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	<title>Movielicious &#187; Ethan Hawke</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Stockholm: Ethan Hawke, Noomi Rapace e la celebre sindrome</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2019 07:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ethan Hawke]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Strong]]></category>
		<category><![CDATA[Noomi Rapace]]></category>
		<category><![CDATA[Sindrome di Stoccolma]]></category>
		<category><![CDATA[Stockholm]]></category>

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		<description><![CDATA[Il trailer della dark comedy diretta da Robert Budreau.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/stockholm.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58082" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/stockholm.jpg" alt="stockholm" width="644" height="429" /></a></p>
<p>Nel 1973, dopo che quattro ostaggi empatizzarono con i loro sequestratori durante una rapina in banca in Svezia, venne coniato il termine <strong>Sindrome di Stoccolma</strong>. La commedia dark <em><strong>Stockholm</strong></em> si basa proprio su questa storia.</p>
<p>Scritto e diretto da<strong> Robert Budreau </strong>(che ha già diretto Hawke nel biopic su Chet Baker <em>Born to Be Blue</em>), <strong><em>Stockholm</em> </strong>vede<strong> Ethan Hawke</strong> nei panni di Lars Nystrom, un piccolo criminale che deruba la Kreitbank di Stoccolma. Nystrom, che collabora con il suo amico Gunnar (<strong>Mark Strong</strong>), è recentemente uscito di prigione e adesso si ritrova a prendere ostaggi e fare richieste alquanto bizzarre come quella di avere una Mustang 302 uguale a quella di Steve McQueen nel film <em>Bullitt</em>. Nel frattempo gli ostaggi &#8211; tra cui Bianca (<em><strong>Noomi Rapace</strong></em>) &#8211; iniziano a simpatizzare e a fare amicizia con Lars e Gunnar. Di seguito il trailer del film.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/FHzgsiNO6AY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Stockholm</em></strong> è stato presentato al Tribeca Film Festival e sarà nelle sale americane da metà aprile. Ancora non si sa nulla su una eventuale data di uscita in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>First Reformed, il trailer del film di Paul Schrader</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 09:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amanda Seyfried]]></category>
		<category><![CDATA[Ethan Hawke]]></category>
		<category><![CDATA[First Reformed]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Schrader]]></category>

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		<description><![CDATA[Ethan Hawke e Amanda Seyfried protagonisti di un thriller provocatorio sul tema della fede.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/First_Reformed.png"><img class="alignnone size-full wp-image-57440" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/First_Reformed.png" alt="First_Reformed" width="715" height="439" /></a></p>
<p>La <a href="https://a24films.com/films" target="_blank">A24</a> ha diffuso il primo trailer di <em><strong>First Reformed</strong></em>, il nuovo film di <strong>Paul Schrader</strong> presentato Fuori Concorso all’ultimo Festival di Venezia. Il film, la cui data di uscita nei nostri cinema non è stata ancora diffusa, vede protagonisti <strong>Ethan Hawke </strong>e <strong>Amanda Seyfried</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/hCF5Y8dQpR4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Scritto dallo stesso Schreder,<em> <strong>First Reformed</strong></em> ruota attorno alla figura di <em>Ernst Toller</em>, un misterioso reverendo che vive in una piccola cittadina poco fuori New York. Quando questi viene avvicinato da <em>Mary</em>, una donna incinta che fatica a convivere con il marito, il quale sembra dare segni di squilibrio, Ernst rimane imbottigliato in una vicenda che lo costringerà a far riemergere il proprio passato, con il quale dovrà confrontarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Valerian e la città dei mille pianeti</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/09/19/valerian-e-la-citta-dei-mille-pianeti-recensione/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 13:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Cara Delavingne]]></category>
		<category><![CDATA[Clive Owen]]></category>
		<category><![CDATA[DaneDeHaan]]></category>
		<category><![CDATA[Ethan Hawke]]></category>
		<category><![CDATA[Luc Besson]]></category>
		<category><![CDATA[Rihanna]]></category>
		<category><![CDATA[Valerian e la città dei mille pianeti]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Luc Besson è il progetto di una vita che ha preso forma e trovato sostanza. La recensione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Valérian and the City of a Thousand Planets, Francia 2017)<br />
Uscita: 21 settembre 2017<br />
Regia: Luc Besson<br />
Con: DaneDeHaan, Cara Delavingne, Clive Owen, Rihanna, Ethan Hawke<br />
Durata: 2 ore e 17 minuti<br />
Distribuzione: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/09/Valerian_e_la_città_dei_mille_pianeti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56628" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/09/Valerian_e_la_città_dei_mille_pianeti.jpg" alt="Valerian_e_la_città_dei_mille_pianeti" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Prima di tutto un po’ di freddi numeri. Con il suo budget da200 milioni di dollari <em><strong>Valerian e la città dei mille pianeti</strong></em> è infatti il film europeo più costoso di sempre. Peccato che gli incassi raggranellati finora non bastino neanche a coprirne le spese. Un segnale poco incoraggiante per un’opera che,oltre a rappresentare per <strong>Luc Besson</strong> un sogno nel cassetto coltivato fin da quando era bambino, almeno sulla carta, avrebbe dovuto essere il primo atto di una trilogia che, allo stato dei fatti, sembra quanto meno improbabile.<br />
Certo, la rischiosa uscita in concomitanza con blockbuster del calibro di <em>The War – Il Pianeta delle Scimmie</em> e <a href="http://www.movielicious.it/2017/08/31/dunkirk-recensione/" target="_blank"><em>Dunkirk</em></a> non deve aver aiutato affatto, così come la scelta di non distribuire il film prima in Francia, dove un eventuale successo avrebbe se non altro aiutato la promozione in altri paesi dove il fumetto da cui è tratto &#8211; la serie cult a fumetti <em>Valérian et Laureline</em> di Pierre Christin e Jean-Claude Mèziéres &#8211; è meno conosciuto.<br />
Ciò detto parliamo del film in sé, che non è il disastro che le first reaction statunitensi pure lasciano intendere. Se la scrittura di Besson &#8211; unico titolare della sceneggiatura &#8211; risulta infatti fin troppo elementare e, alla fine, stipa buona parte dei (troppi) 137 minuti di film di dialoghi spesso imbarazzanti su come l’amore possa salvare l’universo, gli spunti visivi sono notevoli, ricchi di quella vitalità colorata e ribelle tipica dell’autore francese che non può non rievocare i fasti deIl quinto elemento, film che, di fatto, aveva già in nuce la maggior parte delle istanze qui presenti.<br />
Il film, anzi, parte benissimo, con l’ouverture/omaggio a Bowie di “Space Oddity” a fare da colonna sonora ad una serie di ellissi temporali utili a spiegare la storia dei nostri viaggi nello spazio, l’incontro con altre forme di vita e, come diretta conseguenza, la genesi di Alpha, una metropoli in continua espansione la cui popolazione è composta da migliaia di specie diverse da tutti e quattro gli angoli dell’universo. Poi, subito dopo l’introduzione dei due anodini (mini) eroi interpretati dai lanciatissimi <strong>Dane DeHaan</strong> e <strong>Cara Delavingne </strong>Besson si instrada sul facile percorso dell’avventura intergalattica, senza però uno script che metta in evidenza né i lati più ridanciani della faccenda (come fatto, ad esempio, benissimo dal dittico de I guardiani della galassia) né, tanto meno, quelli più distopici e dark.<br />
Le reiterate scaramucce amorose tra Valerian e Laureline, ça va sans dire, non contribuiscono a migliorare le cose. Valerian soffre, in buona sostanza, dei difetti che affliggono quasi tutto il cinema post-<em>Léon</em> di Luc Besson e che sono sintetizzabili sotto un unico termine ombrello: l’eccesso. Come già accennato Besson eccede sia in budget che in minutaggio, ma non solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/09/Valerian_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-56629" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/09/Valerian_2.jpeg" alt="Valerian_2" width="635" height="350" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Laddove infatti una trama così lineare non richiederebbe alcun tipo di “spiegone”, invece Besson, timoroso forse che la durata eccessiva possa favorire qualche calo nell’attenzione del pubblico, riesce a infilarcene almeno qualcosa come tre di seguito &#8211; uno meno necessario dell’altro &#8211; con il risultato che quasi tutti i dialoghi della comunque spettacolare mezzora finale ricordino in maniera un po’ inquietante i continui recap infilati tra un discorso e l’altro in certe soap opera.<br />
La componente testuale del film va dunque in direzione decisamente opposta e contraria alle sue mirabilie estetiche, sebbene alla fine siano senza dubbio queste ultime a prevalere. Dinanzi a una tale cura di ogni dettaglio visivo anche minimo, si riesce addirittura a soprassedere su una storia che sa di anni Novanta invecchiati maluccio e sui suoi due protagonisti così svogliati e fuori fuoco.<br />
Si comporta decisamente meglio il reparto dei comprimari con, in prima fila, un divertito <strong>Ethan Hawke</strong>/pappone intergalattico e il villain <strong>Clive Owen</strong>. Piace anche <strong>Rihanna</strong>, che Besson riesce a piegare alle proprie esigenze narrative senza snaturarne la valenza finemente pop, ma anzi cavalcandola regalandole il ruolo un’aliena dalle capacità fisiche camaleontiche.<br />
<em><strong>Valerian e la città dei mille pianeti </strong></em>non è quindi un brutto film, niente affatto. Forse è solo un film sbagliato, ma più nelle tempistiche produttive che non nella forma. Fosse uscito una decina di anni fa – diciamo subito dopo <em>Avatar </em>– quel sentore di déjà-vudi sicuro si sarebbe fatto sentire meno. Resta il fatto che vedere un blockbuster con un tale coefficiente di spettacolarità provenire da oltralpe anziché da Hollywood fa comunque un certo effetto. Chapeau!</p>
<p>Voto 5,5</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I magnifici sette</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/09/22/i-magnifici-sette/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 13:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Fuqua]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Pratt]]></category>
		<category><![CDATA[Denzel Washington]]></category>
		<category><![CDATA[Ethan Hawke]]></category>
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		<category><![CDATA[I magnifici sette]]></category>

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		<description><![CDATA[Antoine Fuqua dirige Denzel Washington e Chris Pratt  nel remake del celebre film di John Sturges del]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
The Magnificent Seven, USA 2016<br />
Regia: Antoine Fuqua<br />
Cast: Denzel Washington, Chris Pratt, Ethan Hawke, Haley Bennett<br />
Uscita: 22 settembre 2016<br />
Durata: 2 ore e 13 minuti<br />
Distribuzione: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/I_Magnifici_7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54063" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/I_Magnifici_7.jpg" alt="I_Magnifici_7" width="904" height="660" /></a></p>
<p>Se lo scorso anno aveva dato uno scossone ai canoni tradizionali del western e restituito visibilità al suo immaginario con i capovolgimenti formali di <em>Slow West</em>, le estremizzazioni orrorifiche di <em>Bone Tomahawk</em> e le eccentriche reinterpretazioni di <em>Revenant</em> e di <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/01/the-hateful-eight-recensione/" target="_blank">The Hateful Eight</a></em>, il 2016 pare registrare una nuova, intempestiva battuta d&#8217;arresto per il genere cinematografico americano per eccellenza, cominciando dai clamorosi insuccessi del travagliatissimo <em>Jane Got a Gun</em> e dell&#8217;ambizioso <em>Free State of Jones</em>, fallimentari rentrées post-Oscar rispettivamente per Natalie Portman e per Matthew McConaughey, per arrivare ai tronfi sbrodolamenti grandguignoleschi di <em>Brimstone</em>, l&#8217;abisso del Concorso di <a href="http://www.movielicious.it/2016/08/31/venezia-73-il-live-blog-dal-lido/" target="_blank">Venezia73</a>.</p>
<p>Non risolleva più di tanto la media l&#8217;altra incursione nella Frontiera inclusa nella vetrina lidense, posta emblematicamente in chiusura di rassegna a smorzare la tensione del clima festivaliero col suo piglio da blockbuster delle grandi occasioni: per descrivere il rifacimento de <em><strong>I magnifici sette</strong></em>, infatti, più che di &#8220;film&#8221; sarebbe opportuno parlare di &#8220;operazione&#8221;, il nuovo capitolo, non molto diverso dal <em>Ghostbusters</em> di Feig e del <em>Ben Hur</em> di Bekhmambetov, di una tendenza con cui Hollywood, con l&#8217;alibi più o meno pretestuoso dell&#8217;aggiornamento sociotecnologico, si ripiega su se stessa cercando di capitalizzare sul suo splendore passato col minimo dispendio di idee e col massimo coefficiente di glamour.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/I_Magnifici_7_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54064" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/I_Magnifici_7_2.jpg" alt="I_Magnifici_7_2" width="644" height="361" /></a></p>
<p>Per attualizzare e rendere appetibile ai giorni nostri l&#8217;omonimo capolavoro del 1960, a sua volta &#8211; assai più puntuale &#8211; radicalizzazione occidentale de <em>I sette samurai</em> di Kurosawa di appena un lustro prima, la Metro-Goldwyn-Mayer si affida ai nomi di grido di turno, dallo sceneggiatore più chiacchierato della serialità contemporanea, il <strong>Nic Pizzolatto</strong> di <em>True Detective</em> &#8211; al debutto sul grande schermo &#8211; al più gestibile mestierante dell&#8217;action del nuovo millennio, l&#8217;<strong>Antoine Fuqua</strong> di Training Day e di <em>Attacco alla Casa Bianca</em>, infiocchettando il tutto con l&#8217;altisonanza di un cast per tutte le fasce soppesato con calcolo praticamente industriale, dall&#8217;inossidabile <strong>Denzel Washington</strong> al divetto in ascesa <strong>Chris Pratt</strong>, dall&#8217;eclettico <strong>Ethan Hawke</strong> al televisivamente resuscitato <strong>Vincent D&#8217;Onofrio</strong>, affiancati per l&#8217;occasione da un manipolo di comprimari di secondo piano, che annovera il coreano <strong>Lee Byung-hun</strong>, pupillo di Kim Jee-woon, etnicamente diversificato e composito.</p>
<p>È questa l&#8217;unica sensibile novità attorno alla quale tenta di trovare una ragion d&#8217;essere e una necessità questa seconda versione del classico di John Sturges, la riproposizione di una mitologia consolidata da decenni al netto del multiculturalismo e, come suggerisce il luciferino magnate interpretato da <strong>Peter Sarsgaard</strong>, della deriva imprenditoriale di oggi, ma tutto, oltre a suonare abbastanza implausibile, resta molto poco approfondito e relegato alla superficie: il rapporto fra i membri della comitiva chiamata in soccorso dalla paciosa comunità di Rose Creek non va mai oltre il generico cameratismo e a farne le spese è fatalmente quel misto di tensione e di affiatamento che rendeva così coeso, irresistibile e ben oliato il nucleo originario, di cui sopravvivono forse i caratteri generali (il veterano, il reduce tormentato, il giovane scavezzacollo, il reietto, e così via), ma di cui sfuggono la vera personalità, con il fuorilegge messicano di <strong>Manuel Garcia-Rulfo</strong> e il guerriero Comanche di <strong>Martin Sensmeier</strong> a non esistere al di fuori della loro dichiarata appartenenza minoritaria e, ancor più, l&#8217;interazione col prossimo, limitata da scambi dialogici di poca sostanza e dalla scelta di Fuqua di intervenire con una messinscena e un montaggio che, nelle scene d&#8217;azione, pare isolare ogni personaggio per conto proprio.</p>
<p>La colpa è principalmente di un comparto attoriale male assortito e poco omogeneo, a partire dall&#8217;affidamento del ruolo principale a uno Washington non solo spento e incapace di competere con il magnetismo di Yul Brynner, ma anche &#8211; a differenza del Danny Glover di <em>Silverado</em> o del Morgan Freeman de <em>Gli spietati</em> &#8211; penalizzato da un rimescolamento etnico che suona ingiustificato nei compartimenti relativamente stagni del selvaggio West; se un Hawke definitivamente sfiorito, poi, si conferma, lontano da Linklater, come una specie di John Malkovich dei poveri e Pratt non fa che riproporre ad libitum il prototipo guascone de <em>I guardiani della galassia</em> e di <em>Jurassic World</em>, l&#8217;unica sorpresa &#8211; e forse l&#8217;unico tratto autenticamente pizzolattiano &#8211; è il delirante predicatore di Vincent D&#8217;Onofrio, sconsideratamente sottoutilizzato e liquidato senza troppi complimenti.</p>
<p>Se da buttare è anche il cast di contorno, con l&#8217;antagonista Sarsgaard, tutto occhi spiritati e affettazione dandy, a sfiorare l&#8217;impalpabilità di un qualsiasi villain Marvel e la vedova reclutatrice <strong>Haley Bennett</strong> &#8211; nulla più di una controfigura low-budget di Jennifer Lawrence &#8211; a fare da sfondo fino alla (ridicola) trasformazione in deus ex machina del finale, non resta molto altro da salvare se non il tono consapevolmente scanzonato dell&#8217;insieme, che dimostra però quanto poco Fuqua abbia capito &#8211; o abbia voluto riproporre &#8211; dell&#8217;epica e della nobiltà della pellicola capostipite e del western classico, concentrandosi sugli aspetti più cool, semplicistici e di facile presa, declassando il tutto al livello di un popcorn-movie come tanti altri.</p>
<p>E il leggendario tema musicale di Elmer Bernstein sfoderato a tradimento soltanto sui titoli di coda è lo scatto definitivo e involontario con cui questo inoffensivo remake si inabissa al cospetto dell&#8217;originale.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>I Magnifici 7, il trailer italiano del film di Antoine Fuqua</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2016 15:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Fuqua]]></category>
		<category><![CDATA[Byung-hun Lee]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Pratt]]></category>
		<category><![CDATA[Denzel Washington]]></category>
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		<category><![CDATA[I Magnifici 7]]></category>
		<category><![CDATA[Vincent D'Onofrio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il remake della pellicola diretta da John Sturges nel 1960, nelle sale a settembre.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Magnifici-7.jpg"><img class="alignnone wp-image-53540" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Magnifici-7.jpg" alt="Magnifici-7" width="630" height="473" /></a></p>
<p>La Sony Pictures ha rilasciato in rete il nuovo trailer italiano di<em><strong> I Magnifici 7</strong></em>, remake diretto da <strong>Antoine Fuqua</strong> in uscita nelle nostre sale il 22 settembre, un giorno prima rispetto agli States. Nel cast <strong>Vincent D’Onofrio</strong>, <strong>Martin Sensmeier</strong>, <strong>Manuel Garcia-Rulfo</strong>, <strong>Ethan Hawke</strong>, <strong>Denzel Washington</strong>, <strong>Chris Pratt</strong> e <strong>Byung-hun Lee</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/X48RLg8z0Jk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La sinossi: <em>Quando la città di Rose Creek si ritrova sotto il tallone di ferro del magnate Bartholomew Bogue (Peter Sarsgaard), per trovare protezione i cittadini disperati assoldano sette fuorilegge, cacciatori di taglie, giocatori d’azzardo e sicari – Sam Chisolm (Denzel Washington), Josh Farraday (Chris Pratt), Goodnight Robicheaux (Ethan Hawke), Jack Horne (Vincent D’Onofrio), Billy Rocks (Byung-Hun Lee), Vasquez (Manuel Garcia-Rulfo) e Red Harvest (Martin Sensmeier). Mentre preparano la città per la violenta resa dei conti che sanno essere imminente, questi sette mercenari si trovano a lottare per qualcosa che va oltre il denaro.</em></p>
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