<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Marlon Brando</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/marlon-brando/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Addio a Bernardo Bertolucci</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2018/11/26/addio-a-bernardo-bertolucci/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2018/11/26/addio-a-bernardo-bertolucci/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 09:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Accattone]]></category>
		<category><![CDATA[Bernardo Bertolucci]]></category>
		<category><![CDATA[Marlon Brando]]></category>
		<category><![CDATA[Novecento]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
		<category><![CDATA[The Dreamers]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimo tango a Parigi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=57811</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Bertolucci.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57812" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Bertolucci.jpg" alt="Bertolucci" width="650" height="370" /></a></p>
<p>È morto questa mattina nella sua casa di Roma il regista <strong>Bernardo Bertolucci</strong>, da tempo era malato di sclerosi multipla, malattia che lo costringeva da anni sulla sedia a rotelle. Con lui se ne va un pezzo di storia del cinema, quello più imprevedibile, polemico e rivoluzionario.</p>
<p>«<em>Sono una pietra, non cambierò mai. Ho la febbre: la nostalgia del presente, ma il mio futuro da borghese è nel mio passato da borghese. Così, per me, l’ideologia è stata una vacanza. Credevo di vivere gli anni della rivoluzione, invece vivevo gli anni prima della rivoluzione, perché è sempre prima della rivoluzione che si è sempre come me</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nato nella provincia di Parma nel 1941, figlio del poeta Attilio, <strong>Bernardo Bertolucci </strong>si trasferisce a Roma nel 1961 per studiare letteratura all&#8217;Università e inizia a lavorare come assistente alla regia di Pier Paolo Pasolini durante le riprese di <em>Accattone</em>. Nel 1962 gira il suo primo lungometraggio, <em>La commare secca</em>. Nel 1964 firma <em>Prima della rivoluzion</em>e, mentre nel 1967 collabora alla sceneggiatura di <em>C&#8217;era una volta il West</em> di Sergio Leone. L&#8217;anno successivo dirige <em>Partner</em>, liberamente ispirato a Il sosia di Dostoevskij. Nel 1970 è la volta di <em>Strategia del ragno</em> e <em>Il conformista</em>, il primo liberamente ispirato a un racconto di Borges, il secondo tratto dal romanzo di Alberto Moravia: due titoli fondamentali nella sua filmografia. Di due anni più tardi è il capolavoro-scandalo <em>Ultimo tango a Parigi</em> (1972), segnato da innumerevoli vicissitudini censorie.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Bertolucci_Brando.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57813" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Bertolucci_Brando.jpg" alt="Bertolucci_Brando" width="620" height="420" /></a></p>
<p>«<em>Non si può capire oggi che cosa rappresentasse un attore come Marlon Brando all’epoca, era un monumento del cinema di Hollywood, ma trasgressivo</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo <em>Novecento</em> gira <em>La luna</em> (1979) e nel 1981 <em>La tragedia di un uomo ridicolo</em>, ritratto acuto e penetrante della contemporaneità italiana.<br />
Con <em>L&#8217;ultimo imperatore</em> (1987), vincitore di nove Premi Oscar, inizia una fase di grandi produzioni, da <em>Il tè nel deserto</em> (1990) a <em>Piccolo Buddha</em> (1993). Nel 1996 Bertolucci gira <em>Io ballo da sola</em> e nel 1998, con un budget limitato, realizza <em>L&#8217;assedio</em>. Nel 2003 esce <em>The Dreamers</em>, racconto di formazione ambientato nel &#8217;68 parigino tra cinefilia, sesso e politica, seguito nel 2012 da <em>Io e te</em>, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Ammaniti.</p>
<div id="attachment_57814" style="width: 415px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Bertolucci_Cannes.jpg"><img class="wp-image-57814" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Bertolucci_Cannes-753x1024.jpg" alt="64th Cannes Film Festival - Opening Ceremony Dinner" width="405" height="551" /></a><p class="wp-caption-text">Bernardo Bertolucci a Cannes nel 2011</p></div>
<p>Nel 2007 La Mostra del Cinema di Venezia gli conferisce il Leone d&#8217;Oro alla Carriera, mentre nel 2011 il Festival di Cannes lo premia con la Palma d&#8217;Oro onoraria.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2018/11/26/addio-a-bernardo-bertolucci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ultimo tango a Parigi torna nelle sale in edizione restaurata</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2018/05/04/ultimo-tango-a-parigi-torna-nelle-sale-in-edizione-restaurata/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2018/05/04/ultimo-tango-a-parigi-torna-nelle-sale-in-edizione-restaurata/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 May 2018 09:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bernardo Bertolucci]]></category>
		<category><![CDATA[Centro sperimentale di cinematografia]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Savina]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Schneider]]></category>
		<category><![CDATA[Marlon Brando]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimo tango a Parigi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=57542</guid>
		<description><![CDATA[Dal 21 maggio. E in molti cinema anche in originale con i sottotitoli.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Ultimo_tango_a_Parigi.png"><img class="alignnone size-large wp-image-57543" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Ultimo_tango_a_Parigi-1024x555.png" alt="Ultimo_tango_a_Parigi" width="1024" height="555" /></a></p>
<p>Uno dei film più visti, discussi e amati del nostro cinema, sta per tornare in sala in una veste del tutto nuova. Si tratta di <em><strong>Ultimo tango a Parigi</strong></em>, la cui versione restaurata in 4K è stata presentata nei giorni scorsi al <span class="st">Bif&amp;st, il </span><a href="http://www.bifest.it/en" target="_blank">Bari International Film Festival</a> in anteprima mondiale.</p>
<p>Il film, diretto da <strong>Bernardo Bertolucci</strong> nel 1972, sarà di nuovo in sala dal<strong> 21 maggio</strong> distribuito in 120 copie dal <a href="http://www.fondazionecsc.it/" target="_blank"><strong>Centro sperimentale di Cinematografia</strong></a>. E, cosa anche più importante, sarà in molte sale in <strong>versione originale con i sottotitoli</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/L9kt3JsfXnU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Il restauro di <em><strong>Ultimo tango a Parigi</strong></em> ha permesso di recuperare parte della qualità visiva andata perduta col tempo e ha riportato l’attenzione sul problema della salvaguardia, ab origine, dell’integrità qualitativa delle opere cinematografiche, per nulla superato con l’avvento del digitale, come ha avuto modo di sottolineare il direttore della fotografia del film<strong> Vittorio Storaro</strong>. L’altra grande novità riguarda il sonoro, curato da <strong>Federico Savina,</strong> grazie alla proposta inedita (almeno per l’Italia) dei dialoghi in lingua originale (francese e inglese),<strong> </strong>elemento che consentendo – come ha affermato Bertolucci – <em>“il recupero di tutti quei chiaroscuri che scompaiono col doppiaggio”</em> – offre l’opportunità di apprezzare al meglio la reale statura attoriale di <strong>Marlon Brando</strong> e della giovane coprotagonista <strong>Maria Schneider</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2018/05/04/ultimo-tango-a-parigi-torna-nelle-sale-in-edizione-restaurata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discorsi da Oscar</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/02/17/discorsi-da-oscar/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2013/02/17/discorsi-da-oscar/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 12:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Adrien Brody]]></category>
		<category><![CDATA[Bette Davis]]></category>
		<category><![CDATA[Halle Berry]]></category>
		<category><![CDATA[Jack Nicholson]]></category>
		<category><![CDATA[Marlon Brando]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Moore]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Vanessa Redgrave]]></category>
		<category><![CDATA[Via col vento]]></category>
		<category><![CDATA[Vivien Leigh]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=30751</guid>
		<description><![CDATA[Le star di Hollywood che hanno saputo rendere il momento della premiazione indimenticabile. In un modo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/oscar-speech.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30767" title="oscar-speech" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/oscar-speech.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Durante la cerimonia degli Oscar, i discorsi di ringraziamento da parte del premiato di turno che seguono la consegna della statuetta sono da sempre considerati l&#8217;anello debole della serata. Temuti tanto dagli autori, spesso accusati di non riuscire a dare il giusto ritmo allo show, quanto dagli spettatori, che attendono il momento del discorso per andare in bagno o per riempire la ciotola dei pop-corn, effettivamente sono spesso monotoni e noiosi e il più delle volte si esauriscono con un elenco di nomi sconosciuti ai più, che il vincitore si limita a sciorinare, ringraziando.</p>
<p>Prima che i vincitori degli Oscar fossero costretti ad abbandonare il palco da uno stacchetto cadenzato dall&#8217;orchestra, l&#8217;attrice Green Garson, vincitrice del 1942 del premio come Migliore Attrice nel film <em>La signora Miniver</em>, rimase a parlare alla platea per almeno cinque minuti. Fu proprio dopo il suo interminabile elenco di ringraziamenti che si decise di imporre ai vincitori un limite massimo di tempo che da tre anni a questa parte è di quarantacinque secondi. Per fortuna ogni tanto negli oltre ottant&#8217;anni di storia degli Oscar c&#8217;è stato qualcuno che ha saputo distinguersi, portando una ventata di originalità in un momento tanto paventato.</p>
<p><strong>2002: Adrien Brody &#8211; Miglior Attore Protagonista per Il Pianista di Roman Pola?ski</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/B4kzceTpmAY?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/B4kzceTpmAY?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Più che per il discorso vero e proprio, la consegna dell&#8217;Oscar al giovane (quando è stato premiato aveva ventinove anni) e promettente Brody verrà ricordata per il bacio appassionato che l&#8217;attore ha rifilato alla sua sexy consegnataria Halle Berry, lasciandola letteralmente senza fiato.</p>
<p><strong>1940: Vivien Leigh &#8211; Migliore Attrice Protagonista per Via col vento di Victor Fleming</strong></p>
<p>Per niente emozionata e piuttosto gelida, la ventisettenne Vivien Leigh sale sul palco per ritirare uno degli otto Oscar vinti da <em>Via col vento</em> quell&#8217;anno. Ecco il suo discorso per intero, altrettanto posato ed eloquente, che termina con i ringraziamenti al produttore David Selznick. Più di qualcuno ha avuto l&#8217;impressione che l&#8217;attrice stesse recitando un copione anche in quella circostanza.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TaPMpD4oxDA?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/TaPMpD4oxDA?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&#8220;<em>Vi prego di perdonarmi se le mie parole sono inadeguate a ringraziarvi per la vostra immensa gentilezza, se dovessi parlare di tutti quelli che mi hanno mostrato un&#8217;infinita generosità durante la lavorazione di Via col vento, dovrei stare qui a farvi un discorso più lungo di quanto non lo sia il film stesso. Quindi, se mi è consentito, in questa occasione vorrei dedicare i miei ringraziamenti ad una figura energica, coraggiosa e gentile, David Selznick</em>&#8220;. Poi una serafica uscita di scena e neanche una lacrima.</p>
<p><strong>2003: Michael Moore &#8211; Miglior Documentario per Bowling a Columbine di Michael Moore</strong></p>
<p>E&#8217; il 23 marzo del 2003 quando Michael Moore vince il premio per il Miglior Documentario per Bowling a Columbine. Il suo discorso è rimasto tra i più sovversivi mai pronunciati sul palco dell&#8217;Academy Awards per il modo in cui il regista, senza peli sulla lingua, ha attaccato pesantemente il Presidente Bush e la guerra in Iraq, iniziata appena tre giorni prima.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M7Is43K6lrg?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/M7Is43K6lrg?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dopo i dovuti ringraziamenti ai produttori, Moore inizia il discorso vero e proprio: &#8220;<em>Noi siamo amanti della verità, ma viviamo in tempi fittizi. Viviamo in un&#8217;epoca in cui abbiamo i risultati delle elezioni false che eleggono un presidente falso. Viviamo in un&#8217;epoca in cui abbiamo un uomo che ci manda in guerra per ragioni fittizie. Noi siamo contro questa guerra, signor Bush. Si vergogni! Vergogna signor Bush! Il suo tempo è scaduto, anche il Papa e le Dixie Chicks sono contro di lei! Grazie mille</em>&#8220;.</p>
<p><strong>1978: Vanessa Redgrave &#8211; Miglior Attrice Non Protagonista per Giulia di Fred Zinnemann</strong></p>
<p>Uno dei discorsi più incendiari di sempre sul palco dell&#8217;Academy lo ha tenuto sicuramente Vanessa Redgrave, dopo aver ricevuto la statuetta per la sua performance in <em>Giulia</em>. L&#8217;attrice attaccò alcune persone che stavano manifestando fuori dal teatro contro i simpatizzanti palestinesi, denominandoli &#8220;<em>banditi sionisti</em>&#8220;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IAcOsK9gRLk?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/IAcOsK9gRLk?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il suo discorso, rimasto celebre, iniziò rendendo omaggio ai caduti del secondo conflitto mondiale e alle vittime della caccia alle streghe di Hollywood. Poi un saluto al regista del film Fred Zinnemann e poi la bomba: &#8220;Penso che si dovrebbe essere molto orgogliosi del fatto che nelle ultime settimane si è rimasti ben saldi e si è rifiutato di farsi intimidire dalle minacce di un piccolo gruppo di banditi sionisti, il cui comportamento è un insulto alla statura degli ebrei in tutto il mondo&#8221;. Il tutto mentre fuori dal teatro, si bruciavano bandiere con l&#8217;effige dell&#8217;attrice su cui era scritto &#8220;Vanessa Assassina&#8221;.</p>
<p><strong>1976 &#8211; Jack Nicholson &#8211; Miglior Attore Protagonista per Qualcuno volò sul nido del cuculo di Miloš Forman</strong></p>
<p>E&#8217; il 29 marzo 1976 e Jack Nicholson è seduto accanto alla sua compagna Anjelica Huston e alla figlia Jennifer, avuta dalla prima moglie Sandra Knight, quando viene chiamato sul palco da Art Carney per ricevere il primo dei tre Oscar ad oggi conquistati. Quello che riserva al pubblico, dopo aver preso la statuetta tra le mani, è un discorso in pieno Nicholson style: breve, pungente e ironico.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/y7dDK-YbrNo?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/y7dDK-YbrNo?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&#8220;<em>Beh, credo che questo dimostri che anche all&#8217;interno dell&#8217;Accademy è pieno di pazzi. Ma, dal momento che mi avete dato questa possibilità, sono davvero felice di avere l&#8217;opportunità di ringraziare Saul e Michael e Louise e Brad e Lawrence e Bo, e tutti i ragazzi in azienda, tutti della brigata Feebs. E vorrei ringraziare la signorina Pickford che, per inciso, credo sia stata la prima attrice ad ottenere una percentuale dugli incassi dei suoi film. E a proposito di percentuali, l&#8217;ultimo ma non meno importante: il mio agente che, circa dieci anni fa, mi ha detto che non avevo nessuna possibilità di diventare un attore. Grazie</em>&#8220;.</p>
<p><strong>1955 &#8211; Marlon Brando &#8211; Miglior Attore Protagonista per Fronte del porto di Elia Kazan<br />
1973 &#8211; Marlon Brando &#8211; Miglior Attore Protagonista per Il Padrino di Fracis Ford Coppola</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/I_VJtDZBttY?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/I_VJtDZBttY?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E&#8217; il 30 marzo del &#8217;55 quando una Bette Davis completamente calva (l&#8217;attrice in quel periodo era impegnata a vestire i panni di Elisabetta I sul set de <em>Il favorito della grande regina </em>di Henry Koster) con un copricapo tutt&#8217;altro che discreto consegna l&#8217;Oscar a un giovane ed emozionato Marlon Brando. Un discorso breve, e anche l&#8217;ultimo che l&#8217;attore terrà sul palco dell&#8217;Academy visto che nel 1973, l&#8217;attore manderà a ritirare il suo secondo Oscar per <em>Il Padrino</em>,  una ragazza apache: Sacheen Littlefeather, presidente del National Native American Affirmative Image Committee, che poi si rivelò essere un&#8217;attrice di origini indiane. L&#8217;attore, noto per essere sempre stato un outsider, con questo gesto puntò il dito verso le ingiustizie nei confronti dei nativi americani da parte di Hollywood e degli Stati Uniti. La giovane indiana salì sul palco e lesse alcuni stralci del discorso di protesta scritto da Brando, ringraziandolo per il suo supporto alla causa. Interessante notare quanto l&#8217;attore fosse impacciato alla consegna del suo primo Oscar e con quanta risolutezza rifiutò di ritirare il secondo, a distanza di quasi vent&#8217;anni, dopo essere entrato di diritto nella storia del cinema.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2QUacU0I4yU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/2QUacU0I4yU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2013/02/17/discorsi-da-oscar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Questioni di naso</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2011/12/19/questioni-di-naso/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2011/12/19/questioni-di-naso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 18:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Adrien Brody]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Hathaway]]></category>
		<category><![CDATA[Barbra Streisand]]></category>
		<category><![CDATA[Dustin Hoffman]]></category>
		<category><![CDATA[Marlon Brando]]></category>
		<category><![CDATA[Owen Wilson]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=24182</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/barbara.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24185" title="barbara" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/barbara.jpg" alt="" width="270" height="360" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/mae-west.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24184" title="mae-west" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/mae-west.jpg" alt="" width="270" height="360" /></a></p>
<p>Per gli uomini, secondo alcuni, sembra sia un&#8217;appendice di virilità, per le donne, invece, sinonimo di forte personalità. Parliamo di nasi, come avrete subodorato, quell&#8217;accessorio che campeggia in modo più o meno evidente sui visi e che sempre più spesso finisce ridotto, alzato, accorciato o del tutto ricostruito da qualche chirurgo plastico. Dando una sbirciatina veloce in quel di Hollywood, dove la perfezione estetica è da sempre al primo posto, fa un certo effetto notare come alcuni divi siano riusciti a mantenere intatta tale caratteristica del loro volto, ache se non ritenuta perfetta: anzi, c&#8217;è persino chi ha saputo renderla a un chiaro attributo di charme e autenticità. Così se agli albori del cinema, soprattutto per i ruoli femminili, venivano richiesti nasini alla francese e lineamenti armoniosi e delicati, man mano sullo schermo sono iniziati a comparire anche nasi pronunciati (come quelli di Barbara Stanwick o di Mae West, nelle foto in alto), in genere attribuiti a personaggi caratterialmente più forti.<br />
Nonostante, dunque, nel cinema l&#8217;utilizzo di un profilo accentuato sia stato ormai sdoganato, lo star system continua ad essere pieno di tanti nasini a virgola, perfetti organi dell&#8217;olfatto spesso tutt&#8217;altro che naturali. E se divi come Tom Cruise, Halle Berry e Scarlett Johansson  hanno fatto un salto dal chirurgo per sistemare quel difettuccio che proprio non potevano sopportare quando si guardavano allo specchio, ci sono attori e attrici con un gran bel naso che sono riusciti a ritagliarsi il loro posto a Hollywood. Da Barbra Streisand a Sarah Jessica Parker, passando per Marlon Brando, ecco una serie di star divenute famose per fascino e talento, ma i cui tratti fisici sono ben lontani dai canoni estetici tuttora vigenti. Questo speciale è tutto per loro!</p>
<p><strong>Anjelica Huston</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/anjelica-huston.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24188" title="Anjelica Huston" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/anjelica-huston.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a></p>
<p>Con sessantacinque film al suo attivo, un Oscar vinto come Miglior Attrice Non Protagonista per <em>L&#8217;onore dei Prizzi </em>(in cui è stata diretta da suo padre John e dove recitava accanto al suo ex compagno Jack Nicholson), anche l&#8217;affascinante Anjelica ha avuto qualche problema prima di accettare il suo naso così com&#8217;è. &#8220;C’è stato un tempo in cui odiavo il mio naso&#8221;, ha dichiarato alcuni anni fa l&#8217;attrice durante un&#8217;intervista. &#8220;Poi sono cresciuta e ho capito che probabilmente non era un problema non essere come la Barbie&#8221;.</p>
<p><strong>Barbra Streisand</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/barbra-streisand.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24189" title="barbra-streisand" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/barbra-streisand.jpg" alt="" width="306" height="387" /></a></p>
<p>Anche la cantante, attrice, compositrice, regista e produttrice cinematografica Barbra Streisand, che vanta uno dei nasi femminili più &#8220;importanti&#8221; di Hollywood, ha pensato al chirurgo. Ma il suo problema non era tanto assomigliare a Barbie, quanto la mancata fiducia nei confronti dei dottori: &#8220;Ho pensato di farmi ritoccare chirurgicamente il naso, ma non mi fido di nessun medico. Se potessi farlo da sola, davanti ad uno specchio&#8230;&#8221;. Chissà che non troveremo la mitica Barbra che, a quasi settant&#8217;anni, inizierà a studiare anche medicina. Con una come lei non si può mai sapere&#8230;</p>
<p><strong>Marlon Brando</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/marlon-brando.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24190" title="marlon-brando" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/marlon-brando.jpg" alt="" width="360" height="394" /></a></p>
<p>Ora tocca al bello per eccellenza, nonché uno degli attori più carismatici di sempre. Marlon Brando. Di lui si è detto tutto e il contrario di tutto: che fosse un donnaiolo (tre matrimoni e sette figli naturali, più uno adottivo), gay (gli vengono attribuite numerose relazioni con altrettanti divi di Hollywood, da Montgomery Clift a Rock Hudson, inclusa quella con il suo amico d&#8217;infanzia Wally Cox), perverso (la sua prima moglie, Anna Kashfi, lo accusò di essere sessualmente perverso). Ma veniamo alla parte di Brando che ci interessa di più: il naso, un po&#8217; storto e con la gobba. E&#8217; stato il risultato di una rissa con alcuni maestranti sul set teatrale di <em>Un tram che si chiama desiderio</em>. Secondo il regista Elia Kazan, che lo ha diretto in tanti film, ciò che accadde fu un vero dono del cielo: &#8220;Con il naso diritto Brando era davvero troppo bello&#8221;.</p>
<p><strong>Meryl Streep</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/meryl-streep.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24191" title="meryl-streep" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/meryl-streep.jpg" alt="" width="356" height="396" /></a></p>
<p>La carriera artistica di Meryl parla da sé e al momento la Streep vanta il primato di essere l&#8217;attrice con il maggior numero di nomination all&#8217;Oscar: ben quindici. Mai stata bella, in senso stretto, ha fatto del proprio talento e della propria consapevolezza una vera e propria arma vincente. Ecco che cosa ha dichiarato recentemente a proposito del suo aspetto fisico: &#8220;Non ho mai avuto i lineamenti perfetti della Deneuve. Ho la faccia ossuta e il naso lungo quindici centimetri (come le nomination ricevute: sarà un caso? ndr), e pure storto. &#8220;Da bambina, i compagni di scuola mi prendevano in giro chiamandomi il brutto anatroccolo. Avevo l’apparecchio per raddrizzare i denti e gli occhiali perché ero miope. Da adolescente sono cresciuta molto in fretta, ero di corporatura massiccia, quasi mascolina. Cosa volete che me ne sia mai importato di essere la reginetta del liceol? Mi sono sempre sentita bella quando ho potuto dare vita e interpretare i miei personaggi. Non ho mai pensato di rifarmi il naso e mai lo rifarò&#8221;. Brava Meryl, anche per questo ti adoriamo!</p>
<p><strong>Gerard Depardieu</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/gerard-depardieu.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24194" title="gerard-depardieu" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/gerard-depardieu.jpg" alt="" width="377" height="424" /></a></p>
<p>Impossibile non citarlo quando si parla di nasi, dato che Monsier Depardieu ne ha uno dei più ragguardevoli dello star system. Una volta parlando della sua interpretazione nel <em>Cyrano de Bergerac</em>, pellicola diretta da Jean-Paul Rappeneau sullo scontroso spadaccino dal lungo naso, sottolineò ironico come &#8220;La parte relativa al make-up non fu affatto un problema: se non ve ne siete accorti anche io ho un gran nasone!&#8221;</p>
<p><strong>Dustin Hoffman</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/dustin-hoffman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24196" title="dustin-hoffman" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/dustin-hoffman.jpg" alt="" width="266" height="400" /></a></p>
<p>Anche lui non scherza in quanto a naso. Tanto che da ragazzo, prima di intraprendere la carriera di attore, i suoi genitori gli dissero che se avesse voluto, gli avrebbero pagato l&#8217;intervento di rinoplastica. Il giovane Dustin rifiutò. Chissà se avrebbe avuto lo stesso successo con un naso meno ingombrante&#8230;</p>
<p><strong>Anne Hathaway</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/anne-hathaway.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24197" title="anne-hathaway" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/anne-hathaway.jpg" alt="" width="345" height="475" /></a></p>
<p>Tra i nasoni conclamati di Hollywood, poi, ci sono anche delle insospettabili: attrici che, grazie alla loro bellezza e a un po&#8217; di trucco come si deve, riescono a nascondere meglio questo, chiamiamolo così, difettuccio. Anne Hathaway è una di loro. Di indubbio fascino, con occhi e sorriso tanto grandi e luminosi da catturare tutta l&#8217;attenzione, la protagonista de <em>Il diavolo veste Prada</em> vanta un naso piuttosto importante. Un po&#8217; lungo e con delle narici impegnative, ma nulla che non si possa minimizzare con il giusto make-up.</p>
<p><strong>Uma Thurman</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/uma-thurman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24201" title="uma-thurman" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/uma-thurman.jpg" alt="" width="296" height="400" /></a></p>
<p>Anche Uma Thurman fa parte delle insospettabili. Il suo naso prominente stava per essere ridotto quando era ancora una bambina (appena dieci anni), su consiglio di un&#8217;amica della madre. Per fortuna la donna si è rifiutata di sottoporre la piccola Uma a un simile scempio. La protagonista di <em>Kill Bill</em>, poi, in un&#8217;intervista di qualche anno fa, si era dichiarata stufa di sentirsi fare sempre la stessa domanda sui ritocchi estetici, così all&#8217;ennesimo giornalista in cerca di scoop in proposito, gli ha afferrato il dito e lo ha appoggiato sul suo naso premendo forte. &#8220;Vedi?&#8221;, gli ha detto, &#8220;gamma completa di tutti i movimenti&#8230; Vere ossa&#8230; Non lo sto solo affermando, ma ti sto dando la possibilità di toccare con mano!&#8221;.</p>
<p><strong>Owen Wilson</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/owen-wilson.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24202" title="owen-wilson" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/owen-wilson.jpg" alt="" width="288" height="350" /></a></p>
<p>Il suo naso è un vero e proprio monumento a Hollywood e lui ne va molto fiero. Assolutamente enorme, storto e con più gobbe, bisogna dire che la stramba appendice di Owen Wilson ne ha viste proprio di tutti i colori. Rotta tre volte e in tre punti diversi: prima da bambino azzuffandosi con un compagno di giochi, poi al liceo giocando a football e l&#8217;ultima volta durante una partita a Hockey. Ma nonostante tutto, niente chirurgo. E un naso più celebre di quanto non lo sia egli stesso.</p>
<p><strong>Adrien Brody</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/adrien-brody.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-24203" title="adrien-brody" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/adrien-brody.jpg" alt="" width="299" height="403" /></a></p>
<p>La fama dell&#8217;uomo meglio vestito d&#8217;America secondo il magazine <em>Empire</em>, è preceduta solo dal suo naso. E pensare che quando se l&#8217;è rotto, sul set di <em>Summer of Sam</em>, di Spike Lee volevano raddrizzarglielo. Per fortuna, ha detto di no.  E oggi vanta uno dei profili più bizzarri ed eleganti di Hollywood.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2011/12/19/questioni-di-naso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cimeli all&#8217;asta</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2009/06/25/cimeli-allasta/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2009/06/25/cimeli-allasta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 12:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Edward mani di forbice]]></category>
		<category><![CDATA[Johnny Depp]]></category>
		<category><![CDATA[Marlon Brando]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=6365</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/guanti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6369" title="guanti" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/guanti.jpg" alt="" width="476" height="390" /></a></p>
<p>C&#8217;è chi è disposto a pagare cifre da capogiro per aggiudicarsi oggetti appartenuti o utilizzati durante le riprese dai divi del cinema. Un esempio recente: qualche giorno fa ad un&#8217;asta di Christie&#8217;s un appassionato ha sborsato ben 16 mila dollari per portarsi a casa i guanti indossati da Johnny Depp in <em>Edward mani di forbice</em>. Mentre una copia della sceneggiatura de <em>Il padrino</em>, firmata da Marlon Brando, è stata venduta per soli (si fa per dire) 10 mila dollari.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/edward2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6370" title="edward2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/edward2.jpg" alt="" width="500" height="316" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2009/06/25/cimeli-allasta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
