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	<title>Movielicious &#187; Johnny Knoxville</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Elvis &amp; Nixon</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2016 06:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Colin Hanks]]></category>
		<category><![CDATA[Elvis & Nixon]]></category>
		<category><![CDATA[Johnny Knoxville]]></category>
		<category><![CDATA[Kevin Spacey]]></category>
		<category><![CDATA[Liza Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Shannon]]></category>

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		<description><![CDATA[Michael Shannon e Kevin Spacey, superbi, non sono sufficienti a rendere indimenticabile il film di Liza]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Scheda</strong><br />
(Id., USA 2016)<br />
Uscita: 22 settembre 2016<br />
Regia: Liza Johnson<br />
Con: Michael Shannon, Kevin Spacey, Colin Hanks, Johnny Knoxville<br />
Durata: 1 ora e 26 minuti<br />
Distribuito da: Videa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/ElvisNixon.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-54043" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/ElvisNixon-1024x683.jpg" alt="ElvisNixon" width="1024" height="683" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Non stupisce affatto che la foto che ritrae <em><b>Elvis &amp; Nixon</b></em> al termine del loro unico incontro sia l’immagine più richiesta dai curiosi agli Archivi di Stato di Washington. Non fosse altro perché giustappone in termini visivi due delle icone a stelle e strisce idealmente più distanti tra loro. Da un lato c’è infatti il re del rock, l’uomo capace di paralizzare un intero continente con il solo movimento del bacino, e dall’altro l’idea di politica più retriva e conservatrice (in una parola, meno rock) che sia possibile immaginare. Ciò che accomuna questi due mondi, nel breve attimo in cui si trovarono a entrare in contatto, è per lo più il fatto di essere entrambi ormai giunti sul viale del tramonto. In una mattina di dicembre del 1970 <strong>Elvis Presley</strong> si presenta infatti senza preavviso all’ingresso della Casa Bianca chiedendo di incontrare l’uomo allora più potente del mondo, il Presidente <strong>Richard Nixon</strong>. Come unica credenziale il Re del Rock and Roll ha una lettera scritta a mano che inizia così: “Caro Signor Presidente, innanzitutto vorrei presentarmi: sono Elvis Presley, ho molto rispetto per la sua carica e vorrei diventare un agente del governo sotto copertura.”</span></span></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/elvis-nixon-michael-shannon-kevin-spacey.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54044" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/elvis-nixon-michael-shannon-kevin-spacey.jpg" alt="elvis-nixon-michael-shannon-kevin-spacey" width="650" height="366" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Di lì a qualche anno l’impero di Nixon sarebbe crollato sotto il peso del caso <strong>Watergate</strong> ed Elvis &#8211; la cui figura era già da tempo ridotta a una macchietta buona giusto per Las Vegas dalla rivoluzione della pop culture da un lato e dal cantautorato impegnato di Dylan dall’altro &#8211; sarebbe morto in circostanze mai del tutto chiarite. Ovvio che la collisione tra due figure così centrali nella definizione (se vogliamo anche distorta) americana di cultura potesse diventare prima o poi soggetto ideale per un film. La buona notizia è che il filtro utilizzato è quello della commedia per cui il senso di decadenza tipico della fine di un’epoca viene stemperato con estrema leggerezza da uno script che non pretende di aggiungere nulla di nuovo a quanto in realtà già non si sappia dei soggetti trattati né tanto meno azzarda eccessive analisi sociopolitiche a posteriori.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il vero valore aggiunto di questo <b>Elvis &amp; Nixon</b> non risiede infatti nella scrittura e nemmeno in una regia &#8211; scolastica ai limiti del paratelevisivo &#8211; che si limita a seguire gli eventi senza alcun particolare guizzo, ma è tutto racchiuso nell’interpretazione magistrale dei suoi due attori protagonisti. <strong>Michael Shannon</strong> tenta l’impossibile, spogliando il suo Elvis di tutti i tic più caricaturali di cui la sua immagine si è andata alimentando nel corso degli anni così da restituire al pubblico l’immagine di un uomo talmente abituato a recitare una parte da aver definitivamente perso ogni contatto con la realtà.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Ma il vero colpo di genio &#8211; l’assist definitivo &#8211; è il corto circuito semantico causato da <strong>Kevin Spacey</strong> alle prese con un Presidente degli Stati Uniti che è la risultante perfetta di una crasi tra il vero Richard Nixon e il Frank Underwood di <i>House of Cards</i>. Un Nixon quindi assai lontano dalle interpretazioni sovraccariche di Anthony Hopkins per Oliver Stone o di Frank Langella per Ron Howard ma non per questo meno riuscito. Ciò che emerge maggiormente dalle caratterizzazioni di questi due personaggi così <i>larger than life</i> &#8211; e che, allo stesso tempo, contribuì ad a avvicinarle &#8211; è il profondo senso di inadeguatezza di entrambi rispetto a un reale che non riescono a leggere, figuriamoci a interpretare. A dimostrazione di ciò basti pensare che l’intero incontro fu in realtà organizzato e coordinato dai loro rispettivi collaboratori. Ecco, se tutto il film si attestasse sul livello della recitazione staremmo parlando di un piccolo gioiello di commedia sofisticata. Solo che, ahinoi, ciò non accade.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Liza Johnson</strong> appare non del tutto capace di gestire cotanto materiale umano o, in ogni caso, di costruirvi attorno un’adeguata cornice stilistica, quasi adagiandosi<b> </b>sulla natura bizzarra della storia che racconta senza preoccuparsi troppo di trasformarla anche in un bel film. Con l’unica eccezione di un epilogo di rara amarezza che ci mostra come poi il sogno di Elvis di diventare un agente federale aggiunto fosse destinato a rimanere null’altro che l’ennesimo capriccio di una star in declino. Visione interessante, ma tutt’altro che imprescindibile.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><strong>Voto</strong> 6<br />
</span></span></span></p>
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		<title>L&#8217;ultima sfida di Arnold Schwarzenegger</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 14:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Arnold Schwarzenegger]]></category>
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		<category><![CDATA[Forest  Whitaker]]></category>
		<category><![CDATA[Jaimie Alexander]]></category>
		<category><![CDATA[Johnny Knoxville]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Jee-Woon]]></category>
		<category><![CDATA[The Last Stand - L'ultima sfida]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ex Governatore della California a Roma per presentare il suo primo film da protagonista dopo la lunga]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/schwarzenegger-the-last-stand.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30390" title="schwarzenegger-the-last-stand" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/schwarzenegger-the-last-stand.jpg" alt="" width="500" height="351" /></a></p>
<p>&#8220;I&#8217;ll be back&#8221; diceva da <em>Terminator</em> in una battuta divenuta cult. E infatti eccolo qui, un po&#8217; arrugginito dal tempo (forse ancora più dalle sostanze assunte quando era un culturista) ma sempre in forma, Arnold Schwarzenegger è tornato al cinema da protagonista dopo una lunga parentesi politica durata dieci anni. Ad accompagnarlo, nell&#8217;ultima data del tour promozionale di <em>The Last Stand &#8211; L&#8217;ultima sfida,</em> la bella Jaimie Alexander (<em>Thor</em>, <em>Amore e altri rimedi</em>) e Johnny Knoxville, attore comico ideatore e protagonista del programma di culto Jackass.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/the-last-stand2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30391" title="the-last-stand2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/the-last-stand2.jpg" alt="" width="331" height="440" /></a></p>
<p><em>The Last Stand</em> &#8211; <em>L&#8217;ultima sfida</em> (in uscita il 31 gennaio in trecento copie) è una sorta di western moderno con tanta azione, sparatorie e inseguimenti, diretto dal regista coreano Kim Jee-Woon (<em>Il buono, il matto, il cattivo</em>) alla sua prima regia hollywoodiana. Così dopo il duplice cameo nel franchise del suo amico Sylvester Stallone, <em>I Mercenari 1 e 2</em>, vediamo Schwarzy di nuovo in azione nei panni dell&#8217;unico uomo in grado di porre fine alla rocambolesca fuga del più noto e pericoloso trafficante di droga esistente, Rodrigo Cortez (<span class="st">Eduardo Noriega</span>). Questi ha organizzato la sua fuga da un convoglio del FBI (durante un&#8217;operazione capitanata da Forest Whitaker) e, scortato dal suo personale esercito, si dirige in tutta fretta verso il confine messicano. L’unico ostacolo rimasto sul suo cammino è la piccola cittadina di Sommerton, con lo sceriffo della contea Ray Owens (Schwarzenegger) e la sua squadra.</p>
<p>Durante la conferenza stampa di presentazione del film, che si è svolta questa mattina a Roma, Arnold Schwarzenegger ha risposto alle domande dei giornalisti in modo puntuale e dettagliato, segno che il suo impegno politico è diventato un aspetto evidente e parte integrante del suo personaggio, anche di quello cinematografico.</p>
<p><strong><em>&#8220;Lei che ha provato entrambe le cose, si trova meglio a fare l&#8217;eroe in un film d&#8217;azione o a gestire i mille impegni di un uomo politico?</em>&#8220;.</strong></p>
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<p><strong><em>&#8220;In un momento così delicato nella storia degli Stati uniti per l&#8217;alto numero di stragi recentemente commesse, come si pone nei confronti di un film in cui ci sono così tante armi da fuoco?</em>&#8220;.</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/It4ovXIPwmk?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/It4ovXIPwmk?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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