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	<title>Movielicious &#187; Richard Curtis</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Trash</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 08:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Sheen]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Curtis]]></category>
		<category><![CDATA[Rooney Mara]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Daldry]]></category>
		<category><![CDATA[Trash]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva nelle sale il thriller diretto da Stephen Daldry e scritto da Richard Curtis, vincitore della]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2014)<br />
Uscita: 27 novembre 2014<br />
Regia: Stephen Daldry<br />
Con: Rickson Tevez, Martin Sheen, Rooney Mara<br />
Durata: 1 ora e 54 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/trash_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39833" title="trash_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/trash_1.jpg" alt="" width="500" height="309" /></a></p>
<p>Rafael, Gardo e Gabriel sono tre ragazzini di strada che passano le loro giornate tra la le difficoltà di una qualsiasi favela brasiliana e un lavoretto allo smaltimento rifiuti per racimolare qualche soldo.<br />
Proprio rovistando in una discarica, un giorno Rafael trova un portafogli contenente la chiave di una cassetta di sicurezza e una serie di indizi che, se interpretati nel modo giusto, potrebbero far emergere alcune verità piuttosto scomode per molti uomini politici.<br />
Anche la Polizia, corrotta e asservita alle logiche del potere, è sulle tracce di quel portafogli e, quando scopre che i ragazzi ne sono entrati in possesso, dà inizio a una caccia senza esclusione di colpi.<br />
Rafael, Gardo e Gabriel si troveranno quindi a scontrarsi con un sistema per il quale si rendono ben presto conto di essere pedine molto più che sacrificabili e, con l&#8217;aiuto di Padre Juillard (<strong>Martin Sheen</strong>) e della sua assistente Olivia (<strong>Rooney Mara</strong>) proveranno a sovvertirlo con l&#8217;incoscienza che solo chi vive per strada può avere.</p>
<p>Tratto dall&#8217;omonimo romanzo per ragazzi scritto da Andy Mulligan e sceneggiato da <strong>Richard Curtis</strong> (<em>Quattro matrimoni e un funerale</em>, <em>Love Actually</em>), <em><strong>Trash</strong></em> arriva nelle sale italiane fresco di <a href="http://www.movielicious.it/2014/10/25/festival-internazionale-del-film-di-roma-2014-i-vinctori/">premio del pubblico</a> all&#8217;ultimo Festival Internazionale del Film di Roma.<br />
<strong>Stephen Daldry</strong> (<em>Billy Elliott</em>, <em>The Hours</em>) dirige con mano sicura, avvalendosi di troupe e cast quasi interamente locali questo astuto mix di denuncia sociale e thriller e il risultato è un solido prodotto di intrattenimento mainstream.<br />
Operazione per molti versi simile a quanto fatto da Danny Boyle sul versante indiano con <em>The Millionaire</em>, salta subito all&#8217;occhio come<em> Trash</em> soffra di un pesante scollamento tra vicende narrate e cornice scelta, tipico dei film che, nel tentativo di raggiungere un pubblico quanto più ampio possibile, tendono a edulcorare i temi trattati fino ad annacquarli e a diventare, di fatto, qualcosa di molto simile a brevi gite turistiche per ricchi in luoghi disagiati.<br />
E dire che di esempi di film che, negli anni, sono riusciti a mostrare i lati meno rassicuranti delle metropoli brasiliane ce ne sono diversi, due su tutti <em>Tropa de Elite</em> di José Padilha (Orso d&#8217;oro a Berlino 2008) e il più famoso<em> City of God</em> di Fernando Meirelles da cui Daldry, quasi come a volersi garantire uno status di credibilità territoriale, eredita sia il direttore della fotografia che il compositore della colonna sonora.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/trash_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39834" title="trash_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/trash_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>E&#8217; come se, nel tentativo di rendere tutto meno estraneo, ci fosse una mano chiamata a ripulire gli angoli più sporchi di San Paolo immediatamente prima che la macchina da presa ci poggi sopra lo sguardo. Anche la scelta delle due star americane &#8211; oltre che gli unici nomi in locandina a rappresentare una fonte di richiamo &#8211; appare, in quest&#8217;ottica, del tutto ornamentale e poco funzionale alla narrazione.<br />
E non sembri questa una critica di natura puramente formale, in quanto il problema attiene di più al campo dell&#8217;etica della visione che non alla sua estetica. In altri termini la domanda da porsi è se sia giusto o meno cercare di divertire il pubblico strumentalizzando una realtà che tutto è tranne che divertente.<br />
A parere di chi scrive la fruizione di <em>Trash</em> &#8211; come fu per lo stesso <em>The Millionaire </em>del resto &#8211; non può prescindere da questo tipo di valutazione nonostante il film in sé funzioni (e con Curtis a scrivere ci mancherebbe altro), abbia i ritmi giusti e i giovani attori risultino immediatamente simpatici.<br />
Alla luce di questo, la scelta del pubblico di premiarlo a Roma appare assolutamente comprensibile, quasi scontata per un film che sembra fatto apposta per ricevere riconoscimenti.<br />
Resta giusto il rimpianto per un progetto che, se solo avesse avuto il coraggio di sporcarsi di più le mani, abbandonando ogni eventuale pretesa di colonialismo culturale, avrebbe avuto forse un po&#8217; meno appeal commerciale, ma avrebbe guadagnato, in compenso, un respiro antropologico che qui latita del tutto.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Questione di tempo</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/11/07/questione-di-tempo/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 08:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[About Time]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Nighy]]></category>
		<category><![CDATA[Domhnall Gleeson]]></category>
		<category><![CDATA[Questione di tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Rachel McAdams]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Curtis]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(About Time, GB 2013)<br />
Uscita: 7 novembre 2013<br />
Regia: Richard Curtis<br />
Con: Domhnall Gleeson, Rachel McAdams, Bill Nighy<br />
Durata: 2 ore e 3 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/questione-di-tempo-slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33409" title="questione-di-tempo-slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/questione-di-tempo-slide.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Cosa succede quando incontri la donna che ritieni possa essere l&#8217;amore della tua vita, riesci a strapparle un appuntamento e, immediatamente dopo averla accompagnata a casa, realizzi che alcune cose avresti potute farle meglio o semplicemente in maniera diversa?<br />
O che avresti potuto non dire certe cose. Oppure dirle meglio.<br />
La quasi totalità delle persone non può fare altro che arrendersi di fronte all&#8217;irreversibilità degli eventi e sperare che il secondo appuntamento vada meglio. Se non addirittura che un secondo appuntamento gli venga effettivamente concesso.<br />
Tim (Domhnall Gleeson) invece no. Lui ha la possibilità di chiudere gli occhi e di tornare fisicamente all&#8217;attimo che precede quell&#8217;appuntamento per riviverlo più e più volte, fino ad avere la piena coscienza che tutto sia andato alla perfezione.<br />
Tutti gli uomini della sua famiglia hanno questo dono, anche suo padre (Bill Nighy), a cui spetta il delicato compito di rivelare il segreto ad un incredulo Tim ventunenne.<br />
Il giovane, inguaribile romantico, inizia subito a utilizzare questo potere a fini seduttivi, ma sarà solo dopo l&#8217;incontro con Mary (Rachel McAdams) che comprenderà l&#8217;importanza del tempo speso bene, anche se solo per una volta.</p>
<p>E&#8217; importante essere subito molto chiari su una cosa: questo film è un piccolo miracolo.<br />
E&#8217; un miracolo innanzitutto per quel mood di magica leggerezza che è capace di creare e di conservare in maniera ininterrotta per due ore.<br />
E&#8217; un miracolo Domhnall Gleeson, questo cucciolo d&#8217;uomo dagli occhi innamorati che sembrano stupirsi di continuo per tutto ciò che di bello gli accade, quasi a chiedersi &#8220;ma me lo merito?&#8221;.<br />
Anche Rachel McAdams è un miracolo, ma questo un po&#8217; già si sapeva. Un miniatura di donna che riesce inspiegabilmente a contenere in sé sia l&#8217;eleganza classica di Audrey Hepburn che l&#8217;ironia di Meg Ryan.<br />
Ed è un miracolo il modo in cui Richard Curtis (<em>Love Actually</em>, <a href="http://www.movielicious.it/2009/06/12/i-love-radio-rock/"><em>I Love Radio Rock</em></a>) compie l&#8217;impresa, quasi impossibile, di prendere l&#8217;elemento cardine alla base di qualsiasi commedia romantica, ossia l&#8217;eterno scontro tra le volontà dei soggetti in gioco e l&#8217;inesorabile scorrere del tempo, e ribaltarlo uscendone vittorioso, senza trasgredire a nessuna delle ferree regole del genere.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/questione-di-tempo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33410" title="questione-di-tempo" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/questione-di-tempo.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Regole che Curtis &#8211; sceneggiatore di due delle migliori commedie romantiche degli ultimi trent&#8217;anni,  <em>Quattro matrimoni e un funerale</em> e <em>Notting Hill </em>&#8211; conosce a menadito e che gli permettono, complice l&#8217;escamotage dei viaggi nel tempo, di costruire questo capolavoro deliziosamente metacinematografico in cui, ogni volta che Tim torna indietro nel tempo per compiere azioni passate in maniera diversa e riscrivere l&#8217;immediato futuro, in realtà è il regista stesso a tornare indietro e a riscrivere parte del film. Tutto ciò mentre la pellicola continua a scorrere.<br />
<em>Questione di tempo</em> diventa così un nuovo archetipo di commedia romantica che invece di limitarsi a girare intorno al concetto di perfezione (l&#8217;incontro perfetto, l&#8217;uomo perfetto) lo affronta di petto, senza risparmiarsi e risparmiarci nulla e risultando alla fine molto più simile alla vita di quanto ci si aspetterebbe da un film il cui protagonista viaggia nel tempo.<br />
I duri di cuore si astengano con estrema tranquillità.</p>
<p><strong>Voto </strong>8</p>
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		<title>I Love Radio Rock</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 10:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Nighy]]></category>
		<category><![CDATA[Kenneth Branagh]]></category>
		<category><![CDATA[Nick Frost]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Seymour Hoffman]]></category>
		<category><![CDATA[Rhys Ifans]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Curtis]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal regista di Love Actually e sceneggiatore di Quattro matrimoni e un funerale, una nuova commedia very]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(<em>The Boat That Rocked</em>, UK/Germania 2009)<br />
Uscita: 12 giugno 2009<br />
Regia: Richard Curtis<br />
Cast: Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost, Kenneth Branagh<br />
Durata: 2 ore e 15 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/phkz9nosjnnonr.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5939" title="phkz9nosjnnonr" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/phkz9nosjnnonr.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Una radio pirata che suona il rock e il pop nei Sixties inglesi, direttamente da una barca in mezzo all&#8217;oceano. Il governo bracca Radio Rock, e ben presto riesce a renderla del tutto illegale. Il film è la storia del folle equipaggio che la popola, dal periodo di massimo successo al momento tragico: bisognerà davvero spegnere i microfoni per sempre? Richard Curtis ha già diretto <em>Love Actually</em> e sceneggiato <em>Quattro matrimoni e un funerale</em>, e si vede: <em>I Love Radio Rock</em> è l&#8217;apoteosi della commedia british. Un film che straborda di personaggi e situazioni, scritto molto bene e recitato con ironia da un cast stellare. Purtroppo, però, Curtis cade nell&#8217;errore che contraddistingue spesso il suo lavoro: esagerare. Verso la fine del film, e si tratta di più di due ore, inizia a succedere di tutto e anche di più, in un crescendo di happy ending scontati, buonisti e ridondanti.</p>
<p>Poco male, tutto sommato: il film racconta un periodo davvero affascinante della storia inglese, e offre prove attoriali strepitose e cameo di prestigio, come quello davvero divertente di Emma Thompson. Il DJ Philip Seymour Hoffman è davvero la punta di diamante, ed è inutile dire che la colonna sonora manderà in visibilio tutti i fan del rock di quei tempi. l film ha ovviamente anche l&#8217;intento di ironizzare con lucida comicità sulla libertà di espressione, e ci riesce lanciando un messaggio molto forte. Due ore e un quarto che avrebbero potuto essere decisamente meno, ma comunque un compromesso accettabile tra qualità e quantità.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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