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	<title>Movielicious &#187; Hunger</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Hunger</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 18:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Binario Loco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Hunger]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Fassbender]]></category>
		<category><![CDATA[Steve McQueen]]></category>

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		<description><![CDATA[Steve McQueen mira dritto al cuore con questa sorprendente opera prima in cui immagini e silenzi si trasformano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., GB 2008)<br />
Uscita: 27 aprile 2012<br />
Regia: Steve McQueen<br />
Con: Michael Fassbender, Stuart Graham, Liam Cunningham<br />
Durata: 1 ora e 36 minuti<br />
Distribuito da: BIM</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/hunger.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-26464" title="hunger" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/hunger.jpg" alt="" width="499" height="333" /></a></p>
<p>Tiocfaidh ár lá<br />
(Il nostro giorno verrà)</p>
<p>Benvenuti nella nazione più commerciale dell’Europa Occidentale! L’unico paese in cui i film più recenti escono prima dei più vecchi e si ammirano le opere prime soltanto se le opere seconde hanno incassato al botteghino! E’, infatti, grazie al successo di Shame che possiamo ammirare Hunger.<br />
I film molto belli e quelli molto brutti sono i più difficili da recensire. Hunger, caratterizzato da un paradossale valore di attualità per l’Italia del 2012, esce in sala durante la pagina più buia della nostra storia nazionale, quella in cui i cittadini si suicidano senza combattere, stritolati dal sistema. L’adamantina opera prima di Steve McQueen, uscita nel mondo civilizzato ben quattro anni fa e giunta nella periferia dell’impero soltanto venerdì scorso, è un capolavoro e Michael Fassbender incarna il rarissimo caso di sex symbol capace di regalarci un cinema d’autore di livello che credevamo estinto.</p>
<p>Siamo a Belfast, alla fine degli anni 70 e Bobby Sands guida la rivolta degli irlandesi contro l’Inghilterra. La sgradevole quanto implacabile voce off della Thatcher ci fa immediatamente comprendere, come se le scene di ultraviolenza gratuita nei confronti dei prigionieri politici (il cui status non venne mai, intenzionalmente, riconosciuto dal governo britannico) non fossero un segnale sufficiente, quanto tragica sia stata la situazione in Irlanda del Nord al tempo.<br />
L’IRA chiese ai suoi militanti sacrifici al limite dell’umana sopportazione e, quando sembrava che nulla potesse impressionare il governo, iniziò la fase dura, i cui effetti vengono rappresentati sullo schermo con scene difficilmente sostenibili ed impossibili da dimenticare anche per il cinefilo più smaliziato: tutto ebbe inizio con la Blanket Protest (“protesta delle coperte”) del 1976, quando i prigionieri si rifiutarono di indossare le uniformi e vissero la prigionia nudi, con la sola protezione di una coperta sulle spalle. Due anni dopo, nel 1978, partì la Dirty Protest (“protesta dello sporco”), escalation della precedente che durò ben quattro anni. Il 27 ottobre 1980 iniziò il primo sciopero della fame. Guidati da Brendan Hughes, sette detenuti (sei dell’IRA ed uno dell’INLA) digiunarono per 53 giorni sino al 18 dicembre, giorno in cui Sean McKenna, ad un passo dalla morte, ricominciò a mangiare, illuso da promesse che il governo britannico non mantenne mai. Il secondo e definitivo sciopero della fame iniziò quando Bobby Sands, divenuto leader al posto di Hughes all’inizio del primo sciopero, rifiutò il cibo il 1º marzo 1981.</p>
<p>Il resto è immagine. Il dolore diviene talmente sordo e lo spettatore talmente coinvolto negli eventi narrati da avere la netta impressione di trovarsi in carcere, nudi, sporchi ed affamati… grazie ad una fotografia perfetta che ci regala un girone infernale dal quale sembra possibile uscire solo da morti. Menzione d’onore per l’immenso piano sequenza dell’addio alla vita di Bobby Sands che avviene attraverso uno struggente dialogo tra il protagonista (un Fassbender in stato di grazia) ed un prete cattolico (il bravissimo Liam Cunningham) che ricorda le più belle pagine di Joyce e Dostoevskij.</p>
<p>Sands morì dopo sessantasei giorni di inferno in terra (la progressiva, cristica, scarnificazione di Fassbender è tra le prove d’attore più intense della storia del cinema europeo. Soltanto ne <em>L’uomo senza sonno</em> si era visto qualcosa di simile, con un Christian Bale da antologia che, meno di un anno più tardi, sarebbe stato nuovamente così muscoloso da interpretare <em>Batman</em>!) e nove uomini lo seguirono: “Ero soltanto un ragazzo della working class proveniente da un ghetto nazionalista, ma è la repressione che crea lo spirito rivoluzionario della libertà. Io non mi fermerò fino a quando non realizzerò la liberazione del mio paese, fino a che l’Irlanda non diventerà una, sovrana, indipendente, repubblica socialista”.</p>
<p><strong>Voto</strong> 9</p>
<p>Recensione a cura di Massimo Frezza<br />
(<em>www.binarioloco.it</em>)</p>
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		<title>Hunger: la parola a Michael Fassbender</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 17:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Hunger]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Fassbender]]></category>
		<category><![CDATA[Steve McQueen]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo rivedremo presto in sala nei panni dell'attivista irlandese Bobby Sands.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/72.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-26242" title="72" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/72.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></p>
<p>Steve McQueen ormai è un apprezzato regista (ma in realtà anche scultore, fotografo, videoartista), dopo che il suo ultimo lavoro, <a href="http://www.movielicious.it/2012/01/10/shame/"><em>Shame</em></a>, presentato all&#8217;ultimo Festival di Venezia, è stato apprezzato da critica e pubblico. Ma nel 2008 questo eclettico autore inglese si era fatto notare per un&#8217;altra pellicola, sempre con protagonista il suo attore feticcio Michael Fassbender, che finalmente riesce a vedere la luce nelle sale italiane, a quattro anni dalla sua realizzazione.<em> Si tratta di Hunger</em>, film ambientato nel carcere di Maze nell’Irlanda del Nord nel 1981, che ripercorre lo sciopero dell’igiene e della fama intrapreso dai detenuti dell’IRA per costringere il governo inglese a dar loro lo status di prigionieri politici. La vicenda si focalizza in particolare sull’attivista nordirlandese Bobby Sands che, in seguito allo sciopero della fame condotto ad oltranza, morì insieme ad altri nove detenuti.  Nell&#8217;intervista che segue, Michael Fassbender, il cui sodalizio con McQueen proseguirà con un&#8217;altra pellicola (<em>Twelve Years A Slave</em>, attesa per il 2013) racconta che cosa abbia significato per lui interpretare un personaggio come Bobby Sands. <em>Hunger</em> uscirà nelle sale distribuito da BIM, il prossimo 27 aprile.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ERns7BR6sK4?version=3&amp;hl=it_IT" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/ERns7BR6sK4?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Hunger, il trailer italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 12:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/62.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-26069" title="62" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/62.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Cosa volete che siano quattro anni di ritardo per presentare una delle opere più tocccanti e ben interpretate del cinema indipendente degli ultimi anni? Parliamo di <em>Hunger</em>, straordinaria opera prima di di Steve McQueen (<a href="http://www.movielicious.it/2012/01/10/shame/">Shame</a>) con protagonista Michael Fassbender, nelle sale dal prossimo 27 aprile distribuito da BIM.<br />
Presentato al 61º Festival di Cannes e vincitore della Caméra d’or per la Miglior Opera Prima, il film racconta la rivolta attuata nel carcere nordirlandese di Maze all’alba degli anni Ottanta quando i detenuti dell’IRA, per costringere il governo inglese a dar loro lo status di prigionieri politici, diedero il via ad uno sciopero dell’igiene e successivamente, per iniziativa di Bobby Sands, ad uno sciopero della fame che portò alla morte dello stesso Sands e di altri nove detenuti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/a9maZDoSe-g?version=3&amp;hl=it_IT" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/a9maZDoSe-g?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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