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	<title>Movielicious &#187; Gipi</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>L&#8217;ultimo terrestre</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 09:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Spinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Alfonso Pacinotti]]></category>
		<category><![CDATA[Gipi]]></category>
		<category><![CDATA[L'ultimo dei terrestri]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivano gli alieni! E il fumettista Gipi ce lo racconta a modo suo, con un film delicato e fuori dal]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2011)<br />
Uscita: 9 settembre 2011<br />
Regia: Gian Alfonso Pacinotti<br />
Con: Gabriele Spinelli, Anna Bellato, Roberto Herlitzka<br />
Durata: 1 ora e 36 minuti<br />
Distribuito da: Fandango</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/lultimo-terrestre.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22720" title="lultimo-terrestre" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/lultimo-terrestre.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Pianeta Terra, tra qualche anno. Ultima settimana prima dell&#8217;arrivo di una civiltà extraterrestre sulla terra. Governi e TG danno la notizia, nelle radio non si parla d&#8217;altro. Le reazioni della gente a quello che dovrebbe essere un avviso sconvolgente, sono di tutt&#8217;altro tipo rispetto a quelle viste in <em>Indipendence Day</em> o ne<em> La guerra dei mondi</em>: c&#8217;è chi continua a vivere come se niente fosse, chi si lancia in invettive razziste nei confronti dei nuovi annunciati &#8220;Adesso ci ruberanno il lavoro, come hanno fatto i cinesi prima di loro!&#8221; e chi cerca di sfruttare l&#8217;occasione per guadagnarci su. Luca (Gabriele Spinelli) appartiene al primo gruppo. Abbandonato dalla madre in tenera età, è cresciuto con l&#8217;odio per le donne. La sua chiusura emotiva lo porta ad essere uno di quelli che preferisce osservarla passivamente, la vita, piuttosto che viverla. Fa il cameriere in una squallida sala bingo, con dei colleghi che lo sono anche di più. Ha un padre che vive in solitudine in un casale in campagna (Roberto Herlitzka) e un sentimento segreto per una vicina di casa (Anna Bellato), che lo terrorizza e che cerca di reprimere in ogni modo.</p>
<p>Iniziamo subito col dire che <em>L&#8217;ultimo terrestre</em> non è un film sugli alieni, ma un film con gli alieni. Questi esseri a cui Gipi ha dato forma e atteggiamenti simili ai Grigi di<em> Incontri ravvicinati del terzo tipo</em>, agiscono ai margini della vicenda, modificando la vita di Luca, innescando eventi che lo porteranno a scoprire una verità inaspettata e sconvolgente sul passato e dandogli la possibilità di prendere in mano la propria vita. Il mondo che Gipi fotografa nel suo film è profondamente triste, squallido, provinciale e immorale. Le parti di alcuni comprimari sono volutamente tagliate con l&#8217;accetta, drasticamente divise in buoni e cattivi (il collega di Luca, Giuseppe, interpretato da Teco Celio, è l&#8217;essere più schifoso e infimo che si possa immaginare: personaggio assolutamente riuscito!). Se a questo si aggiungono i toni surreali, le storie borderline dei protagonisti, il maschilismo e il materialismo imperanti nella vicenda, ci si rende conto di come, alla base di una società tanto perversa e malata, un&#8217;invasione aliena forse sia davvero l&#8217;unica speranza di redenzione.</p>
<p>In una realtà in cui maschilismo e materialismo imperversano indisturbati come elementi saldi e ben radicati forse c&#8217;è davvero bisogno degli alieni come portatori di quell&#8217;ultima speranza di redenzione che tanto sembra lontana. Omaggiando il graphic novel cui il film si ispira, <em>Nessuno mi farà del male</em> di Giacomo Monti, Gipi non perde occasione per porre l&#8217;accento sulla situazione attuale dell&#8217;Italia, un paese ai suoi occhi (e non solo) flemmatico e assuefatto, alle prese con una crisi morale ancor prima che economica. Tanto di cappello a Gipi, quindi, per aver portato questi esserini buoni e gentili nel quotidiano, e per averci mostrato qualcosa di diverso, sicuramente bizzarro, non privo di difetti (la struttura narrativa ogni tanto si allenta), ma assolutamente dignitoso per essere un&#8217;opera prima. La sua regia, asciutta e pura, priva di quel manierismo imparato sui banchi di una scuola di cinema, dimostra quanto Pacinotti abbia tanto da raccontare e poco da dimostrare, proprio come accade osservando le sua tavole.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>A Venezia Gipi, Sokurov e William Friedkin</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 14:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[emile hirsch]]></category>
		<category><![CDATA[Faust]]></category>
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		<category><![CDATA[L'ultimo terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[Matthew McConaughey]]></category>
		<category><![CDATA[William Friedkin]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/faust.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22709" title="faust" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/faust.jpg" alt="" width="500" height="368" /></a></p>
<p>Sono Aleksandr Sokurov e William Friedkin e il disegnatore Gian Afonso Pacinotti, i protagonisti di questa giornata del Festival. Il regista russo termina così con <em>Faust</em> la sua tetralogia dedicata al potere. Dopo gli straordinari affreschi su alcuni potenti e dittatori della Storia (dall&#8217;Hitler di <em>Moloch,</em> 1999,  a Lenin/Stalin in <em>Taurus</em> del 2001, fino all&#8217;Imperatore Hirohito del film <em>Il Sole</em> nel 2005), l&#8217;autore reinterpreta il mito dell&#8217;uomo che vendette la propria anima al diavolo. Quasi tre anni di lavorazione, notevoli difficoltà a trovare i soldi per coprire il budget e riprese tra la Russia, la Germania e persino l&#8217;Islanda: insomma, un gran lavoro che qui a Venezia è stato ripagato con il consenso di critici e giornalisti. Bravissimi gli attori Johannes  Zeiler (Faust) e Anton Adasinskiy (Mefistofele), quest’ultimo in odore  di Coppa Volpi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/slide2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22708" title="slide2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/slide2.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Questa mattina, invece, la prima proiezione per la stampa (alle 9:00) è stata <em>Killer Joe</em>, una delle pellicole che attendevamo con più ansia. Il film di William Friedkin con uno strabiliante Matthew McConaughey (il perché fino ad ora gli abbiano propinato solo ruoli da belloccio in discutibili commediole romantiche rimane un gran mistero) ed Emile Hirsch, è stato accolto da una vera e propria ovazione dai giornalisti presenti in sala. La storia, violenta e politicamente scorretta, è quella di un giovane spacciatore, Chris (Emile Hirsch) che si vede costretto a recuperare rapidamente la cifra di 6000 dollari. Messo alle strette, ingaggia Killer Joe (Matthew McConaughey) per assassinare sua madre e permettergli di riscuotere l&#8217;assicurazione sulla vita. Ma Joe, uno psicopatico che esercita il doppio mestiere di poliziotto e sicario, di solito esige di essere pagato in anticipo: farà un&#8217;eccezione pretendendo come garanzia la sorella minore di Chris, Dottie (Juno Temple).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/emile.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22710" title="emile" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/emile.jpg" alt="" width="396" height="530" /></a></p>
<p>Sul fatto che Friedkin fosse un ottimo regista, probabilmente nessuno di noi nutre alcun dubbio (<em>L&#8217;esorcista</em>, <em>Vivere e morire a Los Angeles</em> e <em>Il braccio violento della legge</em>, tanto per citarne alcuni, sono film che hanno conquistato tutti per la pasta originale di cui sono fatti), ma la vera sorpresa sono state le risate: tutto ci aspettavamo, entrando a vedere un film di Friedkin, tranne che di divertirci nel senso più stretto del termine. &#8220;Una versione deformata di Cenerentola&#8221;, così il regista ha descritto il suo film che non ha niente, ma proprio niente, di romantico e che è tratto dal testo teatrale del premio Pulitzer Tracy Letts. Più che altro dagli eventi che vengono raccontati in<em> KIller Joe</em>, viene fuori un male infimo e semplice, una strana forza sarcastica e perversa che muove i personaggi in un Texas rumoroso e perverso.<br />
<strong>ATTENZIONE SPOILER</strong>: non riusciamo a non accennare a una scena di sesso orale che è già divenuta cult in cui Juno Temple, costretta da McConaughey/Killer Joe, se la fa con una coscia di pollo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/gipi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22711" title="gipi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/gipi.jpg" alt="" width="500" height="269" /></a></p>
<p>E veniamo all&#8217;ultimo film presentato oggi al Festival, terzo tra gli italiani in gara: L&#8217;ultimo terrestre di Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi. Il film, opera prima del neoregista, racconta cosa accade durante l&#8217;ultima settimana sulla Terra, prima dell’invasione di una specie aliena. Un avvento annunciato dal governo e dai media, che però non suscita il minimo interesse nella popolazione. Con Gabriele Spinelli (bravissimo), Anna Bellato, Stefano Scherini e Roberto Herlitzka, L&#8217;ultimo terrestre ha il pregio di raccontare una storia (per di più di fantascienza che in Italia,  è da sempre considerato un genere off- limits) in modo assolutamente insolito. Per il suo debutto dietro la macchina da presa Gipi, si è ispirato al libro di fumetti <em>Nessuno si farà del male</em>, del collega Giacomo Monti. &#8220;L&#8217;intuizione di Monti&#8221;, ha spiegato Pacinotti durante la conferenza stampa, &#8220;è stata di disegnare un&#8217;Italia in cui l&#8217;arrivo degli extraterrestri non suscita alcuna emozione: è solo la seconda notizia del Tg1&#8230; La storia era bellissima: io l&#8217;ho presa a prestito e l&#8217;ho adattata e modificata. La situazione è drammatica, ma la racconto in maniera buffa grazie alla bravura di Gabriele Spinelli&#8221;. Un esperimento surreale e parzialmente riuscito, quello di Gipi, dotato di un garbo e di una gentilezza insoliti che lasciano correre alcune imperfezioni da dilettante (dalla difficoltà di creare situazioni credibili alle relazioni tra i personaggi, non proprio verosimili) rendendole meno evidenti. Una nota di merito va certamente attribuita alla campagna virale simpatica e bn curata: il finto servizo sull&#8217;arrivo degli alieni mandato in onda in un finto servizio del TG3 ne è stato un esempio).</p>
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