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	<title>Movielicious &#187; Michael Vondel</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Tramps</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2016 16:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[#RomaFF11]]></category>
		<category><![CDATA[Adam Leon]]></category>
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		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma 2016]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla Festa di Roma una delicata storia d'amore diretta da Adam Leon.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2016)<br />
Diretto da: Adam Leon<br />
Con: Callum Turner, Grace Van Patten, Michael Vondel, Mike Birbiglia<br />
Durata: 1 ora e 22 minuti</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Tramps_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54309" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Tramps_1.jpg" alt="Tramps_1" width="928" height="523" /></a></p>
<p><strong><em>Tramps</em></strong>, opera seconda di <strong>Adam Leon</strong>, è la cronistoria ultra-indie di due mondi all’apparenza antitetici che, come spesso accade, il caso porta a scontrarsi. La storia minima di un incontro che ha le stesse probabilità di non lasciare alcuna traccia così come di cambiare due vite.<br />
La storia di Danny (<strong>Callum Turner</strong>) è un giovane aspirante cuoco di origini polacche che vive nel Queens con sua madre e il fratello maggiore.<br />
Proprio quest’ultimo un giorno gli chiede di portare a termine un lavoretto al suo posto.<br />
Sembra tutto molto semplice: deve solo prendere una valigetta verde da un’automobile rossa, andare a un appuntamento e scambiare la valigetta con un&#8217;altra.<br />
A bordo di quell’auto rossa c’è in<strong>vece Ellie (Grace Van Patten</strong>) che ha appena perso il lavoro e cerca di sbarcare il lunario giocando il suo ruolo in quello strano scambio.<br />
Succede però che Danny prenda la borsa sbagliata e si ritrovi a vagare insieme a Ellie per i sobborghi di New York nel tentativo di ritrovare la valigetta perduta.<br />
Nel frattempo, dopo un’iniziale diffidenza, tra i due sembra nascere qualcosa.<br />
È una piccola e strana romantic comedy quella raccontata da Adam Leon in <strong><em>Tramps</em></strong>, tutta incentrata su un MacGuffin (la valigetta) che, dopo aver dato il via a tutto, perde via via di centralità per lasciare spazio a un processo di reciproca fascinazione reso però privo sia di scene madri che di qualsiasi forma di enfasi.</p>
<p>La macchina da presa si limita infatti a stingere sui volti dei due giovani (e bravissimi) attori e a spiarne gli imbarazzi e i fraintendimenti, i battibecchi e i silenzi. In una parola, la chimica.<br />
Il risultato è talmente fluido e armonico che a tratti quasi ci si dimentica che si tratta di fiction, un documentario su un ragazzo e una ragazza che si incontrano e, nel giro di una manciata di ore, finiscono con l’innamorarsi.<br />
L’estetica è quella tipica del Do It Yourself di scuola Sundance, fotografia grezza e molta macchina a mano quindi.<br />
E, inutile a dirsi, piena centralità ai dialoghi.<br />
Quello che però si apprezza maggiormente è il senso di quieta dolcezza che pervade quasi ogni scena in cui i due protagonisti appaiono insieme, fino a un epilogo che ricorda incredibilmente quelli dei film di Woody Allen.<br />
Ecco, se <em><strong>Tramps</strong></em> avesse dialoghi più brillanti potrebbe quasi sembrare un suo vecchio film.<br />
Con un lui che dà un primo, timido bacio a lei e, di fronte a una rezione che tradisce un minimo di resistenza immediatamente chiede scusa. E lei gli risponde che non c’è affatto bisogno di scusarsi e che quello è comunque un inizio.<br />
Nulla per cui gridare al miracolo insomma, ma il piacevole corrispettivo cinematografico di una boccata d’aria fresca.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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