<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Paul McCartney</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/paul-mccartney/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Pirati dei Caraibi &#8211; La Vendetta di Salazar</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/05/26/pirati-dei-caraibi-la-vendetta-di-salazar-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2017/05/26/pirati-dei-caraibi-la-vendetta-di-salazar-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 May 2017 16:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Brenton Thwaites]]></category>
		<category><![CDATA[Geoffrey Rush]]></category>
		<category><![CDATA[Jack Sparrow]]></category>
		<category><![CDATA[Javier Bardem]]></category>
		<category><![CDATA[Johnny Depp]]></category>
		<category><![CDATA[Kaya Scodelario]]></category>
		<category><![CDATA[Paul McCartney]]></category>
		<category><![CDATA[Pirati dei Caraibi: la Vendetta di Salazar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=56175</guid>
		<description><![CDATA[Tra volti nuovi e vecchie conoscenze, il film dei norvegesi Joachim Rønning e Espen Sandberg intrattiene]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales, USA 2017)<br />
Uscita: 24 maggio 2017<br />
Regia: Joachim Rønning, Espen Sandberg<br />
Con: Johnny Depp, Javier Bardem, Brenton Thwaites, Kaya Scodelario, Geoffrey Rush<br />
Durata: 2 ore e 15 minuti<br />
Distribuito da: Walt Disney Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/pirates-of-the-carribean-dead-men-tell-no-tales_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56176" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/pirates-of-the-carribean-dead-men-tell-no-tales_slide.jpg" alt="pirates-of-the-carribean-dead-men-tell-no-tales_slide" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Un&#8217;imponente operazione di ritorno alle origini. <em><strong>Pirati dei Caraibi &#8211; La Vendetta di Salazar</strong></em>, quinto capitolo del franchise partito a razzo nel 2003 che negli anni ha perso smalto e incisività, è nato e si è sviluppato sin dal principio come un tentativo parzialmente riuscito di rilancio della saga. Annunciato ancor prima dell&#8217;uscita del prescindibilissimo <em>Oltre i Confini del Mare</em>, il film che ha avuto una lavorazione a dir poco difficoltosa, tra modifiche di sceneggiatura, cambi di registi, tagli al budget e ritardi vari, punta molto sulla figura di <strong>Jack Sparrow</strong>, il pirata antieroe egoista e balordo interpretato da<strong> Johnny Depp</strong> con un debole per il rum e per le belle donne, ma anche sulle vecchie &#8220;amicizie&#8221; del filibustiere, sui rapporti con i nemici di sempre e su qualche faccia nuova, giusto per andare a prendere quel po&#8217; di pubblico che nel 2003, anno di uscita de <em>La maledizione della prima luna</em>, forse ancora non aveva l&#8217;età per andare al cinema.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/pirates-of-the-caribbean-dead-men-tell-no-tales_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56177" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/pirates-of-the-caribbean-dead-men-tell-no-tales_2.jpg" alt="pirates-of-the-caribbean-dead-men-tell-no-tales_2" width="898" height="504" /></a></p>
<p>Di che cosa si tratta? Beh, c&#8217;è un<strong> Johnny Depp</strong> mai così gigione, effetti speciali supersonici, un pizzico di magia e, naturalmente, tanti pirati. Il nuovo villain, il Salazar del titolo interpretato da <strong>Javier Bardem</strong>, è una specie di corsaro-zombi in cerca di vendetta mentre ci sono anche facce conosciute ai fan della saga come capitan Barbossa, interpretato da <strong>Geoffrey Rush</strong>, insieme alle new entry <strong>Brenton Thwaites</strong> e <strong>Kaya Scodelario</strong>. Ah, c&#8217;è anche <strong>Paul McCartney</strong> nei panni dello zio di Sparrow, che ha seguito le tracce del rivale storico &#8211; il Rolling Stone Keith Richards &#8211; padre del pirata nei capitoli precedenti.</p>
<h4>Pirati dei Caraibi &#8211; La Vendetta di Salazar: la recensione del film con Johnny Depp</h4>
<p>A fronte di una durata eccessiva, bisogna riconoscere che in più di un passaggio il film funziona: le intenzioni dietro a questo quinto capitolo con ogni probabilità miravano a tornare sulla rotta iniziale: un prodotto mainstream dal forte impatto visivo, con una storia accattivante, che fosse esuberante ed esagerato come solo le avventure possono essere, con ritmo e visionarietà a farla da padroni. Certo lo script funziona a singhiozzo e alcuni dialoghi avremmo preferito non sentirli, ma nel complesso rimane un prodotto che diverte e intrattiene.<br />
Buona la prova dei nuovi arrivati, Thwaites e Scodelario, ma il cattivissimo e magnetico Bardem-Salazar rimane il personaggio più riuscito.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2017/05/26/pirati-dei-caraibi-la-vendetta-di-salazar-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Beatles – Eight Days a Week</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/09/14/the-beatles-eight-days-a-week/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/09/14/the-beatles-eight-days-a-week/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 06:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Brian Epstein]]></category>
		<category><![CDATA[George Harrison]]></category>
		<category><![CDATA[John Lennon]]></category>
		<category><![CDATA[Paul McCartney]]></category>
		<category><![CDATA[Ringo Starr]]></category>
		<category><![CDATA[Ron Howard]]></category>
		<category><![CDATA[The Beatles – Eight Days a Week]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=53988</guid>
		<description><![CDATA[I primi anni dei Fab Four raccontati attraverso i live della band dall'abile mano di Ron Howard.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2016)<br />
Uscita: 15 settembre 2016 (fino al 21 settembre)<br />
Regia: Ron Howard<br />
Con: John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr<br />
Durata: 1 ora e 39 minuti<br />
Distribuito da: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/the-beatles-eight-days-a-week.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53989" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/the-beatles-eight-days-a-week.jpg" alt="the-beatles-eight-days-a-week" width="670" height="377" /></a></p>
<p><strong><em>The Beatles – Eight Days a Week</em> </strong>è un documentario che racchiude al suo interno sia un ossimoro che una conferma. L’ossimoro è insito nello strano incontro tra il più classico dei registi americani viventi e la band inglese che più di ogni altra ha rivoluzionato il concetto di musica pop nel mondo. Un gruppo così avanti sul suo tempo da aver scritto canzoni che, alle orecchie di oggi, suonano ancora incredibilmente moderne.<br />
La conferma invece è quella di <strong>Ron Howard</strong> come un autore perfettamente a proprio agio solo quando alle prese con grandi sfide apparentemente insormontabili, sia che si tratti di mettere in scena l’intervista impossibile di Frost a Nixon che di far vivere allo spettatore le sensazioni che si provano trovandosi nel bel mezzo di un circuito di Formula 1.<br />
La fame di sfide deve essere la molla che ha spinto Howard &#8211; dopo la scommessa riuscita solo in parte di <a href="http://www.movielicious.it/2015/12/02/heart-of-the-sea-le-origini-di-moby-dick-recensione/" target="_blank"><em>Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick</em></a> – a cimentarsi adesso con un altro mito difficilmente esauribile in un unico film: <strong>i Beatles</strong>.<br />
Un gruppo la cui storia è così ricca da richiedere un documentario per ogni disco inciso, uno per la svolta “indiana”e un altro anche solo per la genesi della copertina di Sgt. Pepper.<br />
Basti pensare che Martin Scorsese, nel bellissimo <em>Living in a Material World</em>, ci ha messo tre ore solo per raccontare la vita di George Harrison, il più taciturno dei quattro.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/The_Beatles_8-daysaweek.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53990" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/The_Beatles_8-daysaweek.jpg" alt="The_Beatles_8 daysaweek" width="636" height="421" /></a></p>
<p>Ma Ron Howard bypassa l’ostacolo decidendo di andare a coprire uno degli aspetti meno battuti dei Fab Four, ossia la loro attività live.<br />
Celebrati per lo più come band da studio, infatti, i Beatles smisero di suonare dal vivo nel 1966, ben prima di sciogliersi ma ormai stanchi di suonare in posti enormi (furono il primo gruppo rock a suonare in uno stadio) stipati di gente urlante in cui la loro musica si sentiva a malapena.<br />
Ma nei primi quattro anni della loro breve ma intensa carriera suonarono tanto e ovunque, dagli Stati Uniti al Giappone fino a toccare anche l’Italia (nel film sono presenti le poche e sgranatissime immagini esistenti del mitico show tenuto dai quattro al Velodromo Vigorelli di Milano) e le Filippine, dove rischiarono anche l’incidente diplomatico per aver declinato un invito da parte della moglie del Primo Ministro.<br />
Dalle prime esibizioni al Cavern Club di Liverpool fino al Candlestick Park di San Francisco, le immagini dei concerti dei Beatles sono accompagnate dalle loro stesse voci che ricordano quella folle evoluzione del fenomeno del divismo universalmente nota come “beatlemania”.<br />
Lo stile lineare e perfettamente diacronico (non siamo insomma dalle parti dello stonesiano e più autoriale <em>Crossfire Hurricane</em>) è esclusivamente al servizio del soggetto trattato, restituendo attraverso la velocità della scansione temporale la frenesia di un fenomeno che venne spremuto in un lasso di tempo brevissimo dal manager demiurgo <strong>Brian Epstein</strong>.</p>
<p>Prodotto dalla Apple Corps e dedicato alla memoria di <strong>George Martin</strong>, scomparso lo scorso marzo, <em><strong>The Beatles – Eight Days a Week</strong> </em>rifugge abilmente qualsiasi deriva agiografica e tratta l’argomento ‘Beatles’ spogliandolo di tutto l’eccesso di leggenda accumulato negli anni, quasi come si trattasse di una giovane band come tante altre e, se ha un solo difetto, forse è davvero in un minutaggio eccessivamente risicato.<br />
È così che gli ultimi tre anni di carriera dei quattro &#8211; quelli in cui produssero i dischi più importanti &#8211; vengono liquidati in un solo fermo immagine.<br />
Ma, come dicevamo all’inizio, il film non ha alcuna pretesa di onnicomprensività e preferisce concentrarsi sugli anni giovanili della band, prima che le droghe e i dissapori tra Lennon e McCartney rendessero tutto più complicato.<br />
Prima ancora di <strong>Yoko Ono</strong> che appare in un angolo, sul tetto della Apple Records, in quella che è l’ultima esibizione in pubblico dei Beatles, scelta da Ron Howard come scena finale del suo film.<br />
Per chi poi, oltre ad amare i Beatles, non avesse particolare fretta di abbandonare la sala dopo i titoli di coda, sappia che ci sono 30 minuti extra della storica performance di Lennon e soci allo Shea Stadium del 15 agosto 1965, in quello che fu il primo concerto rock di fronte a più di 55.000 persone.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/09/14/the-beatles-eight-days-a-week/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Queenie Eye: le star alla corte di Sir Paul</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/10/25/queenie-eye-le-star-alla-corte-di-sir-paul/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2013/10/25/queenie-eye-le-star-alla-corte-di-sir-paul/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2013 12:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Jeremy Irons]]></category>
		<category><![CDATA[Johnny Depp]]></category>
		<category><![CDATA[Kate Moss]]></category>
		<category><![CDATA[meryl streep]]></category>
		<category><![CDATA[New]]></category>
		<category><![CDATA[Paul McCartney]]></category>
		<category><![CDATA[Queenie Eye]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=33316</guid>
		<description><![CDATA[Nel videoclip del nuovo singolo di McCartney ci sono tutti, da Johnny Depp a Meryl Streep.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/10/queenie-eye.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33317" title="queenie-eye" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/10/queenie-eye.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Eccolo qui il video del secondo singolo estratto dal nuovo album di Paul McCartney (<em>New</em>), dal titolo <em>Queenie Eye</em>. Nulla di strano se non fosse che è pieno zeppo di attori e altri personaggi dello showbiz. Si va da Johnny Depp a Jude Law, da Gary Barlow a Meryl Streep,  passando per Kate Moss, Sean Penn e Jeremy Irons. Nel video, che è stato girato all&#8217;interno degli Abbey Road Studios, una sorta di luogo  sacro in cui i Beatles registrarono i loro più  grandi successi, si vede Paul McCartney al piano che suona e canta e gli altri personaggi che gli stanno intorno ballando e cantando a loro volta.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/5CfLUmVso30?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="//www.youtube.com/v/5CfLUmVso30?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2013/10/25/queenie-eye-le-star-alla-corte-di-sir-paul/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
