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	<title>Movielicious &#187; Festival di Venezia</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Addio a Gian Luigi Rondi</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 10:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Critico cinematografico]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Locarno]]></category>
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		<description><![CDATA[Il decano dei critici cinematografici, presidente dell'Accademia del Cinema Italiano, si è spento a]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Rondi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54052" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Rondi.jpg" alt="Italy Rome Film Festival" width="800" height="400" /></a></p>
<p>Si è spento nella notte nella sua casa romana il decano dei critici cinematografici e presidente dei <strong>David di Donatello</strong>, <strong>Gian Luigi Rondi</strong>. Era nato in Valtellina, il 10 dicembre 1921. È stato direttore e presidente del <strong>Festival di Venezia</strong> e poi del <strong>Festival di Roma</strong>.   Aveva iniziato la carriera nel 1946 sulle colonne de Il Tempo e per tutta la vita ne è stato il critico cinematografico. Dal 1948 è corrispondente del francese <em>Le Figaro</em>, dei periodici <em>Cinemonde</em> e <em>Le Film Francais</em>, del belga <em>Cinerevue</em>. Critico cinematografico de <em>La Fiera Letteraria</em>, tiene corsi di storia ed estetica del cinema all&#8217;Università Internazionale Pro Deo (oggi Luiss). L&#8217;anno successivo è per la prima volta nella giuria alla <strong>Mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia</strong> (X edizione), mentre nel 1950 inizia la collaborazione con il Giornale Radio che durerà fino al 1995.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli anni Cinquanta e Sessanta è membro delle giurie dei più grandi festival. Dopo Venezia arrivano Berlino (1961), Cannes (1963), Rio de Janeiro (1965) e San Sebastian (1968). Quindi Rondi prosegue l&#8217;attività sulla carta stampata, in radio, televisione e nelle giurie dei più importanti festival internazionali. Nel 1970, fonda il <strong>Festival delle Nazioni di Taormina</strong> del quale è anche direttore artistico. Nel 1971 fa il suo ingresso alla Biennale di Venezia come Commissario, incarico che lascia dopo due anni in polemica per la mancata riforma dell&#8217;ente. Il ritorno in Laguna avviene nel 1983 e nei quattro anni nei quali è Direttore della Mostra ridà smalto alla manifestazione. In seguito presiede il <strong>Festival di Locarno</strong>, nel 1988 ed è nominato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia; dal 1993 al 1997 è presidente della Biennale. Nel 2011 è nominato dal governo Berlusconi commissario straordinario della Siae e dal 2008 al 2012 è presidente della <strong>Fondazione Cinema per Roma</strong>. Era inoltre presidente dell&#8217;Accademia del Cinema Italiano &#8211; Premi David di Donatello.</p>
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		<title>L&#8217;estate addosso di Gabriele Muccino, online il primo trailer</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 15:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Brando Pacitto]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia]]></category>
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		<category><![CDATA[Matilda Lutz]]></category>
		<category><![CDATA[Taylor Frey]]></category>

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		<description><![CDATA[Cast internazionale per questa storia di amicizia, in sala a settembre.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Lestate_Addosso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53439" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Lestate_Addosso.jpg" alt="Lestate_Addosso" width="670" height="368" /></a></p>
<p>È stato rilasciato in rete il primo trailer di <em><strong>L&#8217;estate addosso</strong></em>, la nuova pellicola di <strong>Gabriele Muccino</strong>, interpretata da <strong>Brando Pacitto, Matilda Lutz, Joseph Haro </strong>e<strong> Taylor Frey</strong>, con le musiche di <strong>Jovanotti</strong>. Prodotto da Indiana Production Company con Rai Cinema e distribuito in Italia da <strong>01 Distribution</strong>, il film arriverà nelle sale il 15 settembre, a pochi giorni dalla chiusura del Festival di Venezia. Piuttosto insistenti, le voci pronte a scommettere che la pellicola verrà presentata in anteprima proprio durante la kermesse.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/u4Ye66kCv2Y" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La storia è quella della vacanza post-maturità di due ragazzi italiani, Marco e la compagna di scuola &#8216;bigotta&#8217; Maria, a San Francisco. Nella città californiana i due troveranno ad attenderli, due coetanei, Matt e Paul, che si riveleranno essere una coppia gay. Nonostante inizialmente si manifestino soprattutto da parte della ragazza irritazione e pregiudizio, nei giorni seguenti i quattro ragazzi inizieranno a conoscersi, gettando le basi per costruire un&#8217;amicizia imprevista e un&#8217;estate che non dimenticheranno mai.</p>
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		<title>Alfonso Cuarón Presidente della giuria di Venezia 72</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2015 11:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Cuarón]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Gravity]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 72]]></category>

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		<description><![CDATA[Il regista Premio Oscar per Gravity a capo dei giurati che assegneranno il Leone d'oro .]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/cuaron.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-42587" title="cuaron" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/cuaron.jpeg" alt="" width="352" height="197" /></a></p>
<p>Sarà il regista <strong>Alfonso Cuarón</strong> (<em>Y tu mamá también, I figli degli uomini, <a href="http://www.movielicious.it/2013/10/02/gravity/" target="_blank">Gravity</a></em>) a presiedere la <strong>Giuria internazionale del Concorso della 72° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia</strong> (2 – 12 settembre 2015), che assegnerà il <strong>Leone d’oro </strong>per il miglior film e gli altri premi ufficiali. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.</p>
<p>Vincitore di due Oscar &#8211; per la miglior regia e il miglior montaggio di Gravity, film d’apertura della Mostra di Venezia 2013 che ha ottenuto in tutto 7 Oscar &#8211; Alfonso Cuarón ha avuto altre quattro nomination agli Academy Awards, sempre per film presentati in prima mondiale a Venezia: Y tu mamá también (2001, miglior sceneggiatura), I figli degli uomini (2006, miglior sceneggiatura e miglior montaggio), Gravity (2013, miglior film). Il legame di Cuarón con la Mostra risale dunque al 2001, quando Y tu mamá también vinse l’Osella per la miglior sceneggiatura (di Carlos e Alfonso Cuarón) e il Premio Marcello Mastroianni (Gael García Bernal e Diego Luna). Direttore della Mostra era Alberto Barbera. Nel 2006, I figli degli uomini vinse l’Osella per la migliore fotografia, premiando Emmanuel Lubezki, direttore della fotografia anche di Gravity.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
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		<title>Pacino seduce con la sua Salomé</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2011/09/04/pacino-seduce-con-la-sua-salome/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 14:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Al Pacino]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Crialese]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/al7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22591" title="al7" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/al7.jpg" alt="" width="396" height="594" /></a></p>
<p>Un&#8217;ossessione. Questo è <em>Wilde Salomé</em> per Al Pacino, per la seconda volta nelle vesti di regista (dopo il docu-drama <em>Riccardo III, Un uomo, un re</em>), a presentare il suo film a Venezia nella sezione Fuori Concorso. Al riprende quello che fu il lavoro più controverso di Oscar Wilde, <em>Salomé</em>, &#8220;una storia di lussuria ed ingordigia&#8221;. Lo fa in modo affatto banale (e non poteva essere altrimenti), unendo documentario, fiction e improvvisazione per riuscire a dare nuova linfa alla piéce dello scrittore irlandese. L&#8217;opera venne scritta da Wilde in francese appositamente per Sarah Bernhardt durante un soggiorno a Parigi. Ma l&#8217;attrice non interpretò mai quel personaggio a causa degli scandali che avevano travolto Wilde in quel periodo.</p>
<p>Al Pacino invita il suo pubblico ad osservarlo al lavoro mentre indaga la complessità di Salomé (una strepitosa Jessica Chastain) attraverso la realizzazione di un film, uno spettacolo teatrale e un documentario sulla controversa figura della principessa della Giudea, figlia di Erodiade. Quest&#8217;ultima abbandonò il marito e andò a convivere con il cognato Erode Antipa. San Giovanni Battista condannò pubblicamente la condotta del padrino di Salomè tanto che il re lo fece prima imprigionare e poi, per compiacere la bella e seducente figlia di Erodiade, lo fece decapitare. Wilde Salomé è un&#8217;opera personalissima e affascinante con un Pacino demiurgo e strabordante come e più del solito, che affascina e seduce.</p>
<p>Avvistato nei pressi dell&#8217;Hotel Cipriani di Venezia in compagnia della fidanzata argentina, la trentunenne Lucila Sola, questa sera Pacino verrà insignito del Glory to Filmaker Award durante una cerimonia a lui dedicata.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/9.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22592" title="9" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/9.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>La Mostra saluta oggi In Concorso il primo film italiano, <em>Terraferma</em> di Emanuele Crialese con Donatella Finocchiaro, in corsa contro <em>Shame</em> di Steve McQueen con Michael Fassbender e Carey Mulligan.</p>
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		<title>Venezia: il giorno di Cronenberg e Garrel</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 14:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[David Cronenberg]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Keira Knightley]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Garrel]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Bellucci]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal terrificante Un été brûlant all'ultimo, atteso, dramma di Cronenberg, A Dangerous Method.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/monica-bellucci-e-louis-garrell-in-un-ete-brulant-una-scena-del-film-2131022.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22553" title="monica-bellucci-e-louis-garrell-in-un-ete-brulant-una-scena-del-film-2131022" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/monica-bellucci-e-louis-garrell-in-un-ete-brulant-una-scena-del-film-2131022.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Difficile capire chi o cosa ci sia sotto la decisione di portare In Concorso un film disastroso come quello di Philippe Garrel, Un été brûlant, dove, tra le altre cose, spicca la peggior performance di sempre della nostra Monicona Nazionale. Il film racconta una storia d’amore non particolarmente originale con l&#8217;inevitabile crisi di rapporto tra un finto-tormentato pittore (Louis Garrel, figlio del regista) e un’attrice (Monica Bellucci) che potrebbe essere sua madre, narrata in un unico flashback. Non vogliamo rovinare la sorpresa della tanto attesa scena di nudo della Bellucci, ma di certo Monica nella sua carriera ha fatto molto di peggio: dalla sequenza di Irréversible diretta da Gaspar Noé, quando veniva stuprata da suo marito Vincent Cassel, non ha lasciato molto all&#8217;immaginazione, così come ne L&#8217;ultimo capodanno di Marco Risi, autorizzando miti e leggende sulla foltezza dei suoi peli pubici che poi si scoprirono essere un toupè. Se andrete a vedere il film (noi ci sentiamo di sconsigliarlo), giudicherete voi stessi. Bellucci a parte, il film di Garrel vanta un copione insostenibile, dei dialoghi che sembrano uscire improvvisamente dal cappello di un mago, tanto sono assurdi e privi di senso. Insomma, chi ha deciso che fosse il caso di portare Un été brûlant In Concorso, alzi la mano.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/clipboard01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22559" title="clipboard01" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/clipboard01.jpg" alt="" width="428" height="600" /></a></p>
<p>Durante la conferenza stampa di questa mattina, Monica ha parlato della tanto chiecchierata scena e del motivo per cui ha accettato di essserne protagonista: &#8220;Quando accetti di lavorare con un regista, ti ci affidi. Sono stata felice di essere stata scelta da Philippe, che per me è un autore con un suo personale universo. Il suo è un mondo che si odia o si ama, ma di certo non somiglia a quello di nessun altro. In quanto attrice, mi sono abbandonata completamente a lui. Philippe è uno di quei registi che fa solo un ciak, due quando proprio lo ritiene necessario. Quando ho girato quella scena di nudo ero in un momento molto particolare e delicato: un mese e mezzo prima era nata mia figlia.</p>
<p>Philippe Garrel era particolarmente loquace, tutto preso a difendere la sua opera e a mantenere fermo il proprio punto di vista: &#8220;Ho cercato di ritrarre le donne con un&#8217;anima, che poi è quello che faccio sempre nei miei film. Ognuno ha diritto alle sue opinioni, ma naturalmente non sono d&#8217;accordo con i critici a cui la pellicola non è piaciuta. Come punto di riferimento costante ho avuto Il disprezzo di Godard è stato il mio punto di riferimento costante mentre giravo Un été brûlant. Considero Godard il mio maestro in assoluto&#8221;. Immancabile la domanda sull&#8217;effettiva necessità della scena in cui Monica compare senza veli: &#8220;Nei tempi antichi la gente considerava i nudi si offendeva per essere ritratta nuda nella pittura. Nei film è lo stesso. Il non conformismo non è dettato dal fatto che io stia facendo un film, sono proprio io che sono così.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/keira-knightley-e-david-cronenberg-alla-mostra-di-venezia-2011-con-a-dangerous-method-2132121.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22556" title="keira-knightley-e-david-cronenberg-alla-mostra-di-venezia-2011-con-a-dangerous-method-2132121" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/keira-knightley-e-david-cronenberg-alla-mostra-di-venezia-2011-con-a-dangerous-method-2132121.jpg" alt="" width="395" height="594" /></a></p>
<p>Applausi al termine della proiezione stampa, invece, per A dangerous method, il film di David Cronenberg tratto dalla pièce di Christopher Hampton A Talking Cure, in concorso al festival. Il regista di A History of Violence mette in scena la storica rivalità di metodo tra i due grandi psicanalisti Freud (Viggo Mortensen)e Jung (Michael Fassbender)e la relazione sconveniente di quest&#8217;ultimo con una sua paziente, la russa Sabine Spilrein, che diventerà in seguito analista. A Dangerous Method non è come ci si aspetta. Stranamente ordinato e narrativamente lineare per essere un film di Cronenberg, A Dangerous Method si sviluppa attorno ai dialoghi dei protagonisti e ai loro sentimenti. Non ci sono corpi straziati, almeno non esteriormente. A una prima parte più incalzante, segue una metà che si affievolisce con lo scorrere dei minuti. Prove notevoli di Fassbender e di Mortensen si contrappone una Keira Knightley eccessivamente enfatica. In conferenza stampa il cast è stato accolto con un caloroso applauso da una sala gremita di giornalisti.</p>
<p>David Cronenberg: &#8220;Alla base dello script ho voluto che ci fossero le lettere che si mandavano i protagonisti del film. C&#8217;era così tanto materiale da studiare e analizzare&#8230; Mi è stato detto che questo è un film molto diverso rispetto agli altri che ho girato e in parte è vero. Io do al film quello che richiede, come se ogni film ti dicesse quello di cui ha bisogno. Ogni film ha le sue esigenze, e io cerco di seguirle. Tra le principali difficoltà che ho incontrato nel girare A Dangerous Method c&#8217;è quella che incontro ogni volta che mi trovo a dover realizzare un film in costume. Credo che nell&#8217;arco del tempo sia cambiato il cervello delle persone e il loro sistema nervoso, e non tutti gli attori riescono a tornare indietro e ad adattarsi a un mondo che non hanno effettivamente vissuto.</p>
<p>Viggo Mortensen: &#8220;Mi ha divertito mettere in scena soprattutto il rapporto tra Freud e Jung, un rapporto infantile per certi versi. Non erano così lontani come posizione, ma nessuno dei due era disposto a fare un passo verso le teorie più  fondamentaliste dell&#8217;altro, che poi è stato ciò che ha portato alla rottura tra i due.</p>
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