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	<title>Movielicious &#187; Peter Farrelly</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Green Book</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 14:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia di un'improbabile amicizia sullo sfondo dell'America razzista dei primi anni Sessanta diretta]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA, 2018)<br />
Uscita: 31 gennaio 2019<br />
Regia: Peter Farrelly<br />
Con: Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Don Stark<br />
Durata: 2 ore e 10 minuti<br />
Distribuzione: Eagle Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/Green_Book.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57758" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/Green_Book.jpg" alt="Green_Book" width="650" height="370" /></a></p>
<p>A pensare che il regista di <em><strong>Green Book</strong></em> sia uno dei fratelli Farrelly, quelli di <em>Scemo &amp; più scemo</em>,<em> Tutti pazzi per Mary</em> e <em>Io, me &amp; Irene</em>, fa un certo effetto. Sbarcato alla Festa di Roma dopo aver vinto il Premio del Pubblico all&#8217;ultima edizione del Toronto Film Festival, <em><strong>Green Book</strong></em> racconta la storia (vera) del pianista di colore Don Shirley (il Premio Oscar <strong>Mahershala Ali</strong>), che nel 1962 assunse il buttafuori italoamericano Tony Lip (<strong>Viggo Mortensen</strong>) come autista per farsi accompagnare a una serie di concerti nel sud degli Stati Uniti, al di sotto di quella linea immaginaria Mason-Dixon che delimitava gli stati in cui la <strong>segregazione razziale</strong> rappresentava la norma. Il riconoscimento dei diritti civili alle persone di colore è ancora un&#8217;utopia e, a mano a mano che i due si addentrano nel profondo sud del Paese, si ritrovano a contatto con la triste realtà di una società tanto ipocrita da fregiarsi della presenza di un artista afroamericano per deliziare un pubblico di gretti uditori bianchi, negandogli però la possibilità di mangiare nel loro stesso ristorante o di condividere il bagno.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/Green_Book_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57759" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/Green_Book_2.jpg" alt="Green_Book_2" width="900" height="474" /></a></p>
<p>Il film (il cui titolo si riferisce al <em>Negro Motorist Green Book</em>, una guida pubblicata dal 1936 al 1966 per consigliare i viaggiatori neri sui locali accoglienti nei confronti degli afroamericani, per soggiornare o mangiare senza essere presi di mira dai suprematisti bianchi, insomma una &#8220;vacation without aggravation&#8221;) è un affresco lucidissimo di un autore che, per la prima volta lontano dal fratello Bobby e dall’umorismo demenziale, scorretto e divertentissimo che lo aveva fatto conoscere al grande pubblico, sembra avere il perfetto controllo della narrazione e la rara capacità di raccontare una storia lontana nel tempo, eppure drammaticamente attuale, senza ricorrere al didascalismo più spicciolo, ma puntando sulla sapiente costruzione di un rapporto tra due esseri del tutto opposti tra loro. Una sorta di <em>A spasso con Daisy</em> a ruoli invertiti, che alterna dramma sociale e toni da commedia per affrontare il tema del diverso facendo leva ora su un umorismo sofisticato e pungente, ora su momenti più intensi.</p>
<p>Perfetti i due protagonisti. L&#8217;elegante Don Shirley di Mahershala Ali, costretto ad affrontare un doppio problema <strong>razziale</strong>: quello dei bianchi che lo vedono come un &#8220;semplice nero&#8221; anche se parla diverse lingue, indossa abiti sartoriali e sfoggia una cultura fuori dal comune, e quello degli altri neri, la sua gente, per lo più domestici al servizio di ricchi bianchi che lo ghettizzano perché troppo diverso da loro; e Viggo Mortensen alle prese con quello che è senza ombra di dubbio uno dei personaggi più riusciti della sua carriera. Il suo Tony Lip sembra uscito da un film di Scorsese, grosso, dall&#8217;appetito insaziabile e dai modi ruvidi, tronfio nello sfoggiare un buffissimo accento italiano reso ancor più efficace dai gesti enfatici, quasi a voler sottolineare ogni parola che dice.<br />
È un film senza difetti, questo <em><strong>Green Book</strong></em>, delicato, profondo e scorrevole, di quelli che vorresti non finissero mai.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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		<title>Scemo e più scemo 2</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/12/01/scemo-e-piu-scemo-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 09:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Bobby Farrelly]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Daniels]]></category>
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		<category><![CDATA[Kathleen Turner]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Farrelly]]></category>
		<category><![CDATA[Scemo e più scemo 2]]></category>

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		<description><![CDATA[I fratelli Farrelly,a vent'anni dal primo fim, giocano il jolly Carrey-Daniels. Ma la causticità arranca]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(Dumb and Dumber To, USA 2014)<br />
Regia: Bobby Farrelly, Peter Farrelly<br />
Uscita: 3 dicembre 2014<br />
Con: Jim Carrey, Jeff Daniels, Kathleen Turner<br />
Durata 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuzione: 01</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/scemo-e-piu-scemo-2-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39907" title="scemo-e-piu-scemo-2-1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/scemo-e-piu-scemo-2-1.jpg" alt="" width="500" height="298" /></a></p>
<p>Che fine hanno fatto i <strong>fratelli Farrelly</strong>? Archiviato il successo di <em>Tutti pazzi per Mary</em>, del più sottile ma non meno divertente <em>Io, me &amp; Irene</em> e, naturalmente, di <em>Scemo e + scemo</em>, dell&#8217;irriverenza dei due registi, autori e produttori ribattezzati un tempo &#8220;i ragazzacci di Hollywood&#8221;, si sono perse le tracce, tanto da non meritare più tale appellativo. Chissà perché, ormai da quattordici anni, Peter e Bobby non sono più riusciti, non tanto a bissare, quanto solo ad avvicinarsi ai successi dei titoli sopracitati.<br />
Come mai, proprio loro che sono stati in grado di comprendere appieno il potenziale di una battuta scorretta indirizzandola al disabile/gay/obeso/schizofrenico di turno, danno l&#8217;impressione di aver definitivamente mollato la presa? I loro ultimi lavori sono stati tutto un riciclare di ingredienti e situazioni già ampiamente sfruttati, capaci sì di strapppare qualche risata, ma non certo quelle incontenibili ed esplosive a cui ci avevano abituati.<br />
E allora, è il pubblico ad essere cambiato o sono i Farrelly?</p>
<p>Entrambi, in realtà. Perché se è vero che alla fine degli anni Novanta i film dei due fratelli hanno inflitto un duro colpo all&#8217;ipocrita e perbenista mercato cinematografico americano, con tutte quelle sublimi scorrettezze, quegli indifendibili colpi bassi e quelle straordinarie battute triviali, inondandolo di volgarità e di politicamente scorretto, è altrettanto vero che non è così semplice neanche stupireregolarmente un pubblico sempre più smaliziato, continuando a muoversi in quello stesso range di comicità.<br />
Nel frattempo, ci ha pensato il fenomeno delle <strong><em>Notti da leoni</em></strong> a cavalcare l&#8217;onda della commedia goliardica, offuscando parzialmente il nome dei Farrelly, che hanno risposto alla sfida con colpi male assestati sfoderando titoli discutibilissimi come <em>Libera uscita</em>, <em>I tre marmittoni</em>. Se poi ci mettiamo che i due registi, che in questi anni sono &#8220;cresciuti&#8221; (ora sono vicini ai sessanta), probabilmente hanno iniziato a vedere il mondo con occhi diversi, ecco che il mosaico si compone.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/scemo_e__scemo_2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-39908" title="scemo_e__scemo_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/scemo_e__scemo_2.png" alt="" width="500" height="266" /></a></p>
<p>Così i cantori di freak, creatori di personaggi dalla triviale causticità discesa direttamente da quel sovvertitore di regole che è stato <em>Animal House</em>, sono tornati sui propri passi, giocandosi il jolly <strong>Jim Carrey</strong>&#8211;<strong>Jeff Daniels</strong>, che effettivamente si è rivelato un colpo vincente al botteghino americano (dove <em><strong>Scemo e + scemo 2</strong></em> è già uscito, totalizzando 72 milioni di dollari  in due settimane), ma non all&#8217;interno della loro filmografia.<br />
Ci si ritrova ad osservare Harry e Lloyd venti anni dopo, sempre più scemi: esseri immutati in un mondo radicalmente trasformato. Il primo (Daniels) ha bisogno di un donatore di fegato e quando scopre di avere una figlia (compatibile?) fa di tutto per risvegliare il suo amico Lloyd (Carrey) dallo stato comatoso in cui era precipitato quando l&#8217;amata Mary lo aveva lasciato. I due partono così per un viaggio attraverso gli States con l&#8217;auto dalle orecchie di coniglio, sempre quella, alla ricerca della ragazza. Nel film ci sono diversi camei, alcuni riusciti altri meno, qualche omaggio a fenomeni culturali cotemporanei (tra tutti, uno a <em>Breaking Bad</em>), e poco o nulla di quel basso umorismo di alto livello che speravamo di trovare.<br />
Si esce dalla sala tutto sommato divertiti, ma anche con l&#8217;amara consapevolezza che gli artigli dei Farrelly hanno definitivamente smesso di graffiare.</p>
<p><strong>Voto </strong>5</p>
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		<title>Sam Rockwell è Batman</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2010/04/30/sam-rockwell-e-batman/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 08:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Josh Hamilton]]></category>
		<category><![CDATA[Justin Long]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Farrelly]]></category>
		<category><![CDATA[Robin's Big Speed Date]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Rockwell]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/sam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13987" title="sam" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/sam.jpg" alt="" width="315" height="464" /></a></p>
<p>Non abbiamo fatto in tempo a tesserne le lodi per la sua interpretazione in <a href="http://www.movielicious.it/2010/04/29/iron-man-2/"><em>Iron Man 2</em></a> che già è stato promosso da villain a supereroe. Sam Rockwell indosserà i panni di Batman nel segmento comico R<em>obin’s Big Speed Date</em>, che farà parte di un film a episodi sul genere di <em>The Kentucky Fried Movie</em>, film demenziale diretto nel 1977 da John Landis. La pellicola, che prende spunto da un corto che ha lo stesso titolo (potete vederlo qui sotto) sarà diretta da James Duffy, Peter Farrelly e altri registi . Nel cast, oltre a Rockwell, anche Justin Long nei panni di Robin, Josh Hamilton in quelli di Superman e Leslie Bibb nella tutina di Wonder Woman.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=DiPSklJ-Kh4&amp;feature=player_embedded[/youtube]</p>
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