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	<title>Movielicious &#187; Jeff Bridges</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>The Only Living Boy in New York</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Nov 2017 15:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
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		<category><![CDATA[Callum Turner]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma 2017]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2017)<br />
Uscita: &#8211;<br />
Regia: Marc Webb<br />
Con: Callum Turner, Kate Beckinsale, Kiersey Clemons, Jeff Bridges, Pierce Brosnan<br />
Durata: 1 ora e 29 minuti<br />
Distribuito da: &#8211;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Living_boy_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56740" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Living_boy_1.jpg" alt="Living_boy_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Strano giro quello che ha portato <strong>Marc Webb</strong> a passare, in pochi anni, dal gioiellino <em><a href="http://www.movielicious.it/2009/11/27/500-giorni-insieme/" target="_blank">(500) giorni insieme</a></em> ai due <em><a href="http://www.movielicious.it/2014/04/22/the-amazing-spider-man-2-il-potere-di-electro/" target="_blank">Amazing Spider-Man</a></em>, per poi fare ritorno a una dimensione più propriamente indie con questo <em><strong>The Only Living Boy in New York</strong></em>. Ma se, concentrandoci sui soli aspetti produttivi, le differenze tra quest&#8217;ultimo e un qualsiasi film della Marvel possono apparire macroscopiche, il pattern narrativo alla base di ogni film di Webb rimane pur sempre il coming of age. Che si tratti della presa di coscienza delle responsabilità che comporta essere un supereroe o del timido scrittore in erba Thomas Webb (<strong>Callum Turner</strong>) alla scoperta delle (molte) vulnerabilità delle proprie figure genitoriali, poco importa. E, volendo andare proprio al nocciolo della questione, alla base di tutto c&#8217;è sempre una ragazza. Laddove prima ci sono state Summer e Gwen Stacy, adesso c&#8217;è Johanna, moderna Mrs. Robinson interpretata da una <strong>Kate Beckinsale</strong> bella da mozzare il fiato.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_only_living_1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56741" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/The_only_living_1-1024x576.jpg" alt="The_only_living_1" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>È lei &#8211; o meglio, il fatto che lei abbia una tresca con suo padre &#8211; la molla che spinge Thomas ad attraversare quella linea d&#8217;ombra che se, da un lato, gli assicura un bel po&#8217; di emozioni fino ad allora sconosciute, dall&#8217;altro lo costringe però alla perdita di una discreta porzione d&#8217;innocenza. Posto che il plot è in tutto e per tutto una rielaborazione neanche troppo ardita de <em>Il laureato</em>, ciò che piace di più del film di Webb è in primis l&#8217;ambientazione. Decidendo infatti di calare i propri personaggi nella <strong>Manhattan</strong> più snob e borghese che si riesca a immaginare (la prima inquadratura è, per l&#8217;appunto, una copertina del <em>New Yorker</em>) l&#8217;autore rinuncia in parte alla piena universalità della storia, per abbracciare temi e ambienti che, più che al capolavoro di Mike Nichols, sembrano rimandare al Woody Allen più maturo. Simile è senz&#8217;altro l&#8217;humus socioeconomico di riferimento, così come la concezione della donna, vista come pendolo emotivo (e fortemente umorale) che grava sul capo dei protagonisti maschili. Così come è lo stesso il cinismo con il quale Marc Webb illude il giovane Thomas &#8211; e con lui anche lo spettatore meno smaliziato &#8211; di poter davvero non essere come &#8220;loro&#8221;, racchiudendo in quel &#8220;loro&#8221; tutto l&#8217;universo umano da cui un qualsiasi ventenne cerca a fatica di smarcarsi, spesso anche con decisioni avventate (in una parola, gli adulti), per poi farlo ricadere più o meno nei medesimi errori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è un caso che il film si chiuda con uno scambio di battute tra lui e suo padre (un azzeccato <strong>Pierce Brosnan</strong>) in qualche modo emblematico. Thomas gli chiede infatti se stia ancora frequentando la sua amante e, di fronte a una risposta negativa, ribatte con un &#8220;sei sincero?&#8221; al quale il padre risponde nuovamente di no. Ecco quindi che l&#8217;ingresso nell&#8217;età adulta viene sintetizzato in un dialogo apparentemente innocuo che palesa la tacita condivisione di un codice fatto anche di verità non dette. Impreziosito da un cast di prim&#8217;ordine su cui svetta un <strong>Jeff Bridges</strong> adorabilmente bofonchione, <em>The Only Living Boy in New York</em> è un piccolo e godibilissimo film pieno di domande cui ha il buon senso di non fornire risposte. E, a suo modo, anche rivoluzionario nel negare ai suoi personaggi la possibilità di una benché minima rivoluzione.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Kingsman – Il Cerchio d’Oro, il primo, spettacolare trailer</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/04/25/kingsman-il-cerchio-doro-il-primo-spettacolare-trailer/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Apr 2017 13:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Channing Tatum]]></category>
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		<category><![CDATA[Mark Strong]]></category>
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		<description><![CDATA[Taron Egerton in cerca di vendetta nel sequel dello spy-action diretto da Matthew Vaughn, nelle sale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/kingsman-golden-circle.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-55978" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/kingsman-golden-circle.jpeg" alt="kingsman-golden-circle" width="850" height="570" /></a></p>
<p>È stato diffuso online il primo trailer di <em><strong>Kingsman: Il Cerchio d’Oro</strong></em>, il sequel del<a href="http://www.movielicious.it/2015/02/25/kingsman-secret-service/" target="_blank"><strong> film</strong></a> diretto da <strong>Matthew Vaughn </strong>con<strong> Taron Egerton</strong> e <strong>Colin Firth</strong>. Accanto ai due attori, in questo episodio vedremo anche<strong> Channing Tatum</strong>, <strong>Jeff Bridges</strong>,<strong> Julianne Moore</strong>, <strong>Mark Strong</strong>, <strong>Halle Berry </strong>ed <strong>Elton John.</strong> Eccone un assaggio, sulle note dell’immortale <em>My Way</em> di Frank Sinatra.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/X5rtK6BETs0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La sinossi ufficiale: <em><a href="http://www.movielicious.it/2015/02/25/kingsman-secret-service/" target="_blank">Kingsman: Secret Service</a> ci ha fatto conoscere il mondo dei Kingsman – un’agenzia di intelligence internazionale e indipendente, ai massimi livelli di discrezione, il cui obiettivo primario è garantire la sicurezza nel mondo. In </em><strong>Kingsman: Il Cerchio d’oro</strong><em> i nostri eroi si trovano a dover fronteggiare una nuova sfida. Quando il loro quartier generale viene distrutto e il mondo è tenuto in ostaggio, la loro missione li porta a scoprire un’organizzazione di spie alleata, basata negli Stati Uniti, chiamata Statesman e precedente alla formazione dei Kingsmen. In una nuova avventura che testerà la forza e l’arguzia degli agenti ai limiti estremi, queste due organizzazioni d’elite si uniranno per combattere contro il nemico comune per salvare il mondo… una cosa che ormai sta diventando un’abitudine per Eggsy!</em></p>
<p><strong>Kingsman: Il Cerchio d’oro</strong> uscirà nei cinema italiani il 13 ottobre 2017.<em><br />
</em></p>
<div class="article-body"></div>
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		<title>Oscar 2017, ecco le nomination</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/01/24/oscar-2017-ecco-le-nomination/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 14:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Damien Chazelle]]></category>
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		<category><![CDATA[Nomination]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Oscar_2017.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55107" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Oscar_2017.jpg" alt="Oscar_2017" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Sono state rese note pochi minuti fa le <a href="http://www.movielicious.it/2017/01/23/oscar-2017-annuncio-nomination-in-live-streaming/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>nomination</strong></span></a> alla&#8217;89° edizione degli <strong>Academy Awards</strong>. Come è andata? È stata una cosa molto americana, realizzata con un montato di alcuni artisti che in passato si sono aggiudicati la statuetta, che presentavano le nomination per alcune categorie, seguiti dalla grafica che mostrava le candidature.<br />
<strong>Fuocoammare</strong> c&#8217;è. Il doc di Francesco Rosi, escluso nella categoria Miglior Film Straniero, è stato invece inserito nella cinquina dei Migliori Documentari.</p>
<p>Ma a passare alla storia, qualunque cosa accadrà nella notte del 26 febbraio, c&#8217;è <em><strong>La La Land</strong></em>, il musical di <strong>Damien Chazelle</strong> che ha ottenuto<strong> 14 nomination</strong>, (ad oggi solo <em>Eva contro Eva</em> e <em>Titanic</em> erano arrivati a tanto), tra cui quelle per il Miglior Film, Regia, Sceneggiatura Originale, e per i due attori protagonisti, <strong>Emma Stone</strong> e <strong>Ryan Gosling</strong>.</p>
<p><span id="singleBody"><strong><em>Moonlight</em></strong> di Barry Jenkins e <strong><em>Arrival</em></strong> di Denis Villeneuve hanno avuto otto nomination, <strong><em>Manchester by the Sea</em></strong> ne ha avute sei e <em><strong>Il diritto di contare</strong>,</em> quattro. </span></p>
<p>Tra i Non Protagonisti, siamo particolarmente felici che in cinquina siano entrati sia <strong>Michael Shannon</strong> per <strong><em>Animali Notturni</em> </strong>di Tom Ford, sia <strong>Jeff Bridges</strong> per <strong><em>Hell or High Water</em></strong>.</p>
<p>Dispiacere invece per <strong>Amy Adams</strong>, che per il ruolo della linguista Louise in <em><strong>Arrival</strong></em>, avrebbe meritato una nomination, e anche per <strong>Martin Scorsese,</strong> <strong>Clint Eastwood e Pablo <span class="st">Larraín</span></strong> le cui pellicole, <em><strong>Silence</strong>,</em> <em><strong>Sully</strong> e<strong> Jackie</strong></em> avrebbero meritato almeno la nomination per la Migliore Regia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E <strong>Meryl Streep</strong>? Ovviamente è stata candidata anche lei, per il suo ruolo in <em><strong>Florence</strong></em>, arrivando a quota 20 nomination. Più di qualunque altra attrice nella storia.</p>
<p>Di seguito l&#8217;elenco delle nomination.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior film</strong></p>
<p>La La Land<br />
Moonlight<br />
Manchester by the Sea<br />
Arrival<br />
Hell or High Water<br />
Lion<br />
Il diritto di contare<br />
La battaglia di Hacksaw Ridge<br />
Barriere</p>
<p><strong>Miglior attore</strong></p>
<p>Casey Affleck (Manchester by the Sea)<br />
Denzel Washington (Barriere)<br />
Ryan Gosling (La La Land)<br />
Viggo Mortensen (Captain Fantastic)<br />
Andrew Garfield (La battaglia di Hacksaw Ridge)</p>
<p><strong>Miglior attrice</strong></p>
<p>Emma Stone (La La Land)<br />
Natalie Portman (Jackie)<br />
Meryl Streep (Florence)<br />
Ruth Negga (Loving)<br />
Isabelle Huppert (Elle)</p>
<p><strong>Miglior attore non protagonista</strong></p>
<p>Jeff Bridges (Hell or High Water)<br />
Mahershala Ali (Moonlight)<br />
Dev Patel (Lion)<br />
Lucas Hedges (Manchester by the Sea)<br />
Michael Shannon (Animali notturni)</p>
<p><strong>Miglior attrice non protagonista</strong></p>
<p>Viola Davis (Barriere)<br />
Naomie Harris (Moonlight)<br />
Nicole Kidman (Lion)<br />
Michelle Williams (Manchester by the Sea)<br />
Octavia Spencer (Il diritto di contare)</p>
<p><strong>Miglior regia</strong></p>
<p>Damien Chazelle (La La Land)<br />
Barry Jenkins (Moonlight)<br />
Kenneth Lonergan (Manchester by the Sea)<br />
Denis Villeneueve (Arrival)<br />
Mel Gibson (La battaglia di Hacksaw Ridge)</p>
<p><strong>Miglior sceneggiatura non originale</strong></p>
<p>Moonlight (Barry Jenkins)<br />
Lion (Luke Davies)<br />
Arrival (Eric Heisserer)<br />
Barriere (August Wilson)<br />
Il diritto di contare (Allison Schroeder, Theodore Melfi)</p>
<p><strong>Miglior sceneggiatura originale</strong></p>
<p>Manchester by the Sea (Kenneth Lonergan)<br />
La La Land (Damien Chazelle)<br />
Hell or High Water (Taylor Sheridan)<br />
20th century women (Mike Mills)<br />
The Lobster (Yorgos Lanthimos, Efthymis Filippou)</p>
<p><strong>Miglior film d’animazione</strong></p>
<p>Zootropolis<br />
Kubo and the Two Strings<br />
Oceania<br />
La mia vita da zucchina<br />
The Red Turtle</p>
<p><strong>Miglior montaggio</strong></p>
<p>La La Land (Tom Cross)<br />
Moonlight (Joi McMillon, Nat Sanders)<br />
Arrival (Joe Walker)<br />
La battaglia di Hacksaw Ridge (John Gilbert)<br />
Hell or High Water</p>
<p><strong>Miglior film straniero</strong></p>
<p>Vi presento Toni Erdmann (Germany)<br />
The Salesman (Iran)<br />
A Man Called Ove (Sweden)<br />
Land of Mine (Denmark)<br />
Tanna (Australia)</p>
<p><strong>Miglior colonna sonora</strong></p>
<p>La La Land (Justin Hurwitz)<br />
Lion (Dustin O’Halloran, Hauschka)<br />
Moonlight (Nicholas Britell)<br />
Jackie (Micachu)<br />
Passangers (Thomas Newman)</p>
<p><strong>Miglior scenografia</strong></p>
<p>La La Land (Sandy Reynolds-Wasco, David Wasco)<br />
Animali fantastici e dove trovarli (Stuart Craig)<br />
Arrival (Patrice Vermette)<br />
Ave, Cesare! (Jess Gonchor, Nancy Haigh)<br />
Passengers</p>
<p><strong>Migliori effetti visivi</strong></p>
<p>Rogue One: A Star Wars Story<br />
Il libro della giungla<br />
Doctor Strange<br />
Animali fantastici e dove trovarli<br />
GGG – Il grande gigante gentile<br />
Kubo and the Two Strings</p>
<p><strong>Miglior fotografia</strong></p>
<p>La La Land (Linus Sandgren)<br />
Moonlight (James Laxton)<br />
Arrival (Bradford Young)<br />
Silence (Rodrigo Prieto)<br />
Lion (Greig Fraser)</p>
<p><strong>Miglior documentario</strong></p>
<p>O.J.: Made in America<br />
I Am Not Your Negro<br />
Fire at Sea<br />
13th<br />
Life, Animated</p>
<p><strong>Miglior documentario (corto)</strong></p>
<p>The White Helmets<br />
Joe’s Violin<br />
Extremis<br />
4.1 Miles<br />
Watani: My Homeland</p>
<p><strong>Miglior trucco</strong></p>
<p>Suicide Squad<br />
A Man Called Ove<br />
Star Trek Beyond</p>
<p><strong>Miglior canzone originale</strong></p>
<p>“City of Stars” (La La Land)<br />
“Audition” (La La Land)<br />
“Can’t Stop the Feeling!” (Trolls)<br />
“The Empty Chair” (Jim: The James Foley Story)<br />
“How Far I’ll Go” (Oceania)</p>
<p><strong>Migliori costumi</strong></p>
<p>Animali fantastici e dove trovarli (Colleen Atwood)<br />
Jackie (Madeline Fontaine)<br />
Florence (Consolata Boyle)<br />
La La Land (Mary Zophres)<br />
Allied (Joanna Johnston)</p>
<p><strong>Miglior cortometraggio animato</strong></p>
<p>Piper (Pixar)<br />
Blind Vaysha<br />
Borrowed Time<br />
Pear Cider and Cigarettes<br />
Pearl</p>
<p><strong>Miglior cortometraggio live action</strong></p>
<p>Ennemis Intériuers<br />
Silent Nights<br />
La Femme et le TGV<br />
Sing<br />
Timecode</p>
<p><strong>Miglior montaggio sonoro</strong></p>
<p>La La Land<br />
Hacksaw Ridge<br />
Arrival<br />
Sully<br />
Deepwater Horizon</p>
<p><strong>Migliori effetti sonori</strong></p>
<p>La La Land<br />
Hacksaw Ridge<br />
Arrival<br />
13 Hours<br />
Rogue One: A Star Wars Story</p>
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		<title>Il settimo figlio</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/02/19/il-settimo-figlio/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2015 19:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Il settimo figlio]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Bridges]]></category>
		<category><![CDATA[Julianne Moore]]></category>

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		<description><![CDATA[Sergej Bodrov scomoda Jeff Bridges e Julianne Moore per questo fantasy stiracchiato di cui non si sentiva]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Seventh Son, USA, Gran Bretagna 2014)<br />
Uscita: 19 febbraio 2015<br />
Regia: Sergej Bodrov<br />
Con: Julianne Moore, Jeff Bridges, Ben Barnes<br />
Durata: 1 ora e 42 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures Italy</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/seventh_son.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41225" title="seventh_son" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/seventh_son.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Tom Ward (<strong>Ben Barnes</strong>) viene scelto, in quanto settimo figlio di un settimo figlio, dal mago/cacciatore di streghe Maestro Gregory (<strong>Jeff Bridges</strong>) come suo prossimo apprendista.<br />
Il vecchio mago ha infatti bisogno di aiuto in vista della notte della luna rossa, quando la malvagia strega Malkin (<strong>Julianne Moore</strong>) raggiungerà l&#8217;apice delle sue forze e sferrerà il definitivo attacco nei confronti degli umani.<br />
Mentre bene e male si scontrano, tra l&#8217;umano Tom e la piccola strega Alice, nipote di Malkin, nasce un amore reso impossibile dalle differenti (e antitetiche) origini dei due.</p>
<p>Riepilogando quindi abbiamo il vecchio mago avvinazzato, il suo giovane e ingenuo apprendista e una strega bella ma cattivissima.<br />
Poi davvero non c&#8217;è molto altro.<br />
Tratto da &#8220;<em>The Spook&#8217;s Apprentice</em>&#8221; di Joseph Delaney &#8211; primo di una serie di tredici romanzi fantasy che, almeno in quanto a trasposizioni cinematografiche, ci piace pensare non trovi un seguito &#8211; <strong><em>Il settimo figlio</em></strong> è, in estrema sintesi, un mix piuttosto raffazzonato tra <em>Il Signore degli anelli</em>,<em> L&#8217;ultimo dei templari</em> e un brutto <em>Romeo e Giulietta</em> (diciamo <a href="http://www.movielicious.it/2015/02/11/romeo-juliet/" target="_blank">quello di Carlo Carlei </a>uscito la scorsa settimana) con un titolo che riporta alla mente un vecchio disco degli Iron Maiden.<br />
Non proprio il massimo dell&#8217;appeal, ammettiamolo.<br />
Laddove ciò non bastasse  Sergej Bodrov (autore dei sopravvalutati Il prigioniero del Caucaso e Mongol) decide di metterci del suo e di giustapporre una cornice scenografica banalmente mozzafiato ad una sceneggiatura quasi del tutto priva di colpi di scena o di qualsivoglia parvenza di introspezione psicologica (tutti i personaggi si rivelano irrimediabilmente per ciò che sembrano, dalla prima all&#8217;ultima scena) e &#8211; cosa ancor più grave visto il genere di riferimento &#8211;  agli effetti speciali più miseri visti al cinema, almeno dalla nascita della Industrial Light &amp; Magic.<br />
Effetti speciali molto più idonei a un qualsiasi B-movie a tema magia che non a un film che, almeno sulla carta, sembrava nutrire ambizioni più alte, se non altro per la presenza nel cast della molto più che probabile vincitrice dell&#8217;Oscar come Migliore Attrice Protagonista di quest&#8217;anno.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/seventh-son-julianne-moore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41226" title="seventh-son-julianne-moore" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/seventh-son-julianne-moore.jpg" alt="" width="500" height="265" /></a></p>
<p>Julianne Moore, assolutamente incapace di recitare mai meno che bene, per la prima volta qui sembra fare proprio il minimo sindacale per portare a casa questa streguccia tutto sommato ordinaria, cattiva più a parole che non nei fatti, soprattutto se paragonata alla sua performance &#8211; quella sì, davvero spaventosa &#8211; dello scorso anno nel remake di <em>Carrie &#8211; Lo sguardo di Satana</em>.<br />
Jeff Bridges invece merita un discorso a parte.<br />
Perché lui è Jeff Bridges e vederlo bofonchiare con la bocca piena di ovatta, neanche fosse l&#8217;ultimo degli imitatori di Marlon Brando ne<em> Il Padrino</em>, è una cosa che fa assai male a chiunque, cinefilo o meno. E non si fa.<br />
Il coinvolgimento di così tanti nomi &#8220;grossi&#8221; (per dire, c&#8217;è <strong>Dante Ferretti</strong> alle scenografie) per un&#8217;operazione così povera nei risultati contribuisce ad accrescere di molto una delusione montante che raggiunge il suo climax nel momento in cui, sui titoli di coda, si apprende che la sceneggiatura è passata anche per le mani di Stephen Knight, autore del pregevole script de La promessa dell&#8217;assassino di Cronemberg e passato lo scorso anno in cabina di regia con il bellissimo Locke.<br />
Ma nemmeno l&#8217;intervento di professionisti di tale calibro riesce a spostare di molto le sorti di un film che, indeciso tra l&#8217;essere il prologo di un&#8217;eventuale saga o un action-fantasy di second&#8217;ordine, non accontenta nessuno e, soprattutto,  riesce a non appassionare mai.<br />
L&#8217;unico merito de Il settimo figlio forse è giusto nella durata, inferiore alle due ore e quindi piuttosto contenuta rispetto ai minutaggi biblici dei film di area fantasy.<br />
Poi davvero non c&#8217;è molto altro.</p>
<p><strong>Voto</strong> 3</p>
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		<title>The Giver &#8211; Il mondo di Jonas</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 07:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Brenton Thwaites]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Bridges]]></category>
		<category><![CDATA[meryl streep]]></category>
		<category><![CDATA[Phillip Noyce]]></category>
		<category><![CDATA[The Giver - Il mondo di Jonas]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulle orme del fantasy young-adult, l'adattamento del 1° capitolo della saga di Lois Lowry. Con Meryl]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Giver, USA 2014)<br />
Uscita: 11 settembre 2014<br />
Regia: Phillip Noyce<br />
Con: Meryl Streep, Jeff Bridges, Brenton Thwaites<br />
Durata: 1 ora e 37 minuti<br />
Distribuito da: Notorious</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/the_giver_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38849" title="the_giver_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/the_giver_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>In un futuro indefinito, costruito sulle rovine del precedente ordine mondiale, vive una comunità in cui tutte le differenze tra gli esseri umani sono state abolite.<br />
E&#8217; un mondo in bianco e nero (letteralmente) in cui le persone non hanno cognomi, solo nomi di battesimo, e vivono in unità abitative in cui, ad ogni coppia di genitori, vengono assegnati per legge due figli, rigorosamente un maschio e una femmina.<br />
Qualunque tipo di dissidio è bandito, ci si chiede scusa di continuo e, sempre al fine di evitare conflitti, è severamente vietato mentire.<br />
L&#8217;anomalia più forte però risiede nel fatto che nessuno abbia memoria degli eventi che hanno portato a quell&#8217;ordine sociale così rigido. Nessuno mastica concetti come guerra, violenza e odio e anche solo l&#8217;idea che gli uomini, in passato,  potessero uccidersi tra loro rappresenta qualcosa di inimmaginabile.<br />
Una sola persona, chiamata il Donatore, ha il compito di custodire le memorie dell&#8217;umanità all&#8217;interno di questa società solo apparentemente perfetta.<br />
Quando il giovane Jonas (<strong>Brenton Thwaites</strong>) viene designato come futuro custode, il precedente Donatore (<strong>Jeff Bridges</strong>) si assume l&#8217;onere di iniziarlo a tutte quelle emozioni che al resto del mondo sono negate. Il ragazzo scopre quindi che, insieme ai sentimenti e alle esperienze negative, ci sono anche cose belle di cui il suo mondo si sta privando senza saperlo.<br />
Una in particolare, l&#8217;amore, scardina tutto il sistema di certezze di Jonas e lo induce a riflettere su come quella società possa non essere la migliore delle possibili.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/the_giver_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38850" title="the_giver_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/the_giver_1.jpg" alt="" width="500" height="355" /></a></p>
<p>Adattamento cinematografico del romanzo di Lois Lowry <em>The Giver &#8211; Il donatore</em> (in realtà primo capitolo di una tetralogia) e ritorno in cabina di regia per un <strong>Phillip Noyce</strong> (<em>Il collezionista di ossa</em>, <em>Salt)</em> ultimamente un po&#8217; appannato, <em>Il mondo di Jonas</em> è un film interessante sotto diversi punti di vista. Innanzitutto perché, pur rappresentando un ideale punto d&#8217;incontro tra fantascienza distopica e racconto di formazione, non annacqua inutilmente le pagine del romanzo da cui è tratto in un minutaggio eccessivo (conditio sine qua non di quasi tutte le recenti saghe cinematografiche) e punta invece molto sulla sintesi, concentrando il tutto nell&#8217;ormai inusuale alveo delle due ore.<br />
Partendo da presupposti narrativi che rimandano in maniera piuttosto chiara a <em>Gattaca </em>di Andrew Niccol per indirizzarsi poi verso una morale molto vicina a quella proposta dai Wachowski in <em>Cloud Atlas</em>, il film di Noyce si propone fin da subito come un esempio ben riuscito di fantasy umanistico che, piuttosto che abbandonarsi ai facili bagliori degli effetti speciali un tanto al chilo, preferisce la rappresentazione di universi emotivi antitetici attraverso un uso molto accorto del colore e il ricorso ad immagini di repertorio.<br />
Così <em> Il mondo di Jonas</em> diventa un elegante caleidoscopio di suggestioni spielbergiane (non si vedeva un film così vicino alla sensibilità dell&#8217;autore di <em>E.T.</em> dai tempi di <em>Super 8</em> di J.J. Abrams) attraverso le quali inneggiare alla libertà di scelta contro qualsiasi omologazione che, al netto di una riduzione dei conflitti, porta con sé anche lo spettro della morte dei sentimenti.</p>
<p>Cast perfettamente funzionale alla resa, con il protagonista (il promettente Brenton Thwaites, già visto nei panni fiabeschi del Principe &#8220;azzurro&#8221; Filippo in <em>Maleficent</em>) perfettamente spalleggiato dai due grandi &#8220;vecchi&#8221;, <strong>Meryl Streep</strong>, nel ruolo della perfida leader del Consiglio degli Anziani, e Jeff Bridges, qui in veste anche di produttore  e in realtà vero deus ex machina del film, avendo acquistato i diritti del libro già una ventina di anni fa con il proposito di regalare a suo padre (il grande e compianto Lloyd Bridges) il ruolo di Donatore.<br />
Promozione piena quindi?<br />
Sì e no.<br />
Perché se da un lato è vero che <em>The Giver</em> propone soluzioni visive eleganti che lo portano ad essere una sorta di quieto e raffinato blockbuster, va anche detto che nessuna di queste è mai davvero originale e che, per quanto Phillip Noyce giri bene &#8211; e, col suo curriculum, ci mancherebbe altro &#8211; alla fine della visione resta il dubbio che questo primo film della saga non riesca a creare un mondo o un universo narrativo, definito in ogni suo piccolo particolare, che gli spettatori possano abitare virtualmente nel corso degli anni a venire (scommessa vinta, ad esempio, sia da Peter Jackson nella Terra di Mezzo che dai film della serie <em>Hunger Games</em>) ma è, in ogni caso, un male minore.<br />
Per dire che, nonostante paghi in parte il suo essere un&#8217;introduzione ai capitoli successivi, Il mondo di Jonas vale assolutamente la visione e lascia ben sperare per le sorti del futuro intrattenimento per ragazzi in chiave hollywoodiana.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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