<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Giovanni Ribisi</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/giovanni-ribisi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>The Bad Batch, il trailer del cannibal movie di Ana Lily Amirpour</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/02/14/the-bad-batch-il-trailer-del-cannibal-movie-di-ana-lily-amirpour/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2017/02/14/the-bad-batch-il-trailer-del-cannibal-movie-di-ana-lily-amirpour/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2017 14:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ana Lily Amirpour]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Ribisi]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Momoa]]></category>
		<category><![CDATA[Keanu Reeves]]></category>
		<category><![CDATA[Suki Waterhouse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=55319</guid>
		<description><![CDATA[Suki Waterhouse, Jason Momoa e Keanu Reeves in una storia distopica ambientata nel deserto texano.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/bad-batch.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55320" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/bad-batch.jpg" alt="bad-batch" width="780" height="459" /></a></p>
<p>È stato rilasciato in rete il primo trailer del secondo film di <strong>Ana Lily Amirpour</strong>, <em><b>The Bad Batch </b>con protagonisti<b> <strong>Suki Waterhouse</strong>, <strong>Jason Momoa,</strong> <strong>Giovanni Ribisi</strong> e <strong>Keanu Reeves</strong>.</b></em></p>
<p>Dopo il successo del suo primo film,<a href="http://www.movielicious.it/2016/06/28/a-girl-walks-home-alone-at-night-recensione/" target="_blank"> <em>A Girl Wallks Home Alone at Night</em></a>, un horror sui generis, la giovane regista di origine iraniana torna alle <strong>ambientazioni sureali</strong>: lì una città fantasma ambientata da strane creature notturne, qui una zona del deserto texano recintata e al di là dell&#8217;ordinaria giurisdizione.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/1NrjKgwqNOU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La pellicola segue <em>Arlen</em> (Waterhouse), una ragazza che viene scaricata in un deserto del Texas isolata dalla società civile. Durante il tentativo di orientarsi in questo ambiente che non perdona, viene catturata da un gruppo di cannibali e si rende conto che dovrà combattere per la sua vita. Mentre <em>Arlen</em> si adatta a questa vita scopre che essere buoni o cattivi dipende soprattutto da chi ci sta a fianco.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2017/02/14/the-bad-batch-il-trailer-del-cannibal-movie-di-ana-lily-amirpour/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ted 2</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/06/23/ted-2/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/06/23/ted-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 11:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Amanda Seyfried]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Ribisi]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Wahlberg]]></category>
		<category><![CDATA[Seth MacFarlane]]></category>
		<category><![CDATA[Ted 2]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=43306</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(USA 2015)<br />
Uscita: 25 giugno 2015<br />
Regia: Seth McFarlane<br />
Con: Mark Wahlberg, Amanda Seyfried, Giovanni Ribisi<br />
Durata: 1 ora e 59 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/ted_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43308" title="ted_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/ted_slide.jpg" alt="" width="500" height="211" /></a></p>
<p>C&#8217;è qualcosa di così piacevolmente rassicurante già nel solo fatto che <strong>Seth McFarlane</strong> ci sia e continui a fare la sua cosa indisturbato.<br />
Nello specifico la &#8216;sua cosa&#8217; è quell&#8217;umorismo anarchico e sboccato che rappresenta la cifra stilistica distintiva dell&#8217;autore sin dai tempi della prima puntata de<em> I Griffin</em>, nel 1999, e che, nel tempo, non lo ha mai abbandonato, sia che si trattasse di condurre la cerimonia di premiazione degli Oscar che di ribaltare i codici di uno dei generi cinematografici più codificati di sempre nell&#8217;esilarante e, per chi scrive, molto sottovalutato <a href="http://www.movielicious.it/2014/10/15/un-milione-di-modi-per-morire-nel-west/" target="_blank"><em>Un milione di modi di morire nel West</em></a>.<br />
Sebbene quindi il ritorno alle vicende che vedono per protagonista l&#8217;orsacchiotto più scorretto della storia del cinema possa apparire, a prima vista, come un modo per adagiarsi sugli allori di un successo pressoché garantito (con i suoi 469 milioni di dollari, il primo <a href="http://www.movielicious.it/2012/10/04/ted/" target="_blank"><em>Ted</em></a> è la commedia vietata ai minori ad aver incassato di più in tutto il mondo), il discorso tende a ispessirsi una volta che si sia deciso di ragionare sui motivi di tale successo.<br />
Il talento di McFarlane è infatti sbocciato e maturato non al cinema, bensì all&#8217;interno dei meccanismi tipici della lunga serialità ed è proprio quando applicata a una struttura narrativa che dia quasi per scontata la perfetta riconoscibilità dei personaggi che la sua comicità si sviluppa al meglio.<br />
<a href="http://www.movielicious.it/2015/06/03/ted-2-un-nuovo-trailer-vietato-ai-minori/" target="_blank"><em><strong>Ted 2</strong></em></a> inizia infatti proprio come potrebbe fare una puntata de <em>I Griffin</em> (o anche <em>American Dad</em> o <em>The Cleveland Show</em>, tanto per citare altre due perle nate dalla penna di McFarlane), con una scena introduttiva in cui, molto semplicemente, l&#8217;autore avverte il pubblico di ciò che accadrà nelle successive due ore: in buona sostanza si riderà come se non ci fosse un domani.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/ted_2_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43309" title="ted_2_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/ted_2_2.jpg" alt="" width="500" height="298" /></a></p>
<p>La cosa che salta all&#8217;occhio sin dalle prime sequenze è come il processo di costruzione delle situazioni comiche e il ricorso agli argomenti che informano tali situazioni (in altre parole i continui riferimenti a sesso e droghe) siano stati considerevolmente potenziati rispetto al primo film.<br />
Il risultato è che, quando si ride, si ride di più.<br />
Beninteso, sempre che non siate tra quelli suscettibili di intimidirsi alla vista di un orsacchiotto di peluche che fuma erba da un bong a forma di pene o  per l&#8217;incidente causato da Ted e un divertito <strong>Mark Wahlberg</strong> all&#8217;interno di una banca del seme, forse la scena più esilarante dell&#8217;intero film.<br />
Nel mezzo troviamo poi tutte le principali ossessioni di McFarlane, dall&#8217;amore incondizionato e mai celato per il musical, omaggiato con la lunga sequenza cantata che accompagna i titoli di testa, al gusto per la citazione che qui si manifesta in un adorabile richiamo a<em> Jurassic Park</em> e nella folle rilettura integrale di una delle scene più famose di <em>Toro scatenato</em>.<br />
Ma è tutto il film ad essere un gioiellino di leggerezza e di gioioso cattivo gusto mai fine a se stesso, impreziosito dai camei di <em>Tom Brady</em> e <em>Liam Neeson</em> (quella in cui compare quest&#8217;ultimo è un&#8217;altra delle scene da tenere maggiormente d&#8217;occhio) e da un finale che potrà anche essere consolatorio ai fini della pura trama, ma cela al suo interno un sottotesto di inusitata scorrettezza politica.</p>
<p>Poi, è chiaro, la storia è quella che è e il modo in cui viene sviluppata risulta, a tratti, eccessivamente fiabesco, ma sarebbe un grave errore focalizzare l&#8217;attenzione su questo.<br />
Gli aspetti più importanti &#8211; e, soprattutto, divertenti &#8211; di <em>Ted 2 </em>si trovano infatti negli angoli, leggermente fuori campo rispetto al buonismo di una linea narrativa che vede Ted battersi per il riconoscimento dei suoi diritti di essere umano e coincidono quasi sempre con gli insistiti riferimenti a una cultura nerd fatta di <em>Star Wars</em> e <em>Signore degli anelli</em> in cui <strong>Amanda Seyfried </strong>viene molto tranquillamente paragonata a Gollum e che rende, di fatto, Seth McFarlane un Kevin Smith perfettamente integrato nel sistema hollywoodiano e, di conseguenza, dotato di maggiori mezzi produttivi.<br />
La profonda connessione tra i due autori, già evidente nella grana grossa dell&#8217;umorismo verbale, si palesa però in maniera incontrovertibile nella scena ambientata al Comic-Con in cui si scatena un&#8217;esilarante rissa tra cosplayer che non può non riportare alla mente l&#8217;immaginario fumettistico tipico del regista di <em>Clerks</em> e In cerca di <em>Amy</em>, il cui ultimo e notevolissimo<em> Tusk </em>resta ancora colpevolmente inedito in Italia.<br />
Bando alle ciance, quindi, e correte a vedere<em> Ted 2</em>.<br />
Perché si ride quasi ininterrottamente per due ore e, di questi tempi, non è affatto poco.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/06/23/ted-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Selma &#8211; La strada per la libertà</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/02/10/selma-la-strada-per-la-liberta/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/02/10/selma-la-strada-per-la-liberta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2015 08:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Ava DuVernay]]></category>
		<category><![CDATA[David Oyelowo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Ribisi]]></category>
		<category><![CDATA[Selma - La strada per la libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Roth]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Wilkinson]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=41021</guid>
		<description><![CDATA[Ava DuVernay racconta una delle pagine più crude della storia americana con un Martin Luther King insolitamente]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong></p>
<p>(Id., USA 2014)<br />
Uscita: 12 febbraio 2015<br />
Regia: Ava DuVernay<br />
Con: David Oyelowo, Tom Wilkinson, Giovanni Ribisi, Tim Roth<br />
Durata: 2 ore e 7 minuti<br />
Distribuito da: Notorious Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/selma-group.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41026" title="la_ca_1021_selma" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/selma-group.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Nella primavera del 1965 Martin Luther King (<strong>David Oyelowo</strong>) organizza una marcia per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla spinosa questione del diritto al voto alle persone di colore, di fatto già esistente, ma reso inapplicabile da una serie di restrizioni burocratiche prive di senso.<br />
La sede scelta per la partenza è la città di Selma, in Alabama, culla del razzismo più profondo e delle maggiori resistenze dei bianchi all&#8217;estensione dei diritti civili fondamentali.<br />
La marcia, pacifica nelle intenzioni, scatena prima un minaccioso clima di malcontento nella popolazione locale fomentata dal Senatore Wallace (<strong>Tim Roth</strong>) e poi una repressione di tale violenza da parte delle forze dell&#8217;ordine da dover essere interrotta sul nascere.<br />
Nemmeno l&#8217;accorato appello del Reverendo King al Presidente Johnson (<strong>Tom Wilkinson</strong>) sembra sortire alcun effetto in termini di distensione degli animi.<br />
Di fronte alle riprese televisive che documentano i soprusi e gli attacchi subiti dai manifestanti, però, anche la pigra coscienza collettiva sembra risvegliarsi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/selma_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41025" title="selma_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/selma_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>L&#8217;aggettivo &#8220;necessario&#8221; &#8211; abusato e, il più delle volte, fuori luogo &#8211; adoperato per denotare film particolarmente inclini all&#8217;analisi del sociale, trova per una volta in <em><strong>Selma</strong></em> una sua piena ragione d&#8217;utilizzo.<br />
Questo perché, oltre ad essere un film pienamente riuscito sin dalla scelta di affidarne la regia ad un&#8217;autrice aliena alle logiche del mainstream (l&#8217;afroamericana <strong>Ava DuVernay</strong>, premiata come miglior regista al Sundance 2012 per il bel <em>Middle of Nowhere</em>) e nonostante la supervisione affidata ad una<strong> Oprah Winfrey </strong>produttrice, <em>Selma</em> si rivela infatti un&#8217;opera utile soprattutto ad approfondire la conoscenza di un personaggio come <strong>Martin Luther King</strong>, troppo spesso beatificato in modo unidimensionale, ma quasi mai rappresentato nella sua declinazione più umana e privata.<br />
La prima cosa che salta all&#8217;occhio nel Luther King della DuVernay è appunto quanto questi sia lontano dal santino dell&#8217;arcinoto &#8220;I have a dream&#8221; e ci venga invece mostrato come un uomo estremamente complesso e combattuto la cui immagine, fondata principalmente sulla sua solida veemenza comunicativa, vediamo spesso increspata da una serie di profondi dubbi sui possibili modi con cui spingere la propria gente alla protesta.<br />
Esemplificativi di questo approccio al personaggio sono, ad esempio, sia il modo in cui viene esplicitato il dicotomico rapporto tra King e Malcolm X, che la regista ha la furbizia di risolvere in pochi ma ben delineati passaggi, sia le sequenze che lo mostrano fallibile all&#8217;interno delle mura domestiche, come un qualsiasi marito fedifrago, in totale antitesi con l&#8217;irreprensibilità della sua immagine pubblica.<br />
Non è poca cosa, soprattutto all&#8217;interno di un film che poteva tranquillamente essere il classico apologo pulitino e buonista a uso e consumo di democratici in cerca di facili morali edificanti.<br />
Questo per dire che qui non siamo affatto dalle parti dell&#8217;insopportabile <em>The Butler </em>di Lee Daniels.</p>
<p>La piena riuscita di <em>Selma</em> non è però solo merito di una sceneggiatura straordinariamente abile nell&#8217;aggirare molte delle insidiose pastoie tipiche della retorica in genere legata a certe tematiche.<br />
Ava DuVernay dirige in totale accordo con l&#8217;asciuttezza dello script, spogliando di eccessiva enfasi un evento così fortemente connotato e prendendosi i suoi tempi, senza alcuna fretta di raggiungere un climax emotivo che, paradossalmente, arriva solo con le immagini di repertorio della vera marcia che portò gli attivisti da Selma a Montgomery poste in calce al film.<br />
Già dal potentissimo incipit in cui si assiste all&#8217;esplosione di un edificio vista dall&#8217;interno (con le ragazzine che un attimo parlano delle pettinature più in voga quell&#8217;anno e, l&#8217;attimo dopo, semplicemente non ci sono più) appare piuttosto chiaro come l&#8217;autrice prediliga un punto di vista intimo che, pur non uscendo mai dai binari di un cinema fieramente classico, non mira alla fredda cronistoria degli eventi, preferendo stringere l&#8217;obiettivo della macchina da presa quanto più possibile sui singoli personaggi che hanno reso possibili quegli eventi diventando così degli eroi, anche loro malgrado.<br />
Trattandosi di una pelliola totalmente incentrata sulla questione razziale, nulla viene risparmiato allo spettatore in termini di violenza fisica e la scena della repressione dei manifestanti è, in tal senso, particolarmente cruda. Un vero pugno nello stomaco.<br />
Un plauso infine va rivolto al cast, eterogeneo e privo di elementi deboli, con due punte di diamante rappresentate da Tim Roth, raramente così sgradevole, che stipa il suo Senatore Wallace di tutta l&#8217;avversione per i principi fondamentali della democrazia e la stolida ignoranza redneck che all&#8217;epoca albergavano negli Stati del profondo Sud e dall&#8217;eccezionale David Oyelowo.<br />
La capacità di quest&#8217;ultimo di modulare i differenti registri e gamme espressive di Martin Luther King (soprattutto durante i comizi, veri e propri crescendo emotivi) è magistrale e la sua esclusione dalle nomination all&#8217;Oscar come miglior attore protagonista rappresenta forse la svista più grave tra quelle perpetrate quest&#8217;anno dai membri dell&#8217;Academy.<br />
Specie se &#8211; è improbabile ma con l&#8217;aria che tira non mi stupirei affatto &#8211; la statuetta dovesse poi finire tra le mani di Bradley &#8220;<em>American Sniper</em>&#8221; Cooper.</p>
<p><strong>Voto</strong>: 7,5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/02/10/selma-la-strada-per-la-liberta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
