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	<title>Movielicious &#187; Gael Garcia Bernal</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Coco, il primo trailer del nuovo film d&#8217;animazione Pixar</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 07:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un'avventura ambientata in un coloratissimo regno dei morti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Coco.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55665" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Coco.jpg" alt="Coco" width="600" height="300" /></a></p>
<p>È stato rilasciato in rete il primo trailer di <em><strong>Coco</strong></em>, il nuovo film dei <strong>Pixar Animation Studios</strong> in uscita il 22 novembre negli States. Diretto da <strong>Lee Unkrich</strong> e <strong>Adrian Molina</strong>, vanta un intero cast di doppiatori latinoamericani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/8dcFMzcdsss" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Traendo spunto dall’immaginario del <strong>Día de los Muertos</strong>, la celebre festività messicana, la pellicola è incentrata su Miguel (<strong>Anthony Gonzalez</strong>), un ragazzo che sogna di diventare un musicista professionista come il suo idolo Ernesto de la Cruz (<strong>Benjamin Bratt</strong>), nonostante il misterioso divieto di suonare musica che vige nella sua famiglia. Miguel intraprenderà un viaggio nella Terra dei Morti accompagnato da un simpatico (quanto potenzialmente inaffidabile) scheletro di nome Hector (<strong>Gael García Bernal</strong>) alla ricerca del deceduto Ernesto de la Cruz.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Neruda</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/10/12/neruda-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 06:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Poesia e politica nella splendida pellicola anti-agiografica di Pablo Larraín.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Argentina, Cile, Spagna 2016)<br />
Uscita: 13 ottobre 2016<br />
Regia: <span class="st">Pablo Larraín</span><br />
Con: Luis Gnecco, Gael Garcìa Bernal, Mercedes Moràn, Alfredo Castro<br />
Durata: 1 ora e 47 minuti<br />
Distribuito da: Good Films</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Neruda_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54242" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Neruda_1.jpg" alt="Neruda_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Da <em>Tony Manero</em> fino all’agghiacciante <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/26/il-club-recensione/" target="_blank"><em>Il Club</em> </a>e in attesa del prossimo<em><a href="http://www.movielicious.it/2016/08/31/venezia-73-il-live-blog-dal-lido/" target="_blank"> Jackie</a></em>, pare ormai chiaro che <strong>Pablo <span class="st">Larraín</span> </strong>sia da annoverare tra quegli autori apparentemente incapaci di girare film che non siano almeno bellissimi e <em><strong>Neruda</strong></em> non fa che confermare uno stato di grazia che dura praticamente dai tempi del suo esordio. Tanto che chiunque sia stato colto dal dubbio che un talento così sfrenato e difficile da imbrigliare nei limiti di un genere potesse essere incappato nella trappola del biopic non potrà fare altro che ricredersi già dalle prime scene di questo straordinario esercizio anti-agiografico.<br />
Trovandosi infatti ad approcciare una figura come quella di <strong>Pablo Neruda</strong>, con tutto il suo carico di sovrastrutture così fortemente  ideologizzate, Larraín opta per una soluzione ibrida che gioca con il mito svincolandosi però dall’obbligo di aderire in modo pedissequo alla realtà e, soprattutto, spogliandolo di tutto il suo carico di enfasi in eccesso.<br />
L’autore è così libero di costruire attorno all’esilio del poeta cileno una finta biografia in forma di noir con lo stesso poeta come protagonista.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Neruda_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54243" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Neruda_2.jpg" alt="Neruda_2" width="700" height="293" /></a></p>
<p>Siamo infatti nel 1948, nel momento in cui la Guerra Fredda arriva anche in Cile e Pablo Neruda (un eccezionale <strong>Luis Gnecco</strong>) accusa pubblicamente il governo di aver tradito quel Partito Comunista di cui, solo poco prima, si era comunque garantito l’appoggio.<br />
Il poeta viene a sua volta messo sotto accusa dal Presidente Gonzalez Videla (<strong>Alfredo Castro</strong>) che incarica il Prefetto della Polizia Oscar Peluchonneau (<strong>Gael Garcìa Bernal</strong>) di arrestarlo.<br />
Neruda tenta di scappare dal paese assieme a sua moglie &#8211; la pittrice Delia Del Carril (<strong>Mercedes Moràn</strong>) – e, nel frattempo, trae ispirazione dai drammatici eventi della sua vita da fuggitivo per l’epica raccolta di poesie “Canto General”.<br />
Intanto in Europa, cresce la leggenda del poeta inseguito dal poliziotto e alcuni artisti, capitanati da Pablo Picasso, iniziano a invocare a gran voce la libertà per Neruda.<br />
Ciononostante Neruda vede questa battaglia contro la sua nemesi Peluchonneau come un’opportunità per reinventare se stesso.</p>
<p>Sono due i principali livelli di lettura utili a penetrare in questo magnifico labirinto di cinema e poesia.<br />
Il primo (più letterale) è un ovvio quanto sentito omaggio alla figura del poeta, attraverso l’uso di un linguaggio che non si limita a raccontare la storia ma la decanta, creando un mondo di fantasia all’interno del quale i versi di Neruda sono liberi di acquistare nuova linfa semantica. In quest’ottica Larrain ha la geniale intuizione di rappresentare il processo della creazione artistica nel momento stesso in cui si compie, descrivendola come una lotta ingaggiata dall’autore con il suo protagonista Peluchonneau in un sublime incontro-scontro tra il piano del reale e quello della fantasia.<br />
La struttura data al racconto è evidentemente quella di una spirale che avvolge con sinuosa lentezza (a tratti forse anche eccessiva) sia i personaggi sullo schermo che lo spettatore fino a confondere del tutto i due succitati piani in un trionfo di metatestuale.<br />
Ma c’è un’interpretazione più finemente politica del film di Larraín che ha molto a che fare con questa parola reiterata di continuo dai diversi personaggi &#8211; “comunista” – e su come possa applicarsi a un <em><strong>Neruda</strong></em> descritto prima di tutto come un allegro puttaniere molto più dedito al gozzoviglio che non alla lotta di classe.<br />
E allora Larraín si interroga &#8211; e soprattutto ci interroga &#8211; su quali debbano essere le eventuali connessioni tra politica e arte e, più in generale, sul reale scopo di quest’ultima.<br />
Lo fa attraverso il personaggio di una povera militante che, un po’ brilla, si avvicina al comunque ricco Neruda e gli fa una domanda semplicissima a cui dare risposta è però tutt’altro che facile.<br />
“Quando il comunismo sarà realizzato e tutti saranno uguali, saranno tutti come lei o come me?”.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Neruda, il trailer del film di Pablo Larraín</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/05/12/neruda-il-trailer-del-film-di-pablo-larrain/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2016 06:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Michael Silva e Pablo Derqui]]></category>
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		<description><![CDATA[Protagonisti del biopic, Gael Garcia Bernal e Alfredo Castro. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/Neruda.jpg"><img class="alignnone wp-image-53020" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/Neruda.jpg" alt="Neruda" width="600" height="333" /></a></p>
<p>La <strong>20th Century Fox</strong> ha diffuso in rete il primo trailer internazionale di <strong><em>Neruda</em></strong>, biopic diretto da <strong>Pablo L<span class="st">arraín</span> </strong>(<em><a href="http://www.movielicious.it/2013/05/07/no-i-giorni-dellarcobaleno/" target="_blank">No –I giorni dell’arcobaleno</a>, <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/26/il-club-recensione/" target="_blank">Il club</a></em>) che verrà presentato nel corso della giornate degli autori al Festival di Cannes. Nel cast <strong>Gael Garcia Bernal, Alfredo Castro, Luis Gnecco, Mercedes Moran, Michael Silva </strong>e<strong> Pablo Derqui</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/PdB_ZrjlO08" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Sinossi: È<em> il 1948 e la Guerra Fredda ha raggiunto anche il Cile. Al congresso, il senatore Pablo Neruda accusa il governo di tradimento e di impeachment il Presidente Videla. Al prefetto di polizia Óscar Peluchonneau è assegnato il compito di arrestare il poeta. Neruda proverà a fuggire dal paese con la moglie Delia del Carril, ma sono costretti a nascondersi. Nell’avversità e nel confronto con il prefetto, Neruda vede un’opportunità per reinventarsi.</em></p>
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		<title>Gael García Bernal e Jeffrey Dean Morgan nel trailer di Desierto</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 11:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Jonás Cuarón]]></category>

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		<description><![CDATA[Un assaggio del thriller di frontiera di Jonás Cuarón.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Desierto1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51370" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Desierto1.jpg" alt="Desierto" width="600" height="338" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>E&#8217; stato rilasciato in rete il primo trailer di<em><strong> Desierto</strong></em>, il film che segna l’esordio alla regia di <strong>Jonás Cuarón</strong>, il figlio di Alfonso, già co-sceneggiatore di <em><a href="http://www.movielicious.it/2013/10/02/gravity/" target="_blank">Gravity</a>. </em></div>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/OIdPSVKZsD4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><em>Desierto vedrà</em> <strong><span class="st">Gael García Bernal</span></strong> nei panni di un messicano che tenta di entrare illegalmente negli USA, per scoprire che un gruppo di bianchi statunitensi esaltati, e autoproclamatisi vigilantes della frontiera, è lì ad aspettarlo. Tra questi, ce n&#8217;è uno particolarmente agguerrito e intenzionato a farlo fuori, che il volto di <strong> Jeffrey Dean Morgan</strong>. Il film debutterà nelle sale americane il 4 marzo 2016.</div>
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		<title>NO &#8211; I giorni dell&#8217;arcobaleno</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/05/07/no-i-giorni-dellarcobaleno/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 14:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Antonia Zegers]]></category>
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		<category><![CDATA[No - I giorni dell'arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Larraìn]]></category>

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		<description><![CDATA[La pubblicità come strumento politico: Pablo Larraìn racconta con stile e originalità la caduta di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(No, Cile 2012)<br />
Uscita: 9 maggio 2013<br />
Regia: Pablo Larraìn<br />
Con: Gael García Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers<br />
Durata: 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuito da: Bolero Film</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/no.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31884" title="no" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/no.jpg" alt="" width="500" height="280" /></a></p>
<p>Dopo la calorosa accoglienza ricevuta lo scorso anno al Festival di Cannes (dove si è aggiudicato il premio della Quinzaine des Réalisateurs), e una candidatura agli Oscar 2013 come Miglior Film Straniero, arriva finalmente anche nelle nostre sale<strong> <em>NO – I giorni dell’arcobaleno</em></strong>, pellicola diretta dal regista cileno <strong>Pablo Larraìn</strong>, con protagonista da <strong>Gael García Berna</strong>l. Ambientato nel 1988, <strong><em>NO</em></strong> si focalizza sul difficile periodo vissuto dal Cile durante il regime di Pinochet, in particolare nei giorni in cui il dittatore militare, a causa della forte pressione internazionale, è costretto a convocare un referendum per la sua presidenza. Il paese si trova così a dover votare SI&#8217; o NO alla riconferma di Pinochet alla guida del paese per altri otto anni. Il partito di opposizione, per la prima volta, ha a disposizione uno spazio pubblicitario di 15 minuti, sebbene non possa competere con i collaudati meccanismi di potere del dittatore, e i suoi esponenti riescono a persuadere un giovane pubblicitario, René Saavedra (Bernal che è anche co-produttore della pellicola), a mettersi a capo della loro campagna. Contro ogni pronostico e con risorse davvero scarse, Saavedra riuscirà ad escogitare un battage sorprendentemente innovativo, che porterà il Cile verso la democrazia.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/No_Larrain.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-56345" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/No_Larrain.jpeg" alt="No_Larrain" width="680" height="478" /></a></p>
<p>La campagna realizzata da Saavedra riesce in meno di un mese a spazzar via i golpisti armati, sostenuti da un ingente capitale finanziario, non con la violenza bensì utilizzando una sottile strategia. Prima che il giovane pubblicitario venisse incaricato di guidarla, infatti, il fronte del NO puntava sul mostrare agli elettori gli orrori della dittatura (le strazianti torture, la disoccupazione, i conflitti sociali, i desaparecidos), mentre Saavedra decide di cambiare bruscamente rotta, optando per una serie di spot colorati, con jingle accattivanti in cui si vedono facce allegre e danzanti. Una propaganda che funziona in quanto ben confezionata e portatrice di un messaggio di speranza e di rinascita. Una guerra mediatica giocata come una partita a scacchi, alla fine della quale vediamo il regime accartocciarsi su se stesso, piegato e sconfitto sul proprio terreno e con le stesse armi che fino a poco prima padroneggiava senza rivali.</p>
<p>Tratto dall’opera teatrale <em>El Plebiscito</em> di Antonio Skármeta (<em>Il postino</em>), <strong><em>NO-I giorni dell’arcobaleno</em></strong> è una piccola storia che racconta alternando finzione e materiali di repertorio, un miracolo comunicativo. Terzo ed ultimo capitolo della trilogia di Larrain sul Cile (dopo <em>Tony Manero</em> e <em>Post Mortem</em>), il film chiude splendidamente il cerchio con coraggio e originalità. Puntando su un&#8217;estetica vicinissima a quella della TV del periodo, il regista cileno utilizza una telecamera dell&#8217;epoca e lo stesso formato dei filmati d’archivio che compongono la pellicola (girata in 4:3 e in bassa definizione), riuscendo così a creare un forte legame tra il periodo storico che racconta e quello attuale. Riusciamo ad immergerci completamente nel mondo di cui vuole renderci partecipi, un mondo fatto di violenza, minacce fisiche e psicologiche e di labili speranze. Tanto da domandarci, alla fine, quanta di quella felicità promessa da quegli spot ottimisti e colorati, sia stata davvero raggiunta.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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