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	<title>Movielicious &#187; Il cecchino</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Il cecchino</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 16:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Foligno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Auteuil]]></category>
		<category><![CDATA[Il cecchino]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Argentero]]></category>
		<category><![CDATA[Mathieu Kassowitz]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Placido]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Le guetteur, 2012)<br />
Uscita: 1 maggio 2013<br />
Regia: Michele Placido<br />
Con: Daniel Auteil, Matthieu Kassovitz, Olivier Gourmet<br />
Durata: 1 ora e 29 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/il-cecchino-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31856" title="il-cecchino-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/il-cecchino-2.jpg" alt="" width="500" height="230" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2012/11/12/roma-2012-giorno-4/"><strong>QUI </strong></a><strong>trovate le videointerviste a Michele Placido e a Luca Argentero</strong></p>
<p>Parigi. Il capitano Mattéi (Daniel Auteuil)è finalmente sul punto di arrestare una famigerata banda di rapinatori di banche, quando un cecchino appostato sul tetto di un edificio spara contro i poliziotti per permettere ai suoi complici di fuggire. Nella sparatoria uno di loro viene gravemente ferito e si vedono costretti a cambiare i propri piani, rifugiandosi presso lo studio di un medico corrotto che opera clandestinamente e rimandando la spartizione della refurtiva. Nel frattempo il capitano Mattei si mette sulle loro tracce e organizza una spietata caccia all&#8217;uomo per catturare il cecchino: la ricerca diventa una sfida tra i due, un duello implacabile e silenzioso, che lentamente lascia emergere verità sepolte nel loro passato&#8230;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2012/11/12/roma-2012-giorno-4/">Presentato Fuori Concorso al Festival del Cinema di Roma</a> lo scorso autunno, il nuovo film di Michele Placido vuole essere, secondo le dichiarazioni del regista stesso, il suo Romanzo criminale francese: ancora una volta l&#8217;autore torna ad immergersi nel mondo della criminalità e della violenza contemporanee, cercando di restituirne un ritratto vero e profondo, che vada oltre la superficie alla ricerca dei moventi, della sostanza umana ed esistenziale che si nasconde sotto la maschera di criminali &#8220;illustri&#8221;.</p>
<p>Tutta la storia ruota intorno al duello all&#8217;ultimo colpo tra il capitano Mattéi e il cecchino Kaminski (Mathieu Kassovitz), come nella migliore tradizione poliziesca-noir-western: il buono e il cattivo che si rincorrono, si cercano, si ritrovano faccia a faccia per scoprire di essere l&#8217;uno il doppio dell&#8217;altro, l&#8217;uno lo specchio deformante dell&#8217;esistenza dell&#8217;altro. La caccia all&#8217;uomo diventa quindi una ricerca interiore, un&#8217;operazione quasi psicoanalitica di scavo tra le pieghe della propria vita e soprattutto del proprio passato. Intorno a questa polarità protagonista-antagonista orbitano una serie di personaggi sofferenti e sconvolti, nessuno escluso, ma tutti macchiati da una colpa o da un dolore, tutti segnati da una dimensione tragica dell&#8217;esistenza: tra loro spicca per complessità la figura del dottor Franck (Olivier Gourmet), un vero e proprio Jekyll-Hyde, medico corrotto e avido, che nasconde una vita sadica e mostruosa sotto le sembianze di piccolo medico di provincia.</p>
<p>Nelle intenzioni del regista, la storia avrebbe dovuto rappresentare quel cosiddetto &#8220;polar&#8221; (ne fanno parte i film francesi a cavallo tra tra poliziesco e noir) reso celebre da Luc Besson o da Olivier Marchal, segnato dalla decadenza occidentale, dall&#8217;ambiguità e la duplicità degli uomini contemporanei, dai rapporti interpersonali e della società intera, segnata dalla tragedia e dal dolore, dalla violenza e dal male.<br />
Ma a differenza delle sue prove precedenti, soprattutto Romanzo criminale e Vallanzasca, questa volta la personale riflessione di Placido si ferma  in superficie, resta ingabbiata nelle convenzioni di genere, un genere per di più assai standardizzato e invariante, proprio basato sulla ripetizione di certi schemi e di certe soluzioni: la violenza, per quanto si tenti di giustificarla o analizzarla lucidamente, resta a volte gratuita o comunque spettacolarizzata; l&#8217;azione, per quanto sorretta da una sceneggiatura articolata e secca, resta scostante e poco fluida, alternando momenti volutamente concitati ad altri che rasentano la noia, soprattutto quando la macchina da presa si focalizza sui volti dei protagonisti in sequenze che vogliono essere introspettive, di approfondimento psicologico. Nemmeno una personalità registica forte e passionale come quella di Placido riesce quindi nel tentativo di giocare con le convenzioni, sovvertirle e scardinarle dall&#8217;interno, e il film non va molto oltre l&#8217;orizzonte di una pellicola d&#8217;azione passabile. Unico aspetto che getta una luce positiva su tutta l&#8217;operazione, che per il resto odora solo di commerciale, è la direzione degli attori, in cui Placido si conferma ancora una volta un maestro.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Roma 2012 &#8211; Giorno 4</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 16:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Preziosi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Roma 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Il cecchino]]></category>
		<category><![CDATA[Il volto di un'altra]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Chiatti]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Argentero]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Placido]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Figgis]]></category>
		<category><![CDATA[Pappi Corsicato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cecchino di Placido sbaglia mira e viene messo all'angolo dalla riuscita commedia di Pappi Corsicato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29218" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/lisola-dellangelo-caduto-cast.jpg"><img class="size-full wp-image-29218" title="lisola-dellangelo-caduto-cast" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/lisola-dellangelo-caduto-cast.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast de &quot;L&#39;isola dell&#39;angelo caduto&quot; sul tappeto rosso.</p></div>
<p>Ieri, dopo la presentazione alla stampa e la conseguente bocciatura su  tutta la linea de <em>L&#8217;isola dell&#8217;angelo caduto</em>, è successo qualcosa di  molto insolito: il regista Carlo Lucarelli si è pubblicamente scusato  per aver realizzato un film che non ha raccolto il favore della critica.  &#8220;Il film è venuto come volevo io. Se trovate che dentro ci siano troppe  cose, o se sono pasticciate, la colpa è mia: ma essendo anche il  romanzo firmato da me, almeno mi sono pasticciato da solo&#8221;&#8230; &#8220;Gli  scrittori sono alchimisti, i registi devono essere ingegneri&#8221;. Insomma, è  stato un po&#8217; spiazzante trovarsi di fronte a qualcuno acora capace di  mettersi in discussione e pronto ad accettare il fatto che non tutti, in  fondo, nascono registi. Una bella  lezione di umiltà da parte dello scrittore.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/il-cecchino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29219" title="il-cecchino" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/il-cecchino.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Questa mattina siamo andati a vedere <em>Il cecchino</em> (<em>Le guetteur</em> in originale), ultima fatica del Placido regista, chiamato dai cugini d&#8217;oltralpe a dirigere una sceneggiatura francese del cui cast facevano già parte Mathieu Kassovitz e Daniel Auteuil e a cui i produttori italiani hanno aggiunto Violante Placido e Luca Argentero. Budget da capogiro (quattordici milioni di euro) per una co-produzione Italio-francese che, almeno sulla carta, prometteva bene. Placido durante la conferenza stampa lo ha definito &#8220;il suo <em>Romanzo Criminale</em> francese&#8221;. Noi aggiungiamo che gli sarebbe piaciuto se fosse stato davvero così. <em>Il cecchino</em> racconta la caccia all&#8217;uomo del capitano Mattei (Auteuil) a una famigerata banda di rapinatori di banche, che diventa ancora più spietata quando un cecchino (Kassovitz) appostato sul tetto spara contro i poliziotti, per consentire ai suoi complici di fuggire. Buona la confezione, la fotografia livida e l&#8217;ambientazione parigina fanno sembrare il film un erede dell&#8217;ottimo <em>36 Quai des Orfèvres</em> di Olivier Marchal, ma dopo la prima mezz&#8217;ora la sceneggiatura si sfilaccia e inizia a perdere pezzi. Un vero peccato. Dopo la proiezione del film abbiamo incontrato Michele Placido, a cui abbiamo chiesto come mai è dovuto andare in Fracia a girare un film così, e Luca Argentero, a cui abbiamo domandatodi parlarci un po&#8217; di come è stato lavorare con Placido.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/s8EtOZfOTPU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/s8EtOZfOTPU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1iq_5Z7z_3U?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/1iq_5Z7z_3U?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Di pari passo con le altre, anche la neonata sezione Maxxi prosegue con il suo calendario con uno dei partecipanti più immediatamente riconoscibili, quel Mike Figgis che, nel 1995 fece conquistare a Nicolas Cage l&#8217;Oscar come Miglior Attore Protagonista con <em>Via da Las Vegas</em>.</p>
<div id="attachment_29222" style="width: 509px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/suspension-of-disbelief.jpg"><img class="size-full wp-image-29222" title="suspension-of-disbelief" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/suspension-of-disbelief.jpg" alt="Suspension of disbelief di Mike Figgis" width="499" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Suspension of disbelief di Mike Figgis</p></div>
<p><em>Suspension of Disbelief </em>racconta la storia di Martin, sceneggiatore e scrittore di talento ma con la carriera in battuta d&#8217;arresto. A stravolgere ancora di più la sua vita, ci pensano la morte della misteriosa Angelique e l’arrivo della sorella gemella Therese. Dopo alcune concessioni alimentari, il regista inglese torna alla sua forma più congeniale, quell&#8217;incrocio ai limiti del jazzistico (genere musicale di cui, peraltro, è anche esecutore e compositore) già visto in <em>Hotel</em> e in <em>Timecode</em>, mescolando destrutturazioni à la Peter Greenaway con numerose suggestioni lynchiane e una forte influenza godardiana. Ma come negli episodi più interlocutori delle sue evidenti ispirazioni si finisce spesso per respirare aria fritta e un intellettualismo di maniera che finisce più per respingere che affascinare lo spettatore, come una lezione di cinema da cui si esce con più dubbi di prima.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/il-volto-di-unaltra-cast.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29252" title="il-volto-di-unaltra-cast" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/il-volto-di-unaltra-cast.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Sempre questa mattina abbiamo visto la seconda pellicola italiana In Concorso (dopo <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/10/roma-2012-giorno-2/">Alì ha gli occhi azzurri di Giovannesi</a>), <em>Il volto di un&#8217;altra</em> di Pappi Corsicato. Protagonista è Bella (una Laura Chiatti sensazionalmente in parte), conduttrice di una trasmissione di successo sulla chirurgia estetica, sposata con René (Alessandro Preziosi), chirurgo plastico che nello stesso programma effettua gli interventi sugli ospiti. Licenziata dai produttori del programma e ricoverata nella clinica del marito dopo un incidente d&#8217;auto che la sfigura, Bella ha l&#8217;occasione per cambiare vita&#8230; e volto. Il film di Corsicato conferma il percorso di decostruzione semiotica del kitsch da parte del regista  napoletano, esasperata definitivamente con Il seme della discordia, questa volta pescando a mani basse dall&#8217;estetica da fotoromanzo, dall&#8217;ipercitazionismo sfrenato e dalle consuete, coloratissime atmosfere almodovariane. Omaggi e citazioni che rendono <em>Il volto di un&#8217;altra</em> una piacevole sorpresa di questo magro concorso, sia per il cast (Oltre alla Chiatti e a Preziosi c&#8217;è Iaia Forte nei panni di una fantastica suora sui generis) che per le atmosfere incantate e la stramba ambientazione altoatesina. Una zampata alla società dell&#8217;immagine di cui sentivamo la mancanza, data con leggerezza e ironia da un regista che credevamo di aver perso.</p>
<p>Dopo la proiezione per la stampa Laura Chiatti, Pappi Corsicati e Alessandro Preziosi ci hanno raccontato qualcosa in più sui due personaggi principali interpretati dai due attori.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VcZKjVq0NUk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/VcZKjVq0NUk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mzq5UjvqXN8?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/mzq5UjvqXN8?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Grazie ad <a href="http://www.eugenioboiano.com/">Eugenio Boiano</a> e ad <a href="http://www.binarioloco.it/">Andrea Bosco</a></em></p>
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