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	<title>Movielicious &#187; John Goodman</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Atomica Bionda</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Aug 2017 07:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Charlize Theron è la spia più glam che ci sia, nell'action firmato da David Leitch.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Atomic Blonde, USA 2017)<br />
Uscita: 17 agosto 2017<br />
Regia: David Leitch<br />
Con: Charlize Theron, James McAvoy, Sofia Boutella, John Goodman<br />
Durata: 1 ora e 55 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/08/Atomic_Blonde.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56483" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/08/Atomic_Blonde.jpg" alt="Atomic_Blonde" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Berlino, 1989. Alla vigilia del crollo del muro e sullo sfondo del cambiamento nelle alleanze tra superpotenze, si muove la spia del MI6 Lorraine Broughton (<strong>Charlize Theron</strong>). La vediamo per la prima volta all&#8217;interno di una stanza per interrogatori, dove sta per raccontare al suo superiore (<strong>Toby Jones</strong>) e a un pezzo grosso della CIA (<strong>John Goodman</strong>) gli eventi iniziati dieci giorni prima che l&#8217;hanno condotta lì. La missione della donna è iniziata a Berlino Ovest dopo l&#8217;omicidio di un agente chiave e la scomparsa di una lista contenente i nomi e le posizioni di ogni asset dell&#8217;intelligence britannica. Al fine di trovarla, Lorraine deve incontrare David Percival (<strong>James McAvoy</strong>), un ex direttore dell&#8217;ufficio di Berlino che si è messo a vendere alcolici sul mercato nero e a organizzare rave party.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/08/atomic-blonde.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56484" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/08/atomic-blonde-1024x576.jpg" alt="atomic-blonde" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Pellicola discutibile, questo <em><strong>Atomica Bionda </strong></em>che in più di un&#8217;occasione dimostra di non sapere bene dove vuole andare a parare, ma una cosa è certa: Charlize Theron nei panni della spia tostissima, che dà botte da orbi (e le prende anche, dato che sul set si è rotta i denti durante una scena di lotta), seduce gli uomini e ama le donne, gira per una Berlino stanca e ingrigita in biancheria di pizzo e stivali cuissard e beve vodka ghiacciata illuminata dai neon, è uno spettacolo per gli occhi. Avvolta da un personaggio sopra le righe che, se da un lato ricorda la Sharon Stone di <em>Basic Instinct</em>, dall&#8217;altro strizza l&#8217;occhio a dive fascinose del passato (Marlene Dietrich e Greta Garbo tra tutte), l&#8217;attrice sfodera tutto il suo charme in un film che più che uno <strong>spy movie</strong> sembra un lungo videoclip tanto è ricco di elementi pop e glam.</p>
<p>Tratto dalla graphic novel <em>The Coldest City</em> di Kurt Johnstad e Sam Hart nonché esordio alla regia per lo stuntman <strong>David Leitch</strong> (già al lavoro sulla sua opera seconda, il sequel di <a href="http://www.movielicious.it/2017/06/18/deadpool-2-iniziate-le-riprese/" target="_blank"><em>Deadpool</em></a>), <em><strong>Atomica bionda</strong></em> assembla non sempre al meglio musica e immagini in un continuum di dialoghi e scene di lotta (queste sì, il punto forte di tutta l&#8217;operazione) in cui la fisicità della Theron la fa da padrona. Gli altri personaggi fungono solo da contorno: la nuova prezzemolina di Hollywood <strong>Sofia Boutella</strong> dal fascino ambiguo e conturbante e James McAvoy, che si conferma una volta di più attore di grande tecnica, ingiustamente sacrificato in un ruolo che esiste solo in funzione dell&#8217;atomica Charlize.<br />
Insomma, dimenticate le spy story seriose sul genere de <a href="http://www.movielicious.it/2012/01/15/la-talpa/" target="_blank"><em>La Talpa</em></a> o <a href="http://www.movielicious.it/2015/12/12/il-ponte-delle-spie-recensione/" target="_blank"><em>Il ponte delle spie</em></a>, perché i nuovi agenti segreti sono creature punk che vagano tra le rovine di un paese che ha la necessità di rinnegare il proprio passato nel momento esatto in cui è pronto a diventare altro, a suon di brani dei Cure e dei Duran Duran, dei Depeche Mode e di Bowie.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Boston – Caccia all’uomo</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/04/19/boston-caccia-alluomo-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 13:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Peter Berg]]></category>

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		<description><![CDATA[Peter Berg porta al cinema gli attentati terroristici di Boston del 2013. Protagonisti Mark Wahlberg,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Patriot’s Day,  USA 2016)<br />
Uscita: 19 aprile 2017<br />
Regia: Peter Berg<br />
Con: Mark Wahlberg, Kevin Bacon, John Goodman, J.K. Simmons<br />
Durata: 2 ore e 13 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Boston_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55938" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Boston_1.jpg" alt="Boston_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Terzo capitolo di una trilogia con cui <strong>Peter Berg</strong> e <strong>Mark Wahlberg</strong> celebrano l’eroismo dell’uomo comune traendo spunto da fatti realmente accaduti, <em><strong>Boston – Caccia all’uomo</strong></em> ne rappresenta anche una sorta di ideale ritorno a casa.<br />
Dopo i quattro marine dispersi in Afghanistan di <a href="http://www.movielicious.it/2014/02/18/lone-survivor/" target="_blank"><em>Lone Survivor</em></a> e la piattaforma petrolifera in fiamme nel Golfo del Messico di <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/10/06/deepwater-inferno-sulloceano/" target="_blank">Deepwater – Inferno sull’Oceano</a></em>, l’autore e l’attore/producer tornano in America, dove ricostruiscono con dovizia di particolari l’attentato terroristico che, il 15 ottobre del 2013, sconvolse l’intera città di Boston facendo esplodere due bombe durante la tradizionale maratona che vi si svolge in occasione del Patriot’s Day e uccidendo tre spettatori e ferendone alcune centinaia.<br />
Il film risulta diviso in due parti ben distinte: la prima, più breve e concitata, procede spedita per accumulo di elementi di tensione fino alla violenta deflagrazione che, di fatto, rallenta il ritmo e introduce a una seconda parte tutta incentrata sull’identificazione dei due attentatori e la conseguente caccia all’uomo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Boston_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-55939" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Boston_2-1024x683.jpg" alt="Boston_2" width="1024" height="683" /></a></p>
<p>Se da un punto di vista contenutistico l’opera non nasconde in alcun modo il proprio <strong>patriottismo</strong> di fondo contro una minaccia inevitabilmente di matrice islamica, il principale motivo d’interesse appare la gestione, da parte di un regista muscolare e in genere poco incline ai chiaroscuri come Berg, di un materiale delicato perché legato a una tragedia recente, non ancora del tutto metabolizzata dalla coscienza collettiva.<br />
Lo sforzo maggiore è quindi quello di evitare il pamphlet, coniugando il thriller a un tono più elegiaco e meditativo di quanto non ci si aspetterebbe, che, per molti versi, avvicina <em><strong>Boston – Caccia all’uomo</strong></em> a forme di classicismo eastwoodiane, pur senza mai raggiungerne la lucidità teorica.<br />
E, proprio come nell’ultimo capolavoro del vecchio Clint, <em>Sully</em>, anche qui emerge forte l’idea di un Paese che, di fronte alle difficoltà, mostra una velocità di reazione invidiabile.</p>
<p>La macchina da presa non si stacca quasi mai dai volti di un’umanità che, sebbene stordita e dolente, non smette per un attimo di fare il proprio dovere. Malgrado la presenza nel cast di una star solitamente accentratrice, il film mantiene infatti una sua coralità, tesa a glorificare la comunione d’intenti (polizia, pompieri ed FBI, ma soprattutto i cittadini) in nome di una causa superiore.<br />
Lo stile è volutamente freddo, ai limiti del documentaristico e, fatta eccezione per alcuni close-up di bandiere a stelle e strisce, Berg tiene a bada certi eccessi commemorativi per concentrarsi su una storia più forte di qualsiasi filtro che ne amplifichi la drammatizzazione.<br />
Film medio e americano fino al midollo che, accorciando i tempi classici di elaborazione cinematografica del lutto, a tratti si scontra con i limiti dell’instant movie (vedi, ad esempio, le immagini dei veri protagonisti sui titoli di coda),  <em><strong>Boston – Caccia all’uomo</strong></em> si salva attraverso un processo di desaturazione retorica non comune in prodotti di questo tipo.<br />
Pistolotto di Wahlberg su come l’amore vinca sempre su ogni forma di violenza a parte, ovvio.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Kong: Skull Island</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 14:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il re è tornato! Nelle sale il monster movie con Tom Hiddleston e Brie Larson.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2017)<br />
Uscita: 9 marzo 2017<br />
Regia: Jordan Vogt-Roberts<br />
Con: Tom Hiddleston, Samuel L. Jackson, Brie Larson, John Goodman<br />
Durata: 1 ora e 58 minuti<br />
Distribuzione: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Kong_Skull_Island_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55590" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Kong_Skull_Island_1.jpg" alt="Kong_Skull_Island_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Indipendentemente da come siano andate davvero le cose, a noi la genesi di <strong><em>Kong: Skull Island</em></strong> piace immaginarla così: con <strong>Jordan Vogt-Roberts</strong> che irrompe ai piani alti degli Studios, forte di un solo film all’attivo, un coefficiente di nerditudo tendente a infinito e con la sua folle idea di ibridare war movie e mostri. Anzi, nemmeno un war movie qualsiasi, ma proprio uno dei capolavori indiscussi del genere, <em>Apocalypse Now</em>!<br />
La pellicola delegata a fare da viatico all’incontro/scontro prossimo venturo tra King Kong e <a href="http://www.movielicious.it/2014/05/15/godzilla/" target="_blank">Godzilla</a> (preconizzato nell’ormai quasi immancabile scena post titoli di coda) è dunque un’opera assai meno ecumenica rispetto a quella dedicata due anni fa a quest’ultimo da Gareth Edwards.<br />
Meno autoriale in senso stretto e più votato al puro divertimento, <em><strong>Kong: Skull Island</strong></em> appare come un lussuosissimo giocattolo per lo più privo di doppie letture di sorta, lontano anni luce dall’afflato filologico con cui, poco più di dieci anni fa, Peter Jackson approcciò il capolavoro del ’33 di Cooper e Schoedsack.<br />
Seppur così diverso, il <em>King Kong</em> del 2005 finisce però con l’essere la pietra angolare più utile per decriptare il lavoro del giovane Vogt-Roberts. Perché il remake-monstre di Jackson è tecnicamente invecchiato benissimo e talmente impresso in un immaginario collettivo per cui le meraviglie della <strong>CGI</strong> non rappresentano più una novità già da tempo da non giustificare neanche grandi attese da parte del pubblico.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Kong_Skull_Island_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-55591" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Kong_Skull_Island_2-1024x479.jpg" alt="Kong_Skull_Island_2" width="1024" height="479" /></a></p>
<p>Motivo per cui l’autore decide di mostrarci Kong quasi subito, mentre, nel mezzo della più classica delle scene di elicotteri militari che si stagliano contro un cielo rosso di cui Vittorio Storaro andrebbe particolarmente fiero, semina il panico tra i partecipanti a una misteriosa spedizione su un’isoletta sperduta nel sud del Pacifico.<br />
Da lì in poi sono due ore scarse (benedetta sia l’idea che un blockbuster possa anche non durare un’eternità) di goduria cinefila che, memore di George Miller e del fenomenale <a href="http://www.movielicious.it/2015/05/13/mad-max-fury-road/" target="_blank"><em>Mad Max: Fury Road</em></a>, non si cura troppo di costruire uno script che eviti i principali stereotipi del genere ma, anzi, quegli stessi stereotipi decide di cavalcarli fino a renderli il punto nodale della visione.<br />
Ecco quindi che abbiamo uno dei marine più invasati e fascistoidi visti al cinema dai tempi del Sergente Maggiore Hartman di kubrickiana memoria (<strong>Samuel L. Jackson</strong>), un lupo solitario bello e tenebroso (<strong>Tom Hiddleston</strong>) che, in un doppio salto carpiato di citazionismo che porta dritto a Cuore di tenebra, di cognome fa Conrad e un outsider (<strong>John C. Reilly</strong>) che vive sull’isola da trent’anni (il film si svolge nel 1973, alla fine della Guerra del Vietnam, come suggerito dalla notevole colonna sonora tutta <strong>Stooges</strong> e <strong>Creedence Clearwater Revival</strong>) e tanto ricorda lo sbiellato fotoreporter interpretato da Dennis Hopper in<em> Apocalypse Now</em>.<br />
Ovviamente c’è anche una donna, a portare avanti una tradizione di bionde ghermite da enormi mani pelose che da Fay Wray porta fino a Naomi Watts via Jessica Lange e ha gli occhi dolci e gli abiti succinti di <strong>Brie Larson</strong>, che qui però smette di essere la miccia degli istinti più umani del gigantesco primate protagonista per diventare invece elemento più periferico.</p>
<p>Ma, come dicevamo poc’anzi, il solo <strong>King Kong</strong> nel 2017 non basta a riempire lo schermo di stupore, o almeno non più. Per cui, se proprio si deve giocare con la serie B giapponese, allora è meglio sporcarcisi le mani per bene, introducendo anche altri e più spaventosi mostri che allontanino il film dalla sua originale morale antropologica che vedeva nello scimmione il simulacro di una natura violenta e ancestrale contro una modernità disposta a tutto pur di sfruttarla a fini di lucro, per avvicinarlo di più agli anni 80 – <em>Predator</em> è un altro riferimento imprescindibile di Jordan Vogt-Roberts – e a una più pura e semplice lotta per la sopravvivenza.<br />
Una lotta che non coinvolge però solo gli umani, perdenti in partenza contro specie diverse di mostri, ma anche due idee antitetiche di cinema.<br />
A una celebrazione del mito di stampo più classico – a cui, paradossalmente, un autore ossessionato dagli effetti speciali come Peter Jackson finisce con l’appartenere – si contrappone infatti la più moderna delle derive estetiche (ed estetizzanti) di area mainstream.<br />
Vogt-Roberts è indiscutibilmente figlio di una cultura pop che non è più quella tarantiniana nata dalla semplice convergenza di autorialità e artigianato, bensì articolata su una serie di suggestioni di cui il cinema stricto sensu rappresenta solo la punta di un iceberg fatto anche e soprattutto di videogames, manga e – per ammissione dell’autore stesso –  di Pokémon.<br />
E nel suo rifuggire la profondità, proprio mentre tutta l’industria dell’intrattenimento sembra andare in direzione opposta (vedi anche il recente Logan), <em><strong>Kong: Skull Island</strong></em> è un’opera ben lungi dall’essere vacua, ma che anzi riflette e rielabora in maniera radicale immaginari già noti.<br />
Che è un po&#8217; come prendere Kurtz, metterlo di fronte a uno scimmione alto quanto un grattacielo e vedere come cambia di senso il suo &#8220;<em>l&#8217;orrore&#8230;l&#8217;orrore</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Un trailer spettacolare per Kong: Skull Island</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 07:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il signore delle scimmie tornerà in sala a marzo 2017. Un assaggio di quel che ci aspetta.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Kong_skull_island.jpg"><img class="alignnone wp-image-54553" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Kong_skull_island-1024x418.jpg" alt="Kong_skull_island" width="650" height="265" /></a></p>
<p>È stato appena rilasciato in rete il nuovo trailer di <a href="http://www.movielicious.it/2016/07/24/il-trailer-di-kong-skull-island/" target="_blank"><em><strong>Kong: Skull Island</strong></em></a>, il reboot di <strong>King Kong</strong> il cui destino è già legato all&#8217;incontro con il franchise di Godzilla in un futuro <em><strong>Godzilla vs. Kong</strong></em> (previsto per il 2020).</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/h9y6oPka3us" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><em><strong>Kong: Skull Island</strong>, </em>la cui uscita nelle sale in IMAX e in 3D è prevista per il 10 marzo 2017, è diretto da<strong> Jordan Vogt-Roberts</strong> (<em>The Kings of Summer</em>) e vede nel cast <strong>Tom Hiddleston</strong>, <strong>Brie Larson, Samuel L. Jackson, John Goodman </strong>e <strong>John C. Reilly</strong>.</p>
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		<title>Il trailer di Kong – Skull Island</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/07/24/il-trailer-di-kong-skull-island/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2016 13:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Direttamente dal Comic-Con, un assaggio del film di Jordan Vogt-Roberts con Tom Hiddleston.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Kong-skull-island.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53589" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Kong-skull-island.jpg" alt="Kong-skull-island" width="640" height="334" /></a></p>
<p>È stato presentato ieri al <strong>Comic-Con</strong> di San Diego il primo trailer di <em><strong>Kong: Skull Island</strong></em>, diretto da<strong> Jordan Vogt-Roberts</strong>, con protagonisti<strong> Tom Hiddleston</strong>,<strong> Brie Larson</strong>,<strong> Samuel L. Jackson</strong>,<strong> John Goodman</strong>,<strong> Thomas Mann </strong>e<strong> John C. Reilly.</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/_41NDFmZ2ko" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ambientata negli anni Settanta, la storia ruoterà attorno a un uomo (Hiddleston) in viaggio verso l’isola mitologica dopo che suo fratello – in cerca di un siero ritenuto capace di curare tutte le malattie – è rimasto bloccato lì. L’uomo si mette così a capo di una spedizione per salvare suo fratello con il rischio di imbattersi nelle creature che abitano l’isola.</p>
<p><em><strong>Kong: Skull Island</strong></em> uscirà il 10 marzo 2017 in 2D e in 3D.</p>
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