<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Michele Riondino</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/michele-riondino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Falchi</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/03/01/falchi/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2017/03/01/falchi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 13:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Falchi]]></category>
		<category><![CDATA[Fortunato Cerlino]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Riondino]]></category>
		<category><![CDATA[Pippo Dal Bono]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Sandrelli]]></category>
		<category><![CDATA[Toni D'Angelo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=55523</guid>
		<description><![CDATA[Fortunato Cerlino e Michele Riondino protagonisti del terzo film di Toni D'Angelo,  tra noir e poliziesco.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2017)<br />
Uscita: 2 marzo 2017<br />
Regia: Toni D’Angelo<br />
Con: Fortunato Cerlino, Michele Riondino, Pippo Dal Bono, Stefania Sandrelli<br />
Durata: 1 ora e 30 minuti<br />
Distribuzione: Koch Media</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Falchi_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55524" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Falchi_1.jpg" alt="Falchi_1" width="800" height="552" /></a></p>
<p><em><strong>Falchi</strong></em>, terzo film di <strong>Toni D’Angelo</strong> (o quarto, volendo considerare anche il documentario <em>Filmstudio Mon Amour</em>) è un’opera paradigmatica pur nel suo non essere riuscita.<br />
Oltre infatti a giocarsi la carta del genere, azzardo che in Italia non sempre paga, attraverso la parabola di caduta e redenzione di due stropicciatissimi poliziotti bloccati al confine tra legalità e crimine – i cosiddetti Falchi appunto, sezione speciale della Squadra Mobile nata negli anni Settanta per fronteggiare il fenomeno della criminalità – la pellicola rilancia l’idea di Napoli come archetipo definitivo di città noir, sebbene quella mostrata qui non somigli affatto alla città iperstilizzata e pop di <em>Gomorra – La serie</em>.<br />
D’Angelo opta al contrario per un’estetica più documentaria e, così facendo, commette il primo degli errori che allontanano il suo film da tutto ciò che di buono poteva essere. Perché al realismo dell’impostazione visiva non fa corrispondere un’adeguata controparte testuale, settata invece su dialoghi viziati da un fastidioso eccesso di vis drammaturgica.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Falchi_2.jpg"><img class="alignnone wp-image-55525" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Falchi_2-1024x666.jpg" alt="Falchi_2" width="650" height="423" /></a></p>
<p>Perché Peppe (<strong>Fortunato Cerlino</strong>) e Francesco (<strong>Michele Riondino</strong>) sono sì due ruvidi sbirri in borghese abituati a muoversi tra le pieghe della legalità, ma – ahinoi – parlano e si esprimono in modo non dissimile dai personaggi di una qualsiasi fiction televisiva di area parapoliziesca. In buona sostanza i due si limitano a “fare i duri”, ma si vede che recitano.<br />
E il problema principale di operazioni di questo tipo si verifica proprio quando i personaggi narrati si avvicinano più ad una dimensione letteraria – o, peggio, teatrale – che non di strada. In totale antitesi col meccanismo di sospensione della realtà, lo spettatore deve infatti credere che quanto vede sullo schermo possa accadere anche nel mondo reale, più o meno allo stesso modo in cui è necessario che, guardando un villain, abbia davvero paura di poterlo incrociare di sera tornando a casa.<br />
In tal senso il modello dal quale non si può prescindere nella maniera più assoluta quando si decide di ambientare una crime story a Napoli è proprio la succitata serie tratta da Gomorra, di cui D’Angelo però eredita solo uno dei protagonisti, Fortunato Cerlino.</p>
<p>Ed è un peccato perché il giovane regista ha sia i referenti giusti che lo stile (certe inquadrature tradiscono in maniera evidente l’apprendistato sui set di Abel Ferrara) e, in termini di atmosfere, azzecca anche più di un richiamo al cinema action di scuola hongkonghese. <em><strong>Falchi</strong></em> insomma parte bene, forte anche di un inseguimento in moto in pieno centro.<br />
Poi qualcosa si incrina e la descrizione di queste due anime perse, guastate nel profondo dagli effetti di lungo termine di un lavoro difficile e da alcuni sensi di colpa che atterrerebbero chiunque prende il sopravvento su un plot poliziesco già esile di suo (curioso come al centro di tutto ci sia un cane, leitmotiv di molto noir contemporaneo, da <em>John Wick</em> a <em>Chi è senza colpa</em>) che viene progressivamente annacquato dai troppi primi piani dei protagonisti intenti a palesare le loro pene interiori.<br />
A quel punto il sospetto che Falchi possa in realtà essere il più classico dei film intimisti soltanto travestito da serie B si fa definitivamente largo e non abbandona più lo spettatore, neanche quando scatta l’ovvia liason tra un Riondino per nulla avvezzo alle ‘conseguenze dell’amore’ e la povera prostituta/schiava cinese.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2017/03/01/falchi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maraviglioso Boccaccio</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/02/25/maraviglioso-boccaccio/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/02/25/maraviglioso-boccaccio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 10:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Crescentini]]></category>
		<category><![CDATA[Jasmine Trinca]]></category>
		<category><![CDATA[Kasia Smutniak]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Rossi Stuart]]></category>
		<category><![CDATA[Lello Arena]]></category>
		<category><![CDATA[Maraviglioso Boccaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Riondino]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Cortellesi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo e Vittorio Taviani]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Scamarcio]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria Puccini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=41391</guid>
		<description><![CDATA[I fratelli Taviani portano sullo schermo un Decameron dalla confezione impeccabile ma poco licenzioso]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2015)<br />
Uscita: 26 febbraio 2015<br />
Regia: Paolo Taviani, Vittorio Taviani<br />
Con: Kim rossi Stuart, Riccardo Scamarcio, Vittoria Puccini<br />
Durata: 2 ore e 3 minuti<br />
Distribuito da: Teodora Film</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/maraviglioso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41399" title="maraviglioso" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/maraviglioso.jpg" alt="" width="500" height="274" /></a></p>
<p>A due anni dal trionfo berlinese con <em>Cesare deve morire</em>, <strong>Paolo e Vittorio Taviani</strong> tornano a imporsi come (f)autori dell&#8217;arte e della fuga.<br />
Se nella pellicola vincitrice dell&#8217;Orso d&#8217;oro, perfetto connubio di cinema e documentario umano e raffinato, l&#8217;arte veniva infatti vista come una forma di redenzione e la fuga, non ineluttabilmente fisica, un mondo di evasione necessario, anche in <em><strong>Maraviglioso Boccaccio</strong></em> questi due temi ricorrono, quasi a volerne sottolineare, ancora una volta, il valore salvifico, soprattutto in un momento di dolore.<br />
Per farlo gli autori di <em>Allosanfan</em>, <em>Padre padrone </em>e <em>Le affinità elettive </em>attingono ancora una volta dalla tradizione letteraria, in questo caso da uno dei testi fondamentali della nostra cultura, il <em>Decameron</em>, le cui novelle sono state più volte adattate per il cinema, (il primo film sull&#8217;opera di Boccaccio fu diretto e interpretato da Gennaro Righelli nel 1912) e il cui picco più alto è tuttora rappresentato dalla trasposizione che ne fece Pasolini nel 1971 (puntando tutto sull&#8217;aspetto vitalistico, libertario e culturalmente eversivo della raccolta e sfruttando al meglio le innovazioni linguistiche e di costume boccaccesche come strumento per squarciare il velo di ipocrisia e di moralismo che attanaglia la società).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/maraviglioso_boccaccio_la_peste.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41400" title="maraviglioso_boccaccio_la_peste" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/maraviglioso_boccaccio_la_peste.jpg" alt="" width="500" height="274" /></a></p>
<p>Completamente diverso, ma c&#8217;era da immaginarselo, l&#8217;approccio dei Taviani alle novelle predilige la strada del classicismo e del rigore stilistico e formale. Cinque compongono il loro <em>Maraviglioso Boccaccio</em>: quella di Messer Gentil de’Carisendi e Monna Catalina, di Calandrino e l’elitropia, dell’amore tra Ghismunda e Ghisardo contrastato dal padre di lei, della badessa e le brache del prete e di Federigo degli Alberighi e del suo fedele falcone. Le raccontano, alternandosi, dieci ragazzi, tre uomini e sette donne, in fuga dalla peste nera che sta divorando Firenze e dalla quale i giovani cercano di trovare scampo recandosi in una villa in campagna fuori dalle mura cittadine. I ruoli dei protagonisti delle novelle sono affidati a numerosi volti noti del cinema italiano (<strong>Kim rossi Stuart</strong>, <strong>Riccardo Scamarcio</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong>, <strong>Lello Arena</strong>, <strong>Paola Cortellesi</strong>, <strong>Carolina Crescentini</strong>, <strong>Kasia Smutniak</strong>, <strong>Jasmine Trinca</strong>, <strong>Michele Riondino</strong>), quelli dei giovani in fuga, da una rosa di &#8220;nuove proposte&#8221; del cinema italiano.</p>
<p>In un&#8217;opera che si fa traghettatrice del bello in ogni sua forma e in cui la cura del dettaglio rasenta la maniacalità (le location mozzafiato, la confezione degli abiti, il mobilio, i lini, i capelli intrecciati che incorniciano i volti botticelliani delle protagoniste), rimane sicuramente l&#8217;inizio la parte più riuscita: la peste che sta falcidiando la popolazione e disgregando il tessuto sociale della città viene infatti rappresentata in modo impeccabile dai Taviani. Poi la messa in scena compie una virata improvvisa e assume i connotati di uno sceneggiato televisivo. Il fil rouge del film è rappresentato dai giovani, sono loro i depositari della speranza contro ogni tipo di pestilenza, sia essa fisica che morale e su questo non possiamo che essere d&#8217;accordo, ma la scelta di affrontare il gigante Boccaccio senza un preciso punto di vista, rende la narrazione particolarmente stantia in alcuni tratti ed è un gran peccato. Perché la trasposizione del <em>Decameron</em> da parte dei Taviani poteva diventare il simbolo definitivo del connubio tra i due autori di San Miniato e la letteratura, connubio che si trova alla base del loro percorso artistico (celebre il loro legame con Tolstoj, Pirandello e Goethe), sempre coerente e affiatato, ma questa volta più per telespettatori che per spettatori.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/02/25/maraviglioso-boccaccio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maraviglioso Boccaccio, il trailer del film dei fratelli Taviani</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/01/28/maraviglioso-boccaccio-il-trailer-del-nuovo-film-dei-fratelli-taviani/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/01/28/maraviglioso-boccaccio-il-trailer-del-nuovo-film-dei-fratelli-taviani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 16:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Giordano]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Fedi]]></category>
		<category><![CDATA[Camilla Diana]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Crescentini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Palermo e Luigi Musini]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenia Costantini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Falco]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Parenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Giachi]]></category>
		<category><![CDATA[Jasmine Trinca]]></category>
		<category><![CDATA[Josafat Vagni]]></category>
		<category><![CDATA[Kasia Smutniak]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Rossi Stuart]]></category>
		<category><![CDATA[Lello Arena]]></category>
		<category><![CDATA[Maraviglioso Boccaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Melissa Anna Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Riondino]]></category>
		<category><![CDATA[Miriam Dalmazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Diana]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Cortellesi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo e Vittorio Taviani]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Scamarcio]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria Puccini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=40850</guid>
		<description><![CDATA[Paola Cortellesi, Kim Rossi Stuart, Riccardo Scamarcio e le altre stelle di Paolo e Vittorio, in sala]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/maraviglioso_boccaccio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40851" title="maraviglioso_boccaccio" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/maraviglioso_boccaccio.jpg" alt="" width="500" height="312" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2014/06/03/olivia-musini-la-produttrice-in-cerca-di-storie-lintervista/" target="_blank"><em><strong>Maraviglioso Boccaccio</strong></em></a>, il nuovo atteso film di <strong>Paolo e Vittorio Taviani</strong>, arriverà in sala il 26 febbraio con un cast d’eccezione: <strong>Lello Arena, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Flavio Parenti, Vittoria Puccini, Michele Riondino, Kim Rossi Stuart, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Jasmine Trinca, Josafat Vagni, Melissa Anna Bartolini, Eugenia Costantini, Miriam Dalmazio, Camilla Diana, Nicolò Diana, Fabrizio Falco, Beatrice Fedi, Ilaria Giachi </strong>e<strong> Barbara Giordano</strong>.</p>
<p>Lo sfondo, come vuole la tradizione, è quello della Firenze trecentesca colpita dalla peste che spinge dieci giovani a rifugiarsi in campagna e a impiegare il tempo raccontandosi delle brevi storie. Drammatiche o argute, erotiche o grottesche, tutte le novelle hanno in realtà un unico, grande protagonista: l’amore, nelle sue innumerevoli sfumature.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/GlCxgln82QA?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il film, prodotto da <strong>Donatella Palermo </strong>e<strong> Luigi Musini</strong>, è una produzione Stemal Entertainment, Cinemaundici e Barbary Films con Rai Cinema, ed è distribuito da Teodora Film.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/01/28/maraviglioso-boccaccio-il-trailer-del-nuovo-film-dei-fratelli-taviani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il giovane favoloso</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/10/16/il-giovane-favoloso/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/10/16/il-giovane-favoloso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 05:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Mouglalis]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Germano]]></category>
		<category><![CDATA[Iaia Forte]]></category>
		<category><![CDATA[Il giovane favoloso]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Martone]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Popolizio]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Riondino]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia71]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=39224</guid>
		<description><![CDATA[Dopo il passaggio a Venezia 71, arriva nelle sale il Leopardi di Mario Martone. Con un insuperabile Elio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2014)<br />
Uscita: 16 ottobre 2014<br />
Regia: Mario Martone<br />
Con: Elio Germano, Michele Riondino, Anna Mouglalis<br />
Durata: 2 ore e 17 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/il-giovane_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39227" title="il-giovane_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/il-giovane_slide.jpg" alt="" width="499" height="326" /></a></p>
<p>Cosa significa, cosa comporta, cosa preclude l&#8217;essere giovani in Italia?<br />
Che cosa lega il vissuto individuale del più maltrattato e vituperato protagonista delle nostre reminiscenze liceali al percorso esistenziale e alla storia collettiva dei suoi coetanei del 2014?<br />
Ma soprattutto, se Giacomo Leopardi fosse un ventenne dell&#8217;era digitale, sognerebbe di abbandonare la casa paterna e di girare l&#8217;Europa in InterRail, sbollirebbe una delusione amorosa ascoltando musica glitch su un campo immerso nella nebbia, si lancerebbe in invettive contro tutto e tutti sulla bacheca di un qualsiasi social network?</p>
<p>A quattro anni di distanza dall&#8217;affresco magniloquente di <em>Noi credevamo</em>, <strong>Mario Martone</strong> compie un ulteriore salto all&#8217;indietro nel Secolo Romantico e completa così un ideale dittico sulla preistoria italiana come specchio e prefigurazione dell&#8217;attuale, la dimostrazione amarissima e sfiduciata della coincidenza fra gli slanci del passato e le inquietudini di adesso, un viaggio nella dimensione tempo che innesca un corto circuito socio-culturale capace di rendere compassato il contemporaneo e contingente il remoto: lontano da operazioni calligrafiche à la <em>Bright Star</em> e sempre più vicino a un senso trasfigurato della tragedia di viscontiana memoria, <strong><em>Il giovane favoloso</em></strong> non è la canonica, pedissequa ed esaustiva biografia del più emblematico poeta nostrano dopo Dante Alighieri, ma uno straordinario, inesauribile campionario di evocazioni, di immagini, di spunti e, naturalmente, di poesia di abbacinante modernità, il ritratto pulsante della paralisi generazionale più o meno forzata che avvolge l&#8217;Italia del presente incarnata da un ardente rappresentante storico reso insospettabile a molti da decenni di tediosi programmi scolastici, qui impersonato con insostenibile, commovente e viscerale intensità da un <strong>Elio Germano</strong> mostruoso e definitivamente affermatosi fra i maggiori interpreti europei della sua leva.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/il_giovane_favoloso_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39229" title="il_giovane_favoloso_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/il_giovane_favoloso_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Come il suo predecessore risorgimentale, il film è trascinato da un&#8217;idea di movimento inarrestabile circondata ed estinta da un ostacolo inamovibile ed oppressivo (l&#8217;ardore dei moti rivoluzionari contro il loro inesorabile riadattamento borghese allora, il fallito superamento autocoscienziale e intellettuale dell&#8217;immobilismo dell&#8217;apparato civile e familiare oggi), ma se <em>Noi credevamo</em> esplorava nella sua coralità un sentimento di disincanto e di impotenza verso le sovrastrutture sociali e il sistema politico, <em>Il giovane favoloso</em> ne affronta la componente fragile e solipsistica, non privata in quanto legata al singolo, ma cosmica e condivisa come il pessimismo del suo soggetto (il finale con l&#8217;eruzione del Vesuvio che ispirò <em>La ginestra</em>, una minuscola Apocalisse che mette i brividi), conferendo agli episodi intimi e artistici della vita di Leopardi una valenza universale e per molti versi precorritrice.</p>
<p>Martone, inestimabile allestitore operistico gentilmente prestato al cinema, concepisce ancora una volta il mezzo cinematografico come un infinito palcoscenico (in fin dei conti, il progetto prende il via da un adattamento teatrale delle <em>Operette morali</em>) e scandisce drammaturgicamente la sua opera in cinque segmenti/atti distinti, dalla giovinezza recanatiana &#8211; dove si segnala un granitico <strong>Massimo Popolizio</strong> nel ruolo del padre Monaldo &#8211; al fermento accademico fiorentino con la passione non corrisposta per Fanny Targioni Tozzetti (<strong>Anna Mouglalis</strong>), passando per la breve stasi romana, per gli ozi tentatori napoletani (in cui trova spazio l&#8217;attrice-feticcio <strong>Iaia Forte </strong>in una memorabile macchietta) e per la morte incombente a Torre del Greco, sfoderando inusitate ambizioni e onorandole una ad una, vantando una fedeltà alla materia da filologo e una notevole sensibilità nei confronti delle licenze (l&#8217;episodio angosciante del bordello-bolgia partenopeo, dove l&#8217;oggetto del desiderio erotico di Leopardi si rivela essere un ermafrodita) e impostando, come se non bastasse, un andamento dinamico e avvincente forse insperato per chi era abituato a <em>L’amore molesto</em> o a <em>Teatro di guerra</em>.</p>
<p>Grazie anche al solito, preziosissimo contributo del fidato direttore della fotografia <strong>Renato Berta</strong>, davvero scatenato quando a sottolineare la scena sono foschie o luci naturali, e alla elegiaca colonna sonora IDM del berlinese <strong>Apparat</strong> che fornisce un contrappunto di straniante anacronismo, non si avverte mai il rischio di una deriva televisiva da sceneggiato di lusso (formato di cui Martone quasi si diverte a decostruire e confutare le convenzioni a mano a mano che ci si allontana da Recanati), ma ci si sente quasi parte integrante di un processo artistico e analitico partecipativo comune ai capolavori assodati del nostro cinema, cui una tappa epocale come <em>Il giovane favoloso</em> andrebbe senza difficoltà ad aggiungersi pur nell&#8217;ennesima circostanza di una nuova e sempre più pesante esclusione dal palmarès festivaliero.</p>
<p>Voto <strong>9</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2014/10/16/il-giovane-favoloso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Applausi per Ki-duk e Bellocchio</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2012/09/05/applausi-per-ki-duk-e-bellocchio/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2012/09/05/applausi-per-ki-duk-e-bellocchio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2012 15:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Alba Rohrwacher]]></category>
		<category><![CDATA[Isabelle Huppert]]></category>
		<category><![CDATA[james franco]]></category>
		<category><![CDATA[KIm -Ki-duk]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Bellocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Riondino]]></category>
		<category><![CDATA[Pieta]]></category>
		<category><![CDATA[Selena Gomez]]></category>
		<category><![CDATA[Spring Breakers]]></category>
		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>
		<category><![CDATA[Vanessa HudgensBella addormentata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=28067</guid>
		<description><![CDATA[A Venezia Pieta e Bella addormentata: la speranza malgrado tutto. Ma anche il disincanto pop di Spring]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/kim-ki-duk-pieta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28070" title="kim-ki-duk-pieta" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/kim-ki-duk-pieta.jpg" alt="" width="394" height="594" /></a></p>
<p><em>Pieta</em> (senza accento) del regista coreano Kim Ki-duk, In Concorso ieri alla Mostra del Cinema di Venezia, è stato accolto con favore dalla stampa e alla conferenza il regista coreano e gli attori protagonisti Lee Jun Jin e Cho Min sono stati lungamente applauditi. E c&#8217;è già chi sostiene che <em>Pieta</em> avrebbe fatto breccia nel cuore dei giurati per l&#8217;estremo realismo delle scene e per le tematiche drammaticamente attuali, tanto da puntare dritto verso il Leone d&#8217;Oro.<br />
Il protagonista del film, Kang-do (Lee Jung-jin), è lo scagnozzo senza scrupoli di un usuraio: per recuperare i debiti dei poveri non usa mezze misure, mozzando una mano o infliggendo simili atrocità a operai e artigiani. Sulla sua strada, però, un giorno incontra la misteriosa Mi-sun (Cho Min-soo), la quale con insistenza lo convincerà di essere quella madre che, trent&#8217;anni fa, lo abbandonò dopo averlo messo alla luce. Straordinaria la protagonista femminile Cho Min-soo che regala un&#8217;impeccabile prova attoriale, seppur giovane per essere davvero la madre del protagonista.</p>
<p>&#8220;E&#8217; un film sulle conseguenze del capitalismo estremo &#8211; ha spiegato Ki-duk durante la conferenza stampa di presentazione del suo ultimo lavoro &#8211; e sugli effetti che questi producono sulle relazioni umane che vengono trasfigurate in senso negativo&#8221;. L&#8217;ispirazione al tema della sofferenza che il regista coreano porta sullo schermo arriva direttamente dall&#8217;espressione del volto della Madonna della Pietà di Michelangelo: &#8220;Ho visitato due volte il Vaticano dove ho potuto ammirare il capolavoro di Michelangelo. Mi riferisco all&#8217;abbraccio della Vergine Maria al proprio figlio, l&#8217;immagine di questo abbraccio, che mi sono portato dentro per tanti anni, era l&#8217;abbraccio all&#8217;umanità nella sofferenza, nella condivisione del dolore. Per questo l&#8217;ho scelto come titolo del mio film&#8221;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qNwTnicZekM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/qNwTnicZekM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/slide-bella-addormentata.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28071" title="slide-bella-addormentata" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/slide-bella-addormentata.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p>Ancora applausi questa mattina all&#8217;anticipata stampa di un&#8217;altra pellicola molto attesa, <em>Bella addormentata</em>, la pellicola di Marco Bellocchio in corsa per il Leone d&#8217;Oro. Tramite immagini di repertorio (provenienti dal web e dalla TV) che si alternano e si amalgamano con il racconto di finzione,  Bellocchio manifesta il proprio pensiero e si fa portatore di quello del Paese chiamato a riflettere sull’ultimo viaggio di Eluana Englaro, dalla casa di cura Talamoni di Lecco alla residenza sanitaria assistenziale La Quiete di Udine, dove è stata dichiarata la sua morte dopo diciassette anni di coma vegetativo nel febbraio 2009. Il cast, presente al Lido al gran completo, comprende una fitta schiera di attori, da Toni Servillo a Isabelle Huppert, da Alba Rohrwacher, a Michele Riondino, da Maya Sansa a Roberto Herlitzka.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/bella-addormentata2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28073" title="bella-addormentata2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/bella-addormentata2.jpg" alt="" width="260" height="356" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/michele-riondino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28074" title="michele-riondino" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/michele-riondino.jpg" alt="" width="244" height="356" /></a></p>
<p>Di tutt’altro genere invece, il provocatorio <em>Spring Breakers</em>, con James Franco, Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Ashley Benson e Heather Morris, in cui quattro studentesse teenager, in bikini praticamente per tutto il film, finiscono per rimanere coinvolte in un losco giro di affari con un ambiguo trafficante di droga.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/spring-breakers-cast.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28075" title="spring-breakers-cast" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/spring-breakers-cast.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/selena-gomez.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28076" title="selena-gomez" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/selena-gomez.jpg" alt="" width="500" height="338" /></a></p>
<p>Il regista Harmony Korine ha così spiegato la scelta delle sue protagoniste, quattro attrici amate dalle teenagers di tutto il mondo, che vengono dal mondo disneyano e con le quali si è divertito a giocare, stravolgendone l&#8217;immagine: &#8220;Le ho scelte deliberatamente, era parte di un mio sogno. Ho voluto loro ad ogni costo&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/vanessa-hudgens.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28077" title="vanessa-hudgens" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/vanessa-hudgens.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p><em>Spring Breakers </em>ha letteralmente diviso la platea veneziana, tra chi lo considera un heist movie con tette e culi in bella mostra e chi, invece, è riuscito a leggervi un vibrante omaggio alla pop culture. Se volete farvi un&#8217;idea, guardate questa clip:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6s5vI1LA5js?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/6s5vI1LA5js?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2012/09/05/applausi-per-ki-duk-e-bellocchio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
