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	<title>Movielicious &#187; Richard Armitage</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Into the Storm, il trailer del disaster movie con Richard Armitage</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 06:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Into the Storm]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Walsh]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Armitage]]></category>
		<category><![CDATA[Sarah Wayne Callies]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Quale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il regista di Final Destination 5, Steve Quale, ci porta nell'occhio del ciclone.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/into_the_storm.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37713" title="into_the_storm" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/into_the_storm.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Vi ricordate <em>Twister</em>? il disaster movie del &#8217;96 con Helen Hunt che andava a caccia di tornado? A distanza di quasi vent&#8217;anni, la storia si ripete in modo piuttosto simile con<em><strong> Into the Storm</strong></em>, pellicola diretta da <strong>Steve Quale</strong> (<em>Final Destination 5</em>) con <strong>Richard Armitage </strong>(il Thorin Scudodiquercia della trilogia de Lo Hobbit)<strong>, Sarah Wayne Callies </strong>e<strong> Matt Walsh</strong>.<br />
Il film è ambientato nella città di Silverton, che in un solo giorno, si ritrova colpita da una serie di tornado senza precedenti. Il peggio, naturalmente, deve ancora arrivare e la maggior parte della gente cerca riparo mentre un gruppo di studenti si dirige verso il vortice d’aria per testare fino a quanto può spingersi un cacciatore di tempeste per documentare gli eventi e le conseguenze di un tornado devastante. <em>Into the Storm</em> uscirà nelle sale italiane il 27 agosto, ecco le prime apocalittiche scene.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/T1XR2YY-r1U?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/T1XR2YY-r1U?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Lo Hobbit &#8211; La desolazione di Smaug</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Dec 2013 12:23:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Lo Hobbit - La desolazione di Smaug]]></category>
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		<category><![CDATA[The Hobbit - The Desolation of Smaug]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo capitolo della trilogia di Peter Jackson con un drago Smaug che leva il fiato, nonostante qualche]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Hobbit: The Desolation of Smaug, Nuova Zelanda 2013)<br />
Uscita: 12 dicembre 2013<br />
Regia: Peter Jackson<br />
Con: Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, Orlando Bloom<br />
Durata: 2 ore e 41 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/4017124_640px.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33842" title="4017124_640px" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/4017124_640px.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>A distanza di un anno dal<a href="http://www.movielicious.it/2012/12/11/lo-hobbit-un-viaggio-inaspettato/"> Viaggio inaspettato</a>, la compagnia composta da Bilbo Baggins (Martin Freeman), Gandalf il Grigio (Ian McKellen) e il manipolo di nani guidati da Thorin Scudodiquercia (Richard Armitage) prosegue la sua avventurosa odissea alla volta di Erebor, dove si troverà a dover fare i conti con il temutissimo drago Smaug, a cui un eccezionale Benedict Cumberbatch (<em>Sherlock</em>, <em>Star Trek &#8211; Into Darkness</em>) regala voce e movenze. Prima di arrivare alla resa dei conti però, i nostri avranno modo di imbattersi in creature di varia forma e natura come i malvagi orchi di Sauron, alcuni elfi dei boschi molto meno collaborativi di come li ricordavamo e perfino una sorta di &#8220;orso mannaro&#8221;.<br />
Sin dalle prime sequenze, risulta evidente come, superate le lungaggini introduttive del primo capitolo, l&#8217;azione trovi finalmente libero sfogo in un secondo atto che &#8211; in maniera non dissimile da quanto accadeva ne Le due torri &#8211; garantisce movimento continuo per tutte le sue due ore e quaranta minuti di durata. Lo spettacolo (e che spettacolo!) è quindi assicurato.</p>
<p>Permangono piuttosto le perplessità, già espresse in occasione dell&#8217;uscita del primo film, sulla scelta di spalmare una traccia narrativa esile come quella de <em>Lo Hobbit</em> &#8211; che, lo ricordiamo, è tutto sommato un libricino &#8211; in tre film di quasi tre ore ciascuno.<br />
I tolkeniani più ortodossi potrebbero obiettare che un corpus imponente come quello della Trilogia dell&#8217;Anello avesse, per forza di cose, bisogno di un prequel adeguato, ma la verità è che quegli stessi tolkeniani, di fronte a operazioni del genere, tendono a perdere buona parte della loro lucidità critica. L&#8217;impressione, in buona sostanza, è che i fan darebbero via un braccio anche solo per una sitcom, se questa fosse ambientata nella Terra di Mezzo e non sono minimamente scalfiti dal dubbio che, alla base dell&#8217;intera operazione, ci siano delle mere esigenze di mercato. E forse è anche giusto così.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/gandalf-smaug.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33844" title="gandalf-smaug" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/gandalf-smaug.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Però. C&#8217;è un però.<br />
C&#8217;è che la valutazione di un film come <em>La desolazione di Smaug</em> non può &#8211; e forse non deve &#8211; limitarsi ad un&#8217;analisi dei suoi aspetti strettamente narrativi. Perché se è vero che, per molti versi, i limiti drammaturgici della matrice letteraria iniziano a farsi sentire, Peter Jackson &#8211; che al momento è, insieme a Guillermo Del Toro, l&#8217;autore cinematografico più completo in circolazione &#8211; è molto bravo a nasconderli (o a cercare di farlo) sotto una coltre di perfezione tecnica e di effetti speciali che lasciano letteralmente di stucco.</p>
<p>La conferma dei 48 fotogrammi al secondo, applicata ad un 3D di rara efficacia, rende la visione de La desolazione di Smaug qualcosa di molto più vicino ad un&#8217;esperienza sensoriale che non alla semplice visione di un film. Questa tecnologia potrà anche non convincere appieno per la sua tendenza ad un iperrealismo che, di fatto, annulla la classica (bi)dimensione squisitamente cinematografica &#8211; e quindi anche irreale &#8211; di un film, arrivando a ridimensionare anche il valore della fotografia ad esempio, ma l&#8217;impressione di trovarsi fisicamente ai piedi della Montagna Solitaria o nelle fauci di un drago in una sorta di &#8220;spettacolo dal vivo&#8221; è davvero straordinaria e va ben oltre il semplice concetto di sospensione dell&#8217;incredulità.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/the-hobbit-the-desolation-of-smaug.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33845" title="the-hobbit-the-desolation-of-smaug" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/the-hobbit-the-desolation-of-smaug.jpg" alt="" width="500" height="291" /></a></p>
<p>Il problema semmai è che il film è assai lungo e, dopo un&#8217;ora buona di 48 fps, ti abitui anche a quello. Ciò che rimane, a quel punto, è la più classica delle storie, fatta di eroi buoni (resi leggermente meno buoni dalla presenza latente dell&#8217;Anello) e mostri cattivi. Un po&#8217; poco no? Alla luce di quanto detto finora, abbiamo deciso di optare per due valutazioni, perfettamente scisse una dall&#8217;altra.</p>
<p><strong>Voto al film</strong> 6</p>
<p><strong>Voto tecnico</strong> 9</p>
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		<title>Lo Hobbit – La desolazione di Smaug, la prima clip del film</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/03/25/lo-hobbit-%e2%80%93-la-desolazione-di-smaug-la-prima-clip-del-film/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 07:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Hobbit - La desolazione di Smaug]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Jackson]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Armitage]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri Peter Jackson ha presentato le prime scene del secondo film della trilogia de Lo Hobbit.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/the-hobbit-desolation-of-smaug.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31325" title="the-hobbit-desolation-of-smaug" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/the-hobbit-desolation-of-smaug.jpg" alt="" width="500" height="210" /></a></p>
<p>Durante un evento che ha tenuto incollati al web milioni di appassionati (anche se solo i possessori di un codice che si trova all’interno delle edizione internazionale del DVD e Blu-ray di Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato potevano accedere al canale dedicato al live event) Peter Jackson ha presentato  in diretta streaming a tutto il mondo le prime scene de Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, secondo capitolo della trilogia de Lo Hobbit, che uscirà a dicembre.</p>
<p>Il video, non ufficiale, che potete vedere cliccando <a href="http://rafrenzy.com/tag/always-bitching-about-something/"><strong>QUI</strong></a> (il blog è di uno sfegatato fan di Richard Armitage, alias Thorin Scudodiquercia) mostra Gandalf che si aggira nelle catacombe, dove incontra&#8230;.</p>
<p>Ne <em>Lo Hobbit – La desolazione di Smaug</em> ritroviamo Bilbo Baggins (Martin Freeman) ancora nel mezzo del suo avventuroso viaggio in compagnia dei nani. Tra gli incontri più spettacolari che lo attendono, quello con il  malvagio drago Smaug, a guardia dello sconfinato tesoro dei nani.<br />
La pellicola sarà nelle sale dal 12 dicembre 2013.</p>
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		<title>Lo Hobbit &#8211; Un viaggio inaspettato</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 16:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Framerate raddoppiato per il primo capitolo, troppo lungo e coinvolgente a metà, della nuova trilogia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Hobbit: An Unexpected Journey, USA &#8211; Nuova Zelanda 2012)<br />
Uscita: 13 dicembre 2012<br />
Regia: Peter Jackson<br />
Con:  Martin Freeman, Richard Armitage, Ian McKellen<br />
Durata: 2 ore e 53 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/12/slide3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29826" title="slide3" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/12/slide3.jpg" alt="" width="500" height="288" /></a></p>
<p>Dopo aver visto Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato, primo dei tre film tratti dal libro di Tolkien e diretto da Peter Jackson, ci è voluto un attimo perché ci riprendessimo. Da cosa? Dal fatto che al di là del giudizio sulla pellicola, eravamo consci di aver assistito a qualcosa di nuovo: tutto merito (o colpa) dei famigerati 48fps di cui avremo modo di parlare tra poco. Lo Hobbit racconta il viaggio di Bilbo Baggins (Martin Freeman), coinvolto in un&#8217;epica ricerca per reclamare il Regno Nanico di Erebor governato dal terribile drago Smaug. Avvicinato da Gandalf il Grigio (Ian McKellen), Bilbo si ritrova al seguito di una compagnia di tredici nani capeggiati dal leggendario guerriero Thorin Scudodiquercia (interpretato dal bravo e convincente Richard Armitage). Il viaggio li condurrà per terre piene di pericoli, abitate da Goblin, Orchi e implacabili Wargs. Il loro scopo è raggiungere l&#8217;Est e le aride Montagne Nebbiose, ma prima dovranno sottrarsi ai tunnel dei Goblin, dove Bilbo incontrerà una creatura che gli cambierà la vita per sempre&#8230; Gollum. Qui, da solo con l&#8217;inquietante creatura (splendidamente interpretata ancora una volta da Andy Serkis), sulle rive del lago sotterraneo, l&#8217;ignaro Bilbo Baggins non solo si scoprirà furbo e coraggioso, ma riuscirà a impossessarsi dell&#8217;anello legato a doppio filo alle sorti della Terra di Mezzo.</p>
<p>La visione di Lo Hobbit è davvero un viaggio inaspettato e lo è sotto più punti di vista. E&#8217; inaspettato perché mentre i tre corposi volumi tolkieniani de Il Signore degli Anelli giustificavano i tre film, tutti di durata superiore alle due ore, Lo Hobbit è un libricino per bambini di tono ben più leggero e scanzonato e dalla trama esile che ha richiesto poco più di 300 pagine per essere raccontata. Nonostante questo, Jackson ha voluto ricavarne comunque tre film. E&#8217; inaspettato perché, con queste premesse, è impossibile parlare di fedeltà al testo originale. La storia è stata allungata e arricchita con numerosi personaggi, ma quello che più colpisce è il sostanziale &#8220;stupro&#8221; del taglio narrativo e dello stile: il libretto di Tolkien è stato letteralmente plasmato dalle mani di Jackson e dei suoi per diventare a tutti gli effetti il prequel del Signore degli Anelli, la trilogia con cuicondivide le atmosfere e lo stile. E poi, ancora, la visione del film è un viaggio inaspettato perché di fatto il motivo principale per cui sarà ricordato saranno questi benedetti 48 fps. Facendo propria questa rivoluzione, Jackson ha preso un mondo che ci era divenuto ormai familiare, la Terra di Mezzo, e lo ha fatto divenire &#8220;altro&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/12/lo-hobbit2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29832" title="lo-hobbit2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/12/lo-hobbit2.jpg" alt="" width="500" height="370" /></a></p>
<p>L&#8217;essere il primo film a venir ripreso al doppio dei fotogrammi a cui siamo abituati  (24 fps standard contro i 48 abbracciati da Jackson), però non ha apportato solo delle migliorie alla resa finale del prodotto, anzi. Evitando digressioni eccessivamente tecniche, diciamo che il risultato finale è una visione più nitida e fluida delle le immagini che vediamo sullo schermo, ma è anche vero che questo effetto conferisce loro una patinatura e un&#8217;innaturalità che infastidisce. In alcuni momenti sembra di guardare una fiction tedesca, o una puntata di Quark (avete presente quando Piero Angela ricorre a quella sorta di documentari per raccontare meglio un personaggio o un dato evento storico? Ecco, quella è l&#8217;impressione), o ancora, una partita di calcio su un canale HD. In sostanza è vero che le immagini sono di gran lunga più realistiche, ma questo eccessiva concretezza a cui, evidentemente non siamo abituati, anziché immergerci di più nel racconto, non fa altro che allontanarci da questo. E allora addio alla sospensione dell&#8217;incredulità: ti aspetti sempre che da un momento all&#8217;altro in qualche parte dello schermo sbuchi Peter Jackson che grida &#8220;Motore. Azione!&#8221;. C&#8217;è anche da dire però, che il connubio 48 fps e 3D giova all&#8217;effetto stereoscopico, che risulta di gran lunga migliore rispetto a qualunque altra pellicola in 3D tradizionale, soprattutto nelle scene in cui la profondità di campo la fa da padrona. Non mancano nemmeno le scene particolarmente dinamiche in cui fa capolino l&#8217;effetto accelerato in stile slapstick, anche se bisogna sempre tener conto che Lo Hobbit, per certi versi, è un esperimento. Insomma, siamo lontani dalla perfezione, ma Peter Jackson ha fatto comunque bene a provare a regalare agli spettatori qualcosa di diverso, ora vedremo se questo nuovo modo di concepire il cinema prenderà piede o meno.</p>
<p>Al di là delle tecnologie  (il film sarà comunque proiettato in vari formati: 48fps in 3D, 24fps in 3D e nel vecchio caro 24fps in 2D, tenendo in considerazione che nel nostro paese le sale che hanno la possibilità di proiettare il film in 3D sono circa 450), Lo Hobbit ci è piaciuto a metà. L&#8217;introduzione è davvero troppo lunga, ma dopo la prima ora e venti (eehhh?) Peter Jackson si riappropria di un certo dinamismo e regala al suo pubblico qualche perla (una su tutte è rappresentata dall&#8217;incontro, riuscitissimo, tra Bilbo e Gollum, che tra l&#8217;altro è uno dei pochi momenti in cui il film è fedele al romanzo). Insomma molta carne al fuoco per quello che è solo il primo capitolo di questa nuova trilogia. Aspettiamo gli altri due episodi, certi del fatto che Jackson riuscirà a stupirci acora una volta con qualcosa di &#8220;inaspettato&#8221;. Ma da quando, ieri sera, siamo usciti dalla sala dopo aver visto Lo Hobbit c&#8217;è una domanda che ci frulla in testa: e se la magia del cinema risiedesse proprio in quei 24 fotogrammi al secondo?</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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