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	<title>Movielicious &#187; Pasolini</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Pasolini</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2014 16:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra i titoli più attesi a Venezia 71, la pellicola di Abel Ferrara ha deluso le aspettative. Anche le]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. Italia, Francia 2014)<br />
Uscita:25 settembre 2014<br />
Regia: Abel Ferrara<br />
Con: Willem Dafoe, Riccardo Scamarcio, Ninetto Davoli<br />
Durata: 1 ora e 26 minuti<br />
Distribuito da: Europictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38964" title="pasolini_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini_1.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p><em>Disclaimer: la recensione che segue tiene conto della versione originale del film proiettata alla 71a Mostra d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia e non considera le eventuali migliorie apportate dal doppiaggio italiano, modifiche che non risolleverebbero comunque il giudizio sull&#8217;opera in toto.</em></p>
<p>Gli spettatori della Sala Darsena del Lido di Venezia stenteranno a dimenticare il piccolo, inquietante incidente di percorso che ha preceduto la presentazione di <strong><em>Pasolini</em></strong>: introduce il tutto come di consueto la sigla firmata da Simone Massi, compare sospettosamente il logo della poco pertinente Voltage Pictures e partono i credits, accompagnati dalla ripresa zenitale di una tomba scoperchiata seguita dal dettaglio ipervelocizzato di un cuore rimesso in funzione da una scarica elettrica, in piena iconografia da b-movie</p>
<p>Proiezione interrotta, luci accese, risate in platea: si trattava di <strong><em>Burying the Ex</em></strong> di Joe Dante, in programma immediatamente dopo.</p>
<p>Niente di diverso da un comune inconveniente tecnico, certo, ma al termine degli avvilenti 86 minuti successivi la casuale associazione d&#8217;idee sorge spontanea. L&#8217;ultima fatica di <strong>Abel Ferrara </strong> a poco più di sei mesi dall&#8217;ultimo <strong><em>Welcome to New York</em></strong> &#8220;riporta in vita&#8221; il regista e poeta bolognese con una volgarità e una grossolanità &#8211; deprecabili, in quanto involontarie &#8211; non così lontane dal ricercato e intenzionale microcosmo trash dell&#8217;artefice di <em>Gremlins</em>, lo assembla meccanicamente e scolasticamente come un mostro di Frankenstein riassestato suo malgrado con materiali di risulta e lo lascia vagare deumanizzato e già morto fino all&#8217;inevitabile massacro finale.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38965" title="pasolini_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini_2.jpg" alt="" width="500" height="288" /></a></p>
<p>L&#8217;operazione del maestro di <em>Fratelli</em>, i cui apici di carriera a questo punto viene lecito accreditare al contributo fondamentale del &#8220;compianto&#8221; Nicholas St. John, vorrebbe dirsi un omaggio, ma si ferma sulle coordinate del compitino e del bignami, si imbarca nell&#8217;impresa impossibile e sciagurata di riassumere convenzionalmente, episodicamente e in una stiracchiatissima ora e mezza la figura pubblica e privata di una personalità cui già difetta un nutrito corpus saggistico dedicatogli postumo, evidentemente incapace di andare oltre il canonico ritratto encomiastico (il titolo lapidario ne è già lampante indice). Come se non bastasse, poi, l&#8217;ormai irriconoscibile Abel Ferrara si rivela essere l&#8217;opzione più pretenziosa e meno adatta al gravoso (e inservibile) incarico di tradurre in immagini gli ultimi sogni e progetti dell&#8217;intellettuale romagnolo (soprattutto il romanzo <em>Petrolio </em>e il film <em>Porno-Teo-Kolossal</em>, con un metacinematografico ma non meno sbagliato <strong>Ninetto Davoli</strong> nei panni del protagonista destinato a Eduardo de Filippo) e ciò che ne esce è un pasticcio indegno minato da idee registiche biasimevoli, come i dialoghi introdotti timidamente in italiano e condotti poi interamente in inglese con risultati ridicoli (tanto valeva puntare allo schietto artificio con l&#8217;uso della lingua di Albione dall&#8217;inizio alla fine o scegliere interpreti esclusivamente nostrani), da scelte di casting scellerate (<strong>Willem Dafoe</strong>, assolutamente inadeguato, è soltanto un tizio truccato da PPP con una voce inaccettabilmente cavernosa, la Laura Betti di <strong>Maria de Medeiros</strong> è pura macchietta e il Ninetto Davoli di uno spaesatissimo <strong>Riccardo Scamarcio</strong> fa venire i conati), da una pressoché totale mancanza di rispetto per la materia (le sventagliate presunte certezze di Ferrara sull&#8217;omicidio all&#8217;Idroscalo si traducono in incontrollati vaneggiamenti e in un cinico scempio) e dall&#8217;arroganza senza pari di un autore che si sente onnipotente nel suo concretizzare l&#8217;incompiuto, senza averne, peraltro, le capacità immaginifiche e la visione di insieme, e che invece ha da tempo perso ogni lucidità.</p>
<p>Un obbrobrio indecente, insomma, reso ancora più insopportabile dalle sue fallite finalità celebrative.<br />
Per un autentico, sentito e non strombazzato omaggio a Pasolini, meglio recuperarsi l&#8217;ottimo (e quasi scomparso) <em>Nerolio</em> di Aurelio Grimaldi.</p>
<p>Voto <strong>3</strong></p>
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		<title>Venezia 71 &#8211; Giorno 9</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 13:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Willem Dafoe]]></category>

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		<description><![CDATA[Milla Jovovich ed Ethan Hawke nel Cymbeline di Almereyda, l'atteso Pasolini di Abel Ferrara e il cinese]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/millajovovichcymbeline_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38705" title="millajovovichcymbeline_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/millajovovichcymbeline_1.jpg" alt="" width="273" height="411" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/millajovovichcymbeline_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38707" title="millajovovichcymbeline_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/millajovovichcymbeline_2.jpg" alt="" width="273" height="411" /></a></p>
<p>Avrà anche vivacizzato la passerella e spostato il baricentro della Mostra nuovamente verso territori più mainstream, ma il <strong><em>Cymbeline</em></strong> di <strong>Michael Almereyda</strong>, che torna a confrontarsi con Shakespeare e ad aggiornarlo con gli stessi discutibili esiti di <em>Hamlet 2000</em>, è stato accolto da fischi finora rimasti relativamente contenuti nelle sale del Lido.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/ethanhawke.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38708" title="ethanhawke" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/ethanhawke.jpg" alt="" width="328" height="494" /></a></p>
<p>Vuoi per un testo di partenza debole &#8211; e infatti raramente rappresentato, vuoi per una coltre di attori male assortiti (i giovani, <strong>Anton Yelchin</strong> e <strong>Dakota Johnson</strong>, sono a dir poco pietosi, <strong>Ethan Hawke</strong> rispolvera tormenti amletici senza impegnarsi troppo e <strong>Milla Jovovich</strong> come regina cattiva è di rara cagneria), vuoi per le solite attualizzazioni gratuite, il risultato è un autentico disastro e pianta il chiodo definitivo sulla bara della già poco brillante sezione Orizzonti.</p>
<div id="attachment_38709" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/retour-a-ithaque.jpg"><img class="size-full wp-image-38709" title="retour-a-ithaque" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/retour-a-ithaque.jpg" alt="" width="500" height="265" /></a><p class="wp-caption-text">Retour à Ithaque</p></div>
<p>Non va meglio nelle Giornate degli Autori, nella quale la Palma d&#8217;Oro <strong>Laurent Cantet </strong>conferma il suo momento di stanca con le ciarle piagnucolose e para-generazionali di <em><strong>Retour à Ithaque</strong></em> (di imminente uscita in sala in Italia): che il prodigio in grado di regalarci capolavori come <em>Risorse umane </em>o <em>La classe</em> fosse anche capace di trascendere tristemente in territori à la Salvatores e di dare vita a un <em>Grande freddo </em>lagnoso, stereotipato e putrefatto &#8211; sembra a tratti di assistere al film fasullo visto da Nanni Moretti in <em>Caro diario </em>(&#8220;<em>Siamo invecchiati, siamo inaciditi, siamo disonesti nel nostro lavoro&#8230;</em>&#8220;) &#8211; era al di là di ogni concepibile immaginazione. Fra i cinque insostenibili cinquantenni a rimuginare a ruota libera su una terrazza de L&#8217;Avana, interpretati nonostante tutto da attori professionisti, è davvero difficile scorgere un lampo di autenticità o qualcosa di più di un sistema ammuffito di archetipi da ABC dell&#8217;aspirante sceneggiatore (il cafone arricchito, l&#8217;alcolizzato redento, la bella sfiorita e via discorrendo). Nell&#8217;apparato dell&#8217;operazione, che si svolge praticamente in tempo reale in due soli ambienti, si intuisce ancora il mestiere registico del Cantet che fu, ma tutto il resto fa cadere le braccia e spegne ogni voglia di appassionarsi e di partecipare.</p>
<div id="attachment_38710" style="width: 472px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/red-amnesia.jpg"><img class="size-full wp-image-38710" title="red-amnesia" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/red-amnesia.jpg" alt="" width="462" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Qin Hao, Wang Xiaoshuai e Lu Zhong per Red Amnesia</p></div>
<p>Decisamente meglio fa l&#8217;unico partecipante cinese del Concorso, l&#8217;impegnativo <em>Red Amnesia</em>: dopo il più metaforico <em>11 Flowers</em>, il quarantottenne <strong>Wang Xiaoshuai</strong> torna a riflettere sulle scomodissime eredità della Rivoluzione Culturale virando addirittura in insospettabili territori mystery con tanto di telefonate anonime, episodi di stalking e persecuzioni assortite. La storia scorre con qualche evitabile lungaggine &#8211; le quasi due ore di durata si sentono tutte &#8211; e con cambi di registro a volte stonati (le apparizioni fantasmatiche, i tentativi di jump scare, le scene oniriche), ma quando si arriva gradualmente allo scioglimento più tragicamente reale e plausibile possibile, si capisce che l&#8217;intento di Xiaoshuai è ancora una volta di natura coraggiosamente storico-politica. Una bella sorpresa, dunque, che peraltro trascina una protagonista straordinaria come la rivelazione settantaquattrenne Lü Zhong verso una Coppa Volpi ormai scontata.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38711" title="pasolini" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Atteso quanto temuto, approda in Sala Darsena la mattina seguente il <strong><em>Pasolini</em></strong> di <strong>Abel Ferrara</strong>, che fa sprofondare nuovamente il Concorso negli abissi raggiunti solo dal terribile <em>The Cut</em> di Fatih Akin. Il maestro di <em>Fratelli</em>, i cui apici di carriera a questo punto viene lecito accreditare al contributo fondamentale del compianto Nicholas St. John, si rivela essere la scelta più sbagliata e pretenziosa per tentare l&#8217;impresa sciagurata di tradurre in immagini gli ultimi sogni e progetti dell&#8217;intellettuale romagnolo (soprattutto il romanzo <em>Petrolio </em>e il film <em>Porno-Teo-Kolossal</em>, con un metacinematografico <strong>Ninetto Davoli</strong> nei panni del protagonista destinato a Eduardo de Filippo) e ciò che ne esce è un pasticcio indegno minato da idee registiche biasimevoli.</p>
<div id="attachment_38712" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini-cast.jpg"><img class="size-full wp-image-38712" title="pasolini-cast" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/pasolini-cast.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Willem Dafoe, Adriana Asti, Ninetto Davoli, Abel Ferrara e Riccardo Scamarcio </p></div>
<p>Come i dialoghi introdotti timidamente in italiano e condotti poi interamente in inglese con risultati ridicoli (tanto valeva puntare all&#8217;artificio puro con la lingua di Albione dall&#8217;inizio alla fine o scegliere interpreti esclusivamente nostrani), da scelte di casting scellerate (<strong>Willem Dafoe</strong>, assolutamente inadeguato e cane come al solito, è solo un tizio truccato da PPP con una voce inaccettabilmente cavernosa, la Laura Betti di <strong>Maria de Medeiros</strong> è pura macchietta e il Ninetto Davoli di uno spaesatissimo <strong>Riccardo Scamarcio</strong> fa venire i conati), da una pressoché totale mancanza di rispetto per la materia (le sventagliate presunte certezze di Ferrara sull&#8217;omicidio all&#8217;Idroscalo si traducono in puri vaneggiamenti e in un cinico massacro) e dall&#8217;arroganza senza pari di un autore che si sente onnipotente nel suo concretizzare l&#8217;incompiuto e che invece ha da tempo perso ogni lucidità.<br />
Un obbrobrio indecente, insomma, reso ancora più insopportabile dalle sue fallite intenzioni celebrative.</p>
<div id="attachment_38713" style="width: 415px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/basementphotocall.jpg"><img class="size-full wp-image-38713" title="basementphotocall" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/basementphotocall.jpg" alt="Martin Gschlacht, Veronika Franz e Ulrich Seidl " width="405" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Martin Gschlacht, Veronika Franz e Ulrich Seidl </p></div>
<p>Si recupera in Palabiennale uno dei protagonisti Fuori Concorso della rassegna, il documentario <strong><em>Im Keller</em> </strong>del provocatore viennese <strong>Ulrich Seidl </strong>(già Premio Speciale della Giuria a Venezia69 con lo scandaloso <em>Paradiso: Fede</em>): con il suo usuale stile distaccato e sardonico caratterizzato da ineludibili long take fissi e frontali, l&#8217;autore di <em>Canicola</em> si aggira fra i territori inesplorati e insospettabili delle cantine austriache, sguazzando come un monello nelle pozzanghere in un microcosmo di schifo quotidiano a base di melomani beoni neo-nazi, feticisti di piogge dorate e di tazze del water, dominatrix semi-frigide, attiviste masochiste, ciccioni, vecchiacce inquietanti, derelitti e altri casi umani. La chiave di tutto è un senso di grottesco spinto ancora una volta verso un punto di non ritorno sempre più avanti del capitolo filmografico che lo precede, consapevolmente aberrante e compiaciuto ma con l&#8217;indubbia capacità di mostrare l&#8217;impresentabile e di dare un nome inquietantemente simile al nostro il passo successivo (e inevitabile?) della degradazione antropologica.<br />
<em>Im Keller</em>, oggetto alieno e assolutamente ingiudicabile, chiude la mattinata come un mattone in piena bocca e ci permette di continuare la Mostra con la certezza di esserci lasciati il peggio &#8211; non dal punto di vista artistico, si intenda &#8211; alle spalle.</p>
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		<title>Venezia 71, le star più attese</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2014 15:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Festival aprirà ufficialmente i battenti domani: ecco chi ci sarà.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/luisa_ranieri_venezia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38402" title="luisa_ranieri_venezia" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/luisa_ranieri_venezia.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Domani, 27 agosto, prende ufficialmente il via la <strong><em>71° Edizione della Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia</em></strong>, diretta anche quest’anno da<strong> Alberto Barbera</strong>. La kermesse sarà aperta dalla madrina di questa edizione, <strong><em>Luisa Ranieri</em></strong>, appena sbarcata al Lido, ma i riflettori sono puntati soprattutto sulle star internazionali. Ci sarano <strong>Emma Stone</strong>, <strong>Edward Norton</strong> e <strong>Michael Keaton</strong> per presentare <em><strong>Birdman</strong></em>, film di apertura diretto da <strong><em>Alejandro González Iñárritu</em></strong>, e ci sarà anche <strong>Andrew Garfield</strong>, ultimo Spider-Man cinematografico e fidanzato della Stone, che sarà al Lido con <strong><em>99 Homes</em></strong>, pellicola drammatica diretta da <strong>Ramin Bahrani</strong>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/dafoe_pasolini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38406" title="dafoe_pasolini" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/dafoe_pasolini.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Attesa anche per <strong>Willem Dafoe</strong>, protagonista del<strong><em> Pasolini</em></strong> di <strong>Abel Ferrara</strong>, e per <strong>Al Pacino</strong>, che sarà presente a Venezia con ben due film, <strong><em>Manglehorn</em></strong> di <strong>David Gordon Green</strong> e <em><strong>The Humbling</strong></em> diretto da <strong>Barry Levinson</strong>. Poi ci sarà <strong>Owen Wilson</strong> protagonista della commedia di <strong>Peter Bogdanovich</strong> She’s Funny that way (al fianco di Jennifer Aniston e Imogen Poots). Sfilerà sul tappeto rosso anche <strong>Ethan Hawke</strong>, anche lui presente al Festival con due pellicole (<em><strong>Good Kill</strong></em> di <strong>Andrew Niccol</strong> nella quale interpreta un pilota di droni e <strong><em>Cymbelin</em></strong>, di <em><strong>Michael Almereyda</strong></em>, rivisitazione in chiave moderna del testo teatrale di William Shakespeare. Al suo fianco, almeno nel film, Ed Harris, Dakota Johnson e Milla Jovovich.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/the-sound-and-the-fury-james-franco.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38403" title="the-sound-and-the-fury-james-franco" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/the-sound-and-the-fury-james-franco.jpg" alt="" width="500" height="351" /></a></p>
<p>Confermata anche la presenza di <strong>James</strong> &#8220;prezzemolino&#8221; <strong>Franco</strong>, per la quarta volta di fila al Lido, anche quest’anno in qualità di regista con <strong><em>The Sound and the Fury</em></strong>, pellicola ambientata nei primi del Novecento in Missisippi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/il_giovane_favoloso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38404" title="il_giovane_favoloso" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/il_giovane_favoloso.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Tra gli italiani più attesi c&#8217;è sicuramente <strong>Elio Germano</strong>, protagonista del film di <strong>Mario Martone</strong> <strong><em>Il giovane favoloso</em></strong>, in cui interpreta Giacomo Leopardi. Ma le fan aspettano anche <strong>Riccardo Scamarcio</strong> e <strong>Valerio Mastandrea</strong> entrambi in <em>Pasolini</em> accanto a Willem Dafoe.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/hungry_hearts.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38405" title="hungry_hearts" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/hungry_hearts.jpg" alt="" width="500" height="235" /></a></p>
<p>A tenere alta la bandiera del gentil sesso, ci penserà <strong>Alba Rohrwacher</strong>, reduce dal successo di Cannes con il film <em>Le meraviglie</em>, diretto da sua sorella Alice. A Venezia la giovane attrice presenterà <em><strong>Hungry Hearts</strong></em>, film di<strong> Saverio Costanzo</strong> girato a New York con un cast internazionale, nel quale interpreta una giovane madre che mette a rischio la vita di suo figlio. <strong>Pierfrancesco Favino</strong> invece sarà presente al Lido con <strong><em>Senza nessuna pietà</em></strong>, opera prima di <strong>Michele Alhaique</strong>, dove lo vedremo nei panni di Mimmo, un manovale coinvolto in uno sporco giro di recupero crediti.</p>
<p>Come ogni anno <strong>Movielicious</strong> sarà a Venezia per raccontarvi tutto, ma proprio tutto, sul Festival. Potete seguire i nostri aggiornamenti quotidiani in diretta dal Lido qui sul sito, sulla nostra <strong><a href="https://www.facebook.com/pages/Movielicious/231530223688752">pagina Facebook</a></strong> e su <strong><a href="https://twitter.com/Movielicious">Twitter</a></strong>.</p>
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