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	<title>Movielicious &#187; Michael Almereyda</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Experimenter #RFF10</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 16:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Experimenter]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma 2015]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nuovo film di Michael Almereyda, una lezione di psicologia sociale con Peter Sarsgaard nei panni di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(USA, 2015)<br />
Uscita: &#8211;<br />
Regia: Michael Almereyda<br />
Con: Peter Sarsgaard, Winona Ryder, Jim Gaffigan, Kellan Lutz<br />
Durata: 1 ora e 30 minuti<br />
Distribuzione: &#8211;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/experimenter_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45153" title="experimenter_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/experimenter_1.jpg" alt="" width="500" height="255" /></a></p>
<p>Dopo il controverso <em>Hamlet 2000</em>, trasposizione in chiave moderna della tragedia shakespeariana e l&#8217;ondata di fischi che accolsero la sua versione modernizzata di <em>Cymbeline</em> a Venezia nel 2014, <strong>Michael Almereyda</strong> questa volta lascia in pace il Bardo per seguire la scia del successo di serie TV a sfondo psicologico quali <em>The Mentalist</em>, <em>Lie to Me</em> o <em>Perception</em>. La storia che racconta in Experimenter è incentrata infatti sulla figura di Stanley Milgram, psicologo statunitense ideatore di uno degli esperimenti di psicologia sociale più controversi della storia sulla determinazione del comportamento individuale da parte di un sistema gerarchico e autoritario che impone obbedienza.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/experimenter_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45154" title="experimenter_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/experimenter_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Siamo nel luglio 1961, Stanley Milgram (<strong>Peter Sarsgaard</strong>) sta svolgendo il dottorato di ricerca in Psicologia Sociale a Harvard e lavora come assistente nel Dipartimento di Relazioni Sociali di Yale. Sono passati solo tre mesi da quando Adolf Eichmann, &#8220;l’architetto dell’Olocausto&#8221;, ha testimoniato al Processo di Gerusalemme definendosi come un &#8220;grigio burocrate che eseguiva solamente gli ordini dei gerarchi più importanti&#8221;, e le dichiarazioni del nazista hanno stupito Milgram a tal punto da indurlo a progettare un esperimento che esplori le dinamiche psicologiche dell’obbedienza. Con l&#8217;aiuto di sua moglie Sasha (<strong>Winona Ryder</strong>) e di alcuni collaboratori, osserviamo come Milgram e le sue tecniche, da molti criticate e osteggiate perché ritenute eticamente inaccettabili, apriranno la strada a numerose polemiche nel corso degli anni a seguire.</p>
<p>Gli studi di Milgram sul libero arbitrio e sull&#8217;obbedienza rappresentano il fulcro attorno al quale il film di Almereyda si dipana, ma il regista statunitense si inventa di tutto per fare in modo che la storia che vuole raccontare non appaia convenzionale da un punto di vista stilistico e narrativo. E allora ecco che lo spettatore vede Milgram che interagisce sia con gli altri personaggi che con il pubblico, mentre si dilunga a spiegare lo scopo dei suoi esperimenti o i motivi che lo hanno portato ad eseguirli, lo segue mentre si muove davanti a dei pannelli in bianco e nero che gli fanno da sfondo e in altre trovate non esattamente riuscite. Quello che rimane a fine visione è un sempre piacevole Peter Sarsgaard in un film privo di guizzi valido solo a diffondere parte delle teorie di Milgram ai non addetti ai lavori.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Venezia 71 &#8211; Giorno 9</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 13:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Willem Dafoe]]></category>

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		<description><![CDATA[Milla Jovovich ed Ethan Hawke nel Cymbeline di Almereyda, l'atteso Pasolini di Abel Ferrara e il cinese]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/millajovovichcymbeline_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38705" title="millajovovichcymbeline_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/millajovovichcymbeline_1.jpg" alt="" width="273" height="411" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/millajovovichcymbeline_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38707" title="millajovovichcymbeline_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/millajovovichcymbeline_2.jpg" alt="" width="273" height="411" /></a></p>
<p>Avrà anche vivacizzato la passerella e spostato il baricentro della Mostra nuovamente verso territori più mainstream, ma il <strong><em>Cymbeline</em></strong> di <strong>Michael Almereyda</strong>, che torna a confrontarsi con Shakespeare e ad aggiornarlo con gli stessi discutibili esiti di <em>Hamlet 2000</em>, è stato accolto da fischi finora rimasti relativamente contenuti nelle sale del Lido.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/ethanhawke.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38708" title="ethanhawke" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/ethanhawke.jpg" alt="" width="328" height="494" /></a></p>
<p>Vuoi per un testo di partenza debole &#8211; e infatti raramente rappresentato, vuoi per una coltre di attori male assortiti (i giovani, <strong>Anton Yelchin</strong> e <strong>Dakota Johnson</strong>, sono a dir poco pietosi, <strong>Ethan Hawke</strong> rispolvera tormenti amletici senza impegnarsi troppo e <strong>Milla Jovovich</strong> come regina cattiva è di rara cagneria), vuoi per le solite attualizzazioni gratuite, il risultato è un autentico disastro e pianta il chiodo definitivo sulla bara della già poco brillante sezione Orizzonti.</p>
<div id="attachment_38709" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/retour-a-ithaque.jpg"><img class="size-full wp-image-38709" title="retour-a-ithaque" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/retour-a-ithaque.jpg" alt="" width="500" height="265" /></a><p class="wp-caption-text">Retour à Ithaque</p></div>
<p>Non va meglio nelle Giornate degli Autori, nella quale la Palma d&#8217;Oro <strong>Laurent Cantet </strong>conferma il suo momento di stanca con le ciarle piagnucolose e para-generazionali di <em><strong>Retour à Ithaque</strong></em> (di imminente uscita in sala in Italia): che il prodigio in grado di regalarci capolavori come <em>Risorse umane </em>o <em>La classe</em> fosse anche capace di trascendere tristemente in territori à la Salvatores e di dare vita a un <em>Grande freddo </em>lagnoso, stereotipato e putrefatto &#8211; sembra a tratti di assistere al film fasullo visto da Nanni Moretti in <em>Caro diario </em>(&#8220;<em>Siamo invecchiati, siamo inaciditi, siamo disonesti nel nostro lavoro&#8230;</em>&#8220;) &#8211; era al di là di ogni concepibile immaginazione. Fra i cinque insostenibili cinquantenni a rimuginare a ruota libera su una terrazza de L&#8217;Avana, interpretati nonostante tutto da attori professionisti, è davvero difficile scorgere un lampo di autenticità o qualcosa di più di un sistema ammuffito di archetipi da ABC dell&#8217;aspirante sceneggiatore (il cafone arricchito, l&#8217;alcolizzato redento, la bella sfiorita e via discorrendo). Nell&#8217;apparato dell&#8217;operazione, che si svolge praticamente in tempo reale in due soli ambienti, si intuisce ancora il mestiere registico del Cantet che fu, ma tutto il resto fa cadere le braccia e spegne ogni voglia di appassionarsi e di partecipare.</p>
<div id="attachment_38710" style="width: 472px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/red-amnesia.jpg"><img class="size-full wp-image-38710" title="red-amnesia" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/red-amnesia.jpg" alt="" width="462" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Qin Hao, Wang Xiaoshuai e Lu Zhong per Red Amnesia</p></div>
<p>Decisamente meglio fa l&#8217;unico partecipante cinese del Concorso, l&#8217;impegnativo <em>Red Amnesia</em>: dopo il più metaforico <em>11 Flowers</em>, il quarantottenne <strong>Wang Xiaoshuai</strong> torna a riflettere sulle scomodissime eredità della Rivoluzione Culturale virando addirittura in insospettabili territori mystery con tanto di telefonate anonime, episodi di stalking e persecuzioni assortite. La storia scorre con qualche evitabile lungaggine &#8211; le quasi due ore di durata si sentono tutte &#8211; e con cambi di registro a volte stonati (le apparizioni fantasmatiche, i tentativi di jump scare, le scene oniriche), ma quando si arriva gradualmente allo scioglimento più tragicamente reale e plausibile possibile, si capisce che l&#8217;intento di Xiaoshuai è ancora una volta di natura coraggiosamente storico-politica. Una bella sorpresa, dunque, che peraltro trascina una protagonista straordinaria come la rivelazione settantaquattrenne Lü Zhong verso una Coppa Volpi ormai scontata.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38711" title="pasolini" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Atteso quanto temuto, approda in Sala Darsena la mattina seguente il <strong><em>Pasolini</em></strong> di <strong>Abel Ferrara</strong>, che fa sprofondare nuovamente il Concorso negli abissi raggiunti solo dal terribile <em>The Cut</em> di Fatih Akin. Il maestro di <em>Fratelli</em>, i cui apici di carriera a questo punto viene lecito accreditare al contributo fondamentale del compianto Nicholas St. John, si rivela essere la scelta più sbagliata e pretenziosa per tentare l&#8217;impresa sciagurata di tradurre in immagini gli ultimi sogni e progetti dell&#8217;intellettuale romagnolo (soprattutto il romanzo <em>Petrolio </em>e il film <em>Porno-Teo-Kolossal</em>, con un metacinematografico <strong>Ninetto Davoli</strong> nei panni del protagonista destinato a Eduardo de Filippo) e ciò che ne esce è un pasticcio indegno minato da idee registiche biasimevoli.</p>
<div id="attachment_38712" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini-cast.jpg"><img class="size-full wp-image-38712" title="pasolini-cast" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini-cast.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Willem Dafoe, Adriana Asti, Ninetto Davoli, Abel Ferrara e Riccardo Scamarcio </p></div>
<p>Come i dialoghi introdotti timidamente in italiano e condotti poi interamente in inglese con risultati ridicoli (tanto valeva puntare all&#8217;artificio puro con la lingua di Albione dall&#8217;inizio alla fine o scegliere interpreti esclusivamente nostrani), da scelte di casting scellerate (<strong>Willem Dafoe</strong>, assolutamente inadeguato e cane come al solito, è solo un tizio truccato da PPP con una voce inaccettabilmente cavernosa, la Laura Betti di <strong>Maria de Medeiros</strong> è pura macchietta e il Ninetto Davoli di uno spaesatissimo <strong>Riccardo Scamarcio</strong> fa venire i conati), da una pressoché totale mancanza di rispetto per la materia (le sventagliate presunte certezze di Ferrara sull&#8217;omicidio all&#8217;Idroscalo si traducono in puri vaneggiamenti e in un cinico massacro) e dall&#8217;arroganza senza pari di un autore che si sente onnipotente nel suo concretizzare l&#8217;incompiuto e che invece ha da tempo perso ogni lucidità.<br />
Un obbrobrio indecente, insomma, reso ancora più insopportabile dalle sue fallite intenzioni celebrative.</p>
<div id="attachment_38713" style="width: 415px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/basementphotocall.jpg"><img class="size-full wp-image-38713" title="basementphotocall" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/basementphotocall.jpg" alt="Martin Gschlacht, Veronika Franz e Ulrich Seidl " width="405" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Martin Gschlacht, Veronika Franz e Ulrich Seidl </p></div>
<p>Si recupera in Palabiennale uno dei protagonisti Fuori Concorso della rassegna, il documentario <strong><em>Im Keller</em> </strong>del provocatore viennese <strong>Ulrich Seidl </strong>(già Premio Speciale della Giuria a Venezia69 con lo scandaloso <em>Paradiso: Fede</em>): con il suo usuale stile distaccato e sardonico caratterizzato da ineludibili long take fissi e frontali, l&#8217;autore di <em>Canicola</em> si aggira fra i territori inesplorati e insospettabili delle cantine austriache, sguazzando come un monello nelle pozzanghere in un microcosmo di schifo quotidiano a base di melomani beoni neo-nazi, feticisti di piogge dorate e di tazze del water, dominatrix semi-frigide, attiviste masochiste, ciccioni, vecchiacce inquietanti, derelitti e altri casi umani. La chiave di tutto è un senso di grottesco spinto ancora una volta verso un punto di non ritorno sempre più avanti del capitolo filmografico che lo precede, consapevolmente aberrante e compiaciuto ma con l&#8217;indubbia capacità di mostrare l&#8217;impresentabile e di dare un nome inquietantemente simile al nostro il passo successivo (e inevitabile?) della degradazione antropologica.<br />
<em>Im Keller</em>, oggetto alieno e assolutamente ingiudicabile, chiude la mattinata come un mattone in piena bocca e ci permette di continuare la Mostra con la certezza di esserci lasciati il peggio &#8211; non dal punto di vista artistico, si intenda &#8211; alle spalle.</p>
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		<title>Venezia 71, le star più attese</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2014 15:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Festival aprirà ufficialmente i battenti domani: ecco chi ci sarà.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/luisa_ranieri_venezia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38402" title="luisa_ranieri_venezia" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/luisa_ranieri_venezia.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Domani, 27 agosto, prende ufficialmente il via la <strong><em>71° Edizione della Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia</em></strong>, diretta anche quest’anno da<strong> Alberto Barbera</strong>. La kermesse sarà aperta dalla madrina di questa edizione, <strong><em>Luisa Ranieri</em></strong>, appena sbarcata al Lido, ma i riflettori sono puntati soprattutto sulle star internazionali. Ci sarano <strong>Emma Stone</strong>, <strong>Edward Norton</strong> e <strong>Michael Keaton</strong> per presentare <em><strong>Birdman</strong></em>, film di apertura diretto da <strong><em>Alejandro González Iñárritu</em></strong>, e ci sarà anche <strong>Andrew Garfield</strong>, ultimo Spider-Man cinematografico e fidanzato della Stone, che sarà al Lido con <strong><em>99 Homes</em></strong>, pellicola drammatica diretta da <strong>Ramin Bahrani</strong>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/dafoe_pasolini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38406" title="dafoe_pasolini" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/dafoe_pasolini.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Attesa anche per <strong>Willem Dafoe</strong>, protagonista del<strong><em> Pasolini</em></strong> di <strong>Abel Ferrara</strong>, e per <strong>Al Pacino</strong>, che sarà presente a Venezia con ben due film, <strong><em>Manglehorn</em></strong> di <strong>David Gordon Green</strong> e <em><strong>The Humbling</strong></em> diretto da <strong>Barry Levinson</strong>. Poi ci sarà <strong>Owen Wilson</strong> protagonista della commedia di <strong>Peter Bogdanovich</strong> She’s Funny that way (al fianco di Jennifer Aniston e Imogen Poots). Sfilerà sul tappeto rosso anche <strong>Ethan Hawke</strong>, anche lui presente al Festival con due pellicole (<em><strong>Good Kill</strong></em> di <strong>Andrew Niccol</strong> nella quale interpreta un pilota di droni e <strong><em>Cymbelin</em></strong>, di <em><strong>Michael Almereyda</strong></em>, rivisitazione in chiave moderna del testo teatrale di William Shakespeare. Al suo fianco, almeno nel film, Ed Harris, Dakota Johnson e Milla Jovovich.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/the-sound-and-the-fury-james-franco.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38403" title="the-sound-and-the-fury-james-franco" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/the-sound-and-the-fury-james-franco.jpg" alt="" width="500" height="351" /></a></p>
<p>Confermata anche la presenza di <strong>James</strong> &#8220;prezzemolino&#8221; <strong>Franco</strong>, per la quarta volta di fila al Lido, anche quest’anno in qualità di regista con <strong><em>The Sound and the Fury</em></strong>, pellicola ambientata nei primi del Novecento in Missisippi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/il_giovane_favoloso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38404" title="il_giovane_favoloso" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/il_giovane_favoloso.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Tra gli italiani più attesi c&#8217;è sicuramente <strong>Elio Germano</strong>, protagonista del film di <strong>Mario Martone</strong> <strong><em>Il giovane favoloso</em></strong>, in cui interpreta Giacomo Leopardi. Ma le fan aspettano anche <strong>Riccardo Scamarcio</strong> e <strong>Valerio Mastandrea</strong> entrambi in <em>Pasolini</em> accanto a Willem Dafoe.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/hungry_hearts.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38405" title="hungry_hearts" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/hungry_hearts.jpg" alt="" width="500" height="235" /></a></p>
<p>A tenere alta la bandiera del gentil sesso, ci penserà <strong>Alba Rohrwacher</strong>, reduce dal successo di Cannes con il film <em>Le meraviglie</em>, diretto da sua sorella Alice. A Venezia la giovane attrice presenterà <em><strong>Hungry Hearts</strong></em>, film di<strong> Saverio Costanzo</strong> girato a New York con un cast internazionale, nel quale interpreta una giovane madre che mette a rischio la vita di suo figlio. <strong>Pierfrancesco Favino</strong> invece sarà presente al Lido con <strong><em>Senza nessuna pietà</em></strong>, opera prima di <strong>Michele Alhaique</strong>, dove lo vedremo nei panni di Mimmo, un manovale coinvolto in uno sporco giro di recupero crediti.</p>
<p>Come ogni anno <strong>Movielicious</strong> sarà a Venezia per raccontarvi tutto, ma proprio tutto, sul Festival. Potete seguire i nostri aggiornamenti quotidiani in diretta dal Lido qui sul sito, sulla nostra <strong><a href="https://www.facebook.com/pages/Movielicious/231530223688752">pagina Facebook</a></strong> e su <strong><a href="https://twitter.com/Movielicious">Twitter</a></strong>.</p>
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