsi in politica. Danilo (<strong>Christian De Sica</strong>) indice così un singolare referendum per far uscire il loro paesino dall&#8217;Italia e fondare un Principato indipendente a conduzione familiare che governerà al fianco della sua consorte, la &#8220;fister&#8221; lady Loredana (<strong>Lucia Ocone</strong>), e del cognato Marcello (<strong>Enrico Brignano</strong>).</p>
<h3>Poveri ma ricchissimi la recensione del film di Fausto Brizzi con Christian De Sica e Lucia Ocone</h3>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Poveri-ma-ricchissimi_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56909" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Poveri-ma-ricchissimi_2.jpg" alt="Poveri ma ricchissimi_2" width="640" height="427" /></a></p>
<p>Riproponendo quanto portato alla ribalta dalla cronaca recente ma in chiave parodistica (si scimmiottano Donald Trump, la Brexit, le leggi ad personam e così via), <em><strong>Poveri ma ricchissimi</strong></em> non mantiene quella freschezza che aveva decretato il successo del primo film. Priva di un vero e proprio arco narrativo, la pellicola si fa strada attraverso gag &#8220;isolate&#8221; non sempre riuscite con De Sica e Brignano che offrono sketch pianificati a tavolino senza troppi sforzi e la new entry <strong>Paolo Rossi</strong> che risulta assolutamente fuori contesto. Per fortuna che c&#8217;è Lucia Ocone: è lei a salvare <em><strong>Poveri ma ricchissimi</strong></em>, con la sua verve comica genuina e irresistibile che, lavorando sulle sfumature, travolge tutto e tutti. Sue le battute migliori, sue le situazioni più esilaranti rese tali dai tempi comici perfetti con cui le sostiene. Certo da sola non può salvare un film corale, ma la performance che offre vale il prezzo del biglietto.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Poveri ma ricchi</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/12/13/poveri-ma-ricchi-recensione/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 08:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Poveri ma ricchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella nuova commedia di Fausto Brizzi con De Sica, Brignano e Ocone, si ride. Tanto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id.,  Italia 2016)<br />
Uscita: 15 dicembre 2016<br />
Diretto da: Fausto Brizzi<br />
Con: Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone<br />
Durata: 1 ora e 37 minuti<br />
Distribuzione: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Poveri_Ma_Ricchi_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54735" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Poveri_Ma_Ricchi_1.jpg" alt="Poveri_Ma_Ricchi_1" width="700" height="430" /></a></p>
<p>Arrivato al suo decimo film da regista, <strong>Fausto Brizzi</strong> abbandona anche gli ultimi scampoli di quella commedia romantica e/o generazionale che ha perseguito finora con risultati alterni e si abbandona alla comicità tout court con questo <em><strong>Poveri ma ricchi</strong></em>.<br />
La notizia è che, raggiunta finalmente la piena consapevolezza di non essere un “autore”, Brizzi riesce nell’impresa di costruire un film che diverte proprio perché non si vergogna della sua matrice più popolare ma anzi la rivendica e, allo stesso tempo, rivitalizza la maschera ultimamente appannata di un <strong>Christian De Sica</strong> qui in grande spolvero. Paradossalmente la vera sorpresa del film è proprio quest’ultimo.<br />
Svincolato dagli umilianti teatrini monodimensionali dei cinepanettoni a episodi, De Sica è infatti libero di gigioneggiare come lui solo sa fare in un ruolo costruitogli praticamente addosso. Fortuna vuole inoltre che, per la prima volta, la sua vis comica sia assecondata da un parterre di spalle di buon livello: innanzitutto la magnifica <strong>Lucia Ocone</strong> che sostanzialmente ripropone il personaggio di (adorabile) burina che l’ha resa nota in TV, un <strong>Enrico Brignano</strong> meno strabordante rispetto ai suoi standard abituali e la piacevolmente ritrovata <strong>Anna Mazzamauro</strong>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Poveri_Ma_Ricchi_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54736" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Poveri_Ma_Ricchi_2.jpg" alt="Poveri_Ma_Ricchi_2" width="800" height="400" /></a></p>
<p>La storia è di una semplicità lapalissiana, tutta incentrata sulla dicotomia tra <strong>poveri</strong> (ignoranti e caciaroni quanto si vuole ma indubbiamente simpatici e di cuore) e i <strong>ricchi</strong> del nuovo millennio, quelli sì davvero volgari nel loro snobismo salutista e sinistrorso.<br />
I Tucci sono per l’appunto una famiglia povera di un piccolo paese a metà strada tra Roma e Frosinone composta da marito, moglie, una figlia che si esprime a suon di hashtag e un figlio più piccolo costretto a fingersi idiota pur di rendersi comprensibile ai genitori.<br />
Con loro vivono il cognato, perito agrario nullafacente, e una nonna arzilla e sboccata patita di serie TV. La vita dei Tucci cambia radicalmente quando un giorno apprendono di aver vinto cento milioni di euro.<br />
Quando la notizia della vincita milionaria comincia a spargersi a macchia d’olio in paese, la famiglia è costretta a scappare lì dove pare che tutti i ricchi debbano vivere: a Milano.</p>
<p>Quasi remake del francese Les Tuche, Poveri ma ricchi è un film allegro e sgangherato, che rivendica la propria natura popolare già nel suo titolo, così simile al Poveri ma belli con cui Dino Risi inaugurò una stagione di cinema indiscutibilmente medio che lasciava ad altri autori il compito di fare denuncia sociale e puntava dritto all’intrattenimento trasversale e quindi al botteghino.<br />
Brizzi diverte dunque anche con le sue facilonerie e i suoi stereotipi, proprio perché non pretende mai di somigliare alla realtà, a nessuna realtà. Sebbene in entrambi i casi si utilizzi la figura dell’idiot savant come archetipo positivo che attraversa indenne (e quasi inconsapevolmente) le storture di un presente che non ha gli strumenti per capire, qui non c’è traccia del tentativo di critica di un Checco Zalone. No, qui si ride e basta e il senso di stupore che pervade i Tucci di fronte allo skyline di Milano non è altro che una moderna declinazione del “noio volevan savoir” di Totò e Peppino.<br />
E, in un periodo storico in cui chiunque scriva una sceneggiatura piena zeppa di luoghi comuni usurati (leggi pure Luca Miniero) si sente investito del compito di fare denuncia sociale, ben venga un Fausto Brizzi che riscopre il gusto del far ridere per far ridere.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Tutte lo vogliono</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 10:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Maria Federici]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Brignano]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Berruti]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte lo vogliono]]></category>
		<category><![CDATA[Vanessa Incontrada]]></category>

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		<description><![CDATA[Sottovalutando non poco il potenziale pubblico di riferimento, Alessio Maria Federici confeziona una]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(Italia 2015)<br />
Uscita: 17 settembre 2015<br />
Regia: Alessio Maria Federici<br />
Con: Enrico Brignano, Vanessa Incontrada, Giulio Berruti<br />
Durata: 1 ora e 25 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/tutte-lo-voglionojpgaspx.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-44528" title="tutte-lo-voglionojpgaspx" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/tutte-lo-voglionojpgaspx.jpeg" alt="" width="500" height="325" /></a></p>
<p>Orazio (<strong>Enrico Brignano</strong>) è uno shampista per animali che non ama il sesso in assenza d&#8217;amore.<br />
Chiara (<strong>Vanessa Incontrada</strong>) è una food designer che invece il sesso lo amerebbe pure, se solo non fosse afflitta da un disturbo che le impedisce di raggiungere l&#8217;orgasmo.<br />
Che le strade dei due, per una serie di malintesi, a un certo punto si incrocino è addirittura scontato.<br />
Che tale incontro possa essere costellato da una sequela interminabile di luoghi comuni e facili doppi sensi, trattandosi di una commedia italiana, lo è altrettanto.<br />
Meno scontato semmai è che l&#8217;intera storia venga raccontata, a posteriori, da Orazio ad un orango.<br />
Quello che infatti potrebbe essere scambiato per un semplice escamotage, foriero giusto di qualche risata assai easy, finisce per diventare il triste manifesto programmatico del film.<br />
Non solo per la sintassi elementare che ne contraddistingue la narrazione, ma soprattutto per l&#8217;inevitabile rapporto empatico che ben presto si viene a sviluppare tra lo spettatore e il primate, costretti entrambi in uno spazio chiuso (il primo in sala mentre la scimmia è nel ben più angusto abitacolo di un&#8217;automobile) e resi, loro malgrado, depositari delle confidenze del protagonista.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/tutte-lo-vogliono.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44529" title="tutte-lo-vogliono" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/tutte-lo-vogliono.jpg" alt="" width="445" height="249" /></a></p>
<p>Si tratta, in estrema sintesi, di una delle possibili derive (forse la peggiore) del classico canovaccio che vede una donna bellissima preferire la goffa simpatia del protagonista maschile alla bellezza priva di sostanza di un antagonista figo ma un po&#8217; stronzo.<br />
L&#8217;incredibilmente prolifico <strong>Alessio Maria Federici</strong> (l&#8217;orrido <em>Fratelli unici</em> è uscito poco meno di un anno fa) prende così il soggetto di un qualsiasi film di Leonardo Pieraccioni, sostituisce Brignano a quest&#8217;ultimo,  sposta la location da Firenze a Roma e il gioco è fatto. Solo che è strano che un&#8217;operina nata con il solo scopo di far divertire si riveli fin da subito incapace di strappare la seppur minima risata.<br />
D&#8217;altronde quando il livello di humour è tale da far rimpiangere la caserma (il top è una suora che dice a Brignano &#8220;le tiro fuori l&#8217;uccello&#8221; alludendo in realtà a un pappagallo) è abbastanza difficile aspettarsi altro che sorrisi imbarazzati e sguardi allarmati all&#8217;orologio. L&#8217;unica cosa divertente di questo <strong><em>Tutte lo vogliono</em></strong> &#8211; e, qualora ve lo steste chiedendo, quello che tutte vogliono è esattamente ciò a cui state pensando &#8211; è che per scriverne l&#8217;esile sceneggiatura ci si siano messi addirittura in sei, regista compreso.<br />
Un vero e proprio pool di cervelli che non riesce ad andare oltre l&#8217;armamentario più ritrito di scambi di persona, vibratori a forma di paperella e volgari stereotipi sul sesso, vantaggi della depilazione maschile compresi.</p>
<p>A farne più le spese &#8211; spettatori paganti a parte &#8211; sono soprattutto i due protagonisti. In primis un Enrico Brignano che vede pesantemente castrata la sua naturale vis comica, costretta nei panni di questo ingenuotto, romantico in maniera inverosimile e con una bislacca passione per la chiacchiera con gli animali, a metà strada tra <em>Ace Ventura </em>e il dottor Doolittle. Per non parlare poi della Incontrada, palesemente in imbarazzo con un materiale drammaturgico di tale &#8220;spessore&#8221;.<br />
Spesso, da queste parti, ci troviamo a lamentarci della bassissima qualità della commedia italiana di ultima generazione, sentendoci quasi in obbligo di lodare i pochi e sparuti tentativi di alzare anche di poco il livello (valgano come esempi <em>Smetto quando voglio</em> di Sydney Sibilia e il più recente <em>Noi e la Giulia</em> di Edoardo Leo) ma l&#8217;impressione è che film come <em>Tutte lo vogliono</em> vanifichino anche i più timidi sforzi fatti in quel senso.<br />
Ciò che irrita maggiormente è una grave forma di sottovalutazione del pubblico di riferimento che, unita al triste retaggio della stagione da poco conclusa dei cinepanettoni, evidentemente spinge chi questi film li scrive a pensare che nel 2015 qualcuno possa ancora ridere di battute come &#8220;la donna giusta è quella che te la dà. Come cosa? La stima&#8221;.<br />
Dissolvenza.</p>
<p><strong>Voto</strong> 3</p>
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		<title>Ex: amici come prima</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 11:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Tosca D'Aquino]]></category>

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		<description><![CDATA[Carlo Vanzina raccoglie la staffetta di Fausto Brizzi per un seguito dettato dagli incassi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(id., Italia 2011)<br />
Uscita: 7 ottobre 2011<br />
Regia: Carlo Vanzina<br />
Con: Enrico Brignano, Tosca D&#8217;Aquino, Anna Foglietta, Alessandro Gassman, Teresa Mannino<br />
Durata: 1 ora e 38 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/ex-amici-come-prima-natasha-stefanenko-vincenzo-salemme-foto-dal-film-2-_mid.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22917" title="ex-amici-come-prima-natasha-stefanenko-vincenzo-salemme-foto-dal-film-2-_mid" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/ex-amici-come-prima-natasha-stefanenko-vincenzo-salemme-foto-dal-film-2-_mid.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Che il cinema italiano abbia scoperto il sequel selvaggio non è una novità, così come la sua reticenza nell&#8217;utilizzare un banale &#8220;2&#8221; dopo il titolo per indicare che la minestra è cambiata, ma solo nel condimento. Carlo Vanzina firma il sequel di quell&#8217;<em>Ex</em> campione di incassi due anni fa, regalandoci l&#8217;ennesimo clone della commedia a episodi incrociati tanto cara alla Brizzi-Veronesi generation. Proprio di Brizzi era il primo capitolo, del 2009, e per la prima volta lòa firma Vanzina viene associata a un seguito di un film di qualcun altro. Allessandro Gassman unico trait d&#8217;union tra i due film, seppure in un ruolo diverso da quello del primo capitolo, per un&#8217;operazione che è così meramente commerciale da rasentare l&#8217;inutilità.</p>
<p>Tradimento e separazione al centro delle storie che si intrecciano, cinque storie con un cast vanziniano e televisivo al massimo, privo di ogni minima critica sociale e approfondimento che Brizzi aveva infuso nel primo film seppur col contagocce. <em>Ex 2</em> è poco più (a tratti persino poco meno) di un cinepanettone metropolitano, dove ancora non si mangia il pandoro ma si ride di noia per un&#8217;ora e mezza che può essere tranquillamente evitata.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4</p>
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		<title>La vita è una cosa meravigliosa</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2010/04/02/la-vita-e-una-cosa-meravigliosa/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 15:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Vanzina]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Brignano]]></category>
		<category><![CDATA[Gigi Proietti]]></category>
		<category><![CDATA[Nancy Brilli]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Salemme]]></category>

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		<description><![CDATA[Carlo Vanzina ci riprova con la commedia fintointimista e caustica sulle mostruosità borghesi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2010)<br />
Uscita: 2 aprile 2010<br />
Regia: Carlo Vanzina<br />
Con: Gigi Proietti, Nancy Brilli, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano<br />
Durata: 1 ora e 43 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/nancy-brilli-e-gigi-proietti-in-una-scena-de-la-vita-e-una-cosa-meravigliosa-151318.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13367" title="nancy-brilli-e-gigi-proietti-in-una-scena-de-la-vita-e-una-cosa-meravigliosa-151318" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/nancy-brilli-e-gigi-proietti-in-una-scena-de-la-vita-e-una-cosa-meravigliosa-151318.jpg" alt="" width="500" height="335" /></a></p>
<p>Continua implacabile la ricerca del compromesso da parte dei Vanzina Bros. Da una parte il rifiuto di perpetrare la strada del cinepanettone, prendendo non solo sul calendario le distanze dal genere che li ha resi celebri. Dall&#8217;altra quell&#8217;ostinazione della commedia all&#8217;italiana dei giorni nostri nell&#8217;indagare le piccole mostruosità della borghesia (romana, soprattutto), giudicandole tuttavia con sorrisi sardonici e battute che vorrebbero essere dolceamare, ma che alla fine risultano semplicemente mal riuscite.</p>
<p>Un poliziotto che controlla la fidanzata con metodi poco leciti, un bancario che si dedica alle frodi, il chirurgo che raccomanda il figlio. Tre storie che si intrecciano in modo prevedibile e senza alcun reale motivo di interesse, se non quello di indagare nelle vite degli altri e ritrovare sullo schermo interpreti rassicuranti che recitano praticamente nella parte di loro stessi, al minimo dello sforzo. Non è un cinepanettone, non è un cinecocomero, ma probabilmente <em>La vita è una cosa meravigliosa</em> non è più di una cinecolomba pasquale, senza canditi ma anche senza glassa, senza mandorle, senza sapore.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4</p>
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