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	<title>Movielicious &#187; John Carpenter</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Halloween</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 13:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[David Gordon Green]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Halloween]]></category>
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		<category><![CDATA[Jason Blum]]></category>
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		<category><![CDATA[Michael Myers]]></category>

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		<description><![CDATA[David Gordon Green si riaggancia direttamente al cult di John Carpenter del 1978 e punta tutto su Jamie]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
Id., USA 2018<br />
Uscita: 25 ottobre 2018<br />
Regia: David Gordon Green<br />
Con: Jamie Lee Curtis, Andi Matichak, Judy Greer, Virginia Gardner<br />
Durata: 1 ora e 49 minuti<br />
Distribuzione: Universal Pictures Italy</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/Halloween.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57742" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/Halloween.jpg" alt="Halloween" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Quarant’anni di paura, delirio e ossessioni. Quanto basta per rovinare una vita. Quella di<strong> Laurie Strode</strong>, la regina delle “<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Final_Girl_(film)" target="_blank">final girl</a>”, che dopo aver avuto a che fare con Michael Myers ha continuato ad avere un chiodo fisso: quello del suo carnefice che prima o poi sarebbe tornato a darle la caccia. Cosa che puntualmente accade in questo sequel diretto da <strong>David Gordon Green</strong> che, insieme agli sceneggiatori <strong>Danny McBride</strong> e<strong> Jeff Fradley</strong>, riparte quasi da zero, cancellando (giustamente) con un colpo di spugna tutti i vari sequel del film di <strong>John Carpenter</strong> usciti dal 1978 in avanti, come se non fossero mai stati realizzati e portando sullo schermo il primo sequel “ufficiale” del cult di quarant’anni fa. A conferire ufficialità al progetto, il nome di John Carpenter che figura come produttore esecutivo e consulente creativo di questo capitolo (oltre che compositore delle musiche), e quello del Re Mida della cinematografia horror contemporanea, Jason Blum.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/halloween_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57743" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/halloween_2.jpg" alt="halloween_2" width="600" height="300" /></a></p>
<p>Dove eravamo rimasti? Nel film di Carpenter, Laurie (il personaggio interpretato da <strong>Jamie Lee Curtis</strong>) ha 17 anni quando <strong>Michael Myers</strong> tenta di accoltellarla. Scampata miracolosamente al serial killer con la maschera e la tuta da meccanico, negli anni ha perso il marito, parla a malapena con sua figlia e con sua nipote e ha trascorso l’esistenza preparandosi ossessivamente al ritorno dell’Uomo Nero, in una casa che sembra un rifugio atomico, armata di fucile a canne mozze. Presto scopriamo che le sue non sono solo le convinzioni di una pazza farneticante. Guarda caso, proprio la notte di Halloween, il feroce assassino fa ritorno a Haddonfield, Illinois, dopo essere evaso dall’istituto in cui era stato confinato anni prima, per chiudere i conti con il passato. E Laurie è lì ad attenderlo.</p>
<p>Gradevole e divertente, questo <em><strong>Halloween</strong></em> trova i suoi punti di forza nella sua protagonista, una meravigliosa e tostissima Jamie Lee Curtis e nei sapienti movimenti di macchina di Green (tra le scene tecnicamente memorabili, un piano sequenza di un doppio omicidio davvero niente male). Per il resto, qualche simpatico ammiccamento all’originale e davvero poco altro. Modellato per piacere al pubblico di oggi, soprattutto ai più giovani, è costruito, proprio come l’originale, con una prima parte che punta tutto sull’attesa e una seconda, decisamente più concitata. Quote rosa in primo piano, poi, dato che questa volta Michael ha a che fare non più solo con una, ma con tre generazioni di Strode!</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>E se Halloween di John Carpenter fosse un videogioco a 8 bit?</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/10/30/e-se-halloween-di-john-carpenter-fosse-un-videogioco-a-8-bit/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2016 17:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[8 bit]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Pleasance]]></category>
		<category><![CDATA[Halloween]]></category>
		<category><![CDATA[Halloween - La notte delle streghe]]></category>
		<category><![CDATA[Jamie Lee Curtis]]></category>
		<category><![CDATA[John Carpenter]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarebbe qualcosa del genere.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Halloween_8_bit.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-54456" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Halloween_8_bit.jpeg" alt="Halloween_8_bit" width="750" height="422" /></a></p>
<p>Con <strong>Halloween</strong> alle porte, il canale YouTube <em>CineFix</em> ha voluto realizzare un video omaggio in 8-bit di uno dei cult della storia del cinema horror: <em><strong>Halloween</strong></em>, film diretto da <strong>John Carpenter</strong> nel 1978 da noi meglio noto come <em><strong>Halloween &#8211; La notte delle streghe</strong></em>, con <span class="testopiccolo"><b>Donald Pleasence</b></span> e<strong> Jamie Lee Curtis</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/MoKIcZjtBuU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Anarchia &#8211; La notte del giudizio</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/07/22/anarchia-la-notte-del-giudizio/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/07/22/anarchia-la-notte-del-giudizio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 13:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Anarchia - La notte del giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[James DeMonaco]]></category>
		<category><![CDATA[John Carpenter]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Purge: Anarchy, USA, 2014)<br />
Uscita: 23 luglio 2014<br />
Regia: James DeMonaco<br />
Con: Frank Grillo, Michael K. Williams, Zach Gilford<br />
Durata: 1 ora e 44 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/anarchia-la-notte-del-giudizio_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38050" title="anarchia-la-notte-del-giudizio_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/anarchia-la-notte-del-giudizio_slide.jpg" alt="" width="500" height="256" /></a></p>
<p>Nel 2022 le autorità, al fine di mantenere intatto l&#8217;ordine sociale durante il resto dell&#8217;anno, consentono alla popolazione una notte di &#8220;purificazione&#8221; in cui qualsiasi reato diventa lecito e l&#8217;omicidio è consentito, quando non addirittura consigliato.<br />
Una sola notte all&#8217;anno in cui per le strade regna l&#8217;anarchia e chiunque abbia la sfortuna o l&#8217;incoscienza di trovarsi in giro dopo il tramonto, diventa automaticamente vittima di una follia priva di senso solo all&#8217;apparenza.<br />
Nell&#8217;arco di questa notte, cinque persone rimaste all&#8217;addiaccio per motivi diversi, dovranno riuscire a restare vive fino all&#8217;alba, facendo leva esclusivamente sulla fiducia reciproca e sul loro istinto di sopravvivenza.</p>
<p>A due anni dall&#8217;inatteso successo dell&#8217;ottimo <a href="http://www.movielicious.it/2013/06/11/un-trailer-per-la-notte-del-giudizio/"><em>La notte del giudizio</em></a>, arriva nelle sale questo suo solido sequel, che rassicura fin da subito gli scettici già solo per il fatto di essere firmato dallo stesso autore, quel<strong> James DeMonaco</strong> che già si era distinto, qualche anno fa, per la sceneggiatura di un notevole remake del carpenteriano <em>Distretto 13 &#8211; Le brigate della morte</em>, diretto nel 2005 da Jean-François Richet.<br />
Troppo spesso infatti, sulla scorta di una buona idea iniziale e di un riscontro favorevole al botteghino, capita di assistere a seguiti arraffazzonati e privi di continuità logica e artistica con gli originali, evidentemente mossi dal semplice scopo di battere cassa.<br />
<em><strong>Anarchia &#8211; La notte del giudizio</strong></em> non appartiene a questa categoria &#8220;merceologica&#8221; e, in qualche modo,  rappresenta più una sorta di film gemello de La notte del giudizio che non un mero sequel.<br />
Se infatti il primo era sostanzialmente un film &#8220;da camera&#8221;, tutto incentrato sul punto di vista di un uomo  intento a rivendicare l&#8217;inviolabilità delle proprie mura domestiche e dei legami familiari da una minaccia esterna, qui la prospettiva si sposta fuori, sulla strada e mostra &#8211; anche a fronte di un budget più cospicuo &#8211; tutta la violenza che in precedenza veniva soltanto suggerita.<br />
Lo scarto tra i due film è dunque quello che passa tra <em>Cane di paglia </em>di Sam Peckinpah (ci si perdoni il paragone forse un po&#8217; alto) e un western urbano puro, che non si vergogna &#8211; anzi, ne fa un vero e proprio punto d&#8217;orgoglio &#8211; della sua natura di B-Movie.<br />
E che B-Movie!<br />
Resta intatta la matrice profondamente politica dell&#8217;opera, con una contrapposizione, forse manichea ma senz&#8217;altro efficace, tra ricchi e poveri che è il vero motore della storia e che rimanda a capolavori dell&#8217;horror come <em>Society</em> di Brian Yuzna e il sottovalutato <em>La terra dei morti viventi</em> di George Romero.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/anarchia_lanottedelgiudizio_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38051" title="anarchia_lanottedelgiudizio_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/anarchia_lanottedelgiudizio_2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Il vero nume tutelare di DeMonaco però è un altro ed è un nome che torna alla mente in quasi ogni scena del film: John Carpenter.<br />
Anarchia &#8211; La notte del giudizio è un omaggio all&#8217;inarrivabile mestiere di questo grande vecchio, da anni ingiustamente relegato ai margini dell&#8217;industria cinematografica che conta.<br />
A partire dalla figura dell&#8217;antieroe (che qui è interpretato da <strong>Frank Grillo</strong>, ma trent&#8217;anni fa sarebbe stato Kurt Russell di diritto) che, sulle prime riluttante, si fa carico della sopravvivenza di un gruppo di potenziali vittime sacrificali, fino agli inseguimenti notturni su strade che ricordano così tanto quelle battute da Jena Plissken in <em>1997: Fuga da New York</em>, passando per il pessimismo apocalittico che fa da sfondo all&#8217;intera narrazione (la &#8220;purificazione&#8221;, nel film, non è altro che un sistema studiato dalle istituzioni per snellire le classi meno abbienti eliminandole fisicamente) il film è tutto un rincorrersi di citazioni del succitato autore e, soprattutto, di un cinema che ormai non esiste più.<br />
Un cinema apparentemente semplice ma in realtà coltissimo, che rimasticava in maniera selvaggia la lezione di John Ford e Howard Hawks e che riusciva a creare un canale di comunicazione tra cinefili e major hollywoodiane. James DeMonaco, con <em>Anarchia &#8211; La notte del giudizio</em>, ci ricorda di un&#8217;epoca in cui i registi non ambivano tanto allo status di autori (pur essendolo) quanto a quello di artigiani.<br />
E ci ricorda inoltre che oggi due artigiani di lusso come John Carpenter e Walter Hill hanno difficoltà a trovare i soldi per girare i loro film.<br />
Dissolvenza.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>The Ward: Il reparto</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 18:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Amber Heard]]></category>
		<category><![CDATA[John Carpenter]]></category>
		<category><![CDATA[The Ward: Il reparto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo dieci anni di silenzio, John Carpenter ritorna in grande stile con un thriller psicologico a tinte]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Ward, USA 2011)<br />
Uscita: 1 aprile 2011<br />
Regia: John Carpenter<br />
Con: Amber Heard, Jared Harris, Danielle Panabaker<br />
Durata: 1 ora e 58 minuti<br />
Distribuito da: Bim</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/ward2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-19917" title="ward2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/ward2.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p>&#8220;Il tempo raffredda, il tempo chiarifica; nessuno stato d&#8217;animo si può mantenere del tutto inalterato nello scorrere delle ore&#8221; (Thomas Mann). Questa frase si adatta particolarmente al modo in cui abbiamo percepito <em>The Ward</em>, l&#8217;ultima fatica firmata John Carpenter. Lo scorso anno la pellicola è stata presentata al Toronto Film Festival, sede in cui la critica americana l&#8217;ha fatta letteralmente a pezzettini. Il motivo di tanto accanimento, però, ci sfugge. D&#8217;accordo, questo The Ward è lontano dai capolavori precedenti di uno degli indiscussi maestri dell&#8217;horror (1997: <em>Fuga da New York</em>, o <em>Il seme della follia</em> o, ancora, <em>La cosa</em>), ma dopo aver lasciato la sala, la sensazione che abbiamo avuto non era certo quella di chi ha appena visto un brutto film.</p>
<p>La storia, ambientata negli anni Sessanta, è quella di Kristen (la bella e convincente Amber Heard), una ragazza che viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico subito dopo aver dato fuoco a una fattoria. Ben presto Kristen scoprirà che nell&#8217;istituto si aggira una terrificante presenza che inizia a eliminare le altre pazienti. A lei spetterà il compito di risolvere il mistero prima che sia troppo tardi.</p>
<p>Dopo dieci anni di silenzio cinematografico (il mediocre <em>Fantasmi da Marte </em>è datato 2001) Carpenter è tornato, se non esattamente a ruggire, di certo neanche a fare le fusa. The Ward è un horror di ottima fattura, in cui sin dall&#8217;inizio lo spettatore percepisce di essere nelle mani di un professionista. Una sorta di angosciante rassicurazione, visto che da Carpenter ci si aspetta di tutto, e c&#8217;è ben poco da stare tranquilli.</p>
<p>Ma <em>The Ward</em> non è solo un esercizio di stile realizzato seguendo i classici dettami dell&#8217;horror. E&#8217; un&#8217;opera che spicca per semplicità, con una trama asciutta e funzionale che punta dritta ai nervi di chi guarda. Quello che manca, in <em>The Ward</em>, è l&#8217;originalità, ma è strano come, guardando il film, si ha la sensazione che Carpenter quasi l&#8217;abbia rifuggita volutamente, con una spiazzante consapevolezza, come se volesse evitarla di proposito. La sua inconfondibile cifra stilistica è più che evidente nelle riprese dall&#8217;alto e dall&#8217;utilizzo dei movimenti di macchina (alcuni carrelli sono davvero memorabili) che diventano strumenti di raccordo narrativo tra una scena e l&#8217;altra. Anche il cast se la cava egregiamente: la protagonista femminile Amber Heard, semplicemente, funziona, così come le altre ragazze che si trovano in ospedale con lei. Una nota di merito va a Jared Harris, qui nei panni dello psichiatra a capo dell&#8217;istituto. Dimenticate, inoltre, la tipica recitazione un po&#8217; sopra le righe che di solito caratterizza gli horror, in <em>The Ward</em> non ve n&#8217;è traccia. Insomma, Carpenter fa rigare dritti i suoi attori e la sua storia, ed è tornato per ricordarci che i mostri sono e saranno sempre dentro di noi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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