<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Gabriele Muccino</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/gabriele-muccino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>L&#8217;estate addosso</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/09/18/lestate-addosso-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/09/18/lestate-addosso-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2016 17:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Brando Pacitto]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Muccino]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Haro]]></category>
		<category><![CDATA[L'estate addosso]]></category>
		<category><![CDATA[Matilda Lutz]]></category>
		<category><![CDATA[Taylor Frey]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=54016</guid>
		<description><![CDATA[L'ultimo film di Gabriele Muccino è un racconto di formazione che non sa bene dove andare a parare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2016)<br />
Uscita: 22 settembre 2016<br />
Regia: Gabriele Muccino<br />
Con: Brando Pacitto, Matilda Lutz, Joseph Haro, Taylor Frey<br />
Durata: 1 ora e 43 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Lestate_addosso_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54020" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Lestate_addosso_2.jpg" alt="L'estate_addosso_2" width="670" height="368" /></a></p>
<p>Smaltita la sbornia d&#8217;Oltreoceano dopo il secondo fallimento consecutivo, con <em><strong>L’estate addosso</strong></em> <strong>Gabriele Muccino</strong> tenta di svecchiare e di rinvigorire il suo immaginario con un racconto di formazione sintonizzato sulla frequenza di un pubblico tardo-adolescenziale, una specie di declinazione in chiave esotizzante e su larga scala dei patemi generazionali di <em>Come te nessuno mai</em> rifocalizzati alla luce dell&#8217;esperienza americana, l&#8217;occasione, per il regista romano, per tornare alle origini e disintossicarsi dalla deriva velenosa delle sue più recenti e controproducenti scelte di carriera. Gli argomenti, pressoché invariati dai tempi di <em>Ricordati di me</em>, tornano quindi a essere quelli della produzione di casa nostra, dal binomio evasione/disillusione al trauma del passaggio, puntuale o tardivo, all&#8217;età adulta, dal ruolo catartico della fuga allo scontro tra logica e incoscienza alla base delle scelte decisive della vita, calati in un clima di programmatica leggerezza &#8211; il post-maturità della pischellaggine pariolina &#8211; che pare cancellare qualsiasi pretesa di realismo per esibirsi in una girandola di giovanilismo sfrenato spinto a livelli parossistici, se non addirittura fantascientifici.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Lestate-addosso_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54021" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Lestate-addosso_1.jpg" alt="L'estate addosso_1" width="644" height="357" /></a></p>
<p>Il risultato, prevedibilmente, è l’ulteriore e ancor più ingiustificato atto di ruffianeria di un cineasta da sempre all’inseguimento della spicciolata sociologica del momento e del consenso del proprio pubblico di riferimento, identificato questa volta nelle frotte di aspiranti cervelli in fuga alle prese con le incognite del proprio futuro, la descrizione carica di cliché e di banalità &#8211; come nel caso, per restare nell&#8217;ambito della programmazione settembrina, del coevo e analogamente fallimentare <em>Questi giorni</em> di Piccioni e lontano anni luce dalla forza demiurgica de <em>I miei giorni più belli</em> di Desplechin &#8211; di un universo twentysomething totalmente scollato dalla realtà, esistente solo in quanto specchio della nostalgia e della deformazione narcisistica del suo autore.</p>
<p>Ed è qui, ancor più che negli eccessi melassosi di <em>Padri e figlie</em>, che la formula di Muccino smarrisce ogni parvenza di serietà e si trasforma definitivamente nella parodia di se stessa, in un&#8217;illustrazione acritica, idilliaca e ancor più confortante del solito che, più che attenuare i toni, finisce per azzerare drammaturgicamente la storia e per spappolarne la portata emotiva, nella convinzione che lo zibaldone tematico che va dal bildungsroman allo spaccato sociale, dalla disamina dei rapporti di coppia alla dimensione orizzontale del road movie compensi con la sua mole e la sua genericità la superficialità dell&#8217;insieme, evitando qualsiasi approfondimento e facendo leva esclusivamente sulla sua ostentata &#8211; e mai spontanea &#8211; spensieratezza.</p>
<p>Se l’attitudine resta, come sempre, facilona e vagamente fuori dal mondo – si parla di crisi economica e di assenza di prospettive, ma nel clima festaiolo generale è come se non esistessero –, la forma, da sempre uno dei rari, instabili appigli del cinema di Muccino, regredisce a quella di una misera fiction di seconda fascia di sconsolante piattezza che non tradisce la minima ombra del mestiere che fu, un&#8217;alternanza costante fra classiche situazioni da tinello, a partire dall&#8217;immancabile sceneggiata in corridoio, e stralci da filmini delle vacanze buttati in mezzo a mo&#8217; di fegatelli, come l&#8217;inqualificabile sequenza discotecara e la gratuita digressione cubana, poco più di un pretesto a cast e troupe qualche giorno di relax a L&#8217;Avana.</p>
<p>Un&#8217;indolenza, anzi, una regressione registica che fa il paio con una scrittura svogliata e approssimativa dove ogni conflitto è risolto tra dialoghi sentenziosi a livello Smemoranda – per non parlare della micidiale voce off -, climax da burletta (la scena, involontariamente autoreferenziale, della potenza catartica dell’urlo e quella, pietosa, della sfuriata in aeroporto) e caratterizzazioni ai limiti dello stereotipo, dallo sbarbatello impacciato alla ricerca della sua identità sessuale alla puritana parafascista convertitasi al libertinismo con un colpo di vento, ma a farne le spese maggiori è il calderone della comunità LGBT, cui Muccino vorrebbe restituire, grazie soprattutto alla naturalezza dei protagonisti <strong>Joseph Haro</strong> e <strong>Taylor Frey</strong>, spanne sopra l&#8217;isterismo incontrollato dei divetti televisivi nostrani <strong>Brando Pacitto</strong> e <strong>Matilda Lutz</strong>, un’autenticità inusuale per il nostro cinema popolare e che invece introduce, spiega e didascalizza con metodi da Prima Repubblica.</p>
<p><strong><em>L&#8217;estate addosso</em></strong>, insomma, cerca maldestramente di dissimulare dietro alla sua apparente ingenuità e alla sua mancanza di ambizione la crisi irrecuperabile di un autore diventato l&#8217;interlocutore unico della propria opera e, forse, la voce più anacronistica e meno interessante della scena cinematografica nostrana di oggi, l&#8217;ultimo capitolo di un bluff durato troppo a lungo meritatamente destinato, nonostante la triste e significativa piattaforma di lancio offerta dalla Mostra di Venezia, all&#8217;oblio e all&#8217;indifferenza.</p>
<p>Voto <strong>3</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/09/18/lestate-addosso-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;estate addosso di Gabriele Muccino, online il primo trailer</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/07/01/lestate-addosso-di-gabriele-muccino-online-il-primo-trailer/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/07/01/lestate-addosso-di-gabriele-muccino-online-il-primo-trailer/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 15:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Brando Pacitto]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Muccino]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Haro]]></category>
		<category><![CDATA[Jovanotti]]></category>
		<category><![CDATA[L'estate addosso]]></category>
		<category><![CDATA[Matilda Lutz]]></category>
		<category><![CDATA[Taylor Frey]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=53438</guid>
		<description><![CDATA[Cast internazionale per questa storia di amicizia, in sala a settembre.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Lestate_Addosso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53439" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Lestate_Addosso.jpg" alt="Lestate_Addosso" width="670" height="368" /></a></p>
<p>È stato rilasciato in rete il primo trailer di <em><strong>L&#8217;estate addosso</strong></em>, la nuova pellicola di <strong>Gabriele Muccino</strong>, interpretata da <strong>Brando Pacitto, Matilda Lutz, Joseph Haro </strong>e<strong> Taylor Frey</strong>, con le musiche di <strong>Jovanotti</strong>. Prodotto da Indiana Production Company con Rai Cinema e distribuito in Italia da <strong>01 Distribution</strong>, il film arriverà nelle sale il 15 settembre, a pochi giorni dalla chiusura del Festival di Venezia. Piuttosto insistenti, le voci pronte a scommettere che la pellicola verrà presentata in anteprima proprio durante la kermesse.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/u4Ye66kCv2Y" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La storia è quella della vacanza post-maturità di due ragazzi italiani, Marco e la compagna di scuola &#8216;bigotta&#8217; Maria, a San Francisco. Nella città californiana i due troveranno ad attenderli, due coetanei, Matt e Paul, che si riveleranno essere una coppia gay. Nonostante inizialmente si manifestino soprattutto da parte della ragazza irritazione e pregiudizio, nei giorni seguenti i quattro ragazzi inizieranno a conoscersi, gettando le basi per costruire un&#8217;amicizia imprevista e un&#8217;estate che non dimenticheranno mai.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/07/01/lestate-addosso-di-gabriele-muccino-online-il-primo-trailer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Padri e figlie</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/09/29/padri-e-figlie/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/09/29/padri-e-figlie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 07:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aaron Paul]]></category>
		<category><![CDATA[Amanda Seyfried]]></category>
		<category><![CDATA[Diane Kruger]]></category>
		<category><![CDATA[Fathers & Daughters]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Muccino]]></category>
		<category><![CDATA[Padri e Figlie]]></category>
		<category><![CDATA[Russell Crowe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=44692</guid>
		<description><![CDATA[Viscerale e un po' ricattatorio, sicuramente molto mucciniano, arriva in sala l'ultimo film del regista]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Fathers &amp; Daughters, USA 2015)<br />
Uscita: 24 settembre 2015<br />
Regia: Gabriele Muccino<br />
Con: Russell Crowe, Amanda Seyfried, Aaron Paul, Diane Kruger<br />
Durata: 1 ora e 56 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/padri_e_figlie_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44693" title="padri_e_figlie_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/padri_e_figlie_1.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p>New York, 1989. Jake Davis (<strong>Russell Crowe</strong>) è un romanziere premio Pulitzer rimasto vedovo anzitempo e costretto ad occuparsi da solo della figlioletta Katie.<br />
Un disturbo mentale, conseguenza dello stesso incidente d&#8217;auto in cui ha perso la vita sua moglie, gli impone però un ricovero in una casa di cura per un periodo in cui la bambina viene affidata alle cure di una coppia di ricchi parenti.<br />
Venticinque anni dopo Katie (<strong>Amanda Seyfried</strong>) è diventata un&#8217;assistente sociale dedita ai problemi di bambini affetti da disagio.<br />
Incapace di fidarsi del prossimo e restia a legarsi emotivamente ad altri, la ragazza passa la maggior parte del proprio tempo libero concedendosi più o meno a chiunque, in rapporti clandestini che più che soddisfarla esorcizzano la sua paure dell&#8217;abbandono.<br />
L&#8217;incontro con Cameron (<strong>Aaron Paul</strong>) però sembra cambiare le cose.</p>
<p>Prima di procedere ad analizzare la quarta fatica hollywoodiana dell&#8217;autore de <em>L&#8217;ultimo bacio</em> è importante essere chiari almeno su una cosa. <strong>Gabriele Muccino</strong> è bravo, dannatamente bravo.<br />
Da un punto di vista tecnico lo è sempre stato, almeno una spanna sopra qualunque altro regista italiano, Sorrentino a parte.<br />
Il problema semmai è in un ego assai ingombrante e fin troppo consapevole della propria bravura che, negli anni, ha rappresentato il suo più grande limite.<br />
A cominciare da un trasferimento negli States così fortemente voluto che, dopo l&#8217;entusiasmo iniziale seguito a La ricerca della felicità e i due flop consecutivi di <em>Sette anime</em> e  <em>Quello che so sull&#8217;amore</em>, lo ha lasciato con le ossa rotte.<br />
E&#8217; lodevole quindi il suo rimettersi in gioco partendo proprio da quel fallimento.<br />
Come nel recente passato infatti, Muccino prende l&#8217;ennesimo lavoro su commissione (la sceneggiatura è opera dell&#8217;illustre sconosciuto Brad Desch) ma, in un evidente moto di orgoglio, decide di farne la quintessenza del proprio cinema.<br />
Perché <strong><em>Padri e figlie</em></strong> è una sorta greatest di hits di topoi mucciniani, pieno com&#8217;è di melodrammatici saliscendi emotivi, carrelli laterali di gente che corre e personaggi ansimanti in balìa di un destino poco incline a lasciare spazio alla speranza.<br />
Tutti gli elementi con i quali l&#8217;autore romano è associato fin quasi alla presa in giro, sono al contempo anche i segni di un&#8217;idea di cinema fortissima e soprattutto di uno stile capace di sopravvivere ed emergere anche quando pesantemente imbrigliato da un sistema di codici rigido come quello hollywoodiano.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/padri_e_figlie_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44694" title="padri_e_figlie_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/padri_e_figlie_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>C&#8217;è una tale fluidità narrativa e, in generale, un senso del racconto in questo <em>Padri e figlie</em> che, nonostante ci si muova nei territori di un mainstream anche piuttosto dichiarato, risultano materiali davvero rari nel cinema di oggi. Poi, è chiaro, lo script è quello che è. Un vademecum, ai limiti del ricattatorio, di tutto ciò che può generare facile presa emotiva nel buio di una sala.<br />
C&#8217;è la malattia mentale e un Russell Crowe che la interpreta dando una rinfrescata a tutto il repertorio di crisi di nervi sviluppato ai tempi di <em>A Beautiful Mind</em>, un rapporto padre-figlia pieno di promesse che si sa già resteranno tutt&#8217;altro che mantenute e una storia d&#8217;amore fondata su premesse apparentemente inconciliabili.<br />
Come dicevamo però, la bravura di Gabriele Muccino &#8211; sempre meglio specificare di continuo di quale dei due fratelli si stia parlando &#8211; è nel riuscire ad amalgamare questi ingredienti che, sulla carta, potrebbero andare a comporre un piatto indigeribile e uscirsene invece con un prodotto onesto, in nessun modo velleitario e del tutto coerente con il resto della sua filmografia, cosa che ad esempio non accadeva in Quello che so sull&#8217;amore, giustamente disconosciuto dall&#8217;autore già ai tempi dell&#8217;uscita in sala.<br />
Riesce addirittura a regalare una velenosa dedica ai suoi numerosi detrattori: del resto una battuta come &#8220;non riesco a capire perché Dio abbia inventato due cose: gli scarafaggi e i critici&#8221; non può non essere farina del suo sacco.<br />
A questo punto quello che ci auguriamo per l&#8217;immediato futuro è che Muccino possa tornare presto anche a scriversi le sceneggiature da solo (cosa che gli è sempre riuscita bene) e abbandoni certi picchi di melassa a comando che, per quanto cifra distintiva di tutti i suoi film, sono quello che forse gli impedisce lo step definitivo verso lo status di Autore.<br />
Ci auguriamo inoltre che suo fratello smetta una volta per tutte di provare a far cinema, anche se questa è una cosa che proprio non dipende da lui.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/09/29/padri-e-figlie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Padri e figlie, il trailer italiano del nuovo film di Gabriele Muccino</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/09/01/padri-e-figlie-il-trailer-italiano-del-nuovo-film-di-gabriele-muccino/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/09/01/padri-e-figlie-il-trailer-italiano-del-nuovo-film-di-gabriele-muccino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2015 09:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aaron Paul]]></category>
		<category><![CDATA[Amanda Seyfried]]></category>
		<category><![CDATA[Diane Kruger]]></category>
		<category><![CDATA[Fathers and Daughters]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Muccino]]></category>
		<category><![CDATA[Jane Fonda]]></category>
		<category><![CDATA[Octavia Spencer]]></category>
		<category><![CDATA[Padri e Figlie]]></category>
		<category><![CDATA[Quvenzhané Wallis]]></category>
		<category><![CDATA[Russell Crowe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=44114</guid>
		<description><![CDATA[La commovente storia di un padre e di sua figlia, con Russell Crowe, Amanda Seyfried e Aaron Paul.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/bg_padri-e-figlie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44115" title="bg_padri-e-figlie" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/bg_padri-e-figlie.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>La 01 Distribution ha diffuso il trailer italiano di <em><strong>Padri e Figlie</strong></em> (<strong><em>Fathers and Daughters</em></strong>), il nuovo film di Gabriele Muccino in lingua inglese che arriverà nelle sale il 1° ottobre.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/mLb4zLH6WH0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nel cast ci sono<strong> Russell Crowe</strong>,<strong> Amanda Seyfried</strong>,<strong> Aaron Paul</strong>,<strong> Diane Kruger</strong>,<strong> Jane Fonda</strong>,<strong> Octavia Spencer </strong>e<strong> Quvenzhané Wallis</strong>.</p>
<p>Il film sviluppa due trame intrecciate in un arco temporale di 25  anni, raccontando la storia di una ragazza (Seyfried) alle prese  con problemi radicati nella sua infanzia, problemi causati anche da un  padre (Crowe) affetto da una malattia mentale che ha dovuto crescere la  propria figlia da solo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/09/01/padri-e-figlie-il-trailer-italiano-del-nuovo-film-di-gabriele-muccino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quello che so sull&#8217;amore</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/01/10/quello-che-so-sullamore/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2013/01/10/quello-che-so-sullamore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 10:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Foligno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Catherine Zeta-Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Muccino]]></category>
		<category><![CDATA[Gerard Butler]]></category>
		<category><![CDATA[Jessica Biel]]></category>
		<category><![CDATA[Quello che so sull'amore]]></category>
		<category><![CDATA[Uma Thurman]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=30137</guid>
		<description><![CDATA[Gabriele Muccino firma il suo terzo lavoro made in USA, una commedia in cui stereotipi e luoghi comuni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Playing for Keeps, USA 2011)<br />
Uscita: 10 gennaio 2013<br />
Regia: Gabriele Muccino<br />
Con: Gerard Butler, Jessica Biel, Dennis Quaid<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/quello-che-so-sullamore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30138" title="quello-che-so-sullamore" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/quello-che-so-sullamore.jpg" alt="" width="500" height="313" /></a></p>
<p>George Dryer, ex campione di calcio scozzese affetto dalla sindrome di Peter Pan, ha tradito la moglie Stacie, finendo per perdere sia lei che il figlio Lewis. Dopo il divorzio, George ha cercato fortuna altrove ma ha sempre fallito. Ridotto senza un soldo, decide di tornare a vivere nella città dove abita la sua famiglia: vuole iniziare qui il suo percorso di rinascita, cercando un lavoro come commentatore sportivo e tentando di recuperare il rapporto con suo figlio. Ma Stacie sta per risposarsi e Lewis è sempre diffidente nei suoi confronti. Quando gli offrono di allenare la squadra di calcio in cui gioca il piccolo, George capisce che quella è proprio l’occasione giusta per ricominciare…</p>
<p>Nel terzo film americano di Gabriele Muccino, del suo cinema migliore resta poco o niente: Quello che so sull’amore manca di originalità, di freschezza delle storie e dei personaggi, così come è del tutto assente la leggerezza agrodolce dei dialoghi e dei movimenti di macchina, la giovane borghesia affannata, nevrotica e piena di sogni ma soprattutto manca la direzione degli attori, che rappresenta proprio la vera essenza dei suoi film, la sua inconfondibile cifra stilistica. Mentre scorrono i titoli di coda, permane l’impressione di aver assistito ad un saggio di fine anno, dove tutto era pulito e preciso, chiaro e riconoscibile ma senza energia, freschezza, originalità e, talvolta, coerenza. C’è tutto ma non resta niente. Soprattutto non resta nulla di Muccino: nel tentativo di fare breccia nell’oliatissimo ed implacabile ingranaggio del sistema hollywoodiano e di mostrarsi pienamente integrato nel cinema americano, Gabriele si è sbiadito, ingrigito, ha perso forza e smalto ma non ne esce del tutto sconfitto.</p>
<p>Il vero punto debole della pellicola, infatti, non è tanto la regia quanto la sceneggiatura di Robbie Fox che sembra scritta da un mestierante, da un giovane studente di sceneggiatura: tutto è scontato e prevedibile sin dalle prime scene, con una storia che non decolla, non cresce, con personaggi che sembrano approfonditi e vivaci ma che, in realtà,  ripropongono il solito campionario del padre assente e superficiale, della madre che sta per risposarsi, del figlio diffidente, delle casalinghe disperate, della piccola provincia americana.</p>
<p>Lo script che riesce nella difficile impresa di far apparire due attrici come Uma Thurman e Catherine Zeta-Jones poco affascinanti e quasi noiose, ridotte come sono al ruolo di caratteriste brillanti, di pallide imitazioni delle casalinghe disperate di Wisteria Lane. Per non parlare di Jessica Biel, smunta e dimessa, al limite del patetico. In generale tutto il cast ne esce sbiadito, sprecato, con la sola eccezione di Gerard Butler che abbandona per una volta il suo consueto ruolo granitico e virile per dare vita a un personaggio dolce e scanzonato, confuso e affascinante.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2013/01/10/quello-che-so-sullamore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
