<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Ricardo Darin</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/ricardo-darin/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Il trailer di Everybody Knows, il film che aprirà il Festival di Cannes</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2018/04/05/il-trailer-di-everybody-knows-il-film-che-aprira-il-festival-di-cannes/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2018/04/05/il-trailer-di-everybody-knows-il-film-che-aprira-il-festival-di-cannes/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 14:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Everybody Knows]]></category>
		<category><![CDATA[Javier Bardem]]></category>
		<category><![CDATA[Pénelope Cruz]]></category>
		<category><![CDATA[Ricardo Darin]]></category>
		<category><![CDATA[Todos lo saben]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=57453</guid>
		<description><![CDATA[Penélope Cruz, Javier Bardem e Ricardo Darín diretti dal Premio Oscar Asghar Farhadi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Everybody_Knows.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57454" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Everybody_Knows-1024x576.jpg" alt="Everybody_Knows" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Aprirà i battenti l&#8217;8 maggio il 71° <strong>Festival di Cannes</strong> con il film <b><i>Everybody Knows</i></b> (<i>Todos lo saben</i>) del regista iraniano <strong>Asghar Farhadi</strong>, che sarà presentato In Concorso. Prodotto dalla francese Memento Films e dalla spagnola Production Morena Films e con l’italiana Lucky Red tra i coproduttori, <b><i>Everybody Knows</i></b> è un thriller psicologico interpretato da <strong>Penélope Cruz</strong>, <strong>Javier Bardem</strong> e <strong>Ricardo Darín</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/0ifj3pIa2QI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La nuova pellicola dell&#8217;autore vincitore per ben due volte dell&#8217;Oscar al Miglior Film Straniero per <i>Una separazione</i> e per <i>Il cliente</i>, racconta la storia di una donna che vive in Argentina con il marito e il figlio e al loro ritorno in Spagna nel villaggio natio, in occasione di una celebrazione di famiglia, si trova ad affrontare un evento imprevedibile che trasformerà le loro vite.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2018/04/05/il-trailer-di-everybody-knows-il-film-che-aprira-il-festival-di-cannes/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Truman &#8211; Un vero amico è per sempre</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/04/21/truman-un-vero-amico-e-per-sempre-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/04/21/truman-un-vero-amico-e-per-sempre-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 14:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Cesc Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Dolores Fonzi]]></category>
		<category><![CDATA[Javier Cámara]]></category>
		<category><![CDATA[Ricardo Darin]]></category>
		<category><![CDATA[Truman]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=52769</guid>
		<description><![CDATA[Il catalano Cesc Gay firma questo perfetto esempio di cinema intimo e confidenziale con un superlativo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Truman, Spagna, Argentina 2015)<br />
Uscita: 21 aprile 2016<br />
Regia: Cesc Gay<br />
Con: Ricardo Darín, Javier Cámara, Dolores Fonzi<br />
Durata: 1 ora e 48 minuti<br />
Distribuito da: Satine Film</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Truman_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52800" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Truman_1.jpg" alt="Truman_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Dagli adolescenti in piena tempesta ormonale di <em>Krámpack</em> agli spaesati giovani adulti di <em>Ficció</em>, fino al mosaico di quarantenni in crisi di <em>Una pistola en cada mano</em>, la dimensione antropologica di <strong>Cesc Gay </strong>è sostanzialmente un campionario anagraficamente progressivo di uomini alle prese con il disorientamento e il disagio che accompagnano la transizione alla stagione successiva, un sesso forte reso fragile dalla sua difficoltà ad adattarsi alle disillusioni della crescita e allo scorrere del tempo. Oggi la disamina generazionale del regista iberico avanza di un ulteriore decennio, impartendo una variazione drastica necessaria per rinnovare un discorso che, dopo gli eccessi sovrastrutturali di <em>V.O.S.</em>, stava cominciando a girare a vuoto e a chiudersi su se stesso.</p>
<p>A incombere dietro la mezza età dei protagonisti di <em><strong>Truman</strong></em>, infatti, non troviamo, considerati i precedenti, la paura della vecchiaia e del decadimento fisico, ma la metamorfosi ben più radicale e irreversibile del fine vita, un&#8217;occasione per Gay per alzare il tiro dalla trivialità del patema verso la maturità dei massimi sistemi. Il risultato è la tappa più equilibrata e compiuta della sua produzione, l&#8217;esempio di un cinema intimo e confidenziale capace di schivare le scorciatoie della pornografia dei sentimenti e di affidarsi all&#8217;essenziale, una misurata, bilanciata combinazione di calore e pudore, di coinvolgimento e distacco, di intensità e sdrammatizzazione.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Truman_2.jpg"><img class="alignnone wp-image-52801" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Truman_2.jpg" alt="Truman_2" width="650" height="433" /></a></p>
<p><strong><em>Truman</em></strong> sceglie pertanto un linguaggio basato sullo sguardo e sul gesto per descrivere una storia di fratellanza riconsolidata dall&#8217;insorgere della malattia, riducendo il profilo dei suoi personaggi con i loro retroscena a una pura, superflua supposizione e lavorando di sottrazione. È quindi un film giocato sul piano dell&#8217;imbarazzo e del sottacere, un esercizio di finezza sul contrasto fra cosa intendiamo dire e come siamo costretti a comunicarlo &#8211; si pensi a come viene beffardamente risolta la scena del licenziamento -, sull&#8217;omertà del quotidiano che si traduce nel grottesco (il surreale dialogo con l&#8217;impiegato delle pompe funebri) o nel patetico, come nel caso della visita lampo ad Amsterdam, struggente acme emotivo della vicenda che funziona perfettamente come piccolo saggio sul non-detto.</p>
<p>Nello stesso modo del <em>Mia madre</em> morettiano, a tirare le fila della narrazione non sono solo le programmatiche fasi del tormento di chi si prepara alla dipartita, ma soprattutto la confusione di chi resta e la vergogna di tutti di affrontarne il tabù, momenti che il cineasta catalano cattura fermandosi subito prima o riprendendo immediatamente dopo una scena madre mancata (il congedo dal figlio espatriato, il colloquio con le potenziali nuove padrone del cane, l&#8217;episodio di incontinenza al pub): ne viene fuori un&#8217;opera di notevole delicatezza psicologica molto lontana dalla volgarità del canone strappalacrime, soltanto a tratti indebolita da alcune perdonabili sbavature, come i saltuari &#8211; ma comunque pleonastici e leziosi &#8211; interventi musicali di <strong>Nico Cota</strong> o un comparto femminile relegato, forse prevedibilmente, vista la connotazione fondamentalmente virile e tendenzialmente misogina dell&#8217;universo di Gay, a mero pretesto narrativo (in primis la cugina Paula, motore di un&#8217;evitabile catarsi).</p>
<p>Gran parte della riuscita complessiva, corollario di una scrittura sottile e di una regia controllata, è da ascrivere agli interpreti di primo piano, eccellenza della scena ispanofona contemporanea, il divo argentino <strong>Ricardo Darín </strong>e la rivelazione almodóvariana <strong>Javier Cámara </strong>&#8211; per l&#8217;occasione insigniti del Goya, insieme alle tre categorie principali -, il primo un vulcano sommerso di emozioni tenute a freno, il secondo un laconico Pilade ammutolito dalla propria impotenza, entrambi, già dai tempi rispettivamente di <em>Nove regine</em> e di <em>Parla con lei</em>, prototipi di un ventaglio attoriale composito e discreto, intenso senza sfociare nel birignao, amabile senza scadere nella ruffianeria, abile ad assecondare l&#8217;idea di un racconto espresso tramite il silenzio e l&#8217;impaccio.</p>
<p>È la loro alchimia a confermare quanto <strong><em>Truman</em></strong>, non tanto il nome dell&#8217;animale domestico che rappresenta l&#8217;ultimo legame con la vita dell&#8217;amico morente, quanto il &#8220;vero uomo&#8221; (&#8220;tru(e) man&#8221;) che la sfida esistenziale ci costringe a diventare, non abbia come fulcro la morte (&#8220;ognuno muore come può&#8221;), ma le relazioni &#8211; anche &#8220;pericolose&#8221;, come quelle recitate sul palcoscenico da Julián &#8211; che vi si impongono e che permettono di superarla, <span class="_5yl5">come suggerisce l&#8217;appropriato &#8211; per una volta &#8211; titolo italiano </span>e un passaggio di consegne finale cui non basta farsi sommesso e anticlimatico per impedire di suscitare autentica commozione.</p>
<p>Un&#8217;operazione intelligente, insomma, che coniuga un&#8217;evidente meditazione sulla finzione (l&#8217;alter ego di Darín, non a caso, è una star del teatro) a un ritratto umano disarmante nella sua naturalezza, cinema medio fatto di persone e di piccole esistenze che non trascende nel popolare e di cui &#8211; pure da noi &#8211; continua a esserci davvero bisogno.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/04/21/truman-un-vero-amico-e-per-sempre-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storie pazzesche</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/12/10/storie-pazzesche/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/12/10/storie-pazzesche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2014 11:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Damiàn Szifron]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Grandinetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricardo Darin]]></category>
		<category><![CDATA[Storie Pazzesche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=40049</guid>
		<description><![CDATA[Arriva nelle sale la divertente commedia nera prodotta da Pedro Almodóvar. Surreale e grottesca come]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Relatos Salvajes, Argentina, Spagna 2014)<br />
Uscita: 11 dicembre 2014<br />
Regia: Damiàn Szifron<br />
Con: Ricardo Darin, Oscar Martinez, Dario Grandinetti<br />
Durata: 2 ore e 2 minuti<br />
Distribuito da: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/storie_pazzesche_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40052" title="storie_pazzesche_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/storie_pazzesche_1.jpg" alt="" width="500" height="329" /></a></p>
<p>Un musicista fallito raduna tutte le persone che, nell&#8217;arco di una vita, lo hanno ferito a bordo dello stesso aereo per poi farlo precipitare; una cameriera decide di vendicarsi di un boss che le ha rovinato la vita avvelenandogli il pasto; una lite tra automobilisti si trasforma in un grottesco massacro; un uomo ossessionato dalle multe cerca vendetta ; un incidente d&#8217;auto dà il via a una serie di richieste di tangenti ai danni di un magnate della finanza; una festa di matrimonio solo apparentemente idilliaca si trasforma lentamente in un incubo di crescente violenza.<br />
Sei episodi il cui unico trait d&#8217;union sembra essere quei punti di non ritorno che, una volta oltrepassati, portano le persone a compiere gesti folli e sconsiderati e la violenza a deflagrare.<br />
Quella stessa violenza che scaturisce quando circostanze tutto sommato ordinarie sfuggono di mano e raggiungono il parossismo.<br />
La vendetta e, più in generale, la volontà di rivalsa verso un sistema cieco che inesorabilmente opprime e logora i nervi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/storie_pazzesche_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40053" title="storie_pazzesche_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/storie_pazzesche_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Il film a episodi dell&#8217;argentino <strong>Damiàn Szifron</strong>, presentato all&#8217;ultimo Festival di Cannes e forte della produzione di <strong>Pedro Almodóvar</strong>, arriva nelle sale italiane ed è davvero una bella ventata di aria fresca.<br />
L&#8217;autore costruisce infatti un gioiellino di ferocissimo humour nero che, alternando sapientemente thriller e commedia, con particolare attenzione a non esagerare mai sul versante del grottesco, costruisce una carrellata di storie di ordinaria follia.<br />
Sorta di remake de <em>I Mostri</em> di Dino Risi diretto da Quentin Tarantino, la prima cosa che salta all&#8217;occhio è l&#8217;estrema cura di alcune scelte registiche e un&#8217;attenzione al dettaglio che elevano questo <em><strong>Storie pazzesche</strong></em> (per quanto la traduzione letterale Racconti selvaggi sarebbe stata molto più ficcante) da semplice prodotto d&#8217;intrattenimento a film dalla spiccata sensibilità autoriale.<br />
Soprattutto l&#8217;episodio del matrimonio &#8211; epilogo e, in qualche modo, quasi un film nel film, con i suoi trenta minuti di durata &#8211; stupisce per l&#8217;eleganza e il respiro cinematografico che non ti aspetteresti in un film così incentrato sulla scrittura e sulla trovata a effetto.</p>
<p>La riuscita del film è aiutata senza dubbio da un cast di prim&#8217;ordine, nel quale spiccano alcuni volti già piuttosto noti dalle nostre parti. E&#8217; il caso di <strong>Ricardo Darin</strong>, protagonista del bellissimo <em>Il segreto dei suoi occhi</em>, Oscar 2010 come miglior film straniero e di <strong>Dario Grandinetti</strong> che ricordiamo in <em>Parla con lei </em>di Almodóvar.<br />
L&#8217;unico neo &#8211; ma si tratta davvero di minuzie &#8211; riscontrabile in <em>Storie pazzesche</em> è forse giusto la sua durata, eccessiva per il tipo di sollecitazioni che induce nello spettatore.<br />
Se solo Szifron avesse lavorato maggiormente di lima, magari rinunciando al penultimo (e più debole) episodio, avrebbe ottenuto la reale quadratura del cerchio.<br />
Resta il fatto che, un attimo prima che le sale vengano invase dai due cinepanettoni di turno (perché quest&#8217;anno sono due) e dall&#8217;ultima incursione di Peter Jackson nella Terra di Mezzo, sarebbe davvero un peccato lasciarsi scappare questo antidoto di sana cattiveria a tutta la glassa e al buonismo che stanno per arrivarci addosso in prossimità del Natale.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2014/12/10/storie-pazzesche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
