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	<title>Movielicious &#187; Hailee Steinfeld</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>17 anni (e come uscirne vivi)</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 10:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[17 anni (e come uscirne vivi)]]></category>
		<category><![CDATA[Hailee Steinfeld]]></category>
		<category><![CDATA[Kelly Fremon Craig]]></category>
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		<description><![CDATA[Hailee Steinfeld e Woody Harrelson protagonisti di un teen movie leggero e profondo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Edge of Seventeen, USA 2016)<br />
Uscita: 30 marzo 2017<br />
Regia: Kelly Fremon Craig<br />
Con: Hailee Steinfeld, Woody Harrelson, Kyra Sedgwick, Haley Lu Richardson<br />
Durata: 1 ora e 44 minuti<br />
Distribuzione: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/17_anni_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55741" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/17_anni_1.jpg" alt="17_anni_1" width="720" height="480" /></a></p>
<p>L’assunto dietro a questo <em><strong>17 anni (e come uscirne vivi)</strong></em>, sebbene lapalissiano, è a suo modo originale: declinare cioè la più classica commedia di formazione al femminile senza però le paturnie infinite con musica di Bon Iver in sottofondo e il taglio indie di scuola Sundance.<br />
Pensate piuttosto alle assai meno autoriali – e più politicamente scorrette – storie di ordinaria sfiga che, fino a qualche anno fa, avevano come protagonisti Michael Cera e Jonah Hill, sostituite a questi ultimi <strong>Hailee Steinfeld</strong>, che ricordiamo bambina nel remake coeniano de<em> Il Grinta</em>, e il gioco è fatto.<br />
Una volta messa in atto una parziale sospensione della maturità (più che dell’abituale incredulità) il film dell’esordiente <strong>Kelly Fremon Craig</strong> regala un ritratto adolescenziale in cui i giovani rappresentati sembrano poter davvero esistere nella realtà e non appartenere invece a una categoria sociologica astratta desunta da qualche analisi di mercato.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/17_anni_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55742" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/17_anni_2.jpg" alt="17_anni_2" width="644" height="360" /></a></p>
<p>La protagonista, Nadine, è infatti un concentrato di logorrea, complessi e impopolarità – il vero peccato originale di qualsiasi high school americana – che si è costruita a fatica un ruolo quasi solo sulla scorta di un rapporto di totale antitesi con il fratello Darian, bello, palestrato e poco incline all’introspezione.<br />
Immaginate quindi il dramma quando questo fratello finisce a letto con Krista (<strong>Haley Lu Richardson</strong>) la sua migliore (più che altro unica) amica e sola ancora di salvezza in un mondo fatto di coetanei che, quando non la prendono deliberatamente di mira, si limitano ad ignorarla quasi al punto di guardarle attraverso.<br />
La collisione di una sfera domestica e di una sociale che si è sempre fatto di tutto per tenere ben distinti è il turning point da cui si dipanano tutta una serie di incomprensioni, malumori, scelte sbagliate e crisi che la classica propensione adolescenziale al tragico rendono il cuore pulsante, oltre che motore ludico, di questo autentico gioiellino generazionale.</p>
<p>E non è affatto un caso che a produrre il tutto ci sia <strong>James L.Brooks</strong>, uno capace, insieme a Nora Ephron e Nancy Meyers, di ampliare notevolmente il range di ciò che è lecito dire in una commedia. Perché, al netto del portato di dramma spesso insostenibile presente in qualsiasi adolescenza, pur sempre di una commedia si tratta.<br />
A una notevole freschezza di scrittura (lo script è opera della stessa Fremon Craig) abilissima nell’evitare le più insidiose pastoie del genere, non ultimo l’apologo da brutto anatroccolo à la Bella in rosa, si accompagna poi l’interpretazione perfetta di una Hailee Steinfeld particolarmente in parte. Performance che, tra l’altro, ha garantito alla giovane attrice una meritata nomination agli ultimi Golden Globe.<br />
<em><strong>17 anni (e come uscirne vivi)</strong></em> è insomma un’opera intelligente, spassosa e, in qualche modo, anche utile.<br />
Utile a ricordare quanto in fondo avere diciassette anni possa fare parecchio schifo.<br />
Ma quanto, allo stesso tempo, sia anche bellissimo.</p>
<p>Voto 7</p>
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		<title>Romeo &amp; Juliet</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/02/09/romeo-juliet/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/02/09/romeo-juliet/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2015 12:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Carlei]]></category>
		<category><![CDATA[Douglas Booth]]></category>
		<category><![CDATA[Hailee Steinfeld]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Giamatti]]></category>
		<category><![CDATA[Romeo and Juliet]]></category>

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		<description><![CDATA[In arrivo nelle sale per il weekend di San Valentino, l'ennesima trasposizione della più grande storia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia, Gran Bretagna, Svizzera 2014)<br />
Uscita: 12 febbraio 2015<br />
Regia: Carlo Carlei<br />
Con: Douglas Booth, Hailee Steinfeld, Paul Giamatti<br />
Durata: 1 ora e 58 minuti<br />
Distribuito da: Good Films</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/romeo-e-giulietta_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41052" title="romeo-e-giulietta_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/romeo-e-giulietta_2.jpg" alt="" width="500" height="212" /></a></p>
<p>a storia è sempre quella.<br />
Romeo (<strong>Douglas Booth</strong>) ama Giulietta (<strong>Hailee Steinfeld</strong>).<br />
Giulietta ama Romeo.<br />
Le rispettive famiglie sono contrarie.<br />
I due si sposano di nascosto e poi, complici una serie di misunderstanding, muoiono.</p>
<p>Sul serio, c&#8217;era davvero bisogno di un altro film tratto dalla più famosa tra le opere di <strong>William Shakespeare</strong>?</p>
<p>A detta del regista, <strong>Carlo Carlei</strong> (<em>La corsa dell&#8217;innocente</em> e il primo <em>Padre Pio </em>televisivo) e dello sceneggiatore Julian Fellowes (autore sia della serie <em>Downton Abbey</em> che del recente e orrido <em>Pompei </em>di Paul W.S. Anderson) evidentemente sì se, all&#8217;epoca della presentazione di <em><strong>Romeo &amp; Juliet</strong></em> al Festival di Roma del 2013, spiegarono come la scelta di riproporre al pubblico la storia dell&#8217;amore fatale tra Romeo e Giulietta nascesse, in primis, dalla volontà di renderla affascinante ad un pubblico più giovane e culturalmente sempre meno attratto dal libro inteso come oggetto fisico.<br />
Le motivazioni alla base del progetto erano quindi anche nobili, ma il film nel suo complesso però non convince.<br />
Qualsiasi possibile lettura di Romeo &amp; Juliet (la &#8220;e commerciale&#8221; tra i due nomi è forse l&#8217;unica variante significativa al testo originale) non può non fare i conti infatti con la supposta necessità di un&#8217;operazione del genere e, in tal senso, la sola finalità didattica non regge.<br />
Perché se è vero che Shakespeare ha, di fatto, riscritto integralmente le principali regole della drammaturgia per come la si intendeva all&#8217;epoca, è altrettanto vero che oggi l&#8217;eco di tale riscrittura è rintracciabile più o meno ovunque.<br />
Per dire, c&#8217;è molto più Shakespeare in una qualsiasi puntata di <em>House of Cards</em> o<em> Game of Thrones </em>che in questo compitino &#8211; anche piuttosto corretto, per carità &#8211; che, a tratti, sembra più un mero veicolo di lancio per le carriere dei molti giovani attori coinvolti che non una vera e propria rilettura di un&#8217;opera immortale.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/romeo-e-giulietta_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41053" title="romeo-e-giulietta_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/romeo-e-giulietta_1.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p>Anche da un punto di vista puramente estetico, il termine di paragone  più prossimo al film di Carlei pare essere proprio la più classica delle  trasposizioni cinematografiche di Romeo e Giulietta mai realizzate  finora, ossia quella girata da Zeffirelli del &#8217;68 e didascalica già  allora, quindi figurarsi nel 2015.<br />
E a nulla o quasi servono gli  attestati di autenticità artistica rappresentati sia dall&#8217;altisonanza di  alcuni dei nomi coinvolti (primo tra tutti un attore di assoluto rango  come <strong>Paul Giamatti</strong>) che dalla magniloquenza della messinscena.<br />
Non  basta infatti distribuire senso di grandeur a pioggia &#8211; dalle magnifiche  location rinascimentali all&#8217;onnipresente e invasiva colonna sonora &#8211;  per fare un grande film.<br />
Al massimo ne può venir fuori un film grande e qui tutto è grande, ma quello che manca forse è proprio il cuore.<br />
Il che, in un film sulla storia d&#8217;amore di tutte le storie d&#8217;amore, risulta essere un po&#8217; un paradosso.<br />
E  se l&#8217;intento era davvero quello di avvicinare le ultime generazioni  all&#8217;opera del Bardo dell&#8217;Avon, perché allora non partire da un processo  di riscrittura (senza neanche tirare in ballo il<em> Romeo+Juliet</em> di Baz  Luhrmann) piuttosto che di semplice &#8211; e un po&#8217; sterile, diciamolo &#8211;  rilettura?</p>
<p><strong>Voto </strong>4</p>
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