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	<title>Movielicious &#187; Kerry Washington</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Django Unchained</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 14:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tarantino rende omaggio allo spaghetti western e firma un revenge movie in piena regola con sangue, sparatorie]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2011)<br />
Uscita: 17 gennaio 2013<br />
Regia: Quentin Tarantino<br />
Con: Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo Di Caprio<br />
Durata: 2 ore e 45 minuti<br />
Distribuito da: Sony Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/django-unchained.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30043" title="django-unchained" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/django-unchained.jpg" alt="" width="500" height="280" /></a></p>
<p>&#8220;Quando mai l&#8217;America è stata corretta? Può darsi che siamo nel giusto, una volta ogni tanto, ma siamo corretti solo molto raramente&#8221;. Così recitava Chester Rush, il personaggio interpretato da Quentin Tarantino nell&#8217;episodio di <em>Four Rooms</em> <em>L&#8217;uomo di Hollywood</em>, da lui anche diretto. A distanza di diciassette anni il regista americano torna a parlare di uno dei mali peggiori della storia degli Stati Uniti: lo schiavismo. Così, dopo aver fatto saltare in aria Hitler e il suo covo di Nazisti in <em>Bastardi senza gloria</em>, ora nelle sue mire ci sono i negrieri sudisti, ferita profonda della storia a stelle e strisce mai rimarginata.</p>
<p>La storia è ambientata nel 1858 in Texas, due anni prima della Guerra civile e Django (Jamie Foxx) è uno schiavo con la schiena lacerata dai segni delle frustate e il volto sfregiato da una R, (marchio di fabbrica dei fuggitivi, i cosiddetti Runaway). Mentre viene trasportato da un mercato all&#8217;altro per essere venduto insieme ad altri derelitti come lui, si imbatte in un bizzarro ex dentista e ora cacciatore di taglie tedesco, il dottor King Schultz, (interpretato magnificamente da Christoph Waltz). Django lo aiuterà a riconoscere e uccidere i famigerati Brittle Brothers (su cui grava una taglia pesante) e Schultz in cambio lo porterà a recuperare l’amata moglie, Broomhilda (Kerry Washington), prigioniera e schiava a Candyland, la piantagione dello spietato Monsieur Calvin Candie (Leonardo DiCaprio).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/django-unchained-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30044" title="django-unchained-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/django-unchained-2.jpg" alt="" width="499" height="289" /></a></p>
<p>Vestito di nero con un mantello sulle spalle, l&#8217;immancabile Stetson a fare ombra su quegli occhi di ghiaccio, la barba sfatta e una bara al seguito: questo era il <em>Django </em>originale interpretato da Franco Nero nel film diretto nel 1966 da Sergio Corbucci. Considerato il regista che più degli altri è stato capace di reinventare e rovesciare i canoni di un genere ormai codificato come il western classico, quello di John Ford o di Hawks per intenderci, Corbucci ha regalato al cinema di frontiera all&#8217;italiana nuova linfa vitale. Lo ha fatto aumentando considerevolmente i livelli di violenza (in<em> Django</em> il sangue scorreva a fiumi e la celebre scena del sudista costretto a mangiare il suo orecchio appena tagliato, già ripresa da Tarantino ne <em>Le Iene</em>, ha contribuito a farne il primo western vietato ai minori di 18 anni), inserendo protagonisti di dubbia moralità e introducendo affascinanti personaggi femminili dalla personalità tutt&#8217;altro che apatica.</p>
<p>Tarantino riprende il film di Corbucci relegando il suo protagonista originale in un divertente cameo, ma allo stesso tempo ne rimaneggia la struttura, arricchendola di nuove trovate, personaggi e dei suoi celebri dialoghi serrati e surreali. Ma Leone e Corbucci, padri indiscussi dello Spaghetti Western, non sono i soli ad aver spirato questo Django. Ci sono numerosi rimandi al cinema dei due Sam, Fuller e Peckinpah, ma anche a quello di De Palma e di Godard, il tutto alternato a momenti di blaxploitation e ad altri di puro gore in cui il sangue invade lo schermo. Un po&#8217; meno citazionista del solito e molto più concentrato a dare ai suoi  personaggi un&#8217;impronta caricaturale che riesca a ridicolizzare lo schiavismo e tutto ciò che ne deriva (la scena del Ku Klux Klan è imbattibile in questo senso), Tarantino ci regala un Pulp Western senza uguali, con la sola pecca di dilungarsi troppo nella parte centrale. L&#8217;istrionismo di Christoph Waltz è al suo servizio, così come l&#8217;abilità di giocare con la voce di Samuel L. Jackson, quasi irriconoscibile nei panni del maggiordomo tanto razzista quanto il suo padrone pallido, Monsieur Candie.</p>
<p>Una storia di amicizia, amore, schiavitù, razzismo ed emancipazione con le immense piantagioni di cotone del Sud sullo sfondo, scandita da una colonna sonora tratta per lo più da vecchi spaghetti western,  e vista attraverso lo sguardo ironico, grottesco ed estremo di Mr. Tarantino, fautore della riscoperta di (sotto)generi e fondatore del Pulp Western. Si esce dal cinema divertiti e tramortiti dopo quasi tre ore e un finale pirotecnico in pieno Inglorious Basterds Style. Ma felici che ogni tanto arrivi Tarantino a ricordarci come dovrebbe essere fatto un film.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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		<title>Tarantino e il cast di Django Unchained a Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2013 14:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/django-unchained-cast.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30026" title="django-unchained-cast" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/django-unchained-cast.jpg" alt="" width="499" height="300" /></a></p>
<p>Presentazione in pompa magna ieri per <em>Django Unchained</em>, la nuova pellicola di Quentin Tarantino in uscita il prossimo 17 gennaio. Ad accompagnare il regista a Roma, alcuni dei protagonisti del film: Jamie Foxx, Christopher Waltz, Samuel L. Jackson, Kerry Washington e Franco Nero, interprete del <em>Django</em> originale diretto da Sergio Corbucci. Grande assente, Leonardo DiCaprio, che nella pellicola interpreta il perfido Monsieur Calvin Candie. La storia è incentrata sulla figura di Django (Foxx), schiavo di colore reso libero dal colto Dott. King Schultz (Waltz), cacciatore di taglie di origine tedesca. Django aiuterà il suo liberatore a dare la caccia a incalliti criminali e insieme si metteranno sulle tracce della bellissima Broomhilda (Kerry Washington), moglie di Django, venduta come schiava a Candie anni prima.</p>
<p>Durante la conferenza stampa, tra attimi di tensione e gradito umorismo, Tarantino ha raccontato il suo approccio alla pellicola, i possibili progetti futuri e il suo amore dichiarato verso il cinema italiano.</p>
<p><strong>&#8211; Perché nonostante la ricchezza del cinema western americano ha scelto di ispirarsi al genere italiano degli spaghetti western?</strong><br />
Quentin Tarantino: <em>Sentivo di dover rendere omaggio a questo genere dal profondo del cuore. Era tutta la vita che volevo girare un western e non potevo non farlo all’italiana, il genere che adoro. Mi piace perché lo ritengo quello cinematograficamente più completo, con l’uso del surrealismo, con le musiche che per la prima volta dettavano il montaggio, per il senso della regia. Se dovessi lanciare il cappello nella pioggia, ecco io lo farei nello stile dello spaghetti western.</em></p>
<p><strong>&#8211; Foxx cosa replica alle critiche mosse da Spike Lee riguardo al modo in cui viene dipinta la schiavitù nera nel film?</strong><br />
Jamie Foxx: <em>Non sprecherei tempo su Spike Lee. Per me l’importante è stato cogliere al volo la chance datami da Quentin e la possibilità di lavorare con un cast così talentuoso, accanto ad attori come Waltz e Samuel. Abbiamo cercato di fare il meglio facendo divertire il pubblico, Siamo eccitati e entusiasti del risultato. Spero che la gente possa trarne ispirazione. </em></p>
<p><strong>&#8211; Come le è venuta l’idea di far indossare a una persona di colore i panni di un eroe di una saga nordica?</strong><br />
Quentin Tarantino: <em>E’ interessante perché nella fase iniziale di stesura della sceneggiatura avevo già l’idea di un personaggio principale e di alcuni snodi narrativi che poi ho sviluppato durante le riprese del film. Christoph mi ha fatto leggere L’anello del Nibelungo. Avevamo perso la prima giornata così a cena mi ha raccontato la storia nel dettaglio e ne sono rimasto affascinato. Quando poi, il giorno dopo, abbiamo visto il Sigfrido, che pure conoscevo per i film di Fritz Lang che mi avevano ispirato il nome di Broomhilda, ho realizzato per la prima volta la straordinaria simmetria e i paralleli tra la storia dell’eroe wagneriano e quella di Django. Così ho deciso di scrivere in questo senso, e mi ha fatto impazzire l’idea di prendere una leggenda nordica e farne un corrispettivo di una leggenda afroamericana. C’è qualcosa di fantastico nelle leggende nordiche.<br />
</em><br />
<strong>&#8211; I dialoghi sono sempre fondamentali nei suoi film. Quanto gli attori hanno contribuito creativamente a questo aspetto?</strong><br />
Quentin Tarantino: <em>La maggior parte degli attori non vengono a lavorare con me per cambiare i dialoghi. Di solito vengono per recitare esattamente quello che scrivo. A parte, a volte, Sam. </em></p>
<p>Samuel L. Jackson: <em>Quentin mi ha chiamato, ho letto lo script e sono stato subito entusiasta di far parte del film. E&#8217; un maestro in questo. L’atmosfera con la troupe e il cast è così familiare che rendono il set il posto in assoluto migliore in cui recitare.</em></p>
<p>Kerry Washington:<em> Io credo ci sia un malinteso sul lavoro dell’attore. Alcuni pensano che un attore debba prendere il posto dell’autore, che l’improvvisazione sia un bene o che l’apporto creativo sia un obbligo. Io non la penso così. Tratto le sceneggiature di Quentin come tratto Checov, come tratto Shakespeare: perché dovrei cambiare quel che hanno scritto? Quentin, come il citato Wagner, crea opere d’arte totali, film che trascendono il cinema, ogni parte diventa fondamentale: perché dovrei interferire nel processo?<br />
</em><br />
<strong>&#8211; Visto che ama questo genere perché ha aspettato tanto? Chi preferisce tra Corbucci e Leone?</strong><br />
Quentin Tarantino: <em>Non volevo veramente aspettare; avevo la storia in mente e poi ho trovato la chiave: il tempo in cui bisognava ambientare il film. Leone e Corbucci sono due tra i miei registi preferiti, non posso sceglierne uno. Le similarità e le differenze tra i due hanno reso grandi i loro film. L’estetica e il modo di rappresentare i personaggi sono diversi. Leone è epico, Corbucci è molto più prolifico, ma il loro mix ha reso immortale questo genere.</em></p>
<p>Franco Nero: <em>Quentin è uno dei pochi registi che può essere considerato un autore totale, che scrive e dirige totalmente. E’ stato un piacere partecipare al film. Lui ama gli attori, li fa sentire a proprio agio. Sai quello che vuole al cento percento. Sul set ogni tanto metteva la musica del Django originale.<br />
</em><br />
<strong>&#8211;</strong> <strong>Cosa può dirci sul suo prossimo film, Killer Crow? Si è parlato dello sbarco in Normandia visto dalle truppe americane di colore.</strong><br />
Quentin Tarantino: <em>Sì, è un’idea, ma non c’è nulla di concreto, non so nemmeno se sarà il mio prossimo film. E’ la storia di questi soldati di colore che arrivarono in Normandia il giorno dopo lo sbarco, dovevano ripulire la spiaggia dai corpi. I prigionieri tedeschi scavavano le fosse e loro li buttavano dentro. Alcuni armati di fucile si assicuravano che i prigionieri non scappassero ma gli americani si fidavano talmente poco degli afroamericani che a loro insaputa gli davano solo fucili senza proiettili. E non eravamo nell&#8217;Ottocento ma negli anni Quaranta!<br />
</em><br />
<strong>&#8211; Come ha costruito la parte finale del film?</strong><br />
Quentin Tarantino: <em>In America credono che i bianchi possano realizzare film con gli occhi dei neri. A Hollywood c’e’ sempre il salvatore bianco… Si ha sempre paura a mostrare un leader di colore. Django rompe con questo, diventa il leader del cambiamento. Io ho voluto ribaltare questo concetto e ho voluto mettere il cappello di Franco Nero su Jamie Foxx.</em></p>
<p><em>Articolo a cura di Martina Vitelli</em><br />
<a href="http://seesound.it/">http://seesound.it</a><br />
<em>Un ringraziamento speciale a Emanuele Bianchi</em></p>
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		<title>I cowboy di Tarantino a Cancún</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 08:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il regista e il suo cast hanno presentato le prime sequenze di Django Unchained in Messico. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/16.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-26232" title="16" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/16.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>E&#8217; sicuramente uno dei film più attesi, il nuovo spaghetti western che porta la firma di Quentin Tarantino, e proprio ieri a Cancún il regista americano ha mostrato le primissime sequenze di <a href="http://www.movielicious.it/2012/04/12/django-unchained-il-primo-teaser-poster/"><em>Django Unchained </em></a>durante un evento organizzato dalla Sony. Con lui, i suoi protagonisti insolitamente barbuti Leonardo DiCaprio, Jamie Foxx e Christoph Waltz, e la bella Kerry Washington. La pellicola, le cui riprese non sono ancora terminate, uscirà in Italia il 4 gennaio 2013 (una settimana più tardi rispetto agli USA). Nel cast vedremo anche Sacha Baron Coen, Kurt Russell e Samuel L. Jackson.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/27.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-26233" title="27" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/27.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/2-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-26234" title="2-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/2-2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/34.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-26235" title="34" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/34.jpg" alt="" width="500" height="340" /></a></p>
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