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	<title>Movielicious &#187; Lone Survivor</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Lone Survivor</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 15:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Foster]]></category>
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		<description><![CDATA[La guerra secondo Peter Berg.Tra campi stretti e primi piani da pugno nello stomaco e una totale assenza]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA, 2013)<br />
Uscita: 20 febbraio 2014<br />
Regia: Peter Berg<br />
Con: Mark Wahlberg, Emile Hirsch, Ben Foster, Taylor Kitsch<br />
Durata: 2 ore e 1 minuto<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/lone-survivor-slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-35085" title="lone-survivor-slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/lone-survivor-slide.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Marcus (Mark Wahlberg), Mickey (Taylor Kitsch), Danny (Emile Hirsch) e Axe (Ben Foster) sono quattro Navy Seal di stanza in Afghanistan, alla vigilia di un&#8217;importante missione.<br />
Vengono infatti mandati in ricognizione sulle montagne per localizzare il villaggio dove si nasconde Ahmad Shah, leader talebano responsabile della morte di numerosi marine.<br />
Una volta arrivati sul luogo però le cose non vanno esattamente come previsto.<br />
Perso il contatto radio con la base e imbattutisi in alcuni pastori collaborazionisti, gli uomini si trovano ben presto soli e allo scoperto, costretti a difendersi con le unghie e coi denti  da un piccolo esercito di talebani, nell&#8217;attesa di un appoggio aereo che tarderà ad arrivare.<br />
Il profondo senso di amicizia e di reciproca protezione che li lega e il pensiero rivolto a ciò che li aspetta in patria saranno gli unici valori a cui aggrapparsi nello strenuo tentativo di sopravvivere.</p>
<p><strong>Peter  Berg</strong> (<em>The Kingdom</em>, <em>Hancock</em>) traduce in immagini il libro autobiografico di <strong>Marcus Luttrell</strong>, uno dei protagonisti di questa storia, e pare che il progetto gli fosse così caro da indurlo ad accettare di dirigere il precedente e scialbo <em>Battleship</em> come moneta di scambio per ottenere il giusto supporto produttivo.<br />
Pellicola che, a un occhio distratto (o peggio malizioso) potrebbe apparire come un mero strumento di propaganda interventista o anche solo semplice apologia del superuomo, in realtà <em><strong>Lone Survivor </strong></em>è opera potentissima, per la corretta valutazione della quale è fondamentale spogliarsi di eventuali pregiudizi e prescindere da qualunque tipo di istanza politica.<br />
Questo perché il film di Berg, prima di essere un action movie fondato sul classico meccanismo dicotomico &#8220;America VS cattivi&#8221;, è un lucidissimo apologo sulla lotta per la sopravvivenza.<br />
In maniera non dissimile dal capolavoro dello scorso anno <em>Gravity</em> di Alfonso <span class="st">Cuarón</span> o dal  bellissimo<em> All Is Lost </em>di J.C. Chandor, anche qui si ragiona su cosa sia disposto a fare un uomo che si trovi all&#8217;improvviso in bilico sulla sottile linea che separa la vita dalla morte.<br />
Solo una volta superato il manicheismo di una visione della realtà fatta di soli bianchi e neri, ci si può godere questo intenso spettacolo interamente composto di sfumature di grigi.<br />
L&#8217;approccio di Berg alla guerra è infatti più o meno lo stesso da lui già adottato nel descrivere le dinamiche interne al mondo del football nella serie TV <em>Friday Night Lights</em>, a partire dall&#8217;amicizia virile, concetto già ben presente &#8211; seppure sviluppato in maniera grottesca &#8211; nel suo esordio da regista <em>Cose molto cattive</em>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/lone-survivor-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-35086" title="lone-survivor-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/lone-survivor-2.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p>Muscolare e visivamente ricchissimo, <em>Lone Survivor</em> immerge da subito lo spettatore in un contesto ostile.<br />
Lo fa aprendo il film in una base militare vissuta come un possibile succedaneo di casa: i soldati chattano con le mogli e parlano di regali di matrimonio, tappezzano le pareti dei propri alloggi con foto di persone care e fanno a gara correndo tra carri armati ed elicotteri, quasi come se non ci si trovasse in guerra dall&#8217;altra parte del mondo ma in un qualsiasi schoolyard di provincia.<br />
Poi, subito dopo, l&#8217;inferno.<br />
Nulla che ricordi la &#8220;guerra intelligente&#8221; vista in <em>Homeland</em> però.<br />
Non ci sono droni in <em>Lone Survivor</em>. Solo quattro uomini armati, di fucili e di tutta la paura del mondo, e il loro calvario di cui nulla ci viene risparmiato.<br />
Neppure una delle rovinose cadute o delle ferite inflitte ai quattro dal fuoco nemico sfuggono alla macchina da presa.<br />
A rendere l&#8217;effetto ancora più straniante contribuisce il supporto musicale degli <strong>Explosions In The Sky </strong>(già autori della colonna sonora di <em>Friday Night Lights</em>) che con il loro estatico post-rock fanno da ideale contrappunto alla concitazione delle (tante) immagini di battaglia.<br />
Felice anche la scelta del cast con un <strong>Mark Wahlberg</strong> (qui anche produttore) perfettamente in equilibrio tra il tormento interiore di <em>Amabili resti</em> e la fisicità tipica dei suoi ruoli abituali e due dei migliori attori di ultima generazione: <strong>Emile Hirsch</strong> e <strong>Ben Foster</strong>, un Ryan Gosling meno fico e più espressivo, di cui sentiremo ancora parlare.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
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