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	<title>Movielicious &#187; Monica Bellucci</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>On the Milky Road – Sulla Via Lattea</title>
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		<pubDate>Thu, 11 May 2017 10:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Emir Kustirica]]></category>
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		<description><![CDATA[Amore, guerra, animali e danze balcaniche: Emir Kusturica e Monica Bellucci amanti in una storia poetica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(On the Milky Road,  Serbia, Messico, USA, Gran Bretagna 2016)<br />
Uscita: 11 maggio 2017<br />
Regia: Emir Kusturica<br />
Con: Emir Kustirica, Monica Bellucci, Predag Manojlovic, Sloboda Micalovic<br />
Durata: 2 ore e 5 minuti<br />
Distribuito da: Europictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/On_The_MIlky_Road.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56091" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/On_The_MIlky_Road.jpg" alt="On_The_MIlky_Road" width="650" height="370" /></a></p>
<p>A quasi dieci anni dal suo ultimo film <em>Promettilo!</em> e a più di venti da Underground, <strong>Emir Kusturica</strong> torna a raccontare con <em><strong>On the Milky Road – Sulla Via Lattea</strong></em> il conflitto che per anni – e a più riprese – ha insanguinato la sua terra. Lo fa con una storia che svela la propria natura favolistica sin dall’epigrafe posta in apertura in cui avverte il pubblico che ciò a cui sta per assistere è tratto “da tre storie vere e molta fantasia”.<br />
E se, a un livello più superficiale, il principale motivo di interesse dell’opera è senza dubbio l’ingresso di un corpo “alieno” come quello di <strong>Monica Bellucci</strong> all’interno del folle circo dell’autore serbo, il suo vero fulcro semantico si situa dichiaratamente altrove.<br />
Ad esempio in una natura che, attraverso l’inconsapevole purezza dell’animalità, agisce da ideale controcanto a una guerra della quale non è neanche così importante spiegare le ragioni, e men che meno capirle.<br />
D’altronde nei film di Kusturica la guerra c’è e basta.<br />
È il rumoroso sfondo a una serie di azioni che, pur nella loro quotidianità, hanno ben poco di ordinario.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/On_The_Milky_Road_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56092" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/On_The_Milky_Road_2-1024x681.jpg" alt="On_The_Milky_Road_2" width="1024" height="681" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>L&#8217;INTERVISTA A EMIR KUSTURICA E MONICA BELLUCCI</h4>
<p>Perché al contrario della vita – che è straordinaria, o “un miracolo” come recitava il titolo italiano di uno dei suoi ultimi film – qui è la guerra ad essere ordinaria, parte integrante di quella parte del mondo di cui la storia è scritta con il sangue.<br />
Gli unici esseri immuni alla follia della guerra, per Kusturica, sembrano essere gli amanti e gli animali.<br />
Come il falco pellegrino che apre il film, in una sequenza di notevole lirismo, per poi accompagnare i protagonisti lungo tutto il loro viaggio e il serpente che, avvinghiandoli tra le proprie spire, li salva dal fuoco nemico.<br />
Di certo ne sono immuni Kosta e la Sposa, anime ferite poste dal caso l’uno di fronte all’altra proprio quando credono di non avere più nulla da perdere.<br />
Lui che ogni giorno schiva pallottole in sella al suo somaro pur di consegnare il latte ai soldati e lei   costretta a sposare un uomo che nemmeno conosce per sfuggire a un passato che non le dà tregua iniziano così una storia di passione e amore proibito che li fa precipitare in una serie di fantastiche e pericolose avventure.</p>
<p><em><strong>On the Milky Road – Sulla Via Lattea</strong></em> è un film diviso in due.<br />
A un incipit più corale e rumoroso si contrappone infatti una seconda parte in cui i due protagonisti fuggono dall’orrore della pulizia etnica e il ritmo si fa più etereo.<br />
E se Kusturica maneggia quasi a occhi chiusi lo strambo materiale umano, comprensivo di musica bandistica e momenti di sfrenata comicità chapliniana, presente nella prima metà, mostra meno dimestichezza quando si tratta di destreggiarsi con i mezzi toni e, soprattutto, con i sentimenti.<br />
Così, nel momento in cui l’ironia viene a scemare, finisce col farsi avanti anche un po’ di noia. Fino ad un finale che, paradossalmente, rimette insieme i pezzi grazie a una deflagrazione.<br />
La sensazione è che Kusturica, come il Fellini più maturo, non possa fare a meno delle caotiche costanti visive che lui stesso a creato. Il che se da un lato può anche essere visto come un limite formale, dall’altro è un chiaro attestato di come il regista di <em>Gatto nero, gatto bianco</em> sia ormai da considerare a tutti gli effetti un classico.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Emir Kusturica e Monica Bellucci a Roma per On The Milky Road</title>
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		<pubDate>Tue, 09 May 2017 10:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Emir Kusturica]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Bellucci]]></category>
		<category><![CDATA[On the Milky Road]]></category>

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		<description><![CDATA[L'attrice e il regista serbo protagonisti di una storia che racconta l'amore maturo. L'intervista.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Bellucci_Kusturika_On_The_Milky_Road.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56068" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Bellucci_Kusturika_On_The_Milky_Road.jpg" alt="Bellucci_Kusturika_On_The_Milky_Road" width="650" height="370" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo la presentazione In Concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, il prossimo 11 maggio arriva finalmente in sala </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>On The Milky Road</b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, sorta di doppio ritorno per </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Emir Kusturica</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Oltre a segnare infatti l’atteso </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>comeback</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> del regista serbo dietro la macchina da presa a quasi dieci anni dall’ultimo </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Promettilo!</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, ne rappresenta anche un ritorno a quella guerra che per anni ha insanguinato il suo Paese. Ma – e non ce ne voglia l’autore di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Underground</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Gatto nero, gatto bianco</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> – quando la protagonista femminile del film fa il suo ingresso nella stanza, il baricentro dell’attenzione tende a spostarsi inevitabilmente su di lei.</span></span></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Monica-Bellucci-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56069" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Monica-Bellucci-3.jpg" alt="Monica Bellucci 3" width="512" height="768" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Monica Bellucci</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, che è bella proprio come uno si aspetta che possa essere bella, ha la placida grazia di chi sa di avere ormai poco da dimostrare. Gli anni che passano potranno anche essere un dramma per la maggior parte di noi ma, per la diva, sembrano un concetto astratto e il tempo, piuttosto che sottrarle fascino, sembra regalargliene.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><a href="http://www.movielicious.it/2017/05/11/on-the-milky-road-sulla-via-lattea-recensione/" target="_blank">LA RECENSIONE DI ON THE MILKY ROAD</a></h4>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Le prime domande sono per l’autore ma, quando l’attrice fa il suo ingresso nella stanza – leggermente in ritardo come da prassi – non ce n’è più per nessuno. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Emir Kusturica, come nasce questa sua favola d’amore ai tempi della guerra?</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>On The Milky Road</b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> è l’intreccio di tre storie di cui sono venuto a conoscenza in momenti diversi. La prima è la storia di un uomo che, durante la guerra tra Afghanistan e Unione Sovietica, riforniva di latte una caserma facendo ogni giorno avanti e indietro dal suo villaggio e, in questo percorso, si fermava a dare da bere del latte ad un serpente che poi, una volta cresciuto, lo salvò mentre tutti i soldati della caserma venivano uccisi. La seconda storia invece riguarda la guerra combattuta in Croazia negli anni novanta e parla di una donna bellissima che aveva studiato in Italia e, una volta morto il padre, aveva fatto ritorno in Patria proprio all’inizio della guerra. Diventata una spia, aveva fatto innamorare un generale inglese talmente tanto da spingerlo a uccidere la propria moglie ed era stata costretta a fuggire, vivendo per molto tempo in un campo profughi. Ho messo insieme queste due storie aggiungendovene una terza – la più drammatica – in cui un uomo riesce a salvarsi la vita facendo attraversare un campo minato da un migliaio di pecore. Quindi capisci che, come ogni favola, anche questa poggia su una base di solida realtà.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Da Omero a Esopo, il film tradisce un forte interesse per la mitologia greca. Da cosa nasce?</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Diciamo che artisticamente ho sempre cercato di creare un punto d’incontro tra la complessità della realtà che osservo e certi archetipi narrativi che, ovviamente, fanno riferimento anche alla mitologia. Il mio cinema è quindi un mix tra la mitologia e certe mie idee particolarmente folli. Ad esempio ho sempre pensato che l’Arca di Noè non riguardasse per forza il Vecchio Testamento, ma potesse anche trasportare persone e animali nella New York odierna. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>On The Milky Road</b></i></span></span> <span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>in Italia esce in appena 30 sale. Le sembrano poche o è comunque soddisfatto.</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Più che soddisfatto. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare il distributore (l’indipendente </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Europictures</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">) che si è preso il rischio di lanciare il mio film in un periodo in cui il cinema sembra non avere più nulla a che vedere con quello che ho sempre creduto dovesse essere. <i><b>On The Milky Road</b></i></span></span><b> </b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">è infatti un film che non può essere visto sullo schermo di uno smartphone e che, per poter essere fruito appieno, ha bisogno dell’emozione che si genera solo quando si è di fronte al grande schermo. Ed è per questo che sono particolarmente grato a questo distributore che, con coraggio e passione per il cinema, ha scelto di fare uscire questo film, anche se in poche sale. Del resto, quando il produttore del mio prossimo film &#8211; che è cinese &#8211; mi ha detto che verrà distribuito in 4.000 sale gli ho risposto “ma sono troppe!”</span></span></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/IMG_20170508_153232960.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56070" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/IMG_20170508_153232960-1024x576.jpg" alt="IMG_20170508_153232960" width="1024" height="576" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Monica, cosa ti ha colpito di più in questo ruolo, per interpretare il quale hai dovuto affrontare anche una serie di prove fisiche non indifferenti.</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">È vero,</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b> </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> ho dovuto mettermi alla prova anche fisicamente. pur non essendo una persona molto fisica, ma l’incontro con Emir mi ha letteralmente cambiato la vita. Grazie a lui ho trovato il coraggio di fare cose che non avrei mai pensato di poter fare, perché essendo sia regista che scrittore, attore e musicista, è un artista capace di farti entrare in un’altra dimensione trasmettendoti tutto il suo entusiasmo. Un entusiasmo che, nei quattro anni di riprese, non è mai scemato. Ovviamente, per lavorare con lui, un attore deve mostrare grande capacità di adattamento. Per dire, quando mi ha detto che avrei dovuto recitare in serbo, sulle prime, mi sono chiesta se ce l’avrei mai fatta. Un altro dei motivi per cui tengo molto a questo film riguarda il fatto che racconti una storia d’amore tra due persone adulte. Se ci pensi l’amore adulto è molto poco rappresentato al cinema; come se, a un certo punto della vita, l’amore e la sessualità smettessero di essere centrali nella vita delle persone. Io trovo questa tendenza molto triste – oltre che ingiusta – perché l’amore e la sessualità sono concetti legati più all’energia che non al tempo che passa. Ed è bello vedere queste due persone che credono di non poter chiedere più niente alla vita e invece, nell’esatto momento in cui si incontrano, hanno questo slancio vitale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>A breve sarai per la seconda volta a Cannes in qualità di madrina del Festival.</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">A Cannes ho detto sì per la seconda volta principalmente perché è un Festival senza il quale il mio percorso cinematografico non sarebbe stato lo stesso. Oltre ad essere uno dei più importanti Festival del mondo, amo che Cannes permetta a tutte le voci di potersi esprimere, spaziando dal mainstream a film più indipendenti. Per quanto mi riguarda, sono stata a Cannes con due film diversi tra loro ma ugualmente intimisti come </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Irreversible</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Le meraviglie</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> che devono, in parte, il loro successo proprio al passaggio a Cannes.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>A un certo punto del film il tuo personaggio dice “la bellezza è la mia condanna: fa uscire il peggio delle persone”. E’ qualcosa che ti è capitato di pensare anche nella vita reale?</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Io ho sempre visto la bellezza come un regalo della vita, come la salute. Però un po’ credo che sia vero: la bellezza, come ogni cosa che provoca curiosità, attira sempre a sé qualcuno che abbia voglia di distruggerla. Fu proprio Garpar Noè che, ai tempi di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Irreversible</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, mi disse di voler mostrare come la bellezza spesso venga distrutta. Ed è bello che a raccontare questo tipo di violenza degli uomini siano proprio dei registi uomini. Poco tempo fa leggevo che, ogni tre giorni, c’è una donna che muore per mano di un uomo, che sia un marito o un ex compagno e amo che ci siano registi che hanno voglia di mettere in risalto questo aspetto della vita delle donne, anche in modo poetico come fa Emir quando parla dell’amore su uno sfondo di guerra e violenza. E’ un mix di poesia e violenza, due elementi contraddittori ma anche complementari.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Gli ultimi film a cui hai partecipato sono tutti stranieri. E l’Italia?</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Io ho con l’Italia un rapporto d’amore che immagino tutti conoscano, avendoci fatto nascere anche le mie due figlie. Per me Roma è casa, così come l’Umbria che è la mia regione d’origine. Quando all’estero mi chiedono dello stato del cinema italiano in genere rispondo che il problema è più di natura politica e produttiva che non reale di mancanza di talenti. Se pensi ad autori come Sorrentino, Garrone, </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Alice Rohrwacher</span></span><b> </b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">e Maria Sole Tognazzi capisci che il problema non riguarda il talento, ma il fatto che si facciano pochi “primi film”. In questo modo scovare il talento di nuovi attrici o nuovi registi risulta molto più difficile. Ed è un problema che non colpisce solo il cinema ma tutto il mondo dell’arte, che sia danza o teatro. Sostanzialmente c’è bisogno di più soldi per la cultura in genere.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Una parola sull’elezione di Macron in Francia?</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Beh, considera che io non voto in Francia. La Francia è una delle mie basi ma per loro resto straniera. Poi un giorno uno psicologo mi spiegherà i motivi per cui tuttora sono straniera all’estero e troppo poco italiana in patria. Detto ciò mi preme sottolineare l’enorme coraggio dei francesi come popolo. Malgrado i numerosi attacchi terroristici degli ultimi anni hanno la forza di continuare a vivere la normalità, che vuol dire frequentare i cinema, i teatri e i ristoranti. Quasi come a dire “non abbiamo paura e non vogliamo essere nutriti dall’odio”. Allo stesso tempo credo che avessero bisogno di un grande cambiamento, rappresentato in questo caso proprio da <strong>Macron</strong>.</span></span></p>
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		<title>Monica Bellucci madrina al Festival di Cannes</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 08:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Cannes 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Bellucci]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="news-txt">
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/monica-bellucci.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-55685" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/monica-bellucci-1024x682.jpg" alt="monica-bellucci" width="1024" height="682" /></a></p>
<p>Sarà la nostra <strong>Monica Bellucci</strong>, quest&#8217;anno, a fare gli onori di casa nelle vesti di madrina del <strong>Festival di Cannes</strong>. L&#8217;attrice italiana guiderà la cerimonia di apertura e chiusura, il 17 e il 28 maggio, della70ma edizione della kermesse la cui giuria sarà <a href="http://www.movielicious.it/2017/02/01/almodovar-presidente-di-giuria-a-cannes/" target="_blank">presieduta da <strong>Pedro <span class="st">Almodóvar</span></strong></a>.</p>
</div>
<div id="relatedMobile" class="news-related-mobile"></div>
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		<title>Vincent Cassel e la sua nuova fiamma</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/08/23/vincent-cassel-e-la-sua-nuova-fiamma/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2016 13:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Bourne]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Bellucci]]></category>
		<category><![CDATA[Tina Kunakey Di Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Vincent Cassel]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha 27 anni, è per metà italiana ed è molto bella.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Vincent-Cassel-Tina-Kunakey.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53765" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Vincent-Cassel-Tina-Kunakey.jpg" alt="Vincent-Cassel-Tina-Kunakey" width="590" height="561" /></a></p>
<p>È bastata una foto su <strong>Instagram</strong> per gettare il panico tra le sue fan: ebbene sì, <strong>Vincent Cassel</strong> ha una nuova fidanzata, o presunta tale. La fortunata si chiama <strong>Tina Kunakey Di Vita</strong>, 27enne modella di origini italiane (Caltanissetta), che ha trascorso le vacanze con l&#8217;attore a Ibiza.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Cassel_Kunakey_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-53767" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Cassel_Kunakey_2.jpeg" alt="Cassel_Kunakey_2" width="540" height="360" /></a></p>
<p>Dopo la fine del matrimonio con <strong>Monica Bellucci</strong> e una decina di flirt attribuitigli (l&#8217;ultimo dei quali, che non ha mai trovato conferma, con la nostra <strong>Valeria Golino</strong>), questa volta Cassel sembra piuttosto preso dalla sua giovane conquista, tanto da non risparmiarsi selfie e foto varie sui social.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Cassel_Kunakey_3.jpg"><img class="alignnone wp-image-53766" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Cassel_Kunakey_3.jpg" alt="Cassel_Kunakey_3" width="650" height="365" /></a></p>
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		<title>Festa del Cinema di Roma 2015: il programma</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 13:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La decima edizione della kermesse, diretta da Antonio Monda, avrà 37 film e un solo premio, dato dal]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/virna_lisi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44703" title="virna_lisi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/virna_lisi.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Niente madrina. Niente concorsi, né giurie, nemmeno le cerimonie di apertura e chiusura. Per questa decima edizione della <em><strong>Festa del Cinema di Roma</strong></em>, che si svolgerà dal<strong> 16 al 24 ottobre </strong>all&#8217;Auditorium Parco della Musica, non ci saranno premi con l&#8217;eccezione di quello BNL del pubblico. Sono 37 le opere presentate, tra film, documentari e serie tv in gara nella selezione ufficiale, provenienti da 24 Paesi. Come già l’anno scorso, Roma non ospita più una vera e propria sezione competitiva; il film d’apertura sarà <em><strong>Truth</strong></em> di James Vanderbilt con Cate Blanchett e Robert Redford. Già confermata anche la presenza di <em><strong>The Walk – 3D</strong></em>, il nuovo film di Robert Zemeckis con Joseph Gordon-Levitt nei panni del funambolo Philippe Petit, e di <em><strong>El Club</strong></em> di Pablo Larraín, accompagnato da una retrospettiva completa dedicata al regista cileno. Anche la Pixar avrà una retrospettiva: sarà infatti possibile rivedere 15 capolavori  della casa di animazione: <em>A Bug&#8217;s Life</em>, <em>Brave</em>, <em>Cars e Cars 2,</em> <em>Toy  Story 1,2 e 3</em>, <em>Alla ricerca di Nemo</em>, <em>Gli Incredibili</em>, <em>Monsters &amp; Co</em> e <em> Monsters University</em>, <em>Ratatouille</em>, <em>Up</em>, <em>Wall-E</em> e <em>Inside Out.</em> Inoltre ci sarà <strong>Kelsey Mann</strong>, Story Supervisor  de <em>Il Viaggio di Arlo </em>e di <em>Monsters University</em>, che terrà una masterclass.</p>
<p>L&#8217;Italia sarà rappresentata da Claudio Cupellini da <em><strong>Alaska</strong></em>, Sergio Rubini con <strong><em>Dobbiamo parlare</em></strong>, Gabriele Mainetti con <em><strong>Lo chiamavano Jeeg Robot</strong></em> e da Gianni Amelio con il documentario realizzato insieme a Cecilia Pagliarani <em><strong>Registro di classe &#8211; parte prima 1900-1960</strong></em>.</p>
<p>Nella sua decima edizione, la festa del Cinema dedicherà ampio spazio anche agli incontri con registi ed attori: <strong>Jude Law</strong>, <strong>Paolo Sorrentino</strong>,<strong> Todd Haynes</strong>, il duetto <strong>Wes Anderson</strong> e <strong>Donna Tartt</strong>, il duetto tra <strong>William Friedkin</strong> e <strong>Dario Argento</strong>, quello tra <strong>Joel Coen</strong> e <strong>Frances Mcdormand</strong> e  tra <strong>Carlo Verdone</strong> e <strong>Paola Cortellesi</strong>.</p>
<p>Infine, quasi un festival dentro il festival, ecco <strong>Alice nella città</strong>, la rassegna di film young adult che si tiene in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma. Quest’anno Il programma propone 13 opere nel concorso, 3 film fuori concorso e 4 eventi speciali, programmati all’interno dell’Auditorium. Fra gli eventi speciali segnaliamo Pan – Viaggio sull’isola che non c’è, di Joe Wright con Hugh Jackman, Amanda Seyfried e Rooney Mara. Il film è una nuova trasposizione cinematografica  di Peter Pan  e sarà dato in prima nazionale domenica 18 ottobre. Lo stesso giorno, fuori concorso ci sarà Belle e Sebastien – L’avventura continua diretto da Christian Duguay, secondo capitolo della saga. Infine Il piccolo principe, l’adattamento cinematografico del libro di Antoine de Saint-Exupéry diretto da Mark Osborne con le voci italiane di Toni Servillo, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassmann e altri.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>I FILM</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p><strong> Alaska</strong> di Claudio Cupellini<br />
<strong>Amama </strong>di Asler Altuna Iza<br />
<strong>Angry Indian Goddess</strong> di Pan Nalin<br />
<strong>Au plus pres du soleil </strong>di Yves Angelo<br />
<strong> Campo grande</strong> di Sandra Kohut<br />
<strong>The Confessions of Thomas Quick</strong> di Brian Hill<br />
<strong>The Thin Yellow Line</strong> di Celso Garcia<br />
<strong>Walking Distance</strong> di Alejandro Guzman Alvarez<br />
<strong>Dobbiamo parlare </strong>di Sergio Rubini<br />
<strong> The End of the Tour</strong> di James Ponsoldt<br />
<strong> Eva doesn&#8217;t sleep</strong> di Pablo Agueiro<br />
<strong> Experimenter</strong> di Michael Almereyda<br />
<strong>Fargo</strong> &#8211; 2° st.<br />
<strong> Fauda</strong> di Assaf Bernstein<br />
<strong> Freeheld</strong> di Peter Sollett<br />
<strong>Full Contact</strong> di David Verbeek<br />
<strong> The Whispering Star</strong> di Shion Sono<br />
<strong> Office</strong> di Johnnie To<br />
<strong> Junun </strong>di Paul Thomas Anderson<br />
<strong>Legend</strong> di Brian Helgeland<br />
<strong>Lo chiamavano Jeeg Robot</strong> di Gabriele Mainetti<br />
<strong> Mistress America</strong> di Noah Baumbach<br />
<strong>These Daughters of Mine</strong> di Kinga Debska<br />
<strong>Monogamish </strong>di Tao Ruspoli<br />
<strong>Ouragan</strong> di Cyril Barbançon e Andy Bratt<br />
<strong>Girls Lost </strong>di Alexandra Theres Keining<br />
<strong>The Propaganda Game </strong>di Alvaro Longoria<br />
<strong>Little Bird</strong> di Vladimir Beck<br />
<strong>Registro di classe &#8211; Parte prima</strong> di Gianni Amelio (doc)<br />
<strong>Les rois du monde</strong> di Laurent Laffargue<br />
<strong>Room</strong> di Lenny Abrahamson<br />
<strong>Sport</strong> di Ahmad Bargthouthi, Tal Oved, Lily Sheffy, Matan Gur<br />
<strong> Truth</strong> di James Vanderbilt<br />
<strong>Land of Mine</strong> di Martin Zandvliet<br />
<strong>Ville-Marie </strong>di Guy Edon<br />
<strong>The Walk</strong> di Robert Zemeckis<br />
<strong> Monster Hunt </strong>di Raman Hui</p>
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