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	<title>Movielicious &#187; Richard Linklater</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Boyhood</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 08:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Richard Linklater porta al cinema la sua opera più ambiziosa e monumentale: un film lungo dodici anni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(Id, USA 2014)<br />
Uscita: 23 ottobre 2014<br />
Regia: Richard Linklater<br />
Con: Ethan Hawke, Patricia Arquette, Ellar Coltrane<br />
Durata: 2 ore e 46 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/boyhood_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39322" title="boyhood_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/boyhood_slide.jpg" alt="" width="500" height="294" /></a></p>
<p>Chi conosce un po&#8217; <strong>Richard Linklater</strong> sa bene quanto il tempo per lui sia una sorta di ossessione. Sin dagli esordi infatti il regista texano ha focalizzato i suoi lavori sullo scorrere delle ore (nel 1991 con <em>Slacker</em>, l&#8217;esperimento narrativo che segue una giornata della vita di alcuni giovani sfaccendati in quel di Austen), che poi sono diventate anni (la trilogia romantica iniziata nel 1995 con <em>Prima dell&#8217;alba</em> e terminata lo scorso anno con <em>Before Midnight</em>) e che con <em><strong>Boyhood</strong></em> si sono trasformati in decenni. Così mentre ci faceva innamorare con le infinite chiacchierate tra Jesse e Celine, ballare e divertire a tempo di musica in <em>School of Rock</em> e ci mostrava che che cosa fosse il rotoscoping con <em>A Scanner Darkly</em>, Linklater contemporaneamente preparava il suo capolavoro.</p>
<p>Per realizzare la sua ultima pellicola (Orso d&#8217;Argento per la miglior regia a Berlino 64 ) il regista ha girato una manciata di scene ogni anno per dodici anni: lo stesso cast, che dall&#8217;estate del 2002 all&#8217;ottobre del 2013 vediamo crescere, maturare e invecchiare, davanti ai nostri occhi, in un unico film. Proprio per questo motivo non ci troviamo davanti a un&#8217;opera canonica, convenzionale, nel senso che <em>Boyhood</em> ha avuto un processo produttivo talmente anomalo che sarebbe riduttivo parlarne come se fosse uno dei tanti film che arrivano in sala. Così come lo sarebbe altrettanto etichettarlo come un semplice esperimento cinematografico. Siamo davanti ad un prodotto davvero unico, il cui autore ha deciso di mettere da parte ogni trucco, inganno e svolta narrativa per concentrarsi sull&#8217;elemento &#8220;tempo&#8221; in ogni sua declinazione: i momenti, la ciclicità, le durate, i lassi e gli intervalli.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/boyhood_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39323" title="boyhood_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/boyhood_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Impariamo così a conoscere Mason (<strong>Ellar Coltrane</strong>), un bambino di otto anni, sua sorella maggiore Samantha (la figlia del regista, <strong>Lorelai Linklater</strong>), sua madre Olivia (<strong>Patricia Arquette</strong>) e suo padre Mason Sr. (un incredibile <strong>Ethan Hawke</strong>).  Siamo con Mason e con la sua sgangherata famiglia nei suoi anni  cruciali e lo accompagnamo nel non facile passaggio all&#8217;età adulta. Di  sottofondo, un&#8217;America smarrita che attraversa, proprio come il giovane  protagonista, un decennio cruciale che va dal post 11 settembre alla  seconda elezione di Obama, passando per la guerra in Iraq e la crisi  economica. Un decennio segnato dall&#8217;inizio, dallo sviluppo e dalla fine  della saga di <em>Harry Potter</em>, dal passaggio dal joystick al motion gaming e da Britney Speras a Lady Gaga.</p>
<p>Uno dei punti forti di <em>Boyhood </em>è sicuramente la scelta di voler far arrivare allo spettatore un&#8217;idea del tutto personale di cinema verità, scegliendo di non mostrare quei momenti della vita di Mason socialmente ritenuti importanti (come ad esempio il primo bacio o la consegna del diploma), che sarebbero risultati falsi in un progetto del genere, optando invece per la semplicità del quotidiano: le liti con la sorella, il rapporto con i genitori separati e quello con i vari compagni di sua madre. Tutto scorre con una sorprendente fluidità, la regia è impeccabile così come lo sono gli interpreti. E, superata la sensazione di straniamento che la visione di un&#8217;opera simile può suscitare, continueremo a pensare a <em>Boyhood</em> come al racconto di formazione più intimo e anticonvenzionale che sia mai arrivato al cinema.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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		<title>Golden Globe 2015: i vincitori</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2015 07:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il resoconto della serata che ha visto il trionfo di Boyhood e di Grand Budapest Hotel. Ma anche quello]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_40534" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/golden-globe-boyhood-1030x615.jpg"><img class="size-full wp-image-40534" title="golden-globe-boyhood-1030x615" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/golden-globe-boyhood-1030x615.jpg" alt="" width="500" height="298" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Boyhood</p></div>
<p>Si è conclusa da poco la cerimonia di premiazione della 72esima edizione dei <strong>Golden Globe</strong>, premi assegnati dalla stampa estera a Hollywood. E&#8217; stata una serata all&#8217;insegna dell&#8217;intrattenimento, ma anche dell&#8217;attualità e di grande solidarietà nei confronti delle vittime degli attentati di Parigi. Numerosi sono stati i divi che hanno sfilato sul tappeto rosso con cartelli, spillette o altri accessori che riportavano ben in vista la scritta &#8220;Je suis Charlie&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/north_korea.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40535" title="north_korea" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/north_korea.jpg" alt="" width="500" height="417" /></a></p>
<p>Molto serrata la conduzione <strong>Tina Fey </strong>e <strong>Amy Poehler</strong>, che hanno portato avanti lo show con il solito ritmo ben sostenuto, inframezzandolo con diversi sketch nei quali hanno tirato in mezzo tanto la <strong>Corea del Nord </strong>e il film<em> The Interview</em>, quanto le recenti accuse di violenza sessuale a Bill Cosby.</p>
<div id="attachment_40536" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/grand-budapest-hotel-cast.jpg"><img class="size-full wp-image-40536" title="grand-budapest-hotel-cast" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/grand-budapest-hotel-cast.jpg" alt="" width="500" height="336" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Grand Budapest Hotel</p></div>
<p>I riconoscimenti più importanti sono andati al film drammatico di Richard Linklater <em><strong>Boyhood</strong></em> (Miglior Film Drammatico, Miglior Regista e Migliore Attrice non Protagonista) e alla commedia di Wes Anderson <em><strong>The Grand Budapest Hotel</strong></em>. Battuto su tutti i fronti<em> Selma &#8211; La strada per la libertà</em>, che si è dovuto consolare con un magro premio per la Migliore Canzone originale.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/michael_keaton.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40537" title="michael_keaton" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/michael_keaton.jpg" alt="" width="223" height="315" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/amy_adams_winning.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40538" title="amy_adams_winning" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/amy_adams_winning.jpg" alt="" width="316" height="315" /></a></p>
<p>Ma il grande sconfitto della serata è il <em><strong>Birdman</strong></em> di Alejandro González Iñárritu: con il più alto numero di candidature, sette, è riuscito a portare a casa solo due riconoscimenti, quello a <strong>Michael Keaton</strong> come Miglior Protagonista in una Commedia o Musical e quello alla Migliore Sceneggiatura. A <strong>Amy Adams</strong> è andato invece il globo per la Migliore Interpretazione Femminile in una Commedia per <em>Big Eyes</em> e a <strong>Julianne Moore</strong> il riconoscimento per la Migliore Interpretazione Femminile in un Film Drammatico per <em>Still Alice</em>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/julianne_moore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40539" title="julianne_moore" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/julianne_moore.jpg" alt="" width="249" height="352" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/eddie_redmayne.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40541" title="eddie_redmayne" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/eddie_redmayne.jpg" alt="" width="269" height="352" /></a></p>
<p>Come da copione, a<strong> George Clooney</strong> è andato il premio alla carriera Cecil B. DeMille, che l&#8217;attore e regista ha dedicato a sua moglie <strong>Amal Alamuddin</strong>, con un discorso particolarmente romantico:</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/george_clooney_speech.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40540" title="george_clooney_speech" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/george_clooney_speech.jpg" alt="" width="500" height="312" /></a></p>
<p><em>&#8220;Il mio 2014 è stato davvero stupendo nonostante le critiche ricevute dal mio ultimo film, Monuments Men. E lo è stato anche perché sono sempre stato per il carpe diem, per cogliere l&#8217;attimo e le occasioni quando mi si presentavano davanti. Ma a cinquantatré anni ho scoperto la bellezza di avere al mio fianco qualcuno da amare e che ti ami allo stesso modo, che abbracci completamente la tua vita, anche se, appunto, hai cinquantatré anni. Amal, non potrei essere più fiero di essere tuo marito!&#8221;</em></p>
<p><strong><br />
La lista completa dei vincitori nella categoria cinema</strong></p>
<p><strong>Miglior film drammatico</strong><br />
Boyhood di Richard Linklater</p>
<p><strong>Miglior regia</strong><br />
Richard Linklater – Boyhood</p>
<p><strong>Migliore attrice protagonista (in un film drammatico)</strong><br />
Julianne Moore &#8211; Still Alice</p>
<p><strong>Migliore attore protagonista (in un film drammatico)</strong><br />
Eddie Redmayne – La teoria del tutto</p>
<p><strong>Miglior film (commedia o musical)</strong><br />
The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson</p>
<p><strong>Migliore attrice protagonista (commedia o musical)</strong><br />
Amy Adams &#8211; Big Eyes</p>
<p><strong>Migliore attore protagonista (commedia o musical)</strong><br />
Michael Keaton &#8211; Birdman</p>
<p><strong>Migliore attrice non protagonista</strong><br />
Patricia Arquette – Boyhood</p>
<p><strong>Migliore attore non protagonista </strong><br />
J.K. Simmons – Whiplash</p>
<p><strong>Migliore sceneggiatura</strong><br />
Alexander Dinerlaris, Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Armando Bo – Birdman</p>
<p><strong>Miglior film d&#8217;animazione</strong><br />
Dragon Trainer 2 (DreamWorks Animation LLC; Twentieth Century Fox)</p>
<p><strong>Miglior film in lingua straniera</strong><br />
Leviathan di Andrey Zvyagintsev (Russia)</p>
<p><strong>Migliore canzone originale</strong><br />
Glory di John Legend, Common &#8211; Selma &#8211; La strada per la libertà</p>
<p><strong>Migliore colonna sonora originale </strong><br />
Jóhann Jóhannsson &#8211; La teoria del tutto</p>
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		<title>Boyhood</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 13:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Richard Linklater porta al cinema la sua opera più ambiziosa e monumentale: un film lungo dodici anni.]]></description>
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(Id, USA 2014)<br />
Uscita: 23 ottobre 2014<br />
Regia: Richard Linklater<br />
Con: Ethan Hawke, Patricia Arquette, Ellar Coltrane<br />
Durata: 2 ore e 46 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/boyhood_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39322" title="boyhood_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/boyhood_slide.jpg" alt="" width="500" height="294" /></a></p>
<p>Chi conosce un po&#8217; <strong>Richard Linklater</strong> sa bene quanto il tempo per lui sia una sorta di ossessione. Sin dagli esordi infatti il regista texano ha focalizzato i suoi lavori sullo scorrere delle ore (nel 1991 con <em>Slacker</em>, l&#8217;esperimento narrativo che segue una giornata della vita di alcuni giovani sfaccendati in quel di Austen), che poi sono diventate anni (la trilogia romantica iniziata nel 1995 con <em>Prima dell&#8217;alba</em> e terminata lo scorso anno con <em>Before Midnight</em>) e che con <em><strong>Boyhood</strong></em> si sono trasformati in decenni. Così mentre ci faceva innamorare con le infinite chiacchierate tra Jesse e Celine, ballare e divertire a tempo di musica in <em>School of Rock</em> e ci mostrava che che cosa fosse il rotoscoping con <em>A Scanner Darkly</em>, Linklater contemporaneamente preparava il suo capolavoro.</p>
<p>Per realizzare la sua ultima pellicola (Orso d&#8217;Argento per la miglior regia a Berlino 64 ) il regista ha girato una manciata di scene ogni anno per dodici anni: lo stesso cast, che dall&#8217;estate del 2002 all&#8217;ottobre del 2013 vediamo crescere, maturare e invecchiare, davanti ai nostri occhi, in un unico film. Proprio per questo motivo non ci troviamo davanti a un&#8217;opera canonica, convenzionale, nel senso che <em>Boyhood</em> ha avuto un processo produttivo talmente anomalo che sarebbe riduttivo parlarne come se fosse uno dei tanti film che arrivano in sala. Così come lo sarebbe altrettanto etichettarlo come un semplice esperimento cinematografico. Siamo davanti ad un prodotto davvero unico, il cui autore ha deciso di mettere da parte ogni trucco, inganno e svolta narrativa per concentrarsi sull&#8217;elemento &#8220;tempo&#8221; in ogni sua declinazione: i momenti, la ciclicità, le durate, i lassi e gli intervalli.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/boyhood_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39323" title="boyhood_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/boyhood_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Impariamo così a conoscere Mason (<strong>Ellar Coltrane</strong>), un bambino di otto anni, sua sorella maggiore Samantha (la figlia del regista, <strong>Lorelai Linklater</strong>), sua madre Olivia (<strong>Patricia Arquette</strong>) e suo padre Mason Sr. (un incredibile <strong>Ethan Hawke</strong>).  Siamo con Mason e con la sua sgangherata famiglia nei suoi anni  cruciali e lo accompagnamo nel non facile passaggio all&#8217;età adulta. Di  sottofondo, un&#8217;America smarrita che attraversa, proprio come il giovane  protagonista, un decennio cruciale che va dal post 11 settembre alla  seconda elezione di Obama, passando per la guerra in Iraq e la crisi  economica. Un decennio segnato dall&#8217;inizio, dallo sviluppo e dalla fine  della saga di <em>Harry Potter</em>, dal passaggio dal joystick al motion gaming e da Britney Speras a Lady Gaga.</p>
<p>Uno dei punti forti di <em>Boyhood </em>è sicuramente la scelta di voler far arrivare allo spettatore un&#8217;idea del tutto personale di cinema verità, scegliendo di non mostrare quei momenti della vita di Mason socialmente ritenuti importanti (come ad esempio il primo bacio o la consegna del diploma), che sarebbero risultati falsi in un progetto del genere, optando invece per la semplicità del quotidiano: le liti con la sorella, il rapporto con i genitori separati e quello con i vari compagni di sua madre. Tutto scorre con una sorprendente fluidità, la regia è impeccabile così come lo sono gli interpreti. E, superata la sensazione di straniamento che la visione di un&#8217;opera simile può suscitare, continueremo a pensare a <em>Boyhood</em> come al racconto di formazione più intimo e anticonvenzionale che sia mai arrivato al cinema.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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		<title>Trailer ufficiale per Boyhood</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/04/26/un-trailer-ufficiale-per-boyhood/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2014 12:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un assaggio dell'ambizioso film di Richard Linklater, girato nell'arco di undici anni. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/boyhood.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36523" title="boyhood" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/boyhood.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>La IFC Films ha reso disponibile online il primo trailer ufficiale di <em><strong><em><strong>Boyhood</strong></em>od</strong></em>, il film girato da <strong>Richard Linklater</strong> (<em>Dazed and Confused, Before Sunrise, Before Sunset, Before Midnight</em>) nell&#8217;arco di undici anni, dal 2002 al 2013.</p>
<p>In principio il regista ha coinvolto <strong>Ellar Coltrane </strong>(che all&#8217;epoca aveva solo sei anni) e ha continuato le riprese del film ogni anno durante l&#8217;estate, con un cast che include, tra gli altri, <strong>Ethan Hawke</strong>, <strong>Patricia Arquette</strong> e <strong>Lorelei Linklater</strong> (sua figlia). Il risultato è una pellicola straordinaria che segue evoluzione e vicissitudini di una famiglia nell&#8217;arco di oltre un decennio in cui accade di tutto: dai figli che diventano adolescenti al divorzio dei genitori. <em><strong>Boyhood</strong></em>, presentato sia al <em>Sundance </em>che a <em>Berlino</em>, finora ha riscosso un successo considerevole da parte di pubblico e critica. L&#8217;uscita negli States è prevista nel mese di luglio.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/Ys-mbHXyWX4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/Ys-mbHXyWX4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Berlino 64: i vincitori</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/02/15/berlino-64-i-vincitori/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Feb 2014 20:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Orso d'oro al thriller cinese Black Coal, Thin Ice. Linklater premiato per la regia mentre la giuria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/black-coal-thin-ice.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-34943" title="black-coal-thin-ice" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/black-coal-thin-ice.jpg" alt="" width="500" height="320" /></a></p>
<p>Ha chiuso i battenti questa sera la <strong>64esima edizione del Festival di Berlino</strong>. Ad aggiudicarsi il riconoscimento più ambito, l&#8217;<strong>Orso d&#8217;oro</strong> è stato il film <strong><em>Bai rin Yan Huo</em></strong> (<strong><em>Black Coal, Thin Ice</em></strong>) del regista cinese <strong>Diao Yinan</strong>.  Un premio doppio, in realtà, dato che al protagonista <strong>Liao Fan</strong> è stato assegnato anche l&#8217;Orso d&#8217;argento per il Miglior Attore. La storia raccontata da Yinan inizia nel 1999 quando in un piccola cittadina della Cina del nord, vengono scoperti una serie  di cadaveri. Un terribile incidente occorso durante un tentativo di  cattura del killer lascia due poliziotti a terra morti e un terzo  gravemente ferito. L&#8217;agente sopravvissuto, Zhang Zili, viene sospeso  dall&#8217;incarico ed è costretto ad andare a lavorare in una fabbrica come  guardia di sicurezza. Cinque anni dopo, una nuova serie di omicidi.  Aiutato da un ex collega, Zhang decide di investigare sul caso e scopre  che le <span class="details" style="display: inline;">vittime sono  collegate a Wu Zhizhen, una giovane donna che lavota in una lavanderia.  Fingendosi cliente, Zhang comincia a osservarla e ben presto se ne  innamora.</span></p>
<p>A <strong>Wes Anderson</strong> è andato invece il <strong>Gran Premio della Giuria</strong>, per <a href="http://www.movielicious.it/2014/01/22/the-grand-budapest-hotel-il-trailer-italiano/"><em><strong>The Grand Budapest Hotel</strong></em></a>, film di apertura della kermesse.</p>
<p>Premiato per la regia, <strong>Richard Linklater</strong> con <strong><em>Boyhood</em></strong>, pellicola molto apprezzata da pubblico e critica e data come favorita nella corsa all&#8217;Orso d&#8217;oro. Il film che racconta la vita di un tipico  ragazzo americano, dall&#8217;infanzia fino all&#8217;ingresso al college è stato realizzato nell&#8217;arco di dodici anni. Le riprese erano infatti iniziate nel 2002 e da quel momento, ogni anno per alcune settimane, Linklater  ha radunato lo stesso cast sia artistico che tecnico, per proseguire la lavorazione di un  lungometraggio sui generis in cui la crescita dei personaggi e quella degli attori corrispondono.<br />
Ecco l&#8217;elenco dei premiati, tra cui spiccano diversi titoli asiatici.</p>
<p><strong>Orso d&#8217;oro per il miglior film:</strong><br />
Black Coal, Thin Ice di Diao Yinan<br />
<strong><br />
Orso d&#8217;argento Gran Premio della Giuria:</strong><br />
The Grand Budapest Hotel, di Wes Anderson</p>
<p><strong>Premio Alfred Bauer per l&#8217;innovazione:</strong><br />
Aimer, boire, et chanter di Alain Resnais<br />
<strong><br />
Orso d&#8217;argento per la miglior regia:</strong><br />
Richard Linklater per Boyhood</p>
<p><strong>Orso d&#8217;argento per la migliore attrice:</strong><br />
Takako Matsu per The Little House</p>
<p><strong>Orso d&#8217;argento per il miglior attore:</strong><br />
Liao Fan per Black Coal, Thin Ice</p>
<p><strong>Orso d&#8217;argento per la miglior sceneggiatura:</strong><br />
Dietrich Brüggemann e Anna Brüggemann per Kreuzweg</p>
<p><strong>Orso d&#8217;argento per il miglior contributo tecnico:</strong><br />
Zeng Jian per la fotografia di Blind Massage</p>
<p><strong>Premio per la migliore opera prima:</strong><br />
Güeros di Alonso Ruizpalacios<br />
<strong><br />
Panorama &#8211; Premio del Pubblico, fiction:</strong></p>
<p>1° Difret di Zeresenay Berhane Mehari, Etiopia<br />
2° The Way He Looks di Daniel Ribeiro, Brasile<br />
3° Brides di Tinatin Kajrishvili, Georgia</p>
<p><strong>Panorama &#8211; Premio del Pubblico, documentari:</strong></p>
<p>1° Der Kreis di Stefan Haupt, Svizzera<br />
2° Finding Vivian Maier, di John Maloof &amp; Charlie Siskel, USA<br />
3° Meine Mutter, ein Krieg und ich di Tamara Trampe &amp; Johann Feindt</p>
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