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	<title>Movielicious &#187; Laurence Anyways</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Laurence Anyways</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 11:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver trionfato a Cannes quattro anni fa, finalmente nelle sale l'opera terza di Xavier Dolan.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Canada, Francia 2012)<br />
Uscita: 16 giugno 2016<br />
Regia: Xavier Dolan<br />
Con: Melvil Poupaud, Suzanne Clément, Nathalie Baye<br />
Durata: 2 ore e 48 minuti<br />
Distribuito da: Movies Inspired</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Laurence_Anyways.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53307" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Laurence_Anyways.jpg" alt="Laurence_Anyways" width="650" height="370" /></a></p>
<p>L’estate, per il cinefilo, è proprio una bella stagione.<br />
Lo è anche per chiunque altro, ovvio, ma per motivi diversi.<br />
In questa sede non parliamo infatti di vacanze al mare, ma delle politiche distributive che, libere dai vincoli del blockbuster di turno, possono concedersi &#8211; e, di conseguenza, concedere a chiunque ami il cinema &#8211; uscite tardive da gustarsi spesso nel buio di una sala semivuota.<br />
Il caso di <strong>Xavier Dolan</strong> però è diverso.<br />
Già autore di culto per una cospicua nicchia di fan, l’autore di Mommy è ormai da qualche anno oggetto di un hype che si addice più a una rockstar che non a un cineasta e che travalica i confini spesso labili tra underground e mainstream, generando interesse per qualsiasi cosa egli faccia, videoclip di Adele inclusi.<br />
In attesa quindi di vedere il suo ultimo <a href="http://www.movielicious.it/2016/05/09/prime-clip-da-juste-la-fin-du-monde-di-xavier-dolan/" target="_blank"><em><strong>Juste la Fin du Monde</strong></em></a> (Grand Prix all’ultimo Festival di Cannes e in uscita da noi il 1° dicembre) è assai più che gradita la decisione della Movies Inspired di distribuire in sala <em><strong>Laurence Anyways</strong></em>, opera terza dell’enfant prodige canadese e suo primo capolavoro.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Lawrence_Anyway.jpg"><img class="alignnone wp-image-53308" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Lawrence_Anyway-1024x576.jpg" alt="Lawrence_Anyway" width="650" height="366" /></a></p>
<p>La storia è quella di Laurence (<strong>Melvil Poupaud</strong>) che, nel giorno del suo trentesimo compleanno, rivela ad amici e parenti la sua intenzione di diventare una donna e della sua ragazza Fred (Suzanne Clément) che, pur rimanendone sconvolta, accetta di rimanere al suo fianco per il troppo amore.Da lì per i due ha inizio un percorso ad ostacoli fatto di stigma sociale e ostilità assortite verso una scelta così poco conforme agli st andard del pensare comune.<br />
Ma la trama poco importa laddove ogni singolo fotogramma di <em><strong>Laurence Anyways</strong></em> trasuda una maturità di stile e, più in generale, un’idea di cinema che non solo è arduo riscontrare in un autore che, all’epoca, aveva solo 23 anni, ma anche in intere filmografie.<br />
Il tema della transessualità viene qui spogliato di tutti i suoi orpelli teorici e mostrato, con inusitata delicatezza, nella sua più infinita semplicità.<br />
Opera monstre (in primis per la sua durata) il film di Dolan è una storia d’amore che travalica i generi, sia cinematografici che sessuali, e letteralmente ipnotizza con una varietà impressionante di suggestioni visive.<br />
Durante le quasi tre ore di visione si passa infatti da Almodovar a Lynch con un occhio sempre puntato a quegli anni ottanta così fortemente richiamati dalla colonna sonora, in un excursus estetico e testuale che ha tutti i connotati del punto di arrivo artistico piuttosto che di uno dei primi passi di quello che, per molti versi, finirà con l’essere ricordato come l’Orson Welles dei nostri giorni.</p>
<p>QUI L&#8217;ELENCO DELLE SALE IN CUI LAWRENCE ANYWAYS È IN PROGRAMMAZIONE</p>
<p>C’è una sensibilità nel modo che ha Dolan di guardare ai suoi magnifici due protagonisti a cui, da spettatori, non siamo affatto abituati e che ci porta a partecipare ad ogni passaggio del loro calvario d’amore con un trasporto che va oltre il semplice concetto di fruizione cinematografica.<br />
Il giovane autore ha infatti un’innata capacità di utilizzare gli strumenti del melodramma silenziandone i toni e trasformando ogni potenziale scena madre in un compendio di umanità dalla dolcezza quasi insostenibile.<br />
Tutti gli ingredienti che hanno portato i film successivi (<em>Tom à la ferme</em> e <a href="http://www.movielicious.it/2014/12/04/mommy/" target="_blank"><em>Mommy</em></a> soprattutto) a essere riconosciuti quasi universalmente come pietre miliari del cinema di oggi sono già ben presenti in <em><strong>Laurence Anyways</strong></em> e &#8211; commozione per una delle scene finali più struggenti mai viste al cinema a parte &#8211; il sentimento che pervade lo spettatore una volta uscito dalla sala è per lo più di stupore. Per un film che non si limita a parlare d’amore ma che di amore sembra proprio essere fatto. Amore per il protagonista certo, ma anche per il cinema, vissuto con la serietà di chi sa che, arrivati a questo punto, il gioco si fa serio ma anche con la spensieratezza dei propri vent’anni.<br />
Ora c’è solo da sedersi e aspettare per vedere di quali mirabilie sarà capace questo piccolo e prolifico genio negli anni a venire. Nel frattempo, però, fatevi un regalo e correte a sorridere e a piangere &#8211; insomma, a vivere &#8211;  con questo autentico gioiello di stile e nervi scoperti.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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